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Venerdì 14 Maggio alle ore 11 presso la Sala degli Angeli dell’Università Suor Orsola Benincasa a
Napoli si svolgerà la presentazione del volume di Pasquale Scialò “Storie di Musiche”, a cura di Carla Conti, con l’introduzione di Ugo Gregoretti (Guida Editori, collana Identità Sonore).


Il volume di Pasquale Scialò sarà l’occasione per aprire una più ampia discussione sulle “Culture dello spettacolo a Napoli nel Novecento”.
Ne discuteranno con l’autore il preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Suor Orsola Benincasa Lucio d'Alessandro, il direttore del Napoli Teatro Festival Italia Renato Quaglia, l’antropologo Marino Niola, presidente del Teatro Stabile di Napoli. Interverrà l’attrice Isa Danieli.

 
 
 

BRANI ANTICHI DELLA BASSA E ALTA VALLE D'AGRI

dalla incessante opera di ricerca di Graziano Accinni nasce questo lavoro: un Cd di quei brani che tanto hanno fatto sorridere e ballare le    nostre Genti,  sono tutti pezzi originali suonati dai Musicanti: Arpisti, Chitarristi, Mandolinisti, Zampognari e Voci di Anziani ed Anziane che non sono più tra Noi che con la loro vocalità e la loro Musica ci regalano per Noi e per i Posteri grandi suggestioni ricche di Cultura e Devozione.

La tradizione lucana sale su un palcoscenico e diventa il primo progetto di musica etnica di Basilicata. E’ questo l’intento dell’Associazione Musicale Multietnica Europea che da oltre un anno ha dato vita al gruppo Ethnos.
L
’idea è quella di raccogliere i canti popolari antichi che hanno accompagnato il nostro passato ed oggi rappresentano radici e identità del popolo lucano e rimodularli su forme musicali moderne. Sono dunque

 la ricerca e l’amore verso la propria terra che spingono gli Ethnos, oltre alla capacità di trasformare nenie, canti alla Madonna, tarantelle e ballate popolari in brani dalle caratteristiche tecniche nuove, dalla musicalità incentrata sul virtuosismo dei musicisti che compongono il gruppo. Artisti di primo livello alla cui guida c’è il chitarrista Graziano Accinni, conosciuto per essere da molti anni al fianco del cantautore lucano  Mango. Proprio la maturità artistica acquisita in anni di esperienze ad altissimo livello è la prima chiave di lettura del progetto, poiché ha permesso ad Accinni di fare un passo coraggioso, facendo incontrare a metà strada due culture, due forme musicali e trovando un “armonioso” punto di fusione fatto di contaminazioni di grande impatto live che, a giudicare dal consenso del pubblico, coinvolge garantendo successo.
Per Graziano Accinni, inoltre, si tratta di un ripercorrere le tappe della sua infanzia in quanto, in una famiglia di musicisti che lo ha avviato su una strada già battuta, il suono della tradizione ha rappresentato un importante punto di partenza che oggi ritorna nella sua produzione artistica. A ciò si aggiungono i trascorsi con il gruppo folk del suo paese, a cui è rimasto comunque legato.
Al centro degli Etnhos, dunque, è la chitarra, o meglio: le chitarre. Affiancano il leader, infatti, Silvio De Filippo e Marco Tirone, a cui si aggiungono il basso di Sal Genovese e la mediterraneità delle percussioni di Gennaro De Filippis e della voce di Franco Accinni.
Dunque una “partitura per diciotto corde e voce”, in cui i protagonisti sentono che "attraverso il dialogo tra tre chitarre ed una voce narrante scorre la vita di una civiltà, la civiltà contadina del popolo lucano con il suo fascino antico e misterioso.
In un immaginario viaggio, si tenta con una commistione di linguaggi di raccontare la ricchezza di un popolo fatta di gesti semplici e quotidiani, appartenenti ad un mondo che non esiste più, ma che è in ciascuno di noi. Un popolo umile ma dignitoso, che con il volto chino va ancora incontro alla Madonna nera. Un’umanità che non crede in monachicchi, streghe e filtri magici, ma ne conserva la ritualità, i gesti, ma anche i suoni, i sapori, i colori. Il dialogo tra le chitarre e le voci saranno alternati a momenti coreografici atti a sottolineare i momenti della vita che scorrono tra realtà e magia con i loro tempi: dal lento e ritmato lavoro dei campi , al dolore, alla morte, alla redenzione. È attraverso la dolcezza del suono delle corde e la forza evocativa della voce che si tenta di dare un volto ad un popolo ricco di storia e contenuti. Il popolo Lucano".
E', questo, il manifesto del progetto Ethnos in cui si intrecciano le sonorità antiche con le forme tecnologiche e artistiche che raggiungono pubblici diversi.
Sul palco, dal vivo, si esibiscono altre espressioni di musica tradizionale lucana, con sconfinamenti in Campania e Calabria: ospiti provenienti da lontano ma non in senso geografico, bensì del tempo, spesso andati a ripescare nell’oblìo, dove molti dimoravano dimenticati dai giovani. Ospiti la cui arte era relegata ai margini della musica ed ai margini della memoria. Il messaggio è chiaro: una cornamusa celtica è facilmente diventata per il grande pubblico una forte espressione di musica etnica; perché non dovrebbero diventare simboli anche i nostri organetti, le nostre zampogne, il canto delle prefiche e gli inni religiosi?
In questo modo la musica antica di Basilicata può diventare anche moderna, seguendo fedelmente l’evoluzione di un popolo che mantiene radicata la forza e la tradizione delle sue origini ma è caratterizzato anche dall’apertura verso nuovi orizzonti e nuovi traguardi.
E poi tutto si gioca sulle contaminazioni. Quelle artistiche e musicali dei singoli protagonisti, che riescono a “tradurre” in linguaggio universale la storia di un popolo. Ma c’è un’altra contaminazione, forse più importante perché non coinvolge solo chi suona ma anche chi ascolta; una contaminazione che vede integrate la tecnica della razionalità della mente con la passione dettata dal cuore.
Così gli Ethnos mettono in musica l’identità lucana.

English Version

Lucanian tradition is on the stage and becomes the first project of ethnic music in Basilicata. This is the aim of Associazione Musicale Multietnica Europea, that founded Ethnos one year ago.
The idea is to collect ancient popular chants representing the roots and identity of Lucanian peopleand remodulating them in modern musical styles.
Research and love for their country spur Ethnos, who are able to ch’ange dirges, chants to Madonna, tarantellasand popular ballads into pieces with new technical features, with musicalità centred on the virtuosity of the musicians of the group. They are high-level artists guided by guitar player Graziano Accinni, known to have been for many years beside Lucanian singer-songwriter  Mango. The artistic maturity achieved after years of experience is the main result of this project, because Accinni was able to combine two cultures, two music styles in a “harmonious” contamination, which has a great influence and success on the audience.
Graziano Accinni belonged to a family of musicians, therefore the sound of tradition was an important starting-point already in his childhood that returns in his actual artistic production. Besides he is still very tied to the folk band of his town.
Guitar, or rather, guitars are the main elements of Ethnos. The leader is supported by Silvio De Filippo and Marco Tirone, then the bass of Sal Genovese, the drums of Gennaro De Filippis and the voice of Franco Accinni.
Then a “score for eighteen strings and voice”, in which the musicians feel that “through the dialogue among three guitars and a voice” the life of a civilization flows, the mysterious and fascinating peasant civilization of Lucanian people is performed. With a mixture of languages they try to describe the simple and daily gestures of humble people who meet the black Madonna keeping their head bowed. People who don’t believe in monachicchi, witches and potions, but they have retained rites, sounds tastes and colours. The dialogue among guitars and voice will alternate with dances able to stress the different moments of life: work in the fields, sorrow, death and redemption. Through the softness of string sound and the suggestive strength of voice Ethnos tries to connote people rich in history and contents.
The Lucanian people.”

