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Da: Giancarlo Petti 
  Costruttori di flauti di canna.
[06-07-2007]  
Vogliamo provare a fare un censimento dei costruttori di flauti di canna, magari per Regione?

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[121]   
Da: Michele 
('mPalemmo)
  Re: Costruttori di flauti di canna.
[23-01-2008]  
Io non sono un gran costruttore....però ho avuto la fortuna di conoscere un'anziano costruttore, ho appuntato le sue dritte e ora le riporterò, se trovate qualche stranezza o difformità dalle tecniche solitamente riportate da altri, penso che l'importante sia il risultato e personalmente non ho mai visto friscaletti in grado di raggiungere tre ottave di estensione così come fanno i suoi (mizzica!!!!).

Per fare un buon friscaletto siciliano non esistono delle dimensioni standard, esiste l'esperienza soltanto, infatti la distanza e le dimensioni dei fori dipendono dalla portata in aria dello strumento, e come sapete ci sono friscaletti più o meno grossi... ogni costruttore ha le sue. Tra l'altro ricordo che usando canna maschio (più spessa) si ottengono strumenti di solito in do, re, mentre usando canne femmine si ottengono strumenti in sol, la (a dimensioni standard ovviamente...).
La canna maschio ha uno spessore maggiore della femmina, facendo dei confronti si dovrebbe facilmente essere in grado di distinguerle e comunque....consiglio, prendi quella che ti capita, maschio o femmina che sia, tagliala quanto vuoi tu...e vedi in che tonalità ti esce, dopo un po' di esperienza saprai fare previsioni, anche se magari con l'approssimazione di un tono, un tono e mezzo... la canna di solito va tagliata della lunghezza di circa 20 cm, bisogna lasciare da una parte un'internodo e una lunghezza di canna, dopo l'internodo, di almeno 1 centimetro, questa parte costituisce la coda dello strumento e verrà usata per l'accordatura e anche la definizione del timbro (più o meno cupo).... all'interno, inizialmente, l'internodo non va sfondato...

La sperimentazione, costituisce, secondo me, la via più breve per imparare ad intonarli bene "ad occhio", ricordo in proposito che i fori nn sn mai perfetti e che stabilite le dimensioni e le distanze, bisogna poi apportare delle piccole correzioni per avere un'accordatura perfetta, in qualunque caso...

Per fare un Friscaletto suonabile occorre canna palustre (arundo donax): Deve essere "siccagna" ovvero presa lontano dal mare, da posti troppo umidi e vicino i fiumi, si capisce che la canna è buona quando non ha le righe (venature) tanto grosse da essere visibili sulla superficie della canna. Altra indicazione: la canna è particolarmente dura.
la canna deve essere stagionata almeno 15-20 anni, come trovare canne così vecchie? basta andare in montagna (madonie, nebrodi...) e chiedere a contadini che tengono ste canne per il tutoraggio delle piante praticamente accatastate da generazioni, quelle canne hanno sicuramente i requisiti richiesti.

I fori secondo tradizione vanno praticati a fuoco, si dovrebbe usare un cuneo metallico reso incandescente, veramente l'anziano costruttore mi ha detto che in tempi antichi per fare i fori si usava un legnetto di salice; riporto le sue parole: "che incandescente fora la canna come il burro".


Altre informazioni:
- I fori devono essere perfettamente in linea con il becco, possibile in fase di realizzazione controllare guardando lo strumento da dietro, pena: il timbro dello strumento.
- I fori vanno cominciati dal basso.
- Iniziare a fare i fori con un diametro minimo (3-4 mm) ad occhio, e poi cominciare a vedere l'accordatura.
- I fori calanti si portano a tono aumentando il diametro dei fori, progressivamente, dal basso verso l'alto, ovvero in direzione del becco.
- l'ottava perfetta, considerando che il friscaletto ha il portavoce (come i flauti dolci) si regola ad occhio, considerando la distanza dalla finestrella al primo foro superiore (escluso quindi il portavoce), su questo però ho dei piccoli dubbi.
- una volta accordati i fori si può cominciare a vedere la scala sulla quale è stata costruita, a partire dalla tonica (III foro).
- Di solito l'ultimo foro è un po' più lungo .
- gli ultimi ad essere intonati devono essere gli ultimi 2 fori e il portavoce.
- Il nodo alla fine della canna ci deve essere sempre perchè garantisce una buona vibrazione (consistenza del suono), e perchè regolando l'apertura interna del foro è possibile modificare intonazione, fiato che occorre per suonare e pure il timbro (aprendola si alza l'intonazione).
- Per alzare la tonalità si accorcia la canna, ma fino al nodo e non oltre.
- Le misure perfette dell'apertura che taglia l'aria nel becco sono
6,5-7mm x 8 mm, ovviamente si tratta di misura indicativa xchè l'apertura dipende dalla grossezza della canna.
- Il canale che porta l'aria alla finestrella va sagomato sia nella zeppa che all'interno della canna e deve avere sezione via via decrescente, in modo che possa aumentare la pressione dell'aria e arrivare abbastanza potente alla finestrella.
- Il canale suddetto deve essere anche ben direzionato verso la linguetta che taglia l'aria e bisogna strutturare la zeppa in modo che non ci siano perdite d'aria.
- La zeppa si può fare con legno di fico (stagionato) visto che è facile da lavorare (e non si sbriciola come il sughero).

