www.alfonsotoscano.it la musica degli ignoranti
 

Calendario | Corsi, seminari e stage | Libri, cd, demo | archivio audiovideo | la chitarra battente | mostra | annunci | la chiazza  | proposte artistiche  | artigiani & hobbisti  | i portatori della tradizione  |  eventi trascorsi | le feste da non perdere | articoli | Cilento | nonSoloMusica | home | la battente vista da..

Calendario

(segnalami un evento con un form oppure inviami un messaggio)

 
Condividi
 

non esistono eventi di secondaria importanza, ogni evento più è sconosciuto, limitato geograficamente, poco noto o sporadico e più è degno di attenzione e segnalazione - in questo calendario cerco di segnalare esclusivamente gli eventi. ovunque essi si svolgano,  che hanno a che fare con la musica di tradizione orale del centro-sud. Nell'ambito di questi eventi si può verificare che siano in programma anche esibizioni non rigorosamente conformi alla tradizione o di tutt'altro genere, ma questa è una eventualità che non si può eliminare...

il senso del
peppino blu

PER CORTESIA, per segnalare gli eventi NON INVIATE locandine o manifesti MA SOLO NOTIZIE IN FORMATO TESTO

ATTENZIONE: per il calendario dei corsi consulta la pagina Corsi, seminari e stage

febbraio 2012

dall'1 febbraio 2012 a DOMUS ARS - NAPOLI - CHIESA SAN FRANCESCO DELLE MONACHE - via santa chiara 10 c - entrata da pallonetto santa chiara 2 (domus ars) citofono

CORSO DI DANZE POPOLARI DEL SUD ITALIA

 a cura di Maria Grazia Altieri

  vari stili di ballo sul tamburo (tammurriata) delle diverse aree della campania - pizzica pizzica - danze tradizionali del sud -

 lezioni di tammorra

a cura di Dario Mogavero

TUTTI I MERCOLEDI DALLE 19.00 ALLE 21.00 (BALLO) E DALLE 21.00 ALLE 22.00 (STRUMENTO) PER INFO DOMUS ARS 081 3425603 - 338 8319987 mariagr.altieri@libero.it

il 3, 4 e 5 febbraio 2012 a Salerno

Popolo 'e Tammurriata

IV edizione

Circolo Arci Mumble Rumble
Via Loria 35 – Salerno

“canti a cunpagnìa”
Parole e storie di emigrazione e lavoro

Torna l’appuntamento con Popolo ‘e Tammurriata che giunge quest’anno alla IV edizione, di seguito un anteprima del programma:

Popolo 'e tammurriata quarta edizione Salerno 3-5 febbraio 2012
„Popolo 'e Tammurriata è un progetto ideato e prodotto dall'Associazione Daltrocanto in collaborazione con il Circolo Arci Mumble di Salerno.
La manifestazione è interamente autofinanziata.
Con il patrocinio morale del Comune di Salerno.
L'ingresso è libero e gratuito.

PROGRAMMA


venerdì 3 febbraio
dalle ore 18.00 alle 22.00

Fare rete nella tradizione e nella cultura popolare
Antonio Giordano - Presidente Associazione Daltrocanto
Benedetto De Santis - Presidente Circolo Arci Mumble Rumble
Ermanno Guerra - Assessore alla Cultura del Comune di Salerno
Paolo Apolito - Docente di Antropologia Culturale presso l'Università Roma Tre
Santino Spinelli - Musicista e Presidente FederArtRom
Presentazione video Lu trenu de lu suli
Bruno Mauro - Direttore musicale della Compagnia Daltrocanto
Paolo Battista - regista
Moussa Baye Fall - Rapper
Francesco Petraglia - Segretario Generale CGIL Salerno
Toni Viterale - Sindaco del Comune di Rofrano
Pasquale Longo - Presidente CSVS Sodalis
Presentazione del lavoro discografico
Con la pietra nera - voci dal popolo contadino
Antonio Matrone ('o Lione)
Uno strumento migrante: la tromba degli zingari
Daniele Bartiromo - suonatore di marranzano
Domenico Bevilaqua - costruttore
Tra curnicielli e carnevali
Fragorio
Presentazione del CD Yemaya Etnomusicproject
Yemaya
Presentazione del CD Anima Taranta e del Progetto Ritmi Lucani
Pietro Cirillo (Tarumba)
Anteprima Ce sta sempe 'nu sud
Compagnia Daltrocanto

sabato 4 febbraio
dalle ore 18.00 alle 22.00

Danzare Insieme- A tambur battente & ciaramella squillante
Floriana Attanasio
I volti i gesti i luoghi della tradizione
Video mostra di Alfio Giannotti
Archivio Emigrazione Cilento: un progetto in divenire
Alfonso Toscano e Gianluca Zammarelli
Parole sul tamburo
Carmine Falanga
Canti polivocali dell'Agro-Nocerino-Sarnese
Biagino De Prisco
Suoni arcani dalla Ciociaria
Gli Zampognari Arcesi
L'organetto nella pizzica del Salento
Donatello Pisanello (Officina Zoè)
Cantare i Briganti
Benedetto Vecchio (MBL) con Diego Micheli, Marco Iamele, Gennaro Del Prete e Daniela Abbate

domenica 5 febbraio
dalle ore 17.00
TAMMURRIATA COLLETTIVA con Tarantella di Montemarano; In-canto di antichi suoni; Imad Zebala; Pino Iove; Biagino De Prisco; Picarielli; La Paranza d''o Lione; Rareca Antica; Antonio Esposito detto Tonino 'o stocco, e tanti altri…

il 5 febbraio 2012 ad Anguillara

Poeti a braccio, zampognari, memorie della terra, dall'Umbria per la Sabina a Roma, L'Italia cantata dal sud, musica dei migranti, la Valnerina ternana, gran concerto sulle tradizioni, canti e tradizioni della musica popolare. Questi i temi del documentario “Riflessioni su tradizioni e musica” che verrà proiettato il 5 febbraio 2012 alle ore 16, al Museo Storico della Civiltà Contadina e della Cultura Popolare “Augusto Montori”, Via Doria D'Eboli (nel Torrione Orsini di Anguillara Sabazia).

