|
febbraio 2012 |
|
dall'1
febbraio 2012 a DOMUS ARS -
NAPOLI
- CHIESA SAN FRANCESCO DELLE MONACHE -
via santa chiara 10 c - entrata da pallonetto
santa chiara 2 (domus ars) citofono
CORSO DI
DANZE POPOLARI DEL SUD ITALIA
a
cura di Maria Grazia Altieri
vari stili di ballo sul tamburo (tammurriata)
delle diverse aree della campania - pizzica pizzica - danze
tradizionali del sud -
lezioni di tammorra
a cura di Dario Mogavero
TUTTI I
MERCOLEDI DALLE 19.00 ALLE 21.00 (BALLO) E DALLE 21.00 ALLE
22.00 (STRUMENTO) PER INFO DOMUS ARS 081 3425603 - 338
8319987
mariagr.altieri@libero.it |
|
il 3, 4 e 5
febbraio 2012 a
Salerno
Popolo 'e
Tammurriata
IV edizione
Circolo Arci Mumble Rumble
Via
Loria 35 – Salerno
“canti a
cunpagnìa”
Parole e storie di emigrazione e lavoro
Torna l’appuntamento con Popolo ‘e Tammurriata che giunge
quest’anno alla IV edizione, di seguito un anteprima del
programma:
Popolo 'e
tammurriata quarta edizione Salerno 3-5 febbraio 2012
„Popolo 'e Tammurriata è un progetto ideato e prodotto
dall'Associazione Daltrocanto in collaborazione con il
Circolo Arci Mumble di Salerno.
La manifestazione è interamente autofinanziata.
Con il patrocinio morale del Comune di Salerno.
L'ingresso è libero e gratuito.
PROGRAMMA
venerdì 3 febbraio
dalle ore 18.00 alle 22.00
Fare rete nella tradizione e nella cultura popolare
Antonio Giordano - Presidente Associazione Daltrocanto
Benedetto De Santis - Presidente Circolo Arci Mumble Rumble
Ermanno Guerra - Assessore alla Cultura del Comune di
Salerno
Paolo Apolito - Docente di Antropologia Culturale presso
l'Università Roma Tre
Santino Spinelli - Musicista e Presidente FederArtRom
Presentazione video Lu trenu de lu suli
Bruno Mauro - Direttore musicale della Compagnia Daltrocanto
Paolo Battista - regista
Moussa Baye Fall - Rapper
Francesco Petraglia - Segretario Generale CGIL Salerno
Toni Viterale - Sindaco del Comune di Rofrano
Pasquale Longo - Presidente CSVS Sodalis
Presentazione del lavoro discografico
Con la pietra nera - voci dal popolo contadino
Antonio Matrone ('o Lione)
Uno strumento migrante: la tromba degli zingari
Daniele Bartiromo - suonatore di marranzano
Domenico Bevilaqua - costruttore
Tra curnicielli e carnevali
Fragorio
Presentazione del CD Yemaya Etnomusicproject
Yemaya
Presentazione del CD Anima Taranta e del Progetto Ritmi
Lucani
Pietro Cirillo (Tarumba)
Anteprima Ce sta sempe 'nu sud
Compagnia Daltrocanto
sabato 4 febbraio
dalle ore 18.00 alle 22.00
Danzare Insieme- A tambur battente & ciaramella squillante
Floriana Attanasio
I volti i gesti i luoghi della tradizione
Video mostra di Alfio Giannotti
Archivio Emigrazione Cilento: un progetto in divenire
Alfonso Toscano e Gianluca Zammarelli
Parole sul tamburo
Carmine Falanga
Canti polivocali dell'Agro-Nocerino-Sarnese
Biagino De Prisco
Suoni arcani dalla Ciociaria
Gli Zampognari Arcesi
L'organetto nella pizzica del Salento
Donatello Pisanello (Officina Zoè)
Cantare i Briganti
Benedetto Vecchio (MBL) con Diego Micheli, Marco Iamele,
Gennaro Del Prete e Daniela Abbate
domenica 5 febbraio
dalle ore 17.00
TAMMURRIATA COLLETTIVA con Tarantella di Montemarano;
In-canto di antichi suoni; Imad Zebala; Pino Iove; Biagino
De Prisco; Picarielli; La Paranza d''o Lione; Rareca Antica;
Antonio Esposito detto Tonino 'o stocco, e tanti altri… |
|
il 5 febbraio 2012 ad
Anguillara
Poeti a braccio, zampognari,
memorie della terra, dall'Umbria per la Sabina a Roma,
L'Italia cantata dal sud, musica dei migranti, la Valnerina
ternana, gran concerto sulle tradizioni, canti e tradizioni
della musica popolare. Questi i temi del documentario
“Riflessioni su tradizioni e musica”
che verrà proiettato il 5 febbraio 2012 alle ore 16, al
Museo Storico della Civiltà Contadina e della Cultura
Popolare “Augusto Montori”, Via Doria D'Eboli (nel Torrione
Orsini di Anguillara Sabazia).
Fa tappa così in riva al lago di Bracciano la rassegna
“Suoni della Memoria” frutto di uno specifico progetto
che coinvolge Basilicata, Campania, Umbria, Puglia e Lazio e
vede tra i vari enti, il coinvolgimento della Provincia di
Roma-Assessorato alle Politiche Culturali.
Il video documentario della durata di 42 minuti racconta per
immagini alcuni degli appuntamenti che hanno caratterizzato
il progetto “Suoni della Memoria”.
In particolare il lavoro realizzato da Walter Paesano tratta
di poeti a braccio, zampognari con una lezione concerto
sulla zampogna, della presentazione di libri legati alla
tradizione di determinati territori e di concerti sul tema
della musiche tradizionali.