Ricordo infine che i friscaletti siciliani sono con fori 7+2 o 8+1, quelli più diffusi sono i 7+2 e i due fori posteriori sono: quello vicino al becco è portavoce, l'altro è nota.
Il becco può essere sagomato in due diverse maniere: o angolato o ricurvo, il primo se non sbaglio è detto alla messinese, il secondo alla catanese....
Scusate se ho scritto male le info ma le ho ricopiate un po' dagli appunti e da cose scritte in un'altro sito, sempre da me, in base ai miei appunti, un po' da ricordi... spero solo di poter rivedere l'anziano costruttore di cui ho parlato, visto che presto andrà in pensione e si trasferirà...
Circa il discorso del microonde, l'anziano costruttore mi ha detto che è possibile usarlo, (stagionatura di 20 anni in 20 minuti) ma molti hanno avuto dei dubbi, così ho fatto ricerche che possono esaudire ogni dubbio, i risultati li riporterò appena possibile...



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[122]   
Da: Luigi 
(cerchiara/bologna)
  Re: Costruttori di flauti di canna.
[23-01-2008]  
Grazie per le preziosissime informazioni... era questo quello che intandevo quando parlavo della condivisione delle conoscenze e della riproducibilità delle stesse....

Poi volevo chiederti se hai inserito delle foto èpotresti rifarlo perchè non sono visulizzabili e se mi dai il sito a cui accennati per le informazioni che ci hai dato...



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[123]   
Da: Michele 
('mPalemmo)
  Re: Costruttori di flauti di canna.
[23-01-2008]  
non sono foto ho copincollato sistemando quello che ho scritto lì, nell'altro sito e c'erano dei tasti che si sono riportati da soli....e non so se si possono mettere link sul sito, credo che l'amministratore dovrebbe autorizzarmi...

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[124]   
Da: Giancarlo Petti 
(molise)
  Re: Costruttori di flauti di canna.
[24-01-2008]  
Ciao Michele e ciao Lugi.

Le notizie riportate sono interessanti, anche se un pochino confuse e note agli addetti ai lavori, però, visto che comunque sono molto utili, mi permetto, in tutta umiltà e in qualità di costruttore di friscaletti, di commentarle un po'.
Chiaramente pretendo ogni eventuale correzione, a quanto riporto a commento.

Tu dici:
“ I fori devono essere perfettamente in linea con il becco”

E' consigliato, ma non tassativo. Alcuni fori sono talmente “disallineati” che sono addirittura nella parte posteriore dello strumento, senza grosse influenze sul “timbro”.

“possibile in fase di realizzazione controllare guardando lo strumento da dietro, pena: il timbro dello strumento"

Più facile tracciare una linea a matita sulla quale allineare i fori. A guardare da dietro non si vede assolutamente nulla; casomai guardare dall'alto in basso, dal becco in giù, tenendo il flauto inclinato.

"I fori vanno cominciati dal basso"
"Cominciati" suona malissimo, è pero verissimo: il primo foro da fare è quello inferiore.

"Iniziare a fare i fori con un diametro minimo (3-4 mm) ad occhio, e poi cominciare a vedere l'accordatura"

E' vero che bisogna fare fori piccoli inizialmente, però la dimensione dipende da fattori diversi: diametro e lunghezza della canna e nota che il foro deve dare. A volte 3-4 mm sono già troppi e ... non si può tornare indietro!

"I fori calanti si portano a tono aumentando il diametro dei fori, progressivamente, dal basso verso l'alto, ovvero in direzione del becco"

E' vero.