Fa tappa così in riva al lago di Bracciano la rassegna “Suoni della Memoria” frutto di uno specifico progetto che coinvolge Basilicata, Campania, Umbria, Puglia e Lazio e vede tra i vari enti, il coinvolgimento della Provincia di Roma-Assessorato alle Politiche Culturali.

Il video documentario della durata di 42 minuti racconta per immagini alcuni degli appuntamenti che hanno caratterizzato il progetto “Suoni della Memoria”.
In particolare il lavoro realizzato da Walter Paesano tratta di poeti a braccio, zampognari con una lezione concerto sulla zampogna, della presentazione di libri legati alla tradizione di determinati territori e di concerti sul tema della musiche tradizionali.

Si ripropongono alcuni tratti del lavoro “L'Italia cantata dal Sud” di Otello Profazio, i canti dei migranti intonato da un coro multietnico, i canti popolari interpretati da Lucilla Galeazzi e scene dal gran concerto che si è tenuto l'11 dicembre 2011 al teatro Parioli di Roma, presente il cantante Simone Cristicchi.

“Quale spazio migliore - sottolinea il presidente dell'associazione Sabate Graziarosa Villani - come il Museo della Civiltà Contadina che custodisce la memoria contadina e popolare di Anguillara per ospitare la proiezione di un documentario che cristallizza scene e momenti di un progetto che mira a recuperare, censire, valorizzare e digitalizzare il grande patrimonio immateriale delle tradizioni musicali e orali”.

Per comunicare la propria presenza scrivere a walterp76@inwind.it  o telefonare al 329723055.
Per informazioni associazionesabate@tiscali.it  (cell. 360/805841)

da http://www.abitarearoma.net/index.php?doc=articolo&id_articolo=25303

venerdì 10 febbraio 2012.Ora19.00 fino a 22.00. a Ercolano (NA) Villa Maiuri Via Quattro Orologi N°23 -

Strumenti musicali tradizionali e arnesi sonori nel rito e nel folklore della Campania.

 Workschop a cura di Giuseppe Mauro e del gruppo Ancia Libera
 

 dal 10 febbraio 2012 alle ore 19.30 fino a venerdì 27 aprile 2012 alle ore 21.30 CIP, Via delle Ciliegie (Alessandrino), Rome, Italy

Canto tradizionale sperimentazione vocale

a cura di Anna Maria Civico

Descrizione Quando:
10 e 24 febbraio
16 e 23 marzo
13 e 27 aprile
Giorno: della settimana: venerdì

Orario: 19,30 – 21,30

Durata: 2 ore circa (vuol dire che si può sforare di 15/30 minuti in più se il lavoro è particolarmente proficuo)

Costo per ogni incontro: € 20 ad incontro

 Dall 11 febbraio al 24 marzo presso il
RISTORANTE BRANCALEONE Via Corsi 36 TERRANOVA DI ROCCAMONTEPIANO -
CHIETI

FESTIVAL DI MUSICA POPOLARE
“In Abruzzo c’è un posto bellissimo!”

CIBO MUSICHE DANZE E STRUMENTI DALLA REGIONI DEL SUD ITALIA

Ore 21 cena in musica. Dalle ore 18 alle 20 del pomeriggio stage di danza e di strumento.

costo di ogni seminario 20 euro

11 febbraio 2012
CALABRIA


La tarantella calabrese con gli “ETNIA MEDITERRANEA” in Cantannu si cunta

Seminario di danza con Agata Scopellitti

Seminario di tamburello con Enrico Gallo

La tarantella calabrese con gli “ETNIA MEDITERRANEA” in Cantannu si cunta

- Seminario di avvicinamento al tamburello nella tarantella calabrese con Enrico Gallo

- Seminario di danza con Agata Scopellitti

Il Sonu a Ballu, è il ballo tipico dell’Aspromonte meridionale. Lo stile insegnato è esclusivamente quello legato al repertorio tradizionale della Valle del Sant’Agata.

Il laboratorio teorico/pratico ha la durata di 5h e si articolerà in:

- Osservazioni sulla danza in Aspromonte, il contesto storico geografico, la danza legata ai momenti di vita individuale e collettiva.

- La rota.

- La figura del Mastru i ballu.

- Gli strumenti musicali

Agata Scopelliti, nata e cresciuta a Cataforìo (RC) insegna danza tradizionale e promuove seminari e incontri sulla cultura musicale della valle del Sant’Agata. Collabora con l’Ass. Cult. Conservatorio Grecanico fin dalle sue origini. Negli anni ha partecipato a festival di musica e danza popolare sia in Italia che all’estero: Sud Sud (MI), Radicazioni (Alessandria del Carretto CS), Ethnos Festival (NA), In CerchiO (Marsiglia), Zingarìa (Puglia), con il gruppo La Mescla: Les Suds à Arles (Arles), Incontrando il Sud (Istituto di Cultura Italiana a Marsiglia), Ostau dau País Marselhés (Marsiglia), La Croisée des Cultures (Ginevra), Fiesta des Suds (Marsiglia) Balambules (Alzen-Toulouse). Nel 2005 supporta e contribuisce alla nascita di Radici del Suono, rassegna e laboratori di musica e danze tradizionali del centro-sud Italia che darà i natali nel 2007 a Vacanze Romane Festival di Musica Popolare. Dal 2010 socia fondatrice dell’ associazione culturale Nonsense.

Seminario di avvicinamento al tamburello nella tarantella calabrese con Enrico Gallo

Il seminario è organizzato nella forma di lezione collettiva, attraverso la quale i partecipanti potranno apprendere i principi fondamentali che stanno alla base della tecnica esecutiva della tarantella calabrese.

Si passerà poi ad un confronto pratico con lo strumento.

· Impostazione di base e postura.

· Equilibrio del tamburello, lavoro della mano che regge il tamburo.