 

 Un libro di Antonio Campoli e Giuseppe Di Prospero.

campoli-di-prospero-photo-by-setinoit.jpgRipicchiozzo” non è una delle tante, non ben comprese, parolacce volgari in circolo ma il suggestivo nome del gruppo vocale e strumentale popolare sezzese diretto dal maestro Giuseppe (Pino) Di Prospero. “Ripicchiozzo” è diventato anche il titolo dell’ultimo libro di Antonio Campoli. In realtà il versatile e prolifico autore vernacolare questa volta ha lavorato a quattro mani con Di Prospero, musicista e direttore della Corale San Carlo da Sezze, che ha curato l’ampia sezione musicale. Si tratta, infatti, di una raccolta di ballate, stornelli, serenate, canti alla poeta, canti a dispetto, in ripicchiozzo-antonio-campoli.jpgdialetto sezzese. Una raccolta di trascrizioni su pentagramma, frutto di una ricerca mai tentata prima, cui hanno collaborato per le ricerche dei testi e delle musiche Luisa Fanella, Rita Arcese, Alberto Filigenzi oltre lo stesso Di Prospero. A corredo un prezioso CD che contiene tra gli altri i seguenti brani:“Se mi u fa gl’iamoro”, “Tocca, tocca”, “Ricordo di Peppo”, “Venite a Sezze”, “Stornelli setini” (I serie), “Stornelli setini” (II serie), “Etturallalla”, “Zirolo, zirolo là”, “Peppalacchio”, “O Sezze bello”, “Milogranato”, “Ara, Rosello mio”. Sezze Romano è un antico paese, del IV secolo a. C., in bella posizione su una balaustra a 300 m. dei Lepini, affacciato sopra l’agro pontino, i grattacieli di Latina e il Mar Tirreno. Nei giorni migliori, quando il cielo è più terso per la tramontana, la vista che normalmente si posa sul Circeo si spinge fino ad abbracciare le Isole Ponziane. In questa isola autoglotta che è Sezze, del tutto tipica, dove domina il proverbio curioso e un po’ autoironico di “Sezze, Suso (sua frazione) e Siena, madre della lingua italiena” (e oggi forse anche… rumena)  alcuni cultori locali, tra cui il colto avvocato Renato Sauzzi (Sezze e il suo dialetto, Comune di Sezze, 1987) si sono spesi e si spendono tuttora per mantenere viva la fiammella della cultura popolare. E se per la musica non possiamo dimenticare la grande cantante Graziella Di Prospero, per la poesia il mentore è senz’altro Antonio Campoli, noto avvocato, già vicepretore, ma più ancora pronunciatamente poeta (più che nella) della sua lingua madre cui, scrive Tullio De Mauro (in Lingua e dialetti), “è opportuno guardare… senza ostilità ma con curiosità e rispetto”. Le sue opere precedenti (La fontana di Pio IX (1981), Tibbo Tabbo (1986, sonetti sezzesi di cui uno dedicato anche a me* (“Foglie Morte” a pag. 24) all’epoca direttore del I Circolo didattico di Sezze), La Calandrella (1999) danno la caratura di questo singolare personaggio. Ora rimaneva, però, ancora qualcosa da salvare prima che, per la caduta del tempo, il patrimonio si disperdesse definitivamente giù per le Coste di Sezze. C’era da salvare un patrimonio di musica popolare fatta di sentimenti genuini per ogni più importante occasione della vita, emozioni rivestite di note elementari, di arie alcune sicuramente originali altre meno perché acquisite per successiva contaminazione da altre realtà musicali d’Italia. A favorire l’acquisizione di altre musiche c’era stata la coscrizione militare obbligatoria e la chiamata al nord dei giovani soldati setini per la Grande Guerra (1914-18) e poi la mussoliniana Bonifica integrale delle Paludi pontine (1931-’34) che aveva attratto, non senza qualche invidia, moltissimi coloni dal Veneto, dal Ferrarese e da altre province d’Italia. Le frequentazioni e poi i matrimoni misti, dopo il guardingo e un po’ diffidente iato di una generazione, avevano contaminato per il resto shakerando e fondendo canti e tradizioni. Ma prima ancora tra il 1875-’80 c’era stata l’approdo migratorio dei Ciociari, taglialegna e lestraioli provenienti dalla Campagna dei paesi del Verolano e del Sorano, spinti verso la Marittima dal bisogno di lavoro come testimonia una lapide sul frontale della Chiesa Nuova a Suso. La popolazione di Sezze, ancora cent’anni fa, era costituita da nobili pochi e sparuti (Pacifici De Magistris, ecc…), alcuni borghesi, molti popolani, artigiani e contadini anche, in stragrande maggioranza, della più bassa condizione dove soltanto possedere una “cesa”, un asino e un caretto poteva diventare un partito davvero “matrimoniabile”.

“… Ma se pe’ l’Aggiariccia, la Cesa nu la tì,

se ‘n tì i caretto e gl’asino, a casema ‘n ci venì”.

Nella canzone di Cintruta e Pappino questi tre elementi (la cesa, il carretto e il mulo) potevano così suggellare, in una società ancora prevalentemente contadina, l’ottimale sposalizio di due giovani sezzesi.

ripicchiozzo-photo-by-setinoit-2.jpgOra con questa raccolta di canti popolari  si scopre un grande valore culturale, morale e pratico. “Culturale” perché rappresenta antropologicamente bene il modo di essere, di apparire e di esistere del paesano delle passate generazioni; “morale” perché recupera in una tradizione artistica in via di estinzione gli argomenti poetici della giovinezza e dell’innamoramento, gli aspetti più genuini e più diversi dell’anima popolare; “pratico” perché propone e vuole addestrare al coro partendo dal genere melodico più semplice, spontaneo, puro, come quello che sboccia dal cuore dell’anonima folla. Di contro alle “barbare intrusioni e deviazioni musicali” del rock anche nostrano così tanto in voga ci viene qui riproposta l’unità tonale e il senso ritmico, vera natura e anima musicale, di un popolo mediterraneo della collina lepina.

                                                                                                                                   di Sergio Andreatta ( da www.andreatta.it )

 
L' Associazione culturale "Hyrpus Doctus" in collaborazione con il museo civico etnomusicale "Celestino Coscia e Antonio Bocchino" presenta:
"Montemarano" un documentario di Luigi D'Agnese.

Le video-riprese sono state effettuate dal 2000 al 2009 e illustra la tradizione etnomusicale del paese, un viaggio attraverso i canti polivocali religiosi- processione di San Giovanni e Madonna di Montevergine- interpretazioni di tarantelle con gli strumenti musicali del luogo, varianti  di ballo
della "Montemaranese" eseguite da  "anziane maestre" del paese, carnevale e ancora interviste e tanto altro.

Per informazioni
rivolgersi: A Luigi D'Agnese- 0827 63402 cell. 329- 8508577 oppure: hyrpusdoctus@tiscali.
 
 
Venerdì 4 dicembre - ore 17 a Roma
Casa della Memoria e della Storia

Il Circolo Gianni Bosio presenta il libro


"LE CIMINIERE NON FANNO PIÙ FUMO. CANTI DEGLI OPERAI PIEMONTESI"
di EMILIO JONA, SERGIO LIBEROVICI, FRANCO CASTELLI e ALBERTO LOVATTO (Ed. Donzelli)

Intervengono Franco Castelli, Emilio Jona, Alessandro Portelli, Giovanna Marini
Intervento musicale a cura del Circolo Gianni Bosio


Torino fra la fine '800 e l'inizio '900 rappresenta un vero e proprio laboratorio politico e culturale, nonché un microcosmo particolarmente significativo della storia e della cultura del mondo popolare e proletario in Italia. Attraverso sessanta testimoni e oltre trecento canti, gli autori documentano l'oralità di quegli anni, grazie anche a una ricchissima iconografia fatta di manoscritti, canzonieri, spartiti e partiture, opuscoli, giornali e stampe. L'intento è documentare la nascita di un canto popolare che attraversa i quartieri e i circoli proletari, un canto essenzialmente parodico, che intreccia l'ideologia anarchica e socialista e la rappresentazione degli spazi fisici e mentali operai, che è dominato dalla contaminazione e dalla mimesi dei generi più disparati dell'espressività colta e di consumo del tempo, e che trova nella creazione di una sorta di «cantata operaia» la sua manifestazione più originale e specifica. Un grandioso affresco del mondo operaio delle origini, che è il nostro passato e porta con sé, pur nella sua irripetibilità, un nucleo vitale di valori in cui è possibile riconoscersi e di cui ci si può ancora nutrire. Il libro stesso è il risultato di una ricerca a suo modo storica che, fra l'attività di Cantacronache e le origini del Nuovo Canzoniere Italiano e dell'Istituto Ernesto de Martino, ha costituito il fondamento di gran parte dei repertori del canto sociale su cui sono cresciute esperienze e movimenti come anche quello del Circolo Gianni Bosio.
 

