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Da: Avvocatista 
  Il costo degli strumenti popolari
[30-10-2007]  
In un recente incontro al Circolo Gianni Bosio, uno dei presenti alla domanda: "Lei cosa fa?".

Ha risposto (più o meno):

"Io costruisco chitarre battenti per i giovani, ossia, strumenti popolari accessibili a tutti, secondo lo spirito che animava i "vecchi" costruttori". "Potrei anche fare chitarre impreziosite da avori, madreperla, ecc... ma non ne comprendo l'utilità e la coerenza con lo spirito della musica di tradizione"

Sullo stesso piano filosofico si pone l'amico molisano Gianfranco, che addirittura regala i suoi flauti di canna ed anche un altro "liutaio", Giuseppe Salamone, che produce e vende zampogne, totarelle, tamburelli, ecc... a prezzi decisamente "popolari".

Ritengo questo modo di rapportarsi alla tradizione estremamente corretto e coerente, soprattutto nell'ottica di quello che è uno dei principi sui quali si basa la tradizione orale: il suo perpetuarsi.

D'altra parte rilevo, sempre più spesso, la presenza di "costruttori" che propongono i loro articoli a prezzi assolutamente esorbitanti: tamburelli "normali" a 120/180 Euro; ance di plastica a 30/40 €; ecc...

Il mestiere che faccio mi porta a dire che se c'è gente che acquista a quei prezzi è bene che ci sia gente che offre strumenti a quei prezzi.

Ma quegli strumenti, mi chiedo, a cosa servono veramente?



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[16]   
Da: gionico90 
(contrada (AV))
  Re: Il costo degli strumenti popolari
[09-11-2007]  
Scusami ma non riesco a capire questa tua affermazione. Da parte mia è stato solo un invito a continuare su questa strada e non una scortesia nei confronti di nessuno.
Comunque caro ANONIMO se ti sei sentito offeso ti chiedo scusa, con l'augurio che anche questa discussione non degeneri in polemica.

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[17]   
Da: Ciccio  
(Eboli)
  Re: Il costo degli strumenti popolari
[17-01-2008]  
salve,
sono un nuovo arrivato nella chiazza,anche se non più tanto giovane,suono da moltissimi anni(gruppi rock negli anni 70 e successive esperienze musicali di vario genere).
Da 6 anni suono il mandolino e unitamente ad un mio amico chitarrista abbiamo formato un duo di "posteggia" napoletana.
Suoniamo in prevalenza in locali,matrimoni,e ricevimenti in genere.
In questi ultimi anni mi è ritornata la voglia di riavvicinarmi alla musica popolare,con uno strumento che non conosco troppo ma amo da sempre:la chitarra battente.
Quì iniziano i problemi:i prezzi di queste benedette chitarre!
Nonostate mio cognato è titolare da 30 anni di un affermato e fornito negozio di strumenti ,trovare una battente a prezzi decenti,è come cercare un ago in un pagliaio.
Domanda alla chiazza:per fare musica popolare bisogna aprire un mutuo a favore di un liutaio?
Possibile che non vi siano case che costruiscano queste chitarre a prezzi UMANI?
E dire che ho a casa(ma non le suono più)chitarre Gibson.Fender,Tagamine,eppure quando le ho acquistate non sono morto dissanguato!
Qualche battente che vedo a prezzi accessibili,poco hanno a che fare con le battenti,sembrano giocattoli per bambini a cui è stato aggiunto qualche corda.
Aspetto qualche dritta dalla chiazza e commplimenti ad Alfonso per il bellissimo sito.
Vivo nel salernitano.
Saluti


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[18]   
Da: Alfonso 
(grande lucania)
  Re: Il costo degli strumenti popolari
[17-01-2008]  
caro Ciccio è un piacere averti con noi, sopratutto per me visto che siamo conterranei.., e ci fa piacere che anche tu vieni qui a rappresentare il problema dei costi a volte ingiustificati degli strumenti musicali tradizionali,

il fatto è che oggi la battente è costruita esclusivamente dai liutai, che calcolano il prezzo finale del prodotto basandosi sui tempi e sui costi, e in maggior parte praticano prezzi giustificati, anche se a prima vista appaiono esageratamente alti a chiunque, me compreso.