· I colpi base con la mano destra.

· interpretazione ritmica della tarantella calabrese.

· Apprendimento delle dinamiche di dialogo con gli strumenti melodici e di accompagnamento per la danza.

Enrico Gallo:

Musicista specializzato in strumenti a percussione etnici: Tamburi a cornice, darbouka, congas, bongo, cajon flamenco. Studia presso la scuola di musica “Timba” di Roma, con i maestri Walter Paiola e Roberto Evangelisti (congas e bongò), Gabriele Gagliarini (cajon flamenco); inoltre frequenta attivamente i diversi laboratori della suola (musica cubana, araba, brasiliana, africana, jazz…). Privatamente ha studiato con i maestri: Davide Conte (tamburi a cornice), Mhoammed Abdalla (Darbouka), Ruggero artale (djembe).

Fa parte attivamente del consiglio direttivo della SITAC (Società Italiana Tamburi a Cornice).

Tra le collaborazioni: Fuòcu, Autura, Unnadarè, Jure Novo, Orchestra Italica di Tamburi a Cornice, Takadum orchestra, Scarcello Miriam, Serenata Ensamble, Laykos in Fabula, Zapzot, Alfama, Giuliana De Donno, Med Free Orkestra.

Info e inscrizioni:

RISTORANTE BRANCALEONE-

info@ristorantebrancaleone.it   0871 77571

Via Corsi 36 TERRANOVA DI ROCCAMONTEPIANO - CHIETI

l'11 febbraio 2012 a Roma nell'ambito del Festival

Vacanze Romane
5°edizione
dal 22 ottobre 2011 al 2 giugno 2012

 11 Febbraio – Il Trescone e la Manfrina Toscana
Stage: danze toscane
Concerto:

TRIOTRESCA


Cena popolare (su prenotazione) a partire dalle ore 21.00
I Concerti sono a sottoscrizione di 5€ il costo degli Stage è variabile
Il Bar è aperto per tutte le serate

CIP-Centro di Iniziativa Popolare - via delle Ciliegie 42 (P. Togliatti), Roma
Contatti Mob. 393 8619200 Mail. info@cipalessandrino.org 
www.cipeventi.it

sabato 25 febbraio 2012 alle ore 15.00 fino a domenica 26 febbraio 2012 alle ore 17.00..presso Spazio Opera De Andre, Via Matteotti, Osnago, Italy

Laboratorio sulla pizzica pizzica di Ostuni

Ostuni (Brindisi) è uno dei paesi della Murgia meridionale in cui la pizzica pizzica non è solo un ricordo di una tradizione antica ma un ballo tuttora praticato nelle occasioni festive (momenti conviviali, compleanni, matrimoni, ecc.), soprattutto nel nel periodo di carnevale.
Durante il corso verranno esaminati i passi, le dinamiche e la gestualità dello stile della pizzica pizzica dell'area ostunese, anche attraverso la proiezione di brevi filmati registrati in occasioni domestiche e festive (archivio Amati-Bagorda).
Il seminario sarà tenuto da Annamaria Bagorda accompagnata dai CONTRAGGIRO.

Programma
SABATO 25 FEBBRAIO 2012
h. 15.00 Accoglienza
h. 15.30 Inizio del laboratorio
h. 18.30 Fine 1^ parte del laboratorio
h. 19.30 Cena presso lo Spazio Opera in collaborazione con Domino Caffé La cena è su prenotazione e non è inclusa nella quota d’iscrizione al seminario (il costo della cena è previsto essere di circa €. 15,00)
h. 21.00 Festeggiamo il CARNEVALE! Pizzica pizzica, quadriglia, valzer, scozië (e non solo...) con i CONTRAGGIRO e balfolk con il DUO KIANNI-GALLENDA!

DOMENICA 26 FEBBRAIO 2012
h. 10.00 Inizio 2^ parte del laboratorio
h. 17.00 Fine del laboratorio
Non vi allarmate! Ovviamente sono previste pause, di cui una con buffet intorno alle 13... Altrimenti, come si suol dire, alla fine ci dovrebbero raccogliere col cucchiaino!

La prima donna iscritta riceverà un OMAGGIO: l'onore di essere la dama del mastro di ballo Don Gaetanë U Croccandë durante la quadriglia di sabato sera!

Iscrizioni
Il costo di iscrizione è di €. 65,00 (tariffa ridotta a €. 55,00 per i soci di Ethnica). Il temine ultimo per confermare l’iscrizione col versamento dell’anticipo è fissato per MERCOLEDI’ 11 FEBBRAIO 2011.

L’iscrizione comprende:
- la partecipazione al seminario
- l’ingresso al concerto della serata di sabato
- il buffet previsto nella giornata di domenica

E’ necessario effettuare una iscrizione compilando il modulo che trovate sul sito dell’associazione ed effettuare il versamento dell’anticipo di €. 20,00 attraverso una delle seguenti modalità:
- Bonifico bancario
c/c nr. 78451
Banca Popolare di Bergamo ag. Calolziocorte – LC
IBAN IT27 U054 2852 7100 0000 0078 541
- Assegno Bancario intestato ad Associazione Ethnica da spedire al seguente indirizzo
Ass. Ethnica c/o Brighenti Nicola C.so Dante 54/1
23801 Calolziocorte – LC
- Consegna dell’anticipo di persona contattando una delle seguenti persone
Clara Biagi 348.4012192 Ivan Pilia 339.1879900
Beppe Magni 335.6928186 Nicola Brighenti 339.5973842
katia Chiappelli 349.3215295

Il modulo di iscrizione da compilare lo trovate su www.associazioneethnica.com

Dall 11 febbraio al 24 marzo presso il
RISTORANTE BRANCALEONE Via Corsi 36 TERRANOVA DI ROCCAMONTEPIANO -
CHIETI

FESTIVAL DI MUSICA POPOLARE
“In Abruzzo c’è un posto bellissimo!”