"l'ottava perfetta, considerando che il friscaletto ha il portavoce (come i flauti dolci) si regola ad occhio, considerando la distanza dalla finestrella al primo foro superiore (escluso quindi il portavoce), su questo però ho dei piccoli dubbi"

“L'ottava perfetta” (buona intonazione complessiva) si ottiene facendo bene tutte le operazioni e nell'ordine giusto. La distanza del primo foro dalla finestrella è una conseguenza della distanza tra i fori, visto che si inizia dal basso. Dipende comunque dal diametro e dalla lunghezza dello strumento.



"una volta accordati i fori si può cominciare a vedere la scala sulla quale è stata costruita, a partire dalla tonica (III foro)"

Beh!.... Per accordare i singoli fori bisogna sapere in partenza la scala che si vuol ottenere.
Giusto dire che con i due fori inferiori aperti si ha la “tonalità” dello strumento.

"Di solito l'ultimo foro è un po' più lungo .gli ultimi ad essere intonati devono essere gli ultimi 2 fori e il portavoce."

Se la distanza tra i fori è “giusta” i fori saranno di ugual diametro, altrimenti saranno diversi tra loro. Vale anche per l'ultimo.

- Il nodo alla fine della canna ci deve essere sempre perchè garantisce una buona vibrazione (consistenza del suono), e perchè regolando l'apertura interna del foro è possibile modificare intonazione, fiato che occorre per suonare e pure il timbro (aprendola si alza l'intonazione).

Giusto. In più garantisce una certa resistenza allo schiacciamento, che non guasta.

"Per alzare la tonalità si accorcia la canna, ma fino al nodo e non oltre"

Vero. E' la prima operazione da fare. La si fa appunto per intonare lo strumento nella scala voluta (quello che dicevamo prima)

" Le misure perfette dell'apertura che taglia l'aria nel becco sono
6,5-7mm x 8 mm, ovviamente si tratta di misura indicativa xchè l'apertura dipende dalla grossezza della canna."

Sono misure molto indicative. In effetti dipendono dalla canna.
Misurando tanti strumenti che ci soddisfano come suono, è possibile scoprire le proporzioni tra dimensioni della canna, finestrella, fori.
La maniera migliore, per non sbagliare è quella di “copiare” uno strumento buono. Senza però smettere di sperimentare.

"Il canale che porta l'aria alla finestrella va sagomato sia nella zeppa che all'interno della canna e deve avere sezione via via decrescente, in modo che possa aumentare la pressione dell'aria e arrivare abbastanza potente alla finestrella."

Diciamo di sì. La sezione decrescente, si può ottenere in diversi modi, ma non è necessaria in maniera tassativa.

"Il canale suddetto deve essere anche ben direzionato verso la linguetta che taglia l'aria e bisogna strutturare la zeppa in modo che non ci siano perdite d'aria."

Giusto

"La zeppa si può fare con legno di fico (stagionato) visto che è facile da lavorare (e non si sbriciola come il sughero)."

Di questo abbiamo già parlato precedentemente.

"Ricordo infine che i friscaletti siciliani sono con fori 7+2 o 8+1, quelli più diffusi sono i 7+2 e i due fori posteriori sono: quello vicino al becco è portavoce, l'altro è nota."

Vero che il più diffuso e conosciuto è il 7+2, ma ve ne sono davvero tanti modelli diversi.

"Il becco può essere sagomato in due diverse maniere: o angolato o ricurvo, il primo se non sbaglio è detto alla messinese, il secondo alla catanese....
Scusate se ho scritto male le info ma le ho ricopiate un po' dagli appunti e da cose scritte in un'altro sito, sempre da me, in base ai miei appunti, un po' da ricordi... spero solo di poter rivedere l'anziano costruttore di cui ho parlato, visto che presto andrà in pensione e si trasferirà.."

Non ti devi scusare di nulla: grazie per il contributo.
Se ne hai la possibilità facci sapere ancora qualcosa o semplicemente le tue impressioni- riflessioni. .


"Circa il discorso del microonde, l'anziano costruttore mi ha detto che è possibile usarlo, (stagionatura di 20 anni in 20 minuti) ma molti hanno avuto dei dubbi, così ho fatto ricerche che possono esaudire ogni dubbio, i risultati li riporterò appena possibile..."

Per favore... basta con il microonde!!
Tutti i processi di stagionatura sono “riproducibili” in maniera diversa dal naturale decorso, ma non è la stessa cosa.
Usare alte temperature per esempio, provoca sì “l'evaporazione dell'umidità residua”, ma non “compatta” il legno come nel processo naturale, si avrà quindi una struttura più porosa, dal suono ovattato e pronta a riprendere l'umidità persa così fretta.
... A me il vino invecchiato con i trucioli di legno... non piace!