Si ripropongono alcuni tratti del lavoro “L'Italia cantata
dal Sud” di Otello Profazio, i canti dei migranti intonato
da un coro multietnico, i canti popolari interpretati da
Lucilla Galeazzi e scene dal gran concerto che si è tenuto
l'11 dicembre 2011 al teatro Parioli di Roma, presente il
cantante Simone Cristicchi.
“Quale spazio migliore - sottolinea il presidente
dell'associazione Sabate Graziarosa Villani - come il Museo
della Civiltà Contadina che custodisce la memoria contadina
e popolare di Anguillara per ospitare la proiezione di un
documentario che cristallizza scene e momenti di un progetto
che mira a recuperare, censire, valorizzare e digitalizzare
il grande patrimonio immateriale delle tradizioni musicali e
orali”.
Per comunicare la propria presenza scrivere a
walterp76@inwind.it
o telefonare al 329723055.
Per informazioni
associazionesabate@tiscali.it (cell. 360/805841)
da
http://www.abitarearoma.net/index.php?doc=articolo&id_articolo=25303 |
|
venerdì 10
febbraio 2012.Ora19.00 fino a 22.00. a
Ercolano
(NA) Villa Maiuri Via Quattro Orologi N°23 -
Strumenti musicali tradizionali e arnesi sonori nel rito
e nel folklore della Campania.
Workschop
a cura di Giuseppe Mauro e del gruppo Ancia Libera
|
|
dal 10
febbraio 2012 alle ore 19.30 fino a venerdì 27 aprile 2012
alle ore 21.30 CIP, Via delle Ciliegie (Alessandrino),
Rome,
Italy
Canto
tradizionale sperimentazione vocale
a cura
di Anna Maria Civico
Descrizione Quando:
10 e 24 febbraio
16 e 23 marzo
13 e 27 aprile
Giorno: della settimana: venerdì
Orario: 19,30 – 21,30
Durata: 2 ore circa (vuol dire che si può sforare di 15/30
minuti in più se il lavoro è particolarmente proficuo)
Costo per ogni incontro: € 20 ad incontro |
|
Dall
11 febbraio al 24 marzo presso il
RISTORANTE BRANCALEONE Via Corsi 36 TERRANOVA DI
ROCCAMONTEPIANO -
CHIETI
FESTIVAL
DI MUSICA POPOLARE
“In Abruzzo c’è un posto bellissimo!”
CIBO MUSICHE DANZE E STRUMENTI DALLA REGIONI DEL SUD
ITALIA
Ore 21 cena in
musica. Dalle ore 18 alle 20 del pomeriggio stage di danza e
di strumento.
costo di ogni seminario 20 euro
11 febbraio
2012
CALABRIA
La tarantella calabrese con gli “ETNIA MEDITERRANEA” in
Cantannu si cunta
Seminario di danza con Agata Scopellitti
Seminario di tamburello con Enrico Gallo
La tarantella calabrese con gli “ETNIA MEDITERRANEA” in
Cantannu si cunta
- Seminario di avvicinamento al tamburello nella tarantella
calabrese con Enrico Gallo
- Seminario di danza con Agata Scopellitti
Il Sonu a Ballu, è il ballo tipico dell’Aspromonte
meridionale. Lo stile insegnato è esclusivamente quello
legato al repertorio tradizionale della Valle del
Sant’Agata.
Il laboratorio teorico/pratico ha la durata di 5h e si
articolerà in:
- Osservazioni sulla danza in Aspromonte, il contesto
storico geografico, la danza legata ai momenti di vita
individuale e collettiva.
- La rota.
- La figura del Mastru i ballu.
- Gli strumenti musicali
Agata Scopelliti, nata e cresciuta a Cataforìo (RC)
insegna danza tradizionale e promuove seminari e incontri
sulla cultura musicale della valle del Sant’Agata. Collabora
con l’Ass. Cult. Conservatorio Grecanico fin dalle sue
origini. Negli anni ha partecipato a festival di musica e
danza popolare sia in Italia che all’estero: Sud Sud (MI),
Radicazioni (Alessandria del Carretto CS), Ethnos Festival
(NA), In CerchiO (Marsiglia), Zingarìa (Puglia), con il
gruppo La Mescla: Les Suds à Arles (Arles), Incontrando il
Sud (Istituto di Cultura Italiana a Marsiglia), Ostau dau
País Marselhés (Marsiglia), La Croisée des Cultures
(Ginevra), Fiesta des Suds (Marsiglia) Balambules (Alzen-Toulouse).
Nel 2005 supporta e contribuisce alla nascita di Radici del
Suono, rassegna e laboratori di musica e danze tradizionali
del centro-sud Italia che darà i natali nel 2007 a Vacanze
Romane Festival di Musica Popolare. Dal 2010 socia
fondatrice dell’ associazione culturale Nonsense.
Seminario di avvicinamento al tamburello nella tarantella
calabrese con Enrico Gallo
Il seminario è organizzato nella forma di lezione
collettiva, attraverso la quale i partecipanti potranno
apprendere i principi fondamentali che stanno alla base
della tecnica esecutiva della tarantella calabrese.
Si passerà poi ad un confronto pratico con lo strumento.
· Impostazione di base e postura.
· Equilibrio del tamburello, lavoro della mano che regge il
tamburo.
· I colpi base con la mano destra.
· interpretazione ritmica della tarantella calabrese.
· Apprendimento delle dinamiche di dialogo con gli strumenti
melodici e di accompagnamento per la danza.
Enrico Gallo:
Musicista specializzato in strumenti a percussione etnici:
Tamburi a cornice, darbouka, congas, bongo, cajon flamenco.
Studia presso la scuola di musica “Timba” di Roma, con i
maestri Walter Paiola e Roberto Evangelisti (congas e bongò),
Gabriele Gagliarini (cajon flamenco); inoltre frequenta
attivamente i diversi laboratori della suola (musica cubana,
araba, brasiliana, africana, jazz…). Privatamente ha
studiato con i maestri: Davide Conte (tamburi a cornice),
Mhoammed Abdalla (Darbouka), Ruggero artale (djembe).
