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Stai rispondendo al messaggio di: Damiano Nicolella
[08-03-2013, a  17:36]
Re: L'armonica a bocca...è lecito usarla
Cari amici di alfonsotoscano.it,

vi posto direttamente dal mio archivio una intervista sbobinata che ho fatto ad un suonatore martinese di armonica a bocca dopo averne registrato svariati brani. Spero vi piaccia.

Damy

L'ARMONICA A BOCCA A MARTINA FRANCA

La seguente intervista è stata rilasciata da Francesco Magno, suonatore martinese di armonica a bocca, nel maggio 2011.

Martina Franca, oggi è 30 maggio 2011, siamo qui con Francesco Magno detto Ciccio. Ciccio, quando sei nato?
"17 settembre '43".
17 settembre. Quindi adesso quanti anni hai?
"68".
Hai un soprannome?
"No".
"Ciccio" e basta. Che mestiere hai fatto? Sei pensionato?
"Sì. Ero operaio Ilva".
Va bene. Senti, queste suonate per armonica a bocca, l'armonica a bocca, da chi l'hai imparata? A che età?
"L'ho imparata dall'età di dodici-tredici anni inizialmente, poi l'ho portata sempre insieme, la suonavo nella villa, al militare, non così bene, non è che adesso la frequento così tanto da professionista però... quello che riesco a fare".
E all'epoca è una cosa che ti hanno insegnato o hai imparato da solo?
"No, l'ho imparata da solo. Man mano che m'insegnavo qualcosa... La prima cosa che ho fatto è "Bandiera rossa"...".
I comunisti!
I comunisti... la più facile!".
Certo, certo, certo. E senti.... la pizzica-pizzica, quella che abbiamo registrato prima, da chi l'hai imparata?
"Da solo. L'ho sentita dai gruppi folkloristici, però.... un po' del mio, un po' arrangiato".
L'hai arrangiata tu. E "u scuozje" da chi l'hai imparato?
"Avevo una zia io...".
Sì? Come si chiamava?
"Era bassina, si chiamava Comasia "de le jove", vendeva le uova, prettamente le uova...".
E il cognome qual'era?
"Fumarola. Vendeva le uova. Abitava vicino al dottor Fischetti, di fronte al "Giardino degli Aranci (un ristorante, n.d.r.)".
Su via Taranto?
"No, dov'era il "Pugliese", "suott'u Muonte", via Cirillo.....".
Ah, sì, sì, sì....
"Via Paolo Chiara".
Sì, sì, sì. E cià fascève, suneve? Suneve l'arioniette?
"No, no, con la bocca, l'armonica a bocca (accenna allo "scuozje"). E siempe chiesse jerene'i cose ca sapeve fà".
Allora l'armonica a bocca la suonavano anche le donne.
"Ma quella lo sapeva fare, capito? Capace che lei sapeva fare chésse quatte sunete (accenna di nuovo a cantare) e poi ripeteva di nuovo da capo. Siempe chiedde jerene però 'i cose ca fasceve".
Mmm.. "u scuozje"... Ed era anche cantato questo "scuozje"?
"No, era solo suonato".
Mmm.. ho capito. E senti, quella tarantella... hai fatto anche la tarantella se non mi sbaglio, adesso?
"Sì, ma sempre ciò che ho avanzato (imparato, n.d.r.) da lei... non ho imparato".
Sì, non è che ci vuole la scuola per queste cose.
"No, no... mi veniva.... quando poi senti una cosa... devo provare se ci riesco di nuovo a farla.... magari mi riesce diversa. Così, a orecchio, non è che sono andato al conservatorio".
Sì, sì, sì...
"Io suono ad orecchio, la musica non la so proprio, tono maggiore, minore.... na né capésce. Suono ad orecchio e basta".
Senti, l'armonica a bocca all'epoca chi la suonava a Martina? C'era qualcuno che la suonava....
"No... che io ricordo no. Può darsi che ci sia qualche altro, ma non so altro".
E la pizzica pizzica l'hai imparata così, arrangiato, ma non è che la sai ballare.
"No...".
Cioè all'epoca tua già non si ballava più.
"No... 'a manzurke, 'u tanghe... I tanghi, per esempio, quelli li so fare....".
Che tanghi sai fare?
"I tanghi... parecchie canzoni... "La comparsita" no, perchè è parecchio pesante... "Il tango della gelosia" so fare...".
I tanghi più famosi, diciamo, ma non tanghi locali.
"No".
E senti, stornelli, tipo "a fegghie d'a massere", quelle cose là...
"Ma quelli, no...."
No, cantati, cantati sto dicendo io. Canti non te ne ricordi? Preghiere? Cose... canzoni di chiesa, "'a martenese"...
"No, no...".
Va bene, va bene... grazie.
"Figurati!".

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