CIBO MUSICHE DANZE E STRUMENTI DALLA REGIONI DEL SUD ITALIA

Ore 21 cena in musica. Dalle ore 18 alle 20 del pomeriggio stage di danza e di strumento.

costo di ogni seminario 20 euro

25 FEBBRAIO 2012
CAMPANIA

La tammurriata dei monti lattari con “LA PARANZA DI RAFFAELE INSERRA”

Seminario di danza con Hiram Salsano

Seminario di tammorra con Raffaele Inserra

Info e inscrizioni:

RISTORANTE BRANCALEONE-

info@ristorantebrancaleone.it  FACEBOOK 0871 77571

La tammurriata dei monti lattari con “LA PARANZA DI RAFFAELE INSERRA”

- Laboratorio di tamburo con Raffaele Inserra: tecniche esecutive sulla tammorra

- Laboratorio di danza con Hiram Salsano: la tammurriata dei monti lattari

Laboratorio di tamburo con Raffaele Inserra: tecniche esecutive sulla tammorra

Raffaele Inserra è attualmente il miglior suonatore di tammorra, quel che si dice un Maestro: profondo conoscitore della tradizione e dei vari stili esecutivi sul tamburo, costruttore esperto e interprete raffinato di questo antico strumento. Nel corso del laboratorio presenterà “la suonata” dei monti lattari: particolarmente interessante per l’utilizzo della “doppia terzina” e per le ricchezza delle possibilità interpretative del canto. Il versante nord dei monti Lattari è caratterizzato da una tammurriata molto ritmata, ricca di terzine e ritardi, quasi ad imitare l'ansimare in salita della gente di questi luoghi. Spostandosi sul versante sud, in costiera amalfitana,il ritmo diventa staccato e ripetitivo evocando atmosfere di antiche guerre, scendendo verso la piana di S. Antonio Abate il ritmo diventa, invece, più largo e posato.

Laboratorio di danza con Hiram Salsano: la tammurriata dei monti lattari

La tammurriata è un antico ballo contadino diffuso in Campania , riconducibile alla tradizione musicale e coreutica della tarantella. Esistono vari “stili” legati alle diverse zone e ai contesti esecutivi, l’ elemento comune è la funzione sociale del ballo: la danza come momento di aggregazione, di condivisione delle proprie stanchezze e al contempo delle proprie gioie. Nello stile dei Monti Lattari, situati tra i golfi di Salerno e di Napoli, la tammurriata è basata sul ritmo continuo e incalzante del tamburo ed è caratterizzata da uno “schema” esecutivo che induce alla trascendenza dell’elemento razionale.

La danza svolgeva qui una funzione terapeutica: per i contadini rappresentava un irrinunciabile momento di ristoro dopo il faticoso lavoro della terra, e contribuiva alla riconquista delle energie fisiche e posturali smarrite durante la giornata.

Curriculum:

Catello Gargiulo, classe '84, giovane collaboratore di Raffaele Inserra nella costruzione dei tamburi. Da sempre legato alla tradizione della sua terra, apprende i vari tipi di canto direttamente dagli anziani cercando di conservarne intatte tutte le sfumature e i melismi che li rendono straordinari e “senza tempo”.

Raffaele Inserra si è formato in più di trent'anni di esperienze con i più grandi maestri della tradione campana. Ricorda sempre nei suoi discorsi Antonio Torre considerato la leggenda della tammora da R. De Simone e da cui ha appreso il battito viscerale e incessante. Per più di dieci anni ha partecipato a festival di musica popolare di tutta Italia insieme a tre "anziani" cantori, Zi Giannino, Zi Tore e Zi Michele. Collabora oggi con Mario Salvi ed altri artisi del panorama musicale italiano.

Hiram Salsano, studentessa di euritmia alla libera Universita di Dornach, ricercatrice appassionata delle tradizioni popolari del Sud Italia in particolar modo di quelle campane, si dedica da anni alla paziente osservazione ed analisi di coloro che sono i portatori diretti delle antiche tradizioni popolari, sviluppando cosi una conoscenza minuziosa del patrimonio artistico culturale contadino.


info@ristorantebrancaleone.it   0871 77571

Via Corsi 36 TERRANOVA DI ROCCAMONTEPIANO - CHIETI

marzo 2012

Dall 11 febbraio al 24 marzo presso il
RISTORANTE BRANCALEONE Via Corsi 36 TERRANOVA DI ROCCAMONTEPIANO -
CHIETI

FESTIVAL DI MUSICA POPOLARE
“In Abruzzo c’è un posto bellissimo!”

CIBO MUSICHE DANZE E STRUMENTI DALLA REGIONI DEL SUD ITALIA

Ore 21 cena in musica. Dalle ore 18 alle 20 del pomeriggio stage di danza e di strumento.

costo di ogni seminario 20 euro

10 MARZO 2012
PUGLIA /SALENTO


Pizzica con gli “SCANTU DE CORE”

Seminario di tamburello con Davide Conte
Seminario di danza con Franca Tarantino
Seminario di canto con Maria Serena De Masi
Seminario di mandolino con Gabriele Caporuscio

Seminario di tamburello con Davide Conte

Lo studio sarà articolato attraverso un percorso teorico pratico incentrato sul solfeggio, le tecniche esecutive e i diversi ritmi sul tamburello italiano attraverso il filo conduttore delle musiche tradizionali regionali di Puglia, Calabria, Sicilia, Campania, Lazio,Abruzzo, i tamburi a cornice mediorientali, e le tecniche del tamburello moderno

Tamburello:

Pizzica, Tarantella Calabrese, Siciliana, Ostunese,

del Gargano e di Montemarano, tecniche miste di tamburello moderno

TAMMORRA:

tammurriata campana. Tamburi Mediorientali: Riq, Duf, Bendir.