Fa parte attivamente del consiglio direttivo della SITAC
(Società Italiana Tamburi a Cornice).
Tra le collaborazioni: Fuòcu, Autura, Unnadarè, Jure Novo,
Orchestra Italica di Tamburi a Cornice, Takadum orchestra,
Scarcello Miriam, Serenata Ensamble, Laykos in Fabula,
Zapzot, Alfama, Giuliana De Donno, Med Free Orkestra.
Info e inscrizioni:
RISTORANTE BRANCALEONE-
info@ristorantebrancaleone.it 0871 77571
Via Corsi 36 TERRANOVA DI ROCCAMONTEPIANO - CHIETI |
|
l'11
febbraio 2012 a
Roma nell'ambito del Festival
Vacanze
Romane
5°edizione
dal 22 ottobre 2011 al 2 giugno 2012
11
Febbraio – Il Trescone e la Manfrina Toscana
Stage: danze toscane
Concerto:
TRIOTRESCA
Cena popolare (su prenotazione) a partire dalle ore 21.00
I Concerti sono a sottoscrizione di 5€ il costo degli Stage
è variabile
Il Bar è aperto per tutte le serate
CIP-Centro di Iniziativa Popolare - via delle Ciliegie 42
(P. Togliatti), Roma
Contatti
Mob. 393 8619200
Mail. info@cipalessandrino.org
www.cipeventi.it
|
|
sabato 25 febbraio 2012 alle
ore 15.00 fino a domenica 26 febbraio 2012 alle ore
17.00..presso Spazio Opera De Andre, Via Matteotti,
Osnago,
Italy
Laboratorio sulla
pizzica pizzica di Ostuni
Ostuni (Brindisi) è uno dei paesi della Murgia meridionale
in cui la pizzica pizzica non è solo un ricordo di una
tradizione antica ma un ballo tuttora praticato nelle
occasioni festive (momenti conviviali, compleanni,
matrimoni, ecc.), soprattutto nel nel periodo di carnevale.
Durante il corso verranno esaminati i passi, le dinamiche e
la gestualità dello stile della pizzica pizzica dell'area
ostunese, anche attraverso la proiezione di brevi filmati
registrati in occasioni domestiche e festive (archivio
Amati-Bagorda).
Il seminario sarà tenuto da Annamaria Bagorda accompagnata
dai CONTRAGGIRO.
Programma
SABATO 25 FEBBRAIO 2012
h. 15.00 Accoglienza
h. 15.30 Inizio del laboratorio
h. 18.30 Fine 1^ parte del laboratorio
h. 19.30 Cena presso lo Spazio Opera in collaborazione con
Domino Caffé La cena è su prenotazione e non è inclusa nella
quota d’iscrizione al seminario (il costo della cena è
previsto essere di circa €. 15,00)
h. 21.00 Festeggiamo il CARNEVALE! Pizzica pizzica,
quadriglia, valzer, scozië (e non solo...) con i CONTRAGGIRO
e balfolk con il DUO KIANNI-GALLENDA!
DOMENICA 26 FEBBRAIO 2012
h. 10.00 Inizio 2^ parte del laboratorio
h. 17.00 Fine del laboratorio
Non vi allarmate! Ovviamente sono previste pause, di cui una
con buffet intorno alle 13... Altrimenti, come si suol dire,
alla fine ci dovrebbero raccogliere col cucchiaino!
La prima donna iscritta riceverà un OMAGGIO: l'onore di
essere la dama del mastro di ballo Don Gaetanë U Croccandë
durante la quadriglia di sabato sera!
Iscrizioni
Il costo di iscrizione è di €. 65,00 (tariffa ridotta a €.
55,00 per i soci di Ethnica). Il temine ultimo per
confermare l’iscrizione col versamento dell’anticipo è
fissato per MERCOLEDI’ 11 FEBBRAIO 2011.
L’iscrizione comprende:
- la partecipazione al seminario
- l’ingresso al concerto della serata di sabato
- il buffet previsto nella giornata di domenica
E’ necessario effettuare una iscrizione compilando il modulo
che trovate sul sito dell’associazione ed effettuare il
versamento dell’anticipo di €. 20,00 attraverso una delle
seguenti modalità:
- Bonifico bancario
c/c nr. 78451
Banca Popolare di Bergamo ag. Calolziocorte – LC
IBAN IT27 U054 2852 7100 0000 0078 541
- Assegno Bancario intestato ad Associazione Ethnica da
spedire al seguente indirizzo
Ass. Ethnica c/o Brighenti Nicola C.so Dante 54/1
23801 Calolziocorte – LC
- Consegna dell’anticipo di persona contattando una delle
seguenti persone
Clara Biagi 348.4012192 Ivan Pilia 339.1879900
Beppe Magni 335.6928186 Nicola Brighenti 339.5973842
katia Chiappelli 349.3215295
Il modulo di iscrizione da compilare lo trovate su
www.associazioneethnica.com |
|
Dall 11
febbraio al 24 marzo presso il
RISTORANTE BRANCALEONE Via Corsi 36 TERRANOVA DI
ROCCAMONTEPIANO -
CHIETI
FESTIVAL
DI MUSICA POPOLARE
“In Abruzzo c’è un posto bellissimo!”