Il discorso è vecchio e l'abbiamo abbastanza trattato, se un artigiano deve vivere con gli introiti degli strumenti che costruisce è costretto a praticare prezzi di tutto rispetto,

solo se avesse una attività collaterale potrebbe praticare dei prezzi più abbordabili, per questo noi auspichiamo che aumentino i falegnami-ebanisti in grado di costruire battenti,

tu che sei da quelle parti, sei andato a trovare Domenico Campitiello, eccellente ebanista-liutaio a Stio Cilento ?



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[19]   
Da: Ciccio 
(eboli)
  Re: Il costo degli strumenti popolari
[18-01-2008]  
Grazie Alfonso per la trua risposta sollecita.
A dire il vero contattai telefonicamente alcuni anni fa(c'era ancora la lira) il liutaio di cui mi fai cenno e.guarda caso,accantonai l'idea della battente a causa del prezzo esorbitante che mi chiese(più di quanto costa oggi in euro),senza nulla togliere alla bontà degli strumenti da lui costruiti anche se prediligo le battenti a fondo bombato.
A questo punto pongo una domanda a te che sei esperto in questo campo:hai mai suonato una battente costruita da Musikalia ed eventualmente come la trovi?
Credo che prima o poi ci incontreremo dato che spesso,da come leggo,vieni dalle mie parti
Saluti.

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[20]   
Da: Alfonso 
(grande lucania)
  Re: Il costo degli strumenti popolari
[18-01-2008]  
ma caro Ciccio, queste non sono cose che si fanno per telefono.., si va, si guarda, si parla, si valuta, si prende un caffè, poi si riparla e poi si chiede il prezzo..

e comunque la battente il dott. Leone di musikalia la vende 1.240 (+ iva) come puoi vedere sul suo sito, e tu spenderesti 1490 euro per uno strumento senza averlo provato per bene ? io ne ho provate un paio nei negozi in via San Sebastiano a Napoli, che certamente conoscerai, e molto probabilmente sarà stato un caso ma avevano qualche problema,

comunque se sei disposto a rimanere in questo ordine di prezzi hai una ampia scelta, e magari puoi anche pensare a un buon usato, hai dato un'occhio nella pagina www.alfonsotoscano.it/annunci-2.htm ?



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[21]   
Da: giancarlo 
  Re: Il costo degli strumenti popolari
[21-02-2008]  
Carissimo amico Avvocatista,
mi piacerebbe molto si riaprisse la discussione sul costo degli strumenti popolari!

Non è giusto lasciarla così, un pò in sospeso.

Ci vorrebbe una delle tue brillanti idee!!!

Non so bene in che maniera, ma così come è giusto tutelare, in tutti i suoi aspetti, il Patrimonio Immateriale anche e soprattutto con l'operato dell' Osservatorio, mi sembra doveroso che ci si occupi, in modo incisivo del costo degli strumenti popolari!

Lo dico dopo aver comprato gli ennesimi strumenti musicali (il secondo organetto per mio figlio tredicenne, stavolta in sol, perchè possa indegnamente, accompagnarlo con la ciaramella o zampogna) e nientepocodimenocchè un friscaletto, come tu sai costruisco, per il solo gusto di aggiungerlo alla mia collezione.