SABATO 21 novembre - Ore 21.00 a Roma
CIRCOLO GIANNI BOSIO
Via di Sant'Ambrogio 4 - II piano

RASSEGNA PARALLELE

Pino Pontuali
presenta il suo Cd
"Quanno che me se chiama ce vengo volentieri"
canti da osteria

Con il GRUPPO LA PIAZZA:
SARA MODIGLIANI, voce e flauti
SIMONE COLAVECCHI, chitarra percussioni e voce
GABRIELE MODIGLIANI, chitarra e voce
PINO PONTUALI, organetti e voce
e la partecipazione di CHIARA DE BIAGI, voce

Un Cd che intende valorizzare, una piccola parte di un repertorio tradizionale, spesso sotterraneo avviato ad un inarrestabile destino di estinzione: i canti da osteria . 
La tradizione cantata nelle osterie, pur con le caratteristiche di un mondo prettamente maschilista (quello appunto dell’osteria), sintetizza tutte le aspirazioni, le delusioni, la trasmissione di notizie, l’insofferenza del vivere quotidiano, le ribellioni verso il potere costituito, ecc. della società in cui si è sviluppata, e rappresenta una grande espressione di libertà di pensiero. Tutto questo ben si affianca alla tradizione popolare più comunemente intesa integrandone i valori e esplicandone più compiutamente il significato.

Contributo 10 euro
Info 0668135642
info@circologiannibosio.it   
www.circologiannibosio.it  
Uf f. Stampa: 
susannacerboni@libero.it

 

 

 

 

Aspettando…”Pifferi, muse e zampogne”    

Musicanti del Piccolo Borgo in concerto

presentazione del nuovo CD “Ecchite maje”  (RadiciMusic Records)

SABATO 7 novembre  2009 h. 21,45

Circolo Culturale AURORA

Piazza Sant’Agostino 22  AREZZO

 ingresso libero

 

 

 

 
Giovedi 5 novembre alle ore 18  presentazione del libro

U Ballettu - Memorie e riflessioni sul ballo tradizionale agropastorale
in Sicilia
(Cavallotto editore, Catania 2009), di Margherita Badalà e Fabio
Tricomi
. Relatore Angelo Scandurra

Sara' proiettato un documentario realizzato da Marcello Trovato e da
Margherita Badalà e ci sara' una dimostrazione del repertorio di ballu supra ‘a
ciaramedda
, con la partecipazione di Salvatore Vinci e Felice Currò, suonatori
tradizionali dei Peloritani.

Seguira' OPENING Festa d’apertura, aperitivo e concerto inaugurale.



L'evento si svolgera' al Castello Ursino, P.za Federico II di Svevia in
occasione della 3° edizione del

MARRANZANO WORLD FESTIVAL

che si terra' a catania dal 31 ottobre all' 8 novembre
http:// www.marranzanoworldfestival
 
Mercoledì 28 ottobre 2009 ore 21.00
Roma, Auditorium Parco della Musica, Sala Teatro Studio

presentazione del libro
Il ritorno della taranta. Storia della rinascita della musica popolare salentina di Vincenzo Santoro.

Partecipano insieme all'autore
Giovanna Bandini, scrittrice
Sandro Portelli, presidente del Circolo Gianni Bosio
Edoardo Winspeare, regista cinematografico

Curzio Maltese, giornalista di Repubblica

A seguire serata speciale di musica salentina con
Malicanti, Anna Cinzia Villani, Enza Pagliara e Maria Mazzotta

Ingresso gratuito
_______________________
Vincenzo Santoro
, Il ritorno della taranta. Storia della rinascita della musica popolare salentina, con Cd audio, p. 248, Edizioni Squilibri 2009, € 18
Dalle pionieristiche esperienze degli anni Settanta fino all’esplosione degli ultimi anni, la ricostruzione del lungo processo di recupero e riuso dei materiali tradizionali giunto nel Salento a una sorprendente esposizione mediatica le cui ricadute vanno bene oltre i confini regionali. Una storia iniziata poco meno di quarant’anni fa ad opera di una variegata congerie di personaggi locali, spesso singolari e in qualche caso anche stravaganti che, coadiuvati a volte da personalità più blasonate provenienti dall’esterno, sono riusciti a produrre uno dei fenomeni musicali più sorprendenti e clamorosi degli ultimi anni: il “rinascimento della pizzica”.
In un avvincente racconto corale, una vicenda senza riscontri sul piano nazionale è ripercorsa dalla “viva voce” dei suoi protagonisti, da Rina Durante a Giovanna Marini, dal Canzoniere Grecanico Salentino ad Officina Zoè, da Eugenio Barba a Edoardo Winspeare, dal Canzoniere di Terra d’Otranto agli Aramirè, da Eugenio Bennato a Georges Lapassade fino all’attuale dilagare di tarante a tutte le latitudini  e nelle più svariate combinazioni.

Nel cd allegato al volume una significativa selezione di brani musicali che, con numerosi inediti, offre un’efficace rappresentazione sonora del movimento che, prima ancora dell’intervento delle istituzioni, ha reso possibile il “miracoloso”, anche se non privo di contraddizioni, recupero di una tradizione  ormai prossima a scomparire
 
il Canzoniere di Roma (Sara Modigliani voce, Sonia Maurer chitarra, Marco Onorati voce, Luca Mereu mandola e Felice Zaccheo mandolino) presenta il cd "Ner duemila" di recentissima pubblicazione, in due occasioni:

Giovedì 24 settembre, ore 21.30 a Roma
Piazza Mastai
Festa di Liberazione

*******************************************************************************************
Martedì 29 settembre, ore 21.00
Piazza S. Maria Liberatrice (Testaccio)
Manifestazione EMPORIUM URBIS. “Tra Monti e Cocci”. Quarta edizione della Manifestazione dedicata alla rievocazione della tradizione dell'ottobrata romana, questo anno incentrata sulla storia dei mercati romani e dell'Emporio situato anticamente nel rione Testaccio, con spettacoli musicali e teatrali, proiezioni di film e cabaret.
Per info e prenotazioni 06.51602082 info@mitinitaly.org
 
 

 

 

 

 

 

salvatore lembo  cilento

 

 

 

 

"..Lembo ci porta in Cilento.
Per noi legge, racconta, taglia il paese intero
e lo ricompone nell'astrazione di un bianconero profumato.
Il suo lavoro rivela la trama
antica della tradizione
locale sospesa in un
limbo di attese
secolari.." 
Cristina Paglionico, consigliera nazionale FIAF

 

 

 

per ordinazioni:

salvatorelembo@live.it   info@alfonsotoscano.it

 

 

 

 

fotografie: salvatore lembo
stampa: donato navone
grafica: gaetano paraggio
scansioni: spazio tif
stampa: arti grafiche sud

prezzo: 15 €

 

          FESTIVAL DE BOUCHE À OREILLE 2009

XAINTRAY - EGLISE 28 LUGLIO

Ore 22,30 Concerto con la “Paranza d'ò Lione”

PARTHENAY – PALAIS DES CONGRES 31 LUGLIO

Ore 20.00 proiezione del film “Voci del Popolo Contadino, voci di tamburo” in versione francese.

Ore 22,30 Concerto con la “Paranza d'ò Lione”

BRUXELLES LES BAINS

 BRUXELLES 2 AGOSTO

Ore 20.00 proiezione del film “Voci del Popolo Contadino, voci di tamburo” in versione francese.

Ore 21,00 Concerto con la “Paranza d'ò Lione”

La serata del 22 settembre 2007 al Maschio Angioino, credo, che abbia “seminato”  considerevoli elementi per far conoscere la nostra cultura popolare a livello internazionale.

Infatti, la serata del 22 settembre 2007 si  esibirono dal vivo e per la prima volta sullo stesso palco i “custodi” di questo antico filone musicale conosciuto col nome di “tammurriata”. Il progetto, composto dal film “Voci del Popolo Contadino, voci di tamburo” ed il concerto live con alcuni protagonisti del film solo grazie alla tenacia degli autori e di coloro che realmente hanno creduto nell’idea, ha varcato “le mura napoletane”.