CIBO MUSICHE DANZE E STRUMENTI DALLA REGIONI DEL SUD
ITALIA
Ore 21 cena in
musica. Dalle ore 18 alle 20 del pomeriggio stage di danza e
di strumento.
costo di ogni seminario 20 euro
25 FEBBRAIO 2012
CAMPANIA
La tammurriata dei monti lattari con “LA PARANZA DI RAFFAELE
INSERRA”
Seminario di danza con Hiram Salsano
Seminario di tammorra con Raffaele Inserra
Info e inscrizioni:
RISTORANTE BRANCALEONE-
info@ristorantebrancaleone.it FACEBOOK 0871 77571
La tammurriata dei monti lattari con “LA PARANZA DI
RAFFAELE INSERRA”
- Laboratorio di tamburo con Raffaele Inserra: tecniche
esecutive sulla tammorra
- Laboratorio di danza con Hiram Salsano: la tammurriata dei
monti lattari
Laboratorio di tamburo con Raffaele Inserra: tecniche
esecutive sulla tammorra
Raffaele Inserra è attualmente il miglior suonatore di
tammorra, quel che si dice un Maestro: profondo conoscitore
della tradizione e dei vari stili esecutivi sul tamburo,
costruttore esperto e interprete raffinato di questo antico
strumento. Nel corso del laboratorio presenterà “la suonata”
dei monti lattari: particolarmente interessante per
l’utilizzo della “doppia terzina” e per le ricchezza delle
possibilità interpretative del canto. Il versante nord dei
monti Lattari è caratterizzato da una tammurriata molto
ritmata, ricca di terzine e ritardi, quasi ad imitare
l'ansimare in salita della gente di questi luoghi.
Spostandosi sul versante sud, in costiera amalfitana,il
ritmo diventa staccato e ripetitivo evocando atmosfere di
antiche guerre, scendendo verso la piana di S. Antonio Abate
il ritmo diventa, invece, più largo e posato.
Laboratorio di danza con Hiram Salsano: la tammurriata dei
monti lattari
La tammurriata è un antico ballo contadino diffuso in
Campania , riconducibile alla tradizione musicale e
coreutica della tarantella. Esistono vari “stili” legati
alle diverse zone e ai contesti esecutivi, l’ elemento
comune è la funzione sociale del ballo: la danza come
momento di aggregazione, di condivisione delle proprie
stanchezze e al contempo delle proprie gioie. Nello stile
dei Monti Lattari, situati tra i golfi di Salerno e di
Napoli, la tammurriata è basata sul ritmo continuo e
incalzante del tamburo ed è caratterizzata da uno “schema”
esecutivo che induce alla trascendenza dell’elemento
razionale.
La danza svolgeva qui una funzione terapeutica: per i
contadini rappresentava un irrinunciabile momento di ristoro
dopo il faticoso lavoro della terra, e contribuiva alla
riconquista delle energie fisiche e posturali smarrite
durante la giornata.
Curriculum:
Catello Gargiulo, classe '84, giovane collaboratore di
Raffaele Inserra nella costruzione dei tamburi. Da sempre
legato alla tradizione della sua terra, apprende i vari tipi
di canto direttamente dagli anziani cercando di conservarne
intatte tutte le sfumature e i melismi che li rendono
straordinari e “senza tempo”.
Raffaele Inserra si è formato in più di trent'anni di
esperienze con i più grandi maestri della tradione campana.
Ricorda sempre nei suoi discorsi Antonio Torre considerato
la leggenda della tammora da R. De Simone e da cui ha
appreso il battito viscerale e incessante. Per più di dieci
anni ha partecipato a festival di musica popolare di tutta
Italia insieme a tre "anziani" cantori, Zi Giannino, Zi Tore
e Zi Michele. Collabora oggi con Mario Salvi ed altri artisi
del panorama musicale italiano.
Hiram Salsano, studentessa di euritmia alla libera
Universita di Dornach, ricercatrice appassionata delle
tradizioni popolari del Sud Italia in particolar modo di
quelle campane, si dedica da anni alla paziente osservazione
ed analisi di coloro che sono i portatori diretti delle
antiche tradizioni popolari, sviluppando cosi una conoscenza
minuziosa del patrimonio artistico culturale contadino.
info@ristorantebrancaleone.it 0871 77571
Via Corsi 36 TERRANOVA DI ROCCAMONTEPIANO - CHIETI |
 |
|
|
marzo 2012 |
|
Dall 11
febbraio al 24 marzo presso il
RISTORANTE BRANCALEONE Via Corsi 36 TERRANOVA DI
ROCCAMONTEPIANO -
CHIETI
FESTIVAL
DI MUSICA POPOLARE
“In Abruzzo c’è un posto bellissimo!”
CIBO MUSICHE DANZE E STRUMENTI DALLA REGIONI DEL SUD
ITALIA
Ore 21 cena in
musica. Dalle ore 18 alle 20 del pomeriggio stage di danza e
di strumento.
costo di ogni seminario 20 euro
10 MARZO 2012
PUGLIA /SALENTO
Pizzica con gli “SCANTU DE CORE”
Seminario di tamburello con Davide Conte
Seminario di danza con Franca Tarantino
Seminario di canto con Maria Serena De Masi
Seminario di mandolino con Gabriele Caporuscio
Seminario di tamburello con Davide Conte
Lo studio sarà articolato attraverso un percorso teorico
pratico incentrato sul solfeggio, le tecniche esecutive e i
diversi ritmi sul tamburello italiano attraverso il filo
conduttore delle musiche tradizionali regionali di Puglia,
Calabria, Sicilia, Campania, Lazio,Abruzzo, i tamburi a
cornice mediorientali, e le tecniche del tamburello moderno
Tamburello:
Pizzica, Tarantella Calabrese, Siciliana, Ostunese,
del Gargano e di Montemarano, tecniche miste di tamburello
moderno
TAMMORRA:
tammurriata campana. Tamburi Mediorientali: Riq, Duf, Bendir.
Davide Conte,
dirige l'Orchestra Italica di Tamburi a Cornice, ha studiato
e preso ispirazione dai migliori maestri di tamburi a
cornice come: Pierangelo Colucci, Franco Nuzzo, Fabio
Tricomi, Alfio Antico, ecc. Tiene stabilmente seminari in
Italia ed in Europa presso scuole di musica e conservatori.
Ha partecipato a diverse edizioni della “Notte della Taranta”.