Saluti, Giancarlo


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[22]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: Il costo degli strumenti popolari
[21-02-2008]  
A Gianca', penso che sul costo degli strumenti si siano dette cose tutte giuste, da varie angolazioni.
Tu stesso, nel post della costruzione del flauto, finisci il tuo penultimo intervento con una frase che racchiude in se una grande cultura: "le cose che non si pagano non vengono apprezzate".
Io aggiungo un'altro modo di dire che vuol significare la stessa cosa: "L'ho pagato e me lo godo!". Anche quando la cosa pagata è una fregatura.
Purtroppo questo è vero, nella grande maggioranza dei casi, per tutte le cose.
Il discorso che chi determina il costo degli strumenti musicali sono i costruttori è stato già fatto e si è ritenuto corretto il prezzo sia dell'alta qualità che di quella più di largo consumo.
Però vorrei sapere quanti di coloro che ricevono uno strumento in regalo, o lo pagano molto poco, poi lo trattano con cura e quanti che invece lo hanno pagato facendo sacrifici lo trattano con disattenzione. Eppure l'oggetto è lo stesso.
Anche il fatto di costruirselo da soli è una forma di sacrificio e pertanto a quello strumento si da molto valore, c'è parte di se stessi.
Da come parli dei tuoi flauti, che pur regali con soddisfazione, traspare l'amore ed il rispetto per quell'arnese che già esisteva nella canna quando era ancora viva e che tu, togliendo con maestria il "superfluo", hai reso meravigliosamente funsionale.
La maggior parte dei costruttori ha come unica fonte di reddito quell'attività artigiana e quindi adegua il prezzo secondo fredde leggi di mercato, viceversa alcuni artigiani (io conosco alcuni costruttori di organetti) lo fanno come hobby o come secondo lavoro e si sentirebbero frustrati a vendere il loro prodotto, che ritengono qualitativamente elevato, ad un prezzo più basso. E comunque ora ci sono anche organetti cinesi.
Concludendo, per come la vedo io, il mercato offre prodotti ai prezzi più diversi che possono permettere ancora una buona diffusione della cultura musicale.

Pino

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[23]   
Da: Giancarlo 
(molise)
  Re: Il costo degli strumenti popolari
[22-02-2008]  

Ciao Pino.
Tu dici sempre cose sagge ed è un piacere leggerti, almeno pari a quello di sentirti suonare!

Sono daccordo quando dici che chi determina il costo degli strumenti musicali sono i costruttori, però sono daccordo un po meno quando dici: "si è ritenuto corretto il prezzo sia dell'alta qualità che di quella più di largo consumo".

Pur essendo fermamente convinto che sia corretto dare il giusto valore a prodotti di qualità , per me sono alti sia i prezzi degli strumenti di qualità, che di quelli meno pregiati.
Sempre in rapporto alla qualità, a volte anche poche decine di euro sono molti....ma questo è un'altro discorso!

Concludi dicendo "il mercato offre prodotti ai prezzi più diversi che possono permettere ancora una buona diffusione della cultura musicale"

Personalmente rispetto tantissimo tutti i costruttori che hanno come unica fonte di reddito quell'attività artigiana e sono convinto che loro offrono il loro sapere e la loro arte ad un prezzo mai sufficiente per ripagare i sacrifici che fanno e la passione che infondono nel loro lavoro.

Il problema, riguarda la massa di persone, che s'ingrossa sempe di più, che di tutto il discorso coglie solo l'aspetto economico, presagendo chissà quali guadagni da fare, speculando, alla faccia di "poveri cristi" accecati dalla passione per uno strumento!




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[24]   
Da: anselmo 
(Riano inta lu Cilientu)
  Re: Il costo degli strumenti popolari
[22-02-2008]  
ciao.
premetto che sono pienamente daccordo con voi per il costo eccessivo di alcuni strumenti musicali, del lavoro meritevole di Alfonso per la rivalutazione e diffusione della chitarra battente e con tutti voi che come me hanno intrapreso l'autocostruzione di strumenti musicali.
la mia opinione è che l'autocostruzione di strumenti musicali tradizionali non è così economica, io personalmente mi son costruito flauti, nacchere, tamburelli, tammorre, stò costruendo una chitarra battente ed una piccola ghironda e benchè uso materiali di recupero la cifra che si spende per materiali di consumo e di attrezzi non è poco, spece per chi non ne fa commercio e li usa per suonare, ad esempio le nacchere che mi son costruito di ulivo ho impiegato tre giorni per farle ( non pieni ma sempre tre giorni)domanda: quanto dovrebbero costare? personalmente preferisco regalarle e non enderle ad amici che hanno la bontà di aspettare i miei lunghi tempi.
un esempio diverso di costo è il seguente: io frequento più le ferramenta che i negozi di strumenti musicali, mi è capitato di trovare le campane che si mettono agl'animali, quelle che usano i pastori, ebbene per fare quei suoni un set di campane mi sarebbe costato un centinaio di euro ed ho desistito e suonavano da favola .
un esempio di strumento a costo zero sono ad es. una bottiglia di vetro ed una chiave, o un vecchio "faucionu" da farsi regalare da un buon contadino.
la morale credo che sia semplice, gli strumenti musicali son sempre costati e anche molto, oggi anzi gli strumenti mediocri costano decisamente meno di anni fa.
una provocazione che voglio lanciare è questa: per fare musica popolare tradizionale sono indispensabili strumenti tradizionali ?( e parla uno che usa solo strumenti tradizionali per la musica che fa) mi spiego meglio, un ragazzo che ha 50 € per suonare può comprarsi anche una semplice classica e suonare suonare suonare.
comunque non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca

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[25]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: Il costo degli strumenti popolari
[22-02-2008]  
Caro Giancarlo,
tu non chiedi 100 € per un flauto, Alfonso non chiede 2000 € per una chitarra battenteinformazioni ed io non chiedo nulla (però accetto con piacere bottigie di vino) in cambio di lezioni, testi e notizie sulla musica popolare che ho raccolto in trent'anni di "piacevolissima attività" (questo in realtà fa arrabbiare molto mia moglie) ciò non ostante non possiamo pretendere che tutti facciano altrettanto.
Anch'io, per puro sfizio, mi sono costruito un organetto ad otto bassi, perfettamente funzionante, ma, lavorandoci a "tempo perso", ci ho impiegato quasi due anni con un costo di solo acquisto del mantice e delle ance, rapportato ad oggi, di circa 400 €.
Per me, a parte la grande sodisfazione di averlo fatto, quella fu una fatica che mi fà preferire ora di acquistare uno strumento gia fatto.
Naturalmente conosco bene il mercato dell'organetto e ti posso dire che questi strumenti di fabbricazione italiana li puoi trovare a partire da € 400, si trovano sul mercato anche prodotti cinesi a partire da € 150 che suonano accettabilmente.
Sai bene però che, una volta diventato un esperto suonatore, lo strumento di qualità superiore ti facilita molto nelle esecuzioni musicali.
Concludendo sono ancora del parere che il mercato offre strumenti per quasi tutte le tasche. Per i più "indigenti" ci sono i "missionari" come te, Alfonso ed altri. Ma questa è un'altra storia.
Un abbraccio
Pino

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[26]   
Da: Tiziano 
(roma)
  Re: Il costo degli strumenti popolari
[06-03-2008]  
sono alla ricerca di una zampogna, per iniziare, ma non ho una idea chiara sul costo di questo strumento. Da un escursus sulla rete e domandando a qualche conoscitore ho trovato prezzi che vanno dai 300 euri alle migliaia, capisco che il tutto è notevolmente condizionato da molti fattori come il costruttore la qualità del legno e quant'altro ma qualcuno puo darmi indicazioni per avere un buon rapporto qualità prezzo, soprattutto alla luce del fatto che comincerei ora ad approcciare questo magnifico strumento, magnifico almeno a sentirlo e a guardarlo suonare!Grazie.

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[27]   
Da: Alfonso 
(grande lucania)
  Re: Il costo degli strumenti popolari
[07-03-2008]  
Tizià,
se vuoi una zampogna la prima cosa che dovresti fare è decidere il tipo, deciso il tipo si restringe il raggio dei costruttori, il passo successivo è frequentare il costruttore, visitandolo pù volte..

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[28]   
Da: Tiziano 
(Roma)
  Re: Il costo degli strumenti popolari
[07-03-2008]  
per cominciare, ergo la più semplice considerando che il repertorio che vorrei eseguire è quello Laziale

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[29]   
Da: Alfonso 
(grande lucania)
  Re: Il costo degli strumenti popolari
[07-03-2008]  
Tizià, che c....!, se pazienti qualche giorno venerdì 14 c'hai la possibilità di farti una chiacchierata con Marco Cignitti, noto e affidabilissimo costruttore laziale:

Venerdi 14 Marzo
Incontro musicale con Marco Cignitti su "La zampogna nel Lazio"
c/o Libreria AnimaMundi, via dei Rutoli 15 - S.Lorenzo (ore 21)

qui il programma completo http://www.alfonsotoscano.it/Locandina%20Vacanze%20Romane.pdf

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[30]   
Da: Tiziano 
(roma)
  Re: Il costo degli strumenti popolari
[08-03-2008]  
non mancherò! Grazie come sempre!

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