Davide Conte,

dirige l'Orchestra Italica di Tamburi a Cornice, ha studiato e preso ispirazione dai migliori maestri di tamburi a cornice come: Pierangelo Colucci, Franco Nuzzo, Fabio Tricomi, Alfio Antico, ecc. Tiene stabilmente seminari in Italia ed in Europa presso scuole di musica e conservatori. Ha partecipato a diverse edizioni della “Notte della Taranta”. Nel 2008 ha partecipato in rappresentanza dell'Italia al progetto “Magic Tamburine Man” insieme ai migliori percussionisti di tamburi a cornice del mondo del calibro di Glen Velez, Itamar Doari,Caito Marcondero ecc.

Seminario di danza PIZZICA PIZZICA con Franca Tarantino

Il laboratorio ha lo scopo di fare chiarezza nella distinzione tra vari tipi di danze salentine: pizzica-pizzica, pizzica tarantata, pizzica scherma.
Si approfondirà negli aspetti teorico-pratici la pizzica-pizzica, danza della festa, nei suoi significati e nella sua struttura.

Si richiede ai partecipanti un abbigliamento comodo e scarpe basse.

FRANCA TARANTINO
Psicoterapeuta-Danzamovimentoterapeuta e studiosa di danze tradizionali, da anni si occupa di cultura popolare dapprima spinta dalla riscoperta delle sue radici, in seguito come approfondimento degli aspetti etno‑coreutici e terapeutici che alcune danze del sud Italia ancora oggi conservano. Il bagaglio di esperienze che nel tempo ha costruito si è sviluppato vivendo le atmosfere delle feste popolari, a contatto con la gente, osservando ed ascoltando gli anziani. In seguito ha arricchito il suo bagaglio di esperienze attraverso stage-seminari e laboratori.
Svolge laboratori di pizzica-pizzica e sulle tarantelle del sud, in tutta Italia nell’ambito di Folkfestival e nelle scuole pubbliche.
Ha danzato con alcuni gruppi di musica popolare (Antonio Infantino ed i Tarantolati di Tricarico-Lucania ,I Tamburi del Vesuvio-Roma, Uaragniaun -Alta Murgia,Altamura).
Attualmente danza con la Nuova Compagnia di Canto Popolare (Napoli).

PIZZICA-PIZZICA
Pizzica-pizzica è un tipo di tarantella che richiama nel nome il “pizzico” della taranta.
La letteratura sull’argomento fa risalire l’origine di tale danza al mondo greco ed ai riti dionisiaci, ma le prime effettive documentazioni descrittive di questa danza risalgono alla fine del ‘700. Questa danza è fondamentalmente una danza di gioia e di corteggiamento. Si danzava in occasioni rituali (matrimoni, battesimi ec) o comunque quando la piccola comunità (familiare) si ritrovava per far festa. Il luogo destinato per danzare erano le masserie, o più genericamente la casa.
A differenza di altre danze del sud Italia, la pizzica-pizzica è fondamentalmente una danza “privata”, si svolge in coppia (preferibilmente tra uomo e donna) che fa parte della più ampia famiglia coreutica della tarantella meridionale. Diffusa nella provincia di Lecce con forme pressoché analoghe, ha subito un sensibile decadimento dagli anni ’60.
La danza si svolge all’interno di uno spazio circolare delimitato dai suonatori e dagli spettatori, detto ronda.
La pizzica-pizzica tradizionale tende ad avere un contatto marcato col terreno ed un tempo si usava il fazzoletto per invitare la persona con cui ballare, attraverso un meccanismo di alternanza.

PIZZICA TARANTATA
Musica terapeutica per la cura domiciliare degli effetti del morso della “taranta”, di cui Luigi Stifani, barbiere-violinista terapeuta di Nardò, distingueva tre varianti da usare a seconda della varietà del ragno e della risposta della persona “pizzicata” (cioè morsa): indiavolata, sorda . La danza della cura, iniziava come comune pizzica-pizzica poi assumeva un carattere apparentemente incontrollato, ma difatti seguendo alcune somatizzazioni usuali del malessere e del percorso catartico: corse, rotazioni, avanzamento a carponi e rotolamenti per terra secondo l’ambivalente rapporto col ragno di immedesimazione e di opposizione, come affermava Carpitella nella sua osservazione diretta del 1959, durante la spedizione demartiniana.


PIZZICA SCHERMA

Ballo di sfida tra uomini che si svolge in coppia, con le dita della mano che simboleggiano il coltello e l’altro braccio atto alla parata. Tradizione ancora vivente, si svolge durante la notte del 15 di agosto un occasione della festa di San Rocco a Ruffano (Le), presenta più stili esecutivi (di cui uno riconosciuto come stile zingaresco e tuttora praticato da nomadi stanziali), tutti ispirati a regole di scherma (passiata, parata, puntata, affondo ecc) e a codici d’onore della malavita. Spesso si inizia un nuovo combattimento con un giro legato tramite una stretta palmare.