Nel 2008 ha partecipato in rappresentanza dell'Italia al
progetto “Magic Tamburine Man” insieme ai migliori
percussionisti di tamburi a cornice del mondo del calibro di
Glen Velez, Itamar Doari,Caito Marcondero ecc.
Seminario di danza PIZZICA PIZZICA con Franca Tarantino
Il laboratorio ha lo scopo di fare chiarezza nella
distinzione tra vari tipi di danze salentine:
pizzica-pizzica, pizzica tarantata, pizzica scherma.
Si approfondirà negli aspetti teorico-pratici la
pizzica-pizzica, danza della festa, nei suoi significati e
nella sua struttura.
Si richiede ai partecipanti un abbigliamento comodo e scarpe
basse.
FRANCA TARANTINO
Psicoterapeuta-Danzamovimentoterapeuta e studiosa di danze
tradizionali, da anni si occupa di cultura popolare dapprima
spinta dalla riscoperta delle sue radici, in seguito come
approfondimento degli aspetti etno‑coreutici e terapeutici
che alcune danze del sud Italia ancora oggi conservano. Il
bagaglio di esperienze che nel tempo ha costruito si è
sviluppato vivendo le atmosfere delle feste popolari, a
contatto con la gente, osservando ed ascoltando gli anziani.
In seguito ha arricchito il suo bagaglio di esperienze
attraverso stage-seminari e laboratori.
Svolge laboratori di pizzica-pizzica e sulle tarantelle del
sud, in tutta Italia nell’ambito di Folkfestival e nelle
scuole pubbliche.
Ha danzato con alcuni gruppi di musica popolare (Antonio
Infantino ed i Tarantolati di Tricarico-Lucania ,I Tamburi
del Vesuvio-Roma, Uaragniaun -Alta Murgia,Altamura).
Attualmente danza con la Nuova Compagnia di Canto Popolare
(Napoli).
PIZZICA-PIZZICA
Pizzica-pizzica è un tipo di tarantella che richiama nel
nome il “pizzico” della taranta.
La letteratura sull’argomento fa risalire l’origine di tale
danza al mondo greco ed ai riti dionisiaci, ma le prime
effettive documentazioni descrittive di questa danza
risalgono alla fine del ‘700. Questa danza è
fondamentalmente una danza di gioia e di corteggiamento. Si
danzava in occasioni rituali (matrimoni, battesimi ec) o
comunque quando la piccola comunità (familiare) si ritrovava
per far festa. Il luogo destinato per danzare erano le
masserie, o più genericamente la casa.
A differenza di altre danze del sud Italia, la
pizzica-pizzica è fondamentalmente una danza “privata”, si
svolge in coppia (preferibilmente tra uomo e donna) che fa
parte della più ampia famiglia coreutica della tarantella
meridionale. Diffusa nella provincia di Lecce con forme
pressoché analoghe, ha subito un sensibile decadimento dagli
anni ’60.
La danza si svolge all’interno di uno spazio circolare
delimitato dai suonatori e dagli spettatori, detto ronda.
La pizzica-pizzica tradizionale tende ad avere un contatto
marcato col terreno ed un tempo si usava il fazzoletto per
invitare la persona con cui ballare, attraverso un
meccanismo di alternanza.
PIZZICA TARANTATA
Musica terapeutica per la cura domiciliare degli effetti del
morso della “taranta”, di cui Luigi Stifani,
barbiere-violinista terapeuta di Nardò, distingueva tre
varianti da usare a seconda della varietà del ragno e della
risposta della persona “pizzicata” (cioè morsa):
indiavolata, sorda . La danza della cura, iniziava come
comune pizzica-pizzica poi assumeva un carattere
apparentemente incontrollato, ma difatti seguendo alcune
somatizzazioni usuali del malessere e del percorso
catartico: corse, rotazioni, avanzamento a carponi e
rotolamenti per terra secondo l’ambivalente rapporto col
ragno di immedesimazione e di opposizione, come affermava
Carpitella nella sua osservazione diretta del 1959, durante
la spedizione demartiniana.
PIZZICA SCHERMA
Ballo di sfida tra uomini che si svolge in coppia, con le
dita della mano che simboleggiano il coltello e l’altro
braccio atto alla parata. Tradizione ancora vivente, si
svolge durante la notte del 15 di agosto un occasione della
festa di San Rocco a Ruffano (Le), presenta più stili
esecutivi (di cui uno riconosciuto come stile zingaresco e
tuttora praticato da nomadi stanziali), tutti ispirati a
regole di scherma (passiata, parata, puntata, affondo ecc) e
a codici d’onore della malavita. Spesso si inizia un nuovo
combattimento con un giro legato tramite una stretta
palmare.
La “ PIZZICA-PIZZICA” riflessioni…
La danza tradizionale salentina la “pizzica-pizzica”, negli
ultimi anni è divenuta spettacolo e fenomeno di massa,
travalicando i confini territoriali e regionali, subendo
molteplici trasformazioni e reinvenzioni, creando un nuovo
linguaggio coreutico investito di fascino etnico. Tutto ciò,
ha relegato questa danza a mera esibizione, allontanandola
dai suoi significati originari.
La fine del mondo contadino ha determinato, anche riguardo
la danza, un’interruzione, un oblio, e per lungo tempo nel
nostro territorio non si ballava più la pizzica-pizzica.
Il processi di modernizzazione, così rapidi, hanno favorito
un progressivo allontanamento da tutta la cultura propria di
quel mondo, nella convinzione che il “nuovo” ed il
“moderno”, fosse da preferire, e comunque le migliori
condizioni di vita hanno accelerato il processo di rimozione
di tutto ciò che riguardava il ricordo, a volte doloroso, di
una vita di fatica e di povertà.