Voglio dire, che si è dato luce a qualcosa di sano portando un progetto in giro per il mondo, legato ad una tradizione ancor presente e viva in Campania, di quell’Italia contadina che ha lavorato umilmente e seminato la Cultura del “Bel Paese”, in un momento storico dove i dubbi, ed i cattivi pensieri, aleggiano più delle certezze e delle buone energie.

Questa è fortuna. Trovare persone che con il loro impegno ed il loro perseverare, autofinanziandosi, dimostrano, che i frutti unici e prelibati di quella Campania Felix, che fu, sono ancor vivi, pur se nascosti e fragili, e poterli divulgare e renderli fruibili, accessibili ad un pubblico colto e vario come quello di Berlino, Amsterdam, Bruxelles, Stoccolma, Il Cairo.

Ora, il progetto “Voci del Popolo Contadino” è entrato a far parte dei prestigiosi festival che ogni anno vengono organizzati a livello internazionale. I prossimi appuntamenti sono al festival internazionale francese "De Bouche à Oreille" e a Bruxelles "Les Bains" dove si possono apprendere le basi della tammurriata, con un maestro d’eccezione, Antonio Matrone “O’Lione” e godere la visione del film “Voci del Popolo Contadino, voci di tamburo”  per scoprirne i retroscena con l'autore del progetto e regista Salvatore Raiola presente in sala e disponibile al confronto con il pubblico.

 

 
dal 25 maggio 2009 al 20 giugno 2009 a ROMA Presso il Circolo Gianni Bosio - Sede di via sant' Ambrogio 2°piano.
 

"Devozione popolare a Catanzaro"

Fino alla fine di giugno è esposta la mostra sulla devozione popolare a Catanzaro di Andrea Bressi. Interessanti fotografie di soggetti e di aspetti sacri, riprodotte su supporti lignei, quasi per dare spessore ai significati che egli intende porgere. Si tratta di splendide figure di Santi e di Madonne, quali si espongono nelle nostre belle chiese; ma che non tutti conosciamo a sufficienza, in quanto avvezzi a non guardare al di là delle cose, ma a soffermarci sulle loro apparenze, sulle esteriorità estetiche ed artistiche, non curanti, invece, di quello che le icone sacre stanno a rappresentare. E non tutti davvero disponiamo di una cultura agiografica, per capire cosa possano esprimerci nei pur significativi atteggiamenti, nei particolari, ad esempio, di un volto sofferente fino all'estremo di una Madonna senza più lacrime da versare, o di un Santo con sul petto un medaglione con sopra incisa la parola "Charitas", od anche Altro con in mano un bastone fiorito di candidi gigli. Nella mostra di Bressi si ammirano anche scorci di processioni, quali sogliono procedere per le vie principali delle località catanzaresi, con grande concorso di popolo in festa o, a secondo delle ricorrenze, di devoti e di penitenti in pii atteggiamenti e con volti contriti. Questi pure sono da ritenersi icone viventi: immagini rappresentative di fede e di devozione edificanti. Sfilano, inoltre, sotto i nostri occhi, "processioni a mare", Santi portati a ritmo di danza e magari accompagnati da suonatori di zampogne; e poi, verginelle con le ali, donne devote che camminano scalze per tutta la durata della processione, volti edificanti, penitenti con il dorso nudo che si flagellano a sangue, e altri che si gravano la testa di una corona di spine dette santare, per rinnovellare sul proprio corpo il dolore di Gesù legato alla Colonna dei nostri peccati. Qualcuno fa mostra dell'Ecce homo, che si è fatto tatuare sul muscolo deltoide, e non certo per dileggio, bensì per l'orgoglio di sentirsi materialmente più vicino a Cristo. Sono aspetti che i puritani deridono, intransigenti di qualsiasi forma espressiva della gente del popolo, che in vero parla e prega a suo modo, ma con nel cuore i profondi e gl'indicibili sentimenti che diversamente non saprebbe esternare.

 

 

“Tra la menta e il cielo”

 

è appena uscito il CD del mio gruppo SerenatEnsemble, dal titolo

“Tra la menta e il cielo”

(musica d’amore tra la tradizione e l’ espressione personale),

 in autoproduzione.

Roberta Bartoletti          e-mail:   rbartoletti13@gmail.com          tel.   06 7845713 - cell.  320 0562305

 

15 maggio, Isernia, ore 17.30, presso l'Archivio di Stato, settimana della cultura,

presentazione del Dvd di Mauro Gioielli "Venerdì Santo, le processioni di Campobasso e Isernia",

edizioni Palladino Cb

 

 

Memorie e musiche Comuni

Premio per ricerche sulla “storia orale” e sulla tradizione musicale popolare

 Sesta edizione

 Bando

 L’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, per valorizzare gli studi sulla cultura locale, bandisce l’edizione 2009 del premio rivolto alle ricerche che riguardano la memoria storica, individuale e comunitaria, e la tradizione etno-musicale.

 Il premio si articola in tre sezioni generali:

·                      la sezione memoria storica, che contempla le ricerche condotte utilizzando metodologie di storia orale;

·                      la sezione tradizione etno-musicale, che riguarda le indagini sulle espressioni musicali del mondo popolare, che permangono al nostro tempo o di cui è possibile rintracciare tracce documentali;

·                      la sezione minoranze linguistiche, che comprende le pubblicazioni aventi come oggetto le lingue e le culture delle minoranze linguistiche storiche presenti nel nostro Paese;

·         e in una sezione speciale, dedicata alle ricerche condotte nelle scuole.

 

Le pubblicazioni (di varia tipologia: libri, cd, dvd, video, etc.), edite nell’anno 2008, dovranno pervenire in triplice copia a: Segreteria Premio, presso l’Ufficio Cultura, Sport e Politiche Giovanili - Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, via dei Prefetti 46, 00186 Roma (tel. 06.68009242, email santoro@anci.it), entro e non oltre il primo giugno 2009.

Le opere debbono essere accompagnate da una domanda di partecipazione al concorso, sottoscritta dal concorrente.

Il premio verrà attribuito da una Commissione Giudicatrice di esperti, nominati dall’Anci, che esprimerà insindacabile giudizio entro e non oltre il 15 ottobre 2009. I risultati verranno pubblicati sul sito www.anci.it.

Per ognuna delle sezioni, all’autore del miglior lavoro sarà conferito un premio di 1.500 euro. Per la sezione speciale dedicata alle scuole, il premio consisterà in un buono libri di 500 euro.

È facoltà della Commissione giudicatrice di ripartire il premio in caso di candidati classificati ex aequo (non più di due). È altresì facoltà della Commissione di non conferire il premio, ove non fossero presentati lavori da ritenersi meritevoli.

 

Il Presidente dell’Anci

 

Leonardo Domenici

Roma, 23 marzo 2009

 
segnaliamo la recente uscita di CD indubbiamente interessante:

Lirum Li Tronc

"Sordellina, Colascione, Buttafuoco in Renaissance Naples"
 
Goffredo Degli Esposti: sordellina, buttafuoco col siscariello
Mauro Squillante: colascione, mezzo colascione, colascione piccolo.
Simone Sorini: canto, gnacchere. tamburello, tamburo
Marcello Vitale: chitarra alla spagnola, chitarra battente.
Ed.: Stradivarius.
 
 

 

 

O BANNU, il nuovo lavoro di Graziano Accinni e il gruppo ETHNOS

 

Ethnos nasce da un progetto di Graziano Accinni, collaboratore e chitarrista di Mango dal 1981 al 2005, compositore e performer molto apprezzato collabora tra gli altri con Mina e Jan Anderson. La passione manifestata dall’eclettico chitarrista lucano nella riscoperta musicale della storia della Basilicata, muove dalla convinzione che il vissuto di ogni comunità possa coincidere con nuove letture interpretative e forme espressive contemporanee: se ogni comunità sarà  capace di ripensare in maniera creativa e critica il suo passato, la coscienza di esso permetterà sia di individuare la distanza che lo separa dal presente che di essere rievocato e valorizzato.  Nei 16 brani dell’album “O BANNU” (dalla figura del banditore ormai scomparsa, che lancia un ultimo grido di una profezia inascoltata),   scorre la vita della civiltà contadina del popolo lucano, un’umanità che non crede in monachicchi, streghe e filtri magici, ma ne conserva la ritualità, i gesti, ma anche i suoni, i sapori e i colori.