La “ PIZZICA-PIZZICA” riflessioni…

La danza tradizionale salentina la “pizzica-pizzica”, negli ultimi anni è divenuta spettacolo e fenomeno di massa, travalicando i confini territoriali e regionali, subendo molteplici trasformazioni e reinvenzioni, creando un nuovo linguaggio coreutico investito di fascino etnico. Tutto ciò, ha relegato questa danza a mera esibizione, allontanandola dai suoi significati originari.
La fine del mondo contadino ha determinato, anche riguardo la danza, un’interruzione, un oblio, e per lungo tempo nel nostro territorio non si ballava più la pizzica-pizzica.
Il processi di modernizzazione, così rapidi, hanno favorito un progressivo allontanamento da tutta la cultura propria di quel mondo, nella convinzione che il “nuovo” ed il “moderno”, fosse da preferire, e comunque le migliori condizioni di vita hanno accelerato il processo di rimozione di tutto ciò che riguardava il ricordo, a volte doloroso, di una vita di fatica e di povertà.
Dal dopo guerra altri linguaggi coreutici si sono imposti: il valzer , il tango, la polka, il liscio ec , così come nuovi riti di aggregazione hanno sostituito le feste in casa e in occasione del raccolto. Il mondo si andava trasformando, così il “dialetto del corpo” progressivamente si perdeva nell’oblio lasciando spazio a nuovi più funzionali linguaggi coreutica, che meglio si adattavano al nuovo mondo ed al rinnovato stile di vita.
Danzando insieme, condividendo lo stesso linguaggio del corpo, si riconferma il senso di identità e di appartenenza ad un popolo e ad una data cultura. La festa, nella tradizione, scandiva il tempo dei riti di passaggio (matrimoni, battesimi) e dei cicli cereagricoli.
Ascoltando gli anziani si scopre che la pizzica-pizzica era una danza che si svolgeva negli ambienti domestici, nelle masserie, in specifiche occasioni all’interno di un codice etico ben preciso e largamente condiviso. Il ballo segue uno schema, con lievi differenze a seconda delle diverse zone del Salento, all’interno di una coreografia nel rispetto di spazi e tempi di esecuzione. I nostri maestri “gli anziani”, cioè coloro i quali sono detentori di questo prezioso sapere, ci possono fortunatamente ancora insegnare i passi, i significati ed i simboli di questo antico linguaggio coreutico . Nello stesso tempo, nel rispetto della ronda e di chi danza, ci insegnano ad avere attenzione per tutti e di saper partecipare ad un momento di condivisione fatto di cose semplici.
E’ necessario però fermarsi ad osservare…ad ascoltare.. questo sarà lo spirito di fondo del laboratorio.


Seminario esperienziale La Voce del Corpo nell’Essere Canto e il Canto Popolare con Maria Serena De Masi

Il seminario è rivolto a partecipanti di differenti fasce di età che daranno “voce” ad un percorso, attraverso l’ esplorazione dei cinque sensi, con

il quale sperimenteranno la possibilità di esprimersi e divertirsi respirando le emozioni dell’ arte del cantare.

L’ Obiettivo è finalizzato al benessere dei partecipanti, stimolando le loro potenzialità creative, attraverso il canto libero e guidato e l’apprendimento di

testi appartenenti alla cultura popolare.

utilizzo di canti e danze della cultura popolare l’ improvvisazione scenica il ritmo e il movimento il teatro della spontaneità il cantautogeno (tecniche umanistiche, di meditazione attiva e ad espressione corporea – Bioenergetica) lo spazio individuale e di gruppo la comunicazione in gruppo

I partecipanti saranno invitati ad entrare in contatto con la propria voce, il proprio movimento e respiro in armonia con sé e con l’ altro.

L’ esperienza rappresenta un momento di crescita e di sperimentazione creativa con la possibilità di vivere le proprie emozioni.

Maria Serena De Masi
Psicoterapeuta ad orientamento Umanistico e Bioenergetico
Cantante


Info e inscrizioni: RISTORANTE BRANCALEONE-
info@ristorantebrancaleone.it  0871 77571

Via Corsi 36 TERRANOVA DI ROCCAMONTEPIANO - CHIETI

il 24 marzo 2012 a Roma nell'ambito del Festival

Vacanze Romane
5°edizione
dal 22 ottobre 2011 al 2 giugno 2012

Sonu a Ballu Calabrese
Stage: danza, tamburello, organetto
zampogna, chitarra battente
Concerto:

BANDA PILUSA

Cena popolare (su prenotazione) a partire dalle ore 21.00
I Concerti sono a sottoscrizione di 5€ il costo degli Stage è variabile
Il Bar è aperto per tutte le serate

CIP-Centro di Iniziativa Popolare - via delle Ciliegie 42 (P. Togliatti), Roma
Contatti Mob. 393 8619200 Mail. info@cipalessandrino.org 
www.cipeventi.it

Dall 11 febbraio al 24 marzo presso il
RISTORANTE BRANCALEONE Via Corsi 36 TERRANOVA DI ROCCAMONTEPIANO -
CHIETI

FESTIVAL DI MUSICA POPOLARE
“In Abruzzo c’è un posto bellissimo!”

CIBO MUSICHE DANZE E STRUMENTI DALLA REGIONI DEL SUD ITALIA

Ore 21 cena in musica. Dalle ore 18 alle 20 del pomeriggio stage di danza e di strumento.

costo di ogni seminario 20 euro

24 MARZO
MOLISE

La spallata molisana con gli “ALBERI SONORI”

Seminario di danza con Carlo Cicanese e Cinzia Minotti

La spallata molisana con gli “ALBERI SONORI”