Dal dopo guerra altri linguaggi coreutici si sono imposti:
il valzer , il tango, la polka, il liscio ec , così come
nuovi riti di aggregazione hanno sostituito le feste in casa
e in occasione del raccolto. Il mondo si andava
trasformando, così il “dialetto del corpo” progressivamente
si perdeva nell’oblio lasciando spazio a nuovi più
funzionali linguaggi coreutica, che meglio si adattavano al
nuovo mondo ed al rinnovato stile di vita.
Danzando insieme, condividendo lo stesso linguaggio del
corpo, si riconferma il senso di identità e di appartenenza
ad un popolo e ad una data cultura. La festa, nella
tradizione, scandiva il tempo dei riti di passaggio
(matrimoni, battesimi) e dei cicli cereagricoli.
Ascoltando gli anziani si scopre che la pizzica-pizzica era
una danza che si svolgeva negli ambienti domestici, nelle
masserie, in specifiche occasioni all’interno di un codice
etico ben preciso e largamente condiviso. Il ballo segue uno
schema, con lievi differenze a seconda delle diverse zone
del Salento, all’interno di una coreografia nel rispetto di
spazi e tempi di esecuzione. I nostri maestri “gli anziani”,
cioè coloro i quali sono detentori di questo prezioso
sapere, ci possono fortunatamente ancora insegnare i passi,
i significati ed i simboli di questo antico linguaggio
coreutico . Nello stesso tempo, nel rispetto della ronda e
di chi danza, ci insegnano ad avere attenzione per tutti e
di saper partecipare ad un momento di condivisione fatto di
cose semplici.
E’ necessario però fermarsi ad osservare…ad ascoltare..
questo sarà lo spirito di fondo del laboratorio.
Seminario esperienziale La Voce del Corpo nell’Essere Canto
e il Canto Popolare con Maria Serena De Masi
Il seminario è rivolto a partecipanti di differenti fasce di
età che daranno “voce” ad un percorso, attraverso l’
esplorazione dei cinque sensi, con
il quale sperimenteranno la possibilità di esprimersi e
divertirsi respirando le emozioni dell’ arte del cantare.
L’ Obiettivo è finalizzato al benessere dei partecipanti,
stimolando le loro potenzialità creative, attraverso il
canto libero e guidato e l’apprendimento di
testi appartenenti alla cultura popolare.
utilizzo di canti e danze della cultura popolare l’
improvvisazione scenica il ritmo e il movimento il teatro
della spontaneità il cantautogeno (tecniche umanistiche, di
meditazione attiva e ad espressione corporea –
Bioenergetica) lo spazio individuale e di gruppo la
comunicazione in gruppo
I partecipanti saranno invitati ad entrare in contatto con
la propria voce, il proprio movimento e respiro in armonia
con sé e con l’ altro.
L’ esperienza rappresenta un momento di crescita e di
sperimentazione creativa con la possibilità di vivere le
proprie emozioni.
Maria Serena De Masi
Psicoterapeuta ad orientamento Umanistico e Bioenergetico
Cantante
Info e inscrizioni: RISTORANTE BRANCALEONE-
info@ristorantebrancaleone.it 0871 77571
Via Corsi 36 TERRANOVA DI ROCCAMONTEPIANO - CHIETI |
|
il 24 marzo
2012 a
Roma nell'ambito del Festival
Vacanze
Romane
5°edizione
dal 22 ottobre 2011 al 2 giugno 2012
Sonu a Ballu
Calabrese
Stage: danza, tamburello, organetto
zampogna, chitarra battente
Concerto:
BANDA PILUSA
Cena popolare (su prenotazione) a partire dalle ore 21.00
I Concerti sono a sottoscrizione di 5€ il costo degli Stage
è variabile
Il Bar è aperto per tutte le serate
CIP-Centro di Iniziativa Popolare - via delle Ciliegie 42
(P. Togliatti), Roma
Contatti
Mob. 393 8619200
Mail. info@cipalessandrino.org
www.cipeventi.it
|
|
Dall 11
febbraio al 24 marzo presso il
RISTORANTE BRANCALEONE Via Corsi 36 TERRANOVA DI
ROCCAMONTEPIANO -
CHIETI
FESTIVAL
DI MUSICA POPOLARE
“In Abruzzo c’è un posto bellissimo!”
CIBO MUSICHE DANZE E STRUMENTI DALLA REGIONI DEL SUD
ITALIA
Ore 21 cena in
musica. Dalle ore 18 alle 20 del pomeriggio stage di danza e
di strumento.
costo di ogni seminario 20 euro
24 MARZO
MOLISE
La spallata molisana con gli “ALBERI SONORI”
Seminario di danza con Carlo Cicanese e Cinzia Minotti
La spallata molisana con gli “ALBERI SONORI”
Stage di Danza: La Spallata molisana con Carlo Cicanese e
Cinzia Minotti
“Le comari avevano già situato il mezzetto entro la stanza,
a piano terreno, alla vista di tutti, e accordavano i
tamburelli contro la fiamma crepitante su per il caminetto
affumicato (……) e Giorgio “il calabrese” dava fiato alla
zampogna. (……). Le comari, sei in tutto, si diedero a
ballare la spallata. In questo ballo curioso, quattro od
otto coppie d’ambo i sessi, si conciano per bene le spalle
con forti spintoni cadenzati, senza badare a dolori o ad
ammaccature. E’ una specie di tarantella o contradddanza.
(…….) le comari stanche del battere di dita sulla pelle dei
tamburi, rimasero solo il povero zampognaro, diventato rosso
come un gambero cotto per il lungo e penoso gonfiare di
guance“. Tratto dal racconto “Sponsali”, di Enrico Melillo,
pubblicato nel 1887, nel volume “Otello rusticano”, è una
testimonianza delle modalità con cui veniva suonata e
danzata la Spallata, eseguita al suono della zampogna e del
tamburello, prima ed anche dopo la nascita dell’organetto.