Questo repertorio appartiene a quei musicanti provenienti dalla Valle dell'Agri in provincia di Potenza, che con i loro strumenti: arpa popolare, violino , mandolino, flauto e chitarra, giravano il mondo, dall'Australia alla Francia, dall’Inghilterra alle  Americhe proponendo i loro repertori antichissimi.  Ethnos  trasforma nenie, canti alla Madonna, tarantelle e ballate popolari in brani dalle caratteristiche tecniche nuove. L'incrocio delle voci interpretate con le chitarre danno luogo a una varietà di echi che rimandano alla cultura greca e marocchina,  altre voci ci riportano inconsapevolmente alla cultura andalusa e al Fado portoghese: un’antica tarantella è suonata  al triplo della velocità originale, una polca apre ad un sound country americano e dopo  un solo di banjo ritorna  nei saloni da matrimoni del Sud Italia. Una sperimentazione di grande impatto live. 

Gli Ethnos si muovono quindi  tra due sponde, quella della comprensione delle radici antiche e quella della trasformazione evitando la rigidità di una ricerca puramente scientifica, ma usando le melodie popolari come scambio tra modelli e possibilità diverse, al fine di rivitalizzare  un  patrimonio immateriale che rischia di estinguersi. L’album è composto da brani di grande virtuosismo: Musa mediterranea, Polcabasilisca, AntidotumPolca a matrimonio, Lucanae, Tarantella all’aviglianese, O Bannu e brani che restituiscono armonie e melodie provenienti da canti devozionali: Madonna del sacro monte, Rusariu, Crevu,  Devozionale, e  ancora brani descrittivi  o racconti: Sciucam, Fiore ri lu fiori, Vola e mena,  Cirasieddu,  Sona si vuoi sunà.

O Bannu” è  prodotto da Scaramuccia Music  in collaborazione con il cantautore Ennio Rega. 

 

 
CIRCOLO GIANNI BOSIO a Roma
Casa della Memoria e della Storia
Via San Francesco di Sales, 5

Lunedì 23 febbraio 2009 e martedì 24 febbraio 2009

Due giornate e due libri sulla cultura popolare, la musica e la storia in Umbria:

Lunedì 23 febbraio - ore 17,00

"L'UMBRIA CANTATA"

Presentazione del Libro con Cd a cura di Valentino Paparelli - ed. Squilibri 2008

Con l'autore intervengono Piero Arcangeli e Alessandro Portelli.

Partecipazione musicale di Giovanna Marini e Lucilla Galeazzi.

Consegna del fondo completo delle registrazioni di Paparelli all'Archivio Sonoro "Franco Coggiola" del Circolo Gianni Bosio.

Martedì 24 febbraio - ore 17,30

"ACCIAI SPECIALI: CULTURA E FABBRICA IN UNA CITTÀ INDUSTRIALE"

Presentazione del libro "Acciai Speciali. Terni, la Thyssen Krupp, la globalizzazione"
di Alessandro Portelli - Ed.Donzelli, 2008

Intervengono con l'autore Loris Campetti,giornalista de "Il Manifesto", e
operai della Thyssen Krupp di Terni.
Proiezione di video sullo sciopero generale del 2004 a cura di Greca Campus

Intervento musicale del gruppo Ossi di Seppia di Terni.

Ingresso libero
Info: 06 68135642
segreteria@circologiannibosio.it
www.circologiannibosio.it
 
Martedì 27 gennaio 2009 al Caffè letterario "La coté" - Borgo S. Frediano - Firenze

h. 18:
presentazione del libro "Le tradizioni musicali in Lucania"
Intervengono: prof. Pietro Clemente e l'autore Giuseppe Gala. Introduce
Anonio Fanelli.
Intratenimento musicale di Mario De Carlo all'organetto

h. 21, 30: Spettacolo di musica popolare lucana a cura del gruppo musicale "Stanca Chiazza"
 

il 5 dicembre 2008 a Macchiagodena, presentazione del "Progetto San Nicola" che
prevede una ricerca sul culto del santo in Molise.

 Interverranno il sindaco
di Macchiagodena, Angelo Iapaolo, e l'assessore regionale alla cultura,
Sandro Arco.

 A seguire, conferenza di Mauro Gioielli su "San Nicola voce e
parola. Il vescovo di Myra tra religiosità e folklore". 

 

il 6 dicembre 2008 a Sulmona, Agenzia per la Promozione Culturale.

 Presentazione del
libro "Leggende del Lago di Scanno",

interverranno Luigi Lombardi Satriani e
Franco Cercone.

Ospiti musicali: I DisCanto e Mauro Gioielli & IL TRATTURO

 
Seminario di canto popolare sul repertorio di ITALIA RANALDI tenuto da Sara Modigliani
presso il Circolo Gianni Bosio
Via di S. Ambrogio 4, II piano, Roma


Sabato 15 novembre ore 14.30-17.30
Domenica 16 novembre ore 10.00-13.00


Il seminario è aperto a chiunque abbia voglia di passare qualche ora a cantare insieme, senza requisiti particolari, senza nessun tipo di preparazione, imparando alcuni canti (d’amore, di lavoro, satirici, politici) della più importante rappresentante del canto popolare della Sabina.

Costo 40 euro a persona

Iscrizioni e informazioni presso la segreteria del Circolo Gianni Bosio

in Via Sant'Ambrogio 4 - II piano martedì, mercoledì e venerdì ore 17-20 giovedì ore 17-19
telefono 06 68135642 e-mail segreteria@circologiannibosio.it 
 
 

CIRCOLO GIANNI BOSIO Via di Sant'Ambrogio 4 - II piano a Roma

Sabato 15 Novembre - ore 18.00 

"PIOVONO LIBRI - I TESTI E LE VOCI" 

Presentazione del libro 

"IL SALENTO LEVANTINO: MEMORIA E RACCONTO DEL TABACCO A TRICASE E IN TERRA D'OTRANTO"

di

Vincenzo Santoro e Sergio Torsello

 Saranno presenti gli autori.

 A seguire performance teatrale tratta dal libro

voci narranti Vincenzo Santoro e Anna Cinzia Villani e con

Daniele Girasoli: voce, tamburello, cucchiai, armonica a bocca.

Maria Mazzotta: voce, tamburello, cupacupa.

Enrico Noviello: voce, tamburello, chitarra battente.

Anna Cinzia Villani: voce, organetto diatonico, armonica a bocca, tamburello.

INGRESSO LIBERO

Info:0668135642

info@circologiannibosio.it

www.circologiannibosio.it

 
Venerdì 14 Novembre alle ore 20:00 presso la nostra libreria Anna Cinzia Villani
presentaNinnamorella
per maggiori informazioni visitate: www.animamundiroma.com

Vi ricordiamo inoltre che i nostri corsi stanno iniziando e per chi volesse iscriversi o ricevere ulteriori informazioni puo scriverci su
info@animamundiroma.com.

 
 
lunedì 10 novembre 2008 a Roma alle ore ore 18,30 presentazione del libro

Le Voci dell’Anio -

Musiche Tradizionali della Valle dell’Aniene
di Ettore De Carolis

Roma Auditorium Parco della Musica - MUSA – Museo degli Strumenti Musicali
Viale de Coubertin, 30

Introduzione di Silvio Grazioli  (Sindaco di Trevi nel Lazio)
Interventi di Maurizio Agamennone e Gioacchino Giammaria

CONCERTO

Alessandro Mazziotti - zampogne zoppe e a chiave, flauto di corteccia

Bianca Giovannini - Voce


Interverranno dei suonatori tradizionali della Valle dell’Aniene

Al volume “ Le Voci dell’Anio” edizioni Squilibri, sono allegati due Cd audio con registrazioni sul campo effettuate da Ettore De Carolis dal 1972 al 2004. Si tratta della più imponente raccolta di documenti sonori sulla Valle dell’Aniene mai pubblicata prima. La parte musicale e la selezione delle tracce audio è stata interamente curata da Alessandro Mazziotti. Il libro contiene oltre agli scritti di Ettore De Carolis e molte foto, degli interventi di Domenico Ferraro, Maurizio Agamennone, Alessandro Mazziotti, Gioacchino Giammaria.