Stage di Danza: La Spallata molisana con Carlo Cicanese e Cinzia Minotti

“Le comari avevano già situato il mezzetto entro la stanza, a piano terreno, alla vista di tutti, e accordavano i tamburelli contro la fiamma crepitante su per il caminetto affumicato (……) e Giorgio “il calabrese” dava fiato alla zampogna. (……). Le comari, sei in tutto, si diedero a ballare la spallata. In questo ballo curioso, quattro od otto coppie d’ambo i sessi, si conciano per bene le spalle con forti spintoni cadenzati, senza badare a dolori o ad ammaccature. E’ una specie di tarantella o contradddanza. (…….) le comari stanche del battere di dita sulla pelle dei tamburi, rimasero solo il povero zampognaro, diventato rosso come un gambero cotto per il lungo e penoso gonfiare di guance“. Tratto dal racconto “Sponsali”, di Enrico Melillo, pubblicato nel 1887, nel volume “Otello rusticano”, è una testimonianza delle modalità con cui veniva suonata e danzata la Spallata, eseguita al suono della zampogna e del tamburello, prima ed anche dopo la nascita dell’organetto. Ci sono ancora tante testimonianze al riguardo, ma pian piano l’organetto ha prima rosicchiato l’esclusiva e poi quasi sostituito la zampogna. La Spallata è una danza popolare presente in Abruzzo, Molise, alcune zone della Campania e della Basilicata, in tutta la dorsale appenninica e nelle zone collinari del versante adriatico. Ricopre, più o meno, l’antica area dei popoli sannitici ed è ancora praticata nelle zone ad economia agro-pastorale, rimaste per molti secoli sotto il controllo del regno di Napoli. Tutte le varianti della famiglia della spallata hanno come figura centrale e caratteristica il colpo di spalla, di fianco o di natica tra i ballerini. Il contatto può essere più o meno vivace a seconda delle usanze locali e del contesto più o meno giocoso. Le comunità stesse hanno mantenuto l’abitudine al ballo nelle occasioni di ricorrenze legate al ciclo della vita, come per esempio nella comunità croata molisana di Acquaviva Collecroce, dove la spallata si è insediata a pieno titolo nella cultura tradizionale delle genti del posto. Si esegue su una melodia piuttosto lenta in tempo pari, suonata con l’organetto diatonico, o con la zampogna e piffero, accompagnati, a seconda delle situazioni, dal tamburello. Solitamente alla musica si unisce il canto di una serie di strofe o comandi in lingua croata, con i quali il maestro di ballo regola i cambi di figure. Il passo è molto semplice e si riduce ad una sequenza strisciata o appena saltellata sul ritmo e chiusa dalla botta di fianco o di spalla. Le coppie, nella variante più usuale, a quattro, si pongono di fronte in un movimento di avvicinamento ed allontanamento in cui il colpo d’anca, accompagnato dal deciso battere del piede, segna il momento centrale. Ma ci sono anche varianti a sei e ad otto, fino ad arrivare alla variante in circolo, nella quale le donne stanno ferme e segnano il passo e gli uomini girano all’interno chiudendo la fase ogni volta con una donna diversa, oppure sempre in cerchio, ma con movimento reciproco e sincronico dei partecipanti di ambo i sessi. Nella maggior parte dei casi la spallata “viene girata” a quadriglia nella fase finale per permettere a più coppie di partecipare alle danze e al momento conviviale. Lo stage sulla spallata sarà presentato da Carlo Cicanese. Nasce ad Acquaviva Collecroc nel 1955, dove vive tutta la sua infanzia e gran parte della sua vita prima di trasferirsi a Termoli. Da sempre a contatto con quello che era ed è tutt’oggi il contesto culturale tradizionale del suo paese, ne resta costantemente legato, entrando a far parte in modo attivo di coloro che, con iniziative e progetti, diventeranno negli anni, la base e la risorsa umana per il recupero, la valorizzazione e la diffusione del patrimonio culturale tradizionale di Acquaviva Collecroce (Antonio Biacca, Ricciuti Ginetta, Maurizio D’Amicantonio, Giovanni Piccoli, Piera De Santis, Paolo Papiccio, Giovanna Spadaluda, che saranno presenti al Festival). Le sue conoscenze dunque avvengono nella maniera più naturale e antica, per trasmissione orale e secondo il metodo popolare del “guardare ed imitare”. Componente fondamentale per lunghi anni anche del gruppo “La Paranza” di Termoli, oltre a preservare le sue origini croate nella lingua, nei canti, nelle danze, nelle ritualità, ne diventa negli anni anche un testimone della memoria attraverso tele pittoriche che nascono come sapiente luogo di fusione di paesaggi e ricordi, evocazioni e rimandi. Alle tele si affiancano le riproduzioni su polistirolo. Materiali di recupero elevati a nuova vita, legittimati dall’uso inconsueto che egli ne fa. L’illusione è quella della ceramica, la ricostruzione è perizia e inventiva allo stato puro, il gioco è quello dello stupore sempre sul filo conduttore della memoria. Acquaviva Collecroce è colta nei suoi luoghi più significativi, nel cuore dei decenni passati. Parte di questo materiale sarà presente è potrà essere visionato all’interno della mostra fotografica allestita per l’occasione.

Info e inscrizioni: RISTORANTE BRANCALEONE-
info@ristorantebrancaleone.it  0871 77571

Via Corsi 36 TERRANOVA DI ROCCAMONTEPIANO - CHIETI

aprile 2012

il 14 aprile 2012 a Roma nell'ambito del Festival

Vacanze Romane
5°edizione
dal 22 ottobre 2011 al 2 giugno 2012

Su Ballu Sardu
Stage: danza
Concerto:

SONADORES

Cena popolare (su prenotazione) a partire dalle ore 21.00
I Concerti sono a sottoscrizione di 5€ il costo degli Stage è variabile
Il Bar è aperto per tutte le serate

CIP-Centro di Iniziativa Popolare - via delle Ciliegie 42 (P. Togliatti), Roma
Contatti Mob. 393 8619200 Mail. info@cipalessandrino.org 
www.cipeventi.it

maggio 2012

il 12 maggio 2012 a Roma nell'ambito del Festival

Vacanze Romane
5°edizione
dal 22 ottobre 2011 al 2 giugno 2012

U Ballettu Siciliano
Stage: danza con Margherita Badalà
Concerto:

FOLKABOLA

Cena popolare (su prenotazione) a partire dalle ore 21.00
I Concerti sono a sottoscrizione di 5€ il costo degli Stage è variabile
Il Bar è aperto per tutte le serate

CIP-Centro di Iniziativa Popolare - via delle Ciliegie 42 (P. Togliatti), Roma
Contatti Mob. 393 8619200 Mail. info@cipalessandrino.org 
www.cipeventi.it

sabato 19 maggio 2012 a Roma presso la St. Andrew's Church di Roma in Via Venti Settembre 7

La Stagione degli Amici della Musica di Roma, si chiuderà sabato 19 maggio con il concerto straordinario del

 TRIO MUSICHE MIGRANTI

 (chitarra, violino, fisarmonica, mandolino, voce.); attraverso questo concerto gli ascoltatori vengono invitati a ripercorrere il viaggio di chi, salpato dal porto di Napoli, arriva in America Latina: dalle canzoni e danze del Meridione, alcune accompagnate dalla chitarra battente (strumento rinascimentale ancora in uso nel Sud Italia), ai Tanghi argentini fino ad Alfonsina y el mar, struggente addio al mondo di Alfonsina Storni, poetessa di origini italiane emigrata in Argentina.
Ogni appuntamento in cartellone sarà allietato dalla presenza di grandi ospiti d'onore tra cui anche Ennio Morricone.
Ogni concerto sarà preceduto da una breve Guida all'Ascolto tenuta dalla dott.ssa Laura Ruzza (musicologa, docente di conservatorio e critico musicale).