Ci sono ancora tante testimonianze al riguardo, ma pian
piano l’organetto ha prima rosicchiato l’esclusiva e poi
quasi sostituito la zampogna. La Spallata è una danza
popolare presente in Abruzzo, Molise, alcune zone della
Campania e della Basilicata, in tutta la dorsale appenninica
e nelle zone collinari del versante adriatico. Ricopre, più
o meno, l’antica area dei popoli sannitici ed è ancora
praticata nelle zone ad economia agro-pastorale, rimaste per
molti secoli sotto il controllo del regno di Napoli. Tutte
le varianti della famiglia della spallata hanno come figura
centrale e caratteristica il colpo di spalla, di fianco o di
natica tra i ballerini. Il contatto può essere più o meno
vivace a seconda delle usanze locali e del contesto più o
meno giocoso. Le comunità stesse hanno mantenuto l’abitudine
al ballo nelle occasioni di ricorrenze legate al ciclo della
vita, come per esempio nella comunità croata molisana di
Acquaviva Collecroce, dove la spallata si è insediata a
pieno titolo nella cultura tradizionale delle genti del
posto. Si esegue su una melodia piuttosto lenta in tempo
pari, suonata con l’organetto diatonico, o con la zampogna e
piffero, accompagnati, a seconda delle situazioni, dal
tamburello. Solitamente alla musica si unisce il canto di
una serie di strofe o comandi in lingua croata, con i quali
il maestro di ballo regola i cambi di figure. Il passo è
molto semplice e si riduce ad una sequenza strisciata o
appena saltellata sul ritmo e chiusa dalla botta di fianco o
di spalla. Le coppie, nella variante più usuale, a quattro,
si pongono di fronte in un movimento di avvicinamento ed
allontanamento in cui il colpo d’anca, accompagnato dal
deciso battere del piede, segna il momento centrale. Ma ci
sono anche varianti a sei e ad otto, fino ad arrivare alla
variante in circolo, nella quale le donne stanno ferme e
segnano il passo e gli uomini girano all’interno chiudendo
la fase ogni volta con una donna diversa, oppure sempre in
cerchio, ma con movimento reciproco e sincronico dei
partecipanti di ambo i sessi. Nella maggior parte dei casi
la spallata “viene girata” a quadriglia nella fase finale
per permettere a più coppie di partecipare alle danze e al
momento conviviale. Lo stage sulla spallata sarà presentato
da Carlo Cicanese. Nasce ad Acquaviva Collecroc nel 1955,
dove vive tutta la sua infanzia e gran parte della sua vita
prima di trasferirsi a Termoli. Da sempre a contatto con
quello che era ed è tutt’oggi il contesto culturale
tradizionale del suo paese, ne resta costantemente legato,
entrando a far parte in modo attivo di coloro che, con
iniziative e progetti, diventeranno negli anni, la base e la
risorsa umana per il recupero, la valorizzazione e la
diffusione del patrimonio culturale tradizionale di
Acquaviva Collecroce (Antonio Biacca, Ricciuti Ginetta,
Maurizio D’Amicantonio, Giovanni Piccoli, Piera De Santis,
Paolo Papiccio, Giovanna Spadaluda, che saranno presenti al
Festival). Le sue conoscenze dunque avvengono nella maniera
più naturale e antica, per trasmissione orale e secondo il
metodo popolare del “guardare ed imitare”. Componente
fondamentale per lunghi anni anche del gruppo “La Paranza”
di Termoli, oltre a preservare le sue origini croate nella
lingua, nei canti, nelle danze, nelle ritualità, ne diventa
negli anni anche un testimone della memoria attraverso tele
pittoriche che nascono come sapiente luogo di fusione di
paesaggi e ricordi, evocazioni e rimandi. Alle tele si
affiancano le riproduzioni su polistirolo. Materiali di
recupero elevati a nuova vita, legittimati dall’uso
inconsueto che egli ne fa. L’illusione è quella della
ceramica, la ricostruzione è perizia e inventiva allo stato
puro, il gioco è quello dello stupore sempre sul filo
conduttore della memoria. Acquaviva Collecroce è colta nei
suoi luoghi più significativi, nel cuore dei decenni
passati. Parte di questo materiale sarà presente è potrà
essere visionato all’interno della mostra fotografica
allestita per l’occasione.
Info e inscrizioni: RISTORANTE BRANCALEONE-
info@ristorantebrancaleone.it 0871 77571
Via Corsi 36 TERRANOVA DI ROCCAMONTEPIANO - CHIETI |
 |
|
aprile 2012 |
|
il 14 aprile
2012 a
Roma nell'ambito del Festival
Vacanze
Romane
5°edizione
dal 22 ottobre 2011 al 2 giugno 2012
Su Ballu
Sardu
Stage: danza
Concerto:
SONADORES
Cena popolare (su prenotazione) a partire dalle ore 21.00
I Concerti sono a sottoscrizione di 5€ il costo degli Stage
è variabile
Il Bar è aperto per tutte le serate
CIP-Centro di Iniziativa Popolare - via delle Ciliegie 42
(P. Togliatti), Roma
Contatti
Mob. 393 8619200
Mail. info@cipalessandrino.org
www.cipeventi.it
|
 |
|
|
maggio 2012 |
|
il 12 maggio
2012 a
Roma nell'ambito del Festival
Vacanze
Romane
5°edizione
dal 22 ottobre 2011 al 2 giugno 2012
U Ballettu
Siciliano
Stage: danza con Margherita Badalà
Concerto:
FOLKABOLA
Cena popolare (su prenotazione) a partire dalle ore 21.00
I Concerti sono a sottoscrizione di 5€ il costo degli Stage
è variabile
Il Bar è aperto per tutte le serate
CIP-Centro di Iniziativa Popolare - via delle Ciliegie 42
(P. Togliatti), Roma
Contatti
Mob. 393 8619200
Mail. info@cipalessandrino.org
www.cipeventi.it
|
sabato 19
maggio 2012 a Roma presso la St.