X INFO : www.suonidellaterra.com

 
Vacanze Romane Presenta  
Sabato 25 Ottobre Ore 11-13 - ingresso libero

Università "La Sapienza" di Roma
Facoltà di Scienze della Comunicazione,
Aula B1, via Salaria 113 (P.za Fiume)

Presentazione del CD "Pascolo abusivo"
e Incontro musicale con i

Totarella, suoni dal Pollino

 
Presenta
 
Prof. Antonello Ricci
Antropologo Università 'La Sapienza'
 
°°°°

 
sabato 25 ottobre
Ore 16-19 - previa iscrizione
c/o CIP, via delle ciliegie 42 (P. Togliatti)
Stage Pastorale e Tarantella del Pollino
Proiezioni e approfondimenti
a cura di
 Margherita Napoli e i Totarella

°°°°
Ore 22 - ingresso a sottoscrizione
c/o CIP, via delle ciliegie 42 (P. Togliatti)
Concerto
 Totarella - suoni dal Pollino
Info: leradicidelsuono@gmail.com  mob. 3938619200
 
******
 In contemporanea
LABORATORIO DI ORGANETTO
Tarantella Calabrese (stile aspromontano)
Sabato 25 e Domenica 26 ottobre
ore 11-13 15-18

a cura di
Piero Crucitti
 °°°
 
il 4 novembre 2008 presso la libreria ESQUILIBRI di VIA GIOLITTI a Roma (zona esquilino) alle ore 18,00 presentazione di "libero",  il romanzo di Adamo Laureti :

"..la fuga di due adolescenti che fuggono dalla monotonia del loro paese della Calabria per ritrovarsi a fare i suonatori di strada a Roma, ma la realtà non si presenta come nei loro sogni.."

Autore: Adamo Laureti, Casa Editrice "il Filo" - collana "strade - nuove voci" - euro 13

Il racconto sara' disponibile presso la libreria Esquilibri dal 4 NOVEMBRE e su ordinazione in tutte le librerie nei giorni a seguire.

Per contatti: adamo.laureti@virgilio.it             :il racconto si puo' acquistare gia' dal 16 ottobre consultando il sito WWW.ILFILOONLINE.IT

 
giovedì 16 ottobre, alle ore 21, nello splendido scenario della chiesa museo di San Francesco a Montefalco (PG), sarà rappresentato lo spettacolo:

Memorie della terra. Canti e racconti di lavoro e di lotta del Salento

15 maggio 1935. A Tricase, cittadina dell'estremo lembo meridionale del Salento, le operaie tabacchine scendono in piazza per protestare contro la volontà degli esponenti locali del Regime fascista di trasferire in un altro luogo il "Consorzio", lo stabilimento dove si lavorava il tabacco, eliminando così di colpo centinaia di posti di lavoro. La manifestazione presto degenera in un vero e proprio assalto al Municipio, che la forza pubblica respinge sparando sulla folla. Alla fine degli scontri, il bilancio di questa tragica vicenda sarà di cinque morti e diverse decine di feriti, e in seguito - anche per la dura repressione condotta dal Regime - una cappa di silenzio calerà su quella che Giuseppe Di Vittorio definirà "la rivolta di Tricase".

Di questa e di altre storie tratta lo spettacolo Memorie della terra, in cui musica e racconto orale si intrecciano in un viaggio nella memoria del lavoro agricolo nel Salento della prima metà del novecento, il periodo storico che vide i lavoratori della terra reagire alle condizioni di odioso sfruttamento con una grande stagione di lotte politiche e sociali, culminate negli scioperi delle operaie tabacchine e nell’occupazione delle terre del feudo d’Arneo.

Nel corso dello spettacolo, la lettura di alcuni racconti - tratti da una ricerca condotta a partire dalle testimonianze orali dei protagonisti - viene affiancata dall’esecuzione di canti tradizionali di argomento “politico e sociale”, che in molti casi contengono espliciti riferimenti alle vicende narrate (tra gi altri: Lu sule calau calau, Fimmene fimmene, La tabbaccara, Madonna mia ce sta succede, Le tabbacchine di Aradeo, Maledettu lu Cinquanta, Scusati amici cari, Il canto dell'Arneo). Altri canti accompagnano lo svolgimento dello spettacolo: La cupa cupa vene de Pasticcia e La masseria Stranese sono la "colonna sonora" dei lavori stagionali in Lucania, il lamento funebre ricorda i morti di Tricase, Canaja canaja e La Ceserina sono canti del carcere.

Testi di Vincenzo Santoro; voci narranti: Vincenzo Santoro e Anna Cinzia Villani; canti eseguiti da: Daniele Girasoli (voce, tamburello, cucchiai, armonica a bocca), Maria Mazzotta (voce, tamburello, cupa cupa), Enrico Noviello (voce, tamburello, chitarra battente), Anna Cinzia Villani (voce, organetto diatonico, armonica a bocca, tamburello)

Maggiori informazioni, foto e video sullo spettacolo all'indirizzo www.vincenzosantoro.it/dblog/articolo.asp?articolo=347

Ingresso gratuito
 
 
 

Sara' presentato ufficialmente il 18 ottobre prossimo alle ore 19:00 presso la Sala Consiliare del Comune di Spezzano Albanese (Cosenza) il Cd "Keshtu Kendonjen Spixana".

La musicologa Bosco, presente all'evento, ci spiega che: "I brani presenti nel Cd sono documentazione storica di una societa', di un popolo, di una tradizione tramandata oralmente di padre in figlio, di bocca in bocca, che sta rischiando di scomparire a causa del cambiamento musicale, culturale e sociale. Le fonti di questo studio sono state per lo piu' "contatto umano", ricerche sul campo, testimonianze dirette di tradizioni e costumi. E' stato come fare un tuffo nel passato, rivivere, attraverso i racconti, i momenti in cui si cantavano "ajre", si componevano "vijershe", ripercorrendo l'intensa "vita" delle "gjitonie"".

Il presidente della MeEduSA, Armentano,  aggiunge che: "Tale progetto si propone di lasciare un contributo alle nuove generazioni, nella speranza che queste "tracce" non vadano mai perse.

Sono previsti interventi di Francesco Fusca, esperto di minoranze linguistiche; Piro Pano, esperto di musica popolare; Costantino Bellusci, scrittore; Mario Brunetti, console onorario d'Albania.

 

 
Teramo, venerdì 17 ottobre, sala Caraciotti-Ventilli, via di Torre Bruciata, ore 18
presentazione del libro:


Vincenzo Santoro, Sergio Torsello
Il Salento levantino. Memoria e racconto del tabacco a Tricase e in terra d'Otranto

a seguire,

Core
Vita e morte dai versi e dai canti della terra chiamata Salento
Un suggestivo dialogo a tre voci femminili, che incrocia la lettura di testi poetici e letterari di argomento “salentino” curata da Francesca Russo, con canti della tradizione popolare, eseguiti da Anna Cinzia Villani, Carla Maniglio e Maria Mazzotta.

