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Stai rispondendo al messaggio di: giancarlo
[01-02-2008, a  13:07]
Re: Costruttori di flauti di canna.
Ciao, Luigi! Ti dirò una cosa che spero tu riesca a comprendere senza malintesi: nei miei strumenti non esiste "portavoce". Ogni foro è un foro e basta, che permette di fare almeno tre note: aperto, chiuso, e a metà!

Non è vero che il flauto 6+1, è più semplice da realizzare. Ogni strumento è una storia a parte.
Bisogna iniziare e per tentativi, trovare la posizione dei fori, sbagliando e ripartendo da uno di uguali misure, altrimenti l'esperienza fatta... non serve.

Si capisce che sei un "fisico" e che riuscirai a scoprire i rapporti matematici e le regole fisiche che caratterizzano ogni tipo di strumento.
Certo che esistono delle regole matematiche che ti possono dire quanto distanziare un foro da un'altro, ma nessun costruttore tradizionale si mette lì a calcolare, me compreso!

Mandami pure il link, m'interessa senz'altro, però ripeto: io preferisco costruire "tradizionalmente" e per esperienza e poi magari ricavare e fissare le "regole" e non il contrario.
Partire da formule o fogli di calcolo, aiuta ma non è necessario.

Meglio magari partire da uno strumento reale e "copiarlo".
Il tuo impegno ed entusiasmo però sono molto apprezzabili.

E' vero: la soluzione dei problemi sono date da approssimazioni succesive, ed è utile partire da misure base, però, meraviglia delle meraviglie, a volte , a misure "uguali", le caratteristiche dello strumento sono molto diverse! Bastano davvero delle piccolissime variabili (una piccola irregolarità della canna, una cameratura interna leggermente più conica o cilindrica, una leggera curvatura ecc.) e tutte le misure e tabelle... vanno a farsi friggere!

Un consiglio: se vuoi divertirti a studiare e fissare regole matematiche-fisiche, usa delle "basi" molto regolari geometricamente, il più possibili simili, nei vari esperimenti.
Importantissima e la più o meno conicità della cameratura.
Potresti fare esperimenti su tubi di plastica, quelli rigidi da elettricista vanno bene!
Solo così le "leggi" scoperte, non risentiranno della variabile "canna"

I parametri in comune, tra il flauto traverso e quelli tradizionali in canna? Hanno molto in comune, a cominciare da alcune costanti come Velocità del suono, frequenza delle note ecc., però ogni tipo di strumento ha le sue di regole!

Grazie assaj
Luigi

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