INFO: Amici della Musica di Roma
Tel. 3336470115, E-mail amicimusicaroma@tiscali.it  ,
Sito web www.amicimusicaroma.it 

BIGLIETTI: da 10 euro a 5 euro    ABBONAMENTI: da 65 euro a 30 euro

UFFICIO STAMPA:
Dott.ssa Laura Ruzza - Cell. 3336470115
E-mail: pressamicimusicaroma@tiscali.it 
 

giugno 2012

in data da definire

 incontro dell'amicizia

 tra le cornamuse irlandesi e le zampogne italiane a KILCAR (nord Irlanda)

organizzata dall'Accademia dei Transumanti degli Abruzzi (Ac.T.A.)

Per eventuali adesioni o informazioni info:
zampognari@zampognari.it

il 2 giugno 2012 a Roma nell'ambito del Festival

Vacanze Romane
5°edizione
dal 22 ottobre 2011 al 2 giugno 2012

La Canzone Romana
Concerto Finale:

BANDAJORONA

Cena popolare (su prenotazione) a partire dalle ore 21.00
I Concerti sono a sottoscrizione di 5€ il costo degli Stage è variabile
Il Bar è aperto per tutte le serate

CIP-Centro di Iniziativa Popolare - via delle Ciliegie 42 (P. Togliatti), Roma
Contatti Mob. 393 8619200 Mail. info@cipalessandrino.org 
www.cipeventi.it

sabato 9 giungo 2012 a Roma, quartiere Garbatella

Festa Per la Cultura

luglio 2012

dal 27 al 29 luglio 2012 a Scapoli

Festival Internazionale della zampogna

agosto 2012

dal 18 al 20 agosto 2012

ad Alessandria del Carretto (cs)

RADICAZIONI

Festival delle culture tradizionali

IX edizione

settembre 2012

7-8-9 settembre 2012 a Chieti - Taranta Peligna,

"SOFFI D'ABRUZZO"

(antichi e nuovi suoni del vento)

 incontro internazionale di zampognari e transumanza zampognara
Programma in allestimento

ottobre 2012

 

 novembre 2012

Domenica 25 novembre a Moscufo (Pe) prima domenica
d'avvento

IV raduno degli zampognari abruzzesi

"SOFFI D'ABRUZZO" (i suoni del vento) aperto a tutti
programma in allestimento

dicembre 2012

giovedi 6 dicembre 2012 a Chieti alle ore 18,00
Salotto culturale " SEMPREVIVO"
corso Marrucino n° 33
conferenza di Mario D'Alessandro su
"La Novena alla Madonna"
Canto della novena con accompagnamento di zampogna e piffero di M. Mezzadonna e F. Odoardi.
Organizzazione Accademia dei Transumanti degli Abruzzi (Ac.T.A.)

venerdi 7 dicembre 2012 a Chieti alle ore 17,00

 inaugurazione presepe artistico artigianale

atrio comune di Chieti in corso Marrucino e suonate zampognare di S.Rapposelli, E. Tartaglia, G. Angelozzi, F. Odoardi, M. Mezzadonna.
organizzato dall'Accademia dei Transumanti degli Abruzzi (Ac.T.A.)

venerdi 14 dicembre 2012 a Chieti alle ore 18,00
Salotto culturale "SEMPREVIVO"
Corso Marrucino n° 33
conferenza di U. Di Gregorio e L. Torrese su

"il canto alla zampogna in Abruzzo"

suonate zampognare di U. Di Gregorio, G. Angelozzi, L. Torrese
organizzato dall'Accademia dei Transumanti degli Abruzzi (Ac.T.A.)

venerdi 21 dicembre 2012 a Chieti alle ore 18,00
salotto culturale "SEMPREVIVO"
corso Marrucino n° 33
conferenza di V. Giovannelli su:
"La Novena di Natale in Abruzzo"
la Novena sarà eseguita da Erica Tartaglia e S. Rapposelli
organizzato dall'Accademia dei Transumanti degli Abruzzi (Ac.T.A.)

venerdi 28 dicembre 2012 a Chieti
salotto culturale "SEMPREVIVO"
corso Marrucino n° 33
conferenza di Luca.Di Matteo e Francesco Sabatini su

"Le bande degli zampognari in Abruzzo"

si esibirà " La Paranzella"
organizzato dall'Accademia dei Transumanti degli Abruzzi (Ac.T.A.)

Per tutta una serie di motivi che alla fin fine si potrebbero riassumere con una " questione di abitudine " ho sempre prediletto la musica eseguita senza amplificazione e senza palco da liberi suonatori, ho pensato quindi di istituire il "Peppino Blu", che servirà a segnalare tutti quegli eventi e manifestazioni che contemplino musica di tradizione orale eseguita con strumenti tradizionali senza amplificazione e senza palco.
so bene di attirare le ire dei musicisti ma questi non dimentichino che, nonostante il piacere e il lustro donato al sito dalla loro presenza, esso è almeno nell'intenzione dedicato alla musica di tradizione orale e quindi ai suonatori, intendendo per suonatori quei personaggi che suonano e cantano "per tradizione" o se preferite "per abitudine".

Detto questo vi presento il "Peppino Blu", che ho ricavato da una foto di Peppino di San Rufo (SA), stupendo cantore cilentano

© tutti i diritti riservati - non è consentito l'utilizzo anche parziale senza l'autorizzazione dell'autore

Calendario | Corsi, seminari e stage | Libri, cd, demo | archivio audiovideo | la chitarra battente | mostra | annunci | la chiazza  | proposte artistiche  | artigiani & hobbisti  | i portatori della tradizione  |  eventi trascorsi | le feste da non perdere | articoli | Cilento | nonSoloMusica | home | la battente vsita da..

 

segnala un evento