I turchi di Otranto, le case di calce, i contadini nei campi di tabacco, tra ulivi e fichi d’india sparsi i muretti a secco, i tramonti di sangue in un cielo solido, senza fine, le donne sedute sulla strada tra vasi di basilico, Lecce irriverente e triste nei suoi carnevali di pietra, i rèputi delle prefiche, lo scirocco che fiacca l’anima e scioglie i contorni delle cose…

I testi presentati:

Maria Corti, L’ora di tutti, introduzione; Rina Durante, Luna otrantina; Antonio Verri, Il pane sotto la neve; Vittorio Bodini, Foglie di Tabacco; Carmelo Bene, Sono apparso alla Madonna; Vittorio Bodini, La luna dei Borboni; Vittorio Bodini, Dopo la luna; Carmelo Bene, L mal de’fiori poema; Brizio Montinaro (a cura di), Canti di pianto e d’amore dell’antico Salento; Claudia Ruggieri, Inferno minore; Salvatore Toma, Canzoniere della morte; Vittore Fiore, Io non avevo la tua fresca guancia


 

Il Salento levantino. Memoria e racconto del tabacco a Tricase e in Terra d'Otranto
 

a cura di Vincenzo Santoro e Sergio Torsello, Edizioni Aramirè, Lecce 2005, Libro+cd audio
Introduzione di Alessandro Portelli

Per quasi un secolo i tabacchi levantini hanno rappresentato uno degli elementi centrali dell'economia salentina. L'epopea di questa coltivazione, soprattutto nella sua fase iniziale, è fatta di grandi, complesse, a volte spericolate avventure imprenditoriali. Ma intorno all'economia del tabacco si è anche sviluppato un endemico conflitto di classe tra i ricchi possidenti concessionari e i lavoratori della terra e le operaie tabacchine, sottoposti ad uno sfruttamento ai limiti della dignità umana, di cui i tragici fatti di Tricase del 15 maggio 1935 ­ dove una manifestazione di tabacchine viene repressa nel sangue, lasciando sul terreno cinque morti,­costituisce uno degli episodi più drammatici. Il Salento levantino ricostruisce queste vicende dal basso, a partire dai vibranti racconti dei protagonisti.
 

Il tumultuoso sviluppo e il lento declino dell'economia del tabacco a Tricase e nel Salento; le tabacchine, i consorzi, i magazzini, i tabacchifici, le mescie; le emigrazioni stagionali e definitive; i racconti, le storie, i canti. La rivolta di Tricase: cinque morti la cui memoria è stata rimossa per decenni.

All'interno del volume il CD audio contenente 9 racconti e 2 canti.
Erri De Luca: "La letteratura italiana non si è intereressata del proprio popolo, non si è incuriosita di quello che succedeva, è sempre stata scritta da coloro che facevano parte di un'altra classe, oppure se veniva scritta da qualcuno che apparteneva a una classe inferiore, quello lì per farsi accettare scriveva sempre storie delle classi superiori. Dentro la nostra letteratura manca l'epica del popolo.
Questo libro fa le veci della narrativa, e lo fa bene, perché è un libro di racconti, che lascia parlare le persone. Sono grato specialmente perché questa raccolta di voci è stata mantenuta nella lingua originale, nel dialetto. È bellissimo il dialetto perché fa sentire le voci delle persone. Ne viene fuori un'Italia magnifica, impensabile e anche indimenticabile."
 
venerdì 10 ottobre 2008 ANIMAMUNDI
Via Dei Rutoli 15 ROMA
www.suonidalmondo.com
animamundiroma@suonidalmondo.com
 
Siamo emozionati nell annunciavi che questo venerdi alle ore 21 nella nostra sede Di Roma verrà presentato il libro di Salvatore Villani su Antonio Piccininno che sarà presente e che ci regalerà forti emozioni con la sua voce e la sua poesia.

Interverranno:
Salvatore Villani autore
Antonio Piccininno cantore di Carpino
Antonello Ricci antropologo ed etnomusicologo dell'università La Sapienza di Roma


A seguire intervento acustico a cura del gruppo LI ARIARULE

 

 

Suoni di terra

Libri e concerti sulle musiche di tradizione

Roma, Auditorium Parco della Musica 15 ottobre-12 novembre, ore 18,30

 

Come un racconto a più voci sulla straordinaria ricchezza di espressioni musicali che contraddistinguono le culture italiane, una successione di incontri incentrati su libri emblematici, e particolarmente rappresentativi di un determinato fenomeno musicale, con a seguire una rappresentazione in presa diretta delle stesse musiche affidata alla viva voce (e strumenti) dei protagonisti. Promossa dall’editore Squilibri e dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, come naturale prosieguo della collaborazione avviata con la collana AEM per la quale sono già uscite alcune delle registrazioni sonore conservate presso gli Archivi di Etnomusicologia, l’iniziativa ricade all’interno della campagna nazionale Ottobre piovono libri, promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, e si inquadra all’interno della rinnovata sensibilità per le musiche popolari, accentuatisi dopo la recente ratifica da parte del Parlamento italiano della Convenzione Unisco a tutela dei patrimoni immateriali.

Promosso da Squilibri d’intesa con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia all’interno della terza edizione di “Ottobre piovono libri” promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, l’Istituto per il Libro, la Conferenza delle Regioni, l’U.P.I. e l’A.N.C.I.

Ingresso gratuito

info@squilibri.it; www.squilibri.it; 06-44340148

Suoni di terra
Libri e concerti sulle musiche di tradizione
Roma, Auditorium Parco della Musica, Sala Museo Strumenti Musicali

12 novembre, ore 18,30
Alessandro Portelli presenta il volume con cd e dvd allegati
Patrimoni sonori della Lombardia. Le ricerche dell’Archivio di Etnografia e Storia Sociale
a cura di Renata Meazza e Nicola Scaldaferri

A seguire concerto della Compagnia di Ponte Caffaro

Iniziative a ingresso gratuito

info: www.vincenzosantoro.it; www.squilibri.it 

 
Suoni di terra
Libri e concerti sulle musiche di tradizione
Roma, Auditorium Parco della Musica, Sala Museo Strumenti Musicali

10 novembre, ore 18,30
Maurizio Agamennone e Gioacchino Giammaria
presentano il volume con due cd allegati
Le voci dell’Anio. Musiche tradizionali della Valle dell’Aniene (1972-2004)
introduce Silvio Grazioli, sindaco di Trevi nel Lazio

A seguire concerto di Alessandro Mazziotti e Bianca Giovannini con suonatori tradizionali della valle dell’Aniene
 

Iniziative a ingresso gratuito
info: www.vincenzosantoro.it; www.squilibri.it 

 
Suoni di terra
Libri e concerti sulle musiche di tradizione
Roma, Auditorium Parco della Musica, Sala Museo Strumenti Musicali

7 novembre, ore 18,30
Francesco Faeta presenta il volume con dvd allegato
L’isola timida. Forme di vita nella Sicilia che cambia (1970-2005)
di Antonino Pennisi

A seguire concerto dei Fratelli Mancuso
 

Iniziative a ingresso gratuito
info: www.vincenzosantoro.it; www.squilibri.it 

 
Suoni di terra
Libri e concerti sulle musiche di tradizione
Roma, Auditorium Parco della Musica, Sala Museo Strumenti Musicali

20 ottobre, ore 18,30
Marino Niola e Vincenzo Santoro presentano il volume con due cd allegati
Musiche tradizionali del Salento. Le registrazioni di Diego Carpitella ed Ernesto De Martino (1959,1960)
a cura di Maurizio Agamennone

A seguire concerto di Anna Cinzia Villani e i Suoni Rurali

Iniziative a ingresso gratuito
info: www.vincenzosantoro.it; www.squilibri.it 

 
Suoni di terra
Libri e concerti sulle musiche di tradizione
Roma, Auditorium Parco della Musica, Sala Museo Strumenti Musicali

Distribuiti lungo l’anno, come un racconto a più voci della straordinaria ricchezza di espressioni musicali che contraddistinguono le culture italiane, gli incontri sono il naturale prosieguo di una collaborazione avviata, tra l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’editore Squilibri, con la collana Aem, concernente i materiali sonori degli Archivi di Etnomusicologia, depositari della più importante raccolta di musiche di tradizione orale rappresentativa delle diverse aree del nostro paese. [//]

15 ottobre, ore 18,30
Giancarlo Governi e Leoncarlo Settimelli presentano il volume con due cd allegati
Otello Profazio
di Massimo De Pascale

A seguire Otello Profazio in concerto
 

Iniziative a ingresso gratuito
info: www.vincenzosantoro.it; www.squilibri.it 

 

 
CIRCOLO GIANNI BOSIO

Lunedì 6 Ottobre - ore 17,30

CASA DELLA MEMORIA E DELLA STORIA
Via San Francesco di Sales 5, Roma

"PIOVONO LIBRI"

  PRIMO INCONTRO DELLA RASSEGNA

"I TESTI E LE VOCI"

Presentazione del libro

"Miseria dello sviluppo"
di Piero Bevilacqua

Laterza - 2008

Saranno presenti, oltre all'autore, Alessandro Portelli, Mariella Eboli, Enzo Scandurra e Giovanna Ricoveri.
 