Andrew's Church di Roma in Via Venti
Settembre 7
La
Stagione degli
Amici
della Musica
di Roma, si chiuderà sabato 19 maggio
con il concerto straordinario del
TRIO
MUSICHE MIGRANTI
(chitarra,
violino, fisarmonica, mandolino, voce.);
attraverso questo concerto gli
ascoltatori vengono invitati a
ripercorrere il viaggio di chi, salpato
dal porto di Napoli, arriva in America
Latina: dalle canzoni e danze del
Meridione, alcune accompagnate dalla
chitarra battente (strumento
rinascimentale ancora in uso nel Sud
Italia), ai Tanghi argentini fino ad
Alfonsina y el mar, struggente addio al
mondo di Alfonsina Storni, poetessa di
origini italiane emigrata in Argentina.
Ogni appuntamento in cartellone sarà
allietato dalla presenza di grandi
ospiti d'onore tra cui anche Ennio
Morricone.
Ogni concerto sarà preceduto da una
breve Guida all'Ascolto tenuta dalla
dott.ssa Laura Ruzza (musicologa,
docente di conservatorio e critico
musicale).
INFO:
Amici della Musica di Roma
Tel. 3336470115, E-mail
amicimusicaroma@tiscali.it ,
Sito web www.amicimusicaroma.it
BIGLIETTI: da 10 euro a 5 euro
ABBONAMENTI: da 65 euro a 30 euro
UFFICIO
STAMPA:
Dott.ssa Laura Ruzza - Cell. 3336470115
E-mail:
pressamicimusicaroma@tiscali.it
|
 |
|
giugno 2012 |
|
in data da
definire
incontro
dell'amicizia
tra le
cornamuse irlandesi e le zampogne italiane a
KILCAR
(nord Irlanda)
organizzata
dall'Accademia dei Transumanti degli Abruzzi (Ac.T.A.)
Per
eventuali adesioni o informazioni info:
zampognari@zampognari.it |
|
il 2 giugno
2012 a
Roma nell'ambito del Festival
Vacanze
Romane
5°edizione
dal 22 ottobre 2011 al 2 giugno 2012
La Canzone
Romana
Concerto Finale:
BANDAJORONA
Cena popolare (su prenotazione) a partire dalle ore 21.00
I Concerti sono a sottoscrizione di 5€ il costo degli Stage
è variabile
Il Bar è aperto per tutte le serate
CIP-Centro di Iniziativa Popolare - via delle Ciliegie 42
(P. Togliatti), Roma
Contatti
Mob. 393 8619200
Mail. info@cipalessandrino.org
www.cipeventi.it
|
|
sabato 9
giungo 2012 a
Roma,
quartiere Garbatella
Festa Per
la Cultura |
 |
|
luglio 2012 |
|
dal 27 al 29
luglio 2012 a
Scapoli
Festival
Internazionale della zampogna |
 |
|
agosto 2012 |
|
dal 18 al 20
agosto 2012
ad
Alessandria del
Carretto
(cs)
RADICAZIONI
Festival
delle culture tradizionali
IX
edizione |
 |
|
settembre 2012 |
|
7-8-9
settembre 2012 a
Chieti
- Taranta Peligna,
"SOFFI
D'ABRUZZO"
(antichi e
nuovi suoni del vento)
incontro
internazionale di zampognari e transumanza zampognara
Programma in allestimento |
 |
|
ottobre 2012 |
|
|
 |
|
novembre 2012 |
|
Domenica 25
novembre a
Moscufo
(Pe) prima domenica
d'avvento
IV
raduno degli zampognari abruzzesi
"SOFFI
D'ABRUZZO" (i suoni del vento) aperto a tutti
programma in allestimento |
 |
|
dicembre 2012 |
|
giovedi 6
dicembre 2012 a
Chieti
alle ore 18,00
Salotto culturale " SEMPREVIVO"
corso Marrucino n° 33
conferenza di Mario D'Alessandro su
"La Novena alla
Madonna"
Canto della novena
con accompagnamento di zampogna e piffero di M. Mezzadonna e
F. Odoardi.
Organizzazione Accademia dei Transumanti degli Abruzzi (Ac.T.A.) |
|
venerdi 7
dicembre 2012 a
Chieti
alle ore 17,00
inaugurazione
presepe artistico artigianale
atrio comune
di Chieti in corso Marrucino e suonate zampognare di
S.Rapposelli, E. Tartaglia, G. Angelozzi, F. Odoardi, M.
Mezzadonna.
organizzato dall'Accademia dei Transumanti degli Abruzzi (Ac.T.A.) |
|
venerdi 14
dicembre 2012 a
Chieti
alle ore 18,00
Salotto culturale "SEMPREVIVO"
Corso Marrucino n° 33
conferenza di U. Di Gregorio e L. Torrese su
"il canto
alla zampogna in Abruzzo"
suonate
zampognare di U. Di Gregorio, G. Angelozzi, L. Torrese
organizzato dall'Accademia dei Transumanti degli Abruzzi (Ac.T.A.) |
|
venerdi 21
dicembre 2012 a
Chieti
alle ore 18,00
salotto culturale "SEMPREVIVO"
corso Marrucino n° 33
conferenza di V. Giovannelli su:
"La Novena di Natale
in Abruzzo"
la Novena sarà
eseguita da Erica Tartaglia e S. Rapposelli
organizzato dall'Accademia dei Transumanti degli Abruzzi (Ac.T.A.) |
|
venerdi 28
dicembre 2012 a
Chieti
salotto culturale "SEMPREVIVO"
corso Marrucino n° 33
conferenza di Luca.Di Matteo e Francesco Sabatini su
"Le bande
degli zampognari in Abruzzo"
si esibirà "
La Paranzella"
organizzato dall'Accademia dei Transumanti degli Abruzzi (Ac.T.A.) |
 |
|