Saluti, Giancarlo Petti

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[125]   
Da: Michele 
('mPalemmo)
  Re: Costruttori di flauti di canna.
[24-01-2008]  
Grazie per le dritte Giancarlo! mi rendo conto di aver strutturato male anche ciò che ho scritto, è dovuto al fatto che ho ricopiato appunti datimi verbalmente quindi "prima che scappassero di mente".
Non sarebbe utile formalizzare quanto detto e preparare un manuale magari in pdf, o comunque raccogliere assieme le informazioni del forum e trascriverle in questo sito così come per le chitarre battenti?
Giancarlo visto che hai molta esperienza mi daresti qualche dritta sulla realizzazione del canaletto che porta l'aria alla finestrella? In fin dei conti intonare lo strumento non è così difficile, tutto il difficile sta nel fare un buon canaletto, almeno secondo me... e riuscire a strutturarne uno bene può garantire la riuscita di un'ottimo strumento.


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[126]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: Costruttori di flauti di canna.
[24-01-2008]  
Siete formidabili!

Da questo argomento ne sta uscendo un super manuale sulla costruzione dei flauti di canna.
Benché non sappia suonare un "piffero" mi sono appassionato alle tecniche che state descrivendo, tanto che proverò a costruirne uno.

E, a proposito di ance di canna, vi lancio una "sfida": come vedreste un organetto equipaggiato con ance battenti semplici di canna al posto delle tradizionali ance libere di acciaio armonico?
Ci sto pensando da un paio d'anni ma non mi azzardo andora a sperimentarle. Ne servirebbero 42 bene intonate.

Pino

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[127]   
Da: Giancarlo 
  Re: Costruttori di flauti di canna.
[24-01-2008]  
Caro Pino, che piacere averti di nuovo di nuovo in questo topic.
Non ho dimenticato che devi ancora rivevere uno dei miei "friscaletti".

L'idea di un organetto che funzioni con le ance di canna è fantastica.
Potresti provare, magari tipo "ddu bbotte" con meno note e quindi meno ance!

Il super manuale, (esagerato!) in realtà lo sto realizzando pian piano, ma siccome le cose mi piace farle bene, lo renderò fruibile a tutto quando sarà sistemato completamente, con delle belle foto esplicative e quant'altro necessario per renderlo presentabile! (anche se molto lo sto dicendo poco alla volta)

Saluti, Giancarlo.


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[128]   
Da: Giancarlo 
  Re: Costruttori di flauti di canna.
[24-01-2008]  
Caro Michele hai ragione, un canaletto aftto bene è una garanzia per uno strumento perfetto!
Nei tuoi appunti hai detto tutto quanto è necessario sapereper farlo.
Che posso aggiungere?
Un principio importante è sempre quello di non esagerare e farlo troppo largo o troppo profondo
Si può sempre allargare, restringere no!! (si può anche tentare, aggiungendo cera o ceralacca, ma è molto difficile!)

A proposito delle tre ottave: un friscaletto 7+2 fori fa un ottava e mezza, se si manda dentro più fiato fa qualche nota più acuta, con un suono però "sgradevole". Chi ti ha detto che ne tira fuori tre ottave?

SIcuro che non si tratti di un 6+1 della Sicilia occidentale?
Saluti, Giancarlo.


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[129]   
Da: Avvocatista 
(GrandeLucania)
  Re: Costruttori di flauti di canna.
[24-01-2008]  
Pino sei un mito.

Finalmente vedremo gli organettisti appartarsi in un angolino ad accordare l'organetto.

Della serie: "La vendetta degli zampognari".

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[130]   
Da: Michele 
('mPalemmo)
  Re: Costruttori di flauti di canna.
[24-01-2008]  
Giancarlo non ne ho sentito parlare, l'ho visto, realizzato dall'anziano costruttore (di fisarmoniche soprattutto, ma ho visto anche un violino fatto da lui) di cui ho parlato. Posso aggiungere una cosa, a detta del costruttore il primo foro, quello vicino alla "culazza" non ha funzione di intonazione dello strumento ,ma è un secondo portavoce utile proprio a prendere la terza ottava. Personalmente la ritengo una cosa assurda e mai vista fare in altri friscaletti, ma che devo dire, l'ho visto coi miei occhi e per quanto stupito non mi resta che crederci!
Tra l'altro il suono della terza ottava, benchè acutissimo, non era rauco, graffiante e non presentava brutture...