 
Interverranno i poeti improvvisatori in ottava rima Giampiero Giamogante e Donato De Acutiis.
 
 In questo saggio l'Autore, ordinario di Storia Contemporanea all'Università La Sapienza di Roma, conduce un'analisi storica sulle profonde trasformazioni strutturali alle quali è andato incontro il mondo moderno, come conseguenza dell'applicazione di modelli economici, culturali e politici che hanno spazzato via le radici più autentiche della solidarietà tra gli uomini. Attualmente la sua riflessione è indirizzata ai temi del danno ambientale, delle nuove forme di povertà, delle disuguaglianze sociali, ma è anche il frutto degli studi da lungo tempo condotti sul mondo contadino e sui cicli vitali della terra.
Nell’ultima parte del libro l’autore formula idee per un nuovo mondo possibile,  per “uno stato sociale di beni comuni”, in cui la società solidale eroda e conquisti gli spazi del mercato, attraverso un agire collettivo guidato dalla cooperazione e non dalla competizione, in un quadro di scambio e di interrelazione culturale.
 
 

Giovedì 2 ottobre - ore 16,30 - Biblioteca Vallicelliana (Piazza della Chiesa Nuova) Roma

La Biblioteca Vallicelliana, con la collaborazione del Circolo Gianni Bosio, presenta il libro

"Storie orali. Racconto, immaginazione, dialogo" (Roma, Donzelli)
di Alessandro Portelli

intervengono:
Vincenzo Padiglione (Università di  Roma "La Sapienza")
Cristina Mattiello (Circolo Gianni Bosio)
 

 

E’ passato esattamente un anno da quando Voci del Popolo Contadino, di Salvatore Raiola, fu presentato ufficialmente a Napoli al Maschio Angioino. Infatti, la serata del 22 settembre 2007 si  esibirono dal vivo e per la prima volta sullo stesso palco i “custodi” di questo antico filone musicale conosciuto col nome di “tammurriata”.

 

Il progetto, composto dal film “Voci del Popolo Contadino, voci di tamburo” ed il concerto live con alcuni protagonisti del film, senza avere “santi in paradiso”  e “produttori-protettori” ma solo grazie alla tenacia degli autori e di coloro che realmente hanno creduto nell’idea, ha varcato “le mura napoletane”. “Nemo propheta in patria” è l’espressione esatta per indicare le mille difficoltà ed ostacoli che si presentano per far conoscere in Campania una cultura che appartiene a tutti.

 

Dopo la critica espressa positivamente, dal pubblico e dalla stampa, al Werkstatt der Kulturen di Berlino, alla Libreria Piola di Bruxelles, al Volkskrantgebouw di Amsterdam, al XXII° Festival Midis-Minimes di Bruxelles, al VII° Festival Zomer van Sint-Pieter di Louvain e al I° Festival Maca-Minimes di Wavre il progetto Voci del Popolo Contadino sbarca a Stoccolma e al Cairo.

Infatti, il 24 ottobre 2008 prossimo a Stoccolma e l’ 8 novembre 2008 al Cairo il progetto è ospitato dall’Istituto Italiano di Cultura in occasione della Settimana della Lingua Italiana nel mondo.

 

e 'a paranza r'O Lione in concerto

 

 

ARTICOLO GIORNALISTICO

 7 agosto 2008

DOCUMENTARIO RUTINO: PAESE DEGLI ANGELI

 

Prodotto dalla Parrocchia di San Michele Arcangelo e dalla Pro Loco “E. Corazzo” di Rutino (SA), il 07 Agosto 2008 sarà presentato il documentario “Rutino: Paese degli Angeli”, per la regia di Gianni Petrizzo, con testi del prof. Alfonso Rizzo, voce di Guido Cairone, e organizzato da Don Ilario Dichiara.

Nella prima parte, il documentario descrive attentamente il paese, con i monumenti storici di rilievo: la chiesa, le cappelle, il museo, la fontana di San Matteo, i palazzi gentilizi. Viene, inoltre, sottolineata l’importanza di personaggi rutinesi che si sono distinti nella storia, come Padre Michelangelo che fu chiamato a Vienna dall’imperatore Leopoldo, Pasquale Magnoni con le sue opere letterarie, Michele Magnoni sottotenente garibaldino e altri ancora…

La seconda parte del documentario, invece, va ad approfondire, con accuratezza filmica, quella che è la sacra rappresentazione: la lotta tra l’Angelo e il diavolo, che avviene ogni anno, la seconda domenica di Maggio. Per la ricorrenza, annualmente, tutti i rutinesi si ritrovano uniti intorno alla statua di San Michele, patrono del paese. Questa festa evidenzia non solo i valori religiosi ma anche un’impronta chiaramente popolareggiante per l’attrazione che la sacra rappresentazione esercita su tutto il paese. A differenza delle altre feste che hanno come parte centrale la messa e l’omelia, in cui si esortano i fedeli al bene e al giusto, questa celebrazione, invece, culmina in un dramma dal messaggio prettamente evangelico.

La descrizione della sacra rappresentazione mostra un primo atto, che avviene, da tradizione, di buon mattino nella chiesa madre, e che consiste nel ricoprire la statua di San Michele con oggetti d’oro di ogni genere, donati negli anni, dai fedeli. Poi si passa alla vestizione dell’angelo (interpretato da Alberigo Dolce) che è considerato dai rutinesi la vera star in quanto rappresenta l’incarnazione dell’Angelo salvatore.

Dopo la santa messa ha inizio la rappresentazione scenica in cui l’Angelo attraversa in volo la piazza di Rutino per raggiungerne il centro ed affrontare il diavolo (interpretato da Nello Rizzo). Dopo un acceso dialogo si dichiarano guerra . Riparte la processione, che attraversa l’altra parte del paese, per poi ritornare in piazza ed assistere al combattimento finale: l’Angelo con in pugno la spada sconfigge il diavolo (interpretato da Carlo Volpe) e viene applaudito da una folla in delirio.

Il messaggio lanciato evidenzia la vittoria del Bene sul Male, vuole essere un invito di pace e di amore; è un incitamento a credere nel Divino, a scacciare l’orgoglio e la superbia, a rafforzare la fede.

Più in generale, con questa rappresentazione si vuole rievocare la cacciata di Satana e dei suoi seguaci dal Paradiso. Gli spiriti superbi, che, però, non si sono rassegnati, vogliono ritornarvi a tutti i costi. A nulla serve l’assalto e la ribellione perché l’Arcangelo Michele, il “Chi è come Dio?”, li condanna per sempre “fra pianti eterni, tormentatori imbelli”.

Il messaggero di Dio riporta una netta vittoria celestiale mentre Asmodeo può solo esclamare: “salve cupo mondo d’orror a te m’affido e mi nascondo in seno della tua notte”. E difatti, dal mondo delle tenebre, incita al male, si annida là dove è possibile, fa uccidere gli innocenti, fa rinnegare persino le persone care, la mamma abbandona o uccide il frutto dell’amore, il ragazzo affoga nella droga le delusioni della vita.

Armiamoci perciò di buona volontà, di rispetto verso noi stessi e verso gli altri, di comprensione e scacciamo dal cuore il seme della violenza, dell’egoismo e della vendetta.

 

 
 

 

 

 
Venerdì 4 luglio ore 22.00 - Masseria Santa Lucia, Alessano (Le)

Festa per l'uscita del nuovo disco Ninnamorella di Anna Cinzia Villani

Oltre alla presentazione di alcuni brani tratti dal cd, che è stato registrato proprio nella Masseria Santa Lucia, e a cui hanno partecipato Giovanni Avantaggiato, le sorelle Margherita, Luce e Giuseppina Musio, Alfredo Barone, Valerio Daniele, Redi Hasa, Antonio Esperti, Vito De Lorenzi, Gianni Amati, Annamaria Bagorda, Maria Mazzotta, ci sarà spazio per suoni, canti e balli spontanei.

Introduce: Vincenzo Santoro - esperto di musica popolare

Iniziativa in collaborazione con AnimaMundi, AFQ Produzioni.

Cena dalle ore 20.30 – prenotazione consigliata
 
 
 Uno dei dischi più importanti del movimento musicale salentino degli ultimi anni
Vincenzo Santoro