Sapete una cosa? l'idea dell'organetto con ance semplici l'ho avuta pure io e ne ho parlato giusto giusto col costruttore sopracitato, però lui mi ha guardato male e mi ha detto: " un'organetto è un'organetto, che vuoi fare una zampogna?"
Onestamente l'idea continua ad affascinarmi...

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[131]   
Da: Michele 
('mPalemmo)
  Re: Costruttori di flauti di canna.
[24-01-2008]  
ah! ciao avvocatista è tanto che nn ci si sente! (sono giufà)


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[132]   
Da: Luigi 
(calabria )
  Re: Costruttori di flauti di canna.
[24-01-2008]  
Grazie a Giancarlo per i suoi sempre prezosi consigli,

io che sto provando a cimentarmi nella cotruzione , o meglio sto cercando di raccimolare più informazioni possibili... Volevo chiedervi due cose:

- la collocazione del primo foro credo che non possa essere casuale (credo che dipenda dalle dimensioni della canna etc) ma esiste un criterio più o meno oggettivo per farlo..
- il portavoce bisogna farlo all'ultimo? C'è anche per esso un criterio per determinarne la posizione?

Poi vorrei spendere due parole per sul microonde, Giancarlo ha ragione in quello che dice. A me a naso viene da dire che le micro onde, entrando in risonanza con le molecole d'acqua, si accelerano l'evaporazione, ma non permettono la compattazione delle fibre del legno che penso abbia una reologia con tempi caratteristici diversi dal processo indotto di evaporazione (Giancarlo correggimi se sbaglio). Qui il legno si secca prima ma aumenta di conseguenza la porosità della matrice lignea.... quindi sarà più soggetto al fenomeno dell'imbibizione...
se ho detto un mare di fregnacce ditemelo... la mia è semplicemente una deduzione logica rispetto a come funziona il micro onde...

ciao a tutti e grazie assaj


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[133]   
Da: Michele 
('mPalemmo)
  Re: Costruttori di flauti di canna.
[24-01-2008]  
In realtà se metti la canna nel microonde, anche al minimo, gli zuccheri della cana caramellano e quindi nn ci puoi più fare uno strumento, ho letto in un'altro forum che si può mettere una tazza d'acqua assieme alla canna per diminuire l'assorbimento di energia da parte della canna stessa, cosa che nn ho provato a fare e nn so dire se funziona, comunque questo difetto ce l'hai nn solo per le canne per i friscaletti ma anche per le ance....ho letto così, a presto!


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[134]   
Da: Avvocatista 
(GrandeLucania)
  Re: Costruttori di flauti di canna.
[24-01-2008]  
Anche a me il metodo a micronde non convince e continuo a non capire perchè usarlo per uno strumento tradizionale.

Se l'obiettivo è risparmiare tempo e acquistare in sonorità, allora tanto vale usare un bel tubo di pvc o rame o argento, magari rivestito di canna (e ne ho visti in giro).

Quanto all'effetto del micronde, concordo con Luigi, potrebbe favorire l'evaporazione dell'acqua ma lascerebbe un sacco di porosità, che potrebbe influire sul suono.

D'altra parte, però, anche il sambuco è usato per fare i flauti, ed il sambuco è bello porosetto.

A questo punto, allora, meglio usare il metodo della bollitura in un bagno di cera. La cera prenderebbe il posto dell'acqua e renderebbe stabile il tubo da variazioni dimensionali.

Una sorta di imbalsamazione della canna.

Non so che dire, nel frattempo le mie canne riposano in cantina e sono certo che se la ridono un sacco.

Ciao Giufà, ancora alla ricerca?

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[135]   
Da: Luigi 
(cerchiara di calabria )
  Re: Costruttori di flauti di canna.
[24-01-2008]  
Ciao
per i neofiti come me segnalo questo sito sulla costruzione di flauti traversi....
per voi è inutile ma a qualcuno potrebbe servire

http://web.ticino.com/mediateca/labo01.html

ciao a tutti

A proposito per la stagionatura delle canne mi consigliava mio padre quello che ha detto michele sulle canne per il tutoraggio delle piante.... e dico che mio padre non sa niente di musica ma è cresciuto in una famiglia contadina (lo fa anche lui) e per hobby costruisce mobili... quindi di legno credo che ne sappia...

In più mio nonno diceva che bisogna raccogliere le canne di "rasa rasa" (di lato) nel canneto

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