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Stai rispondendo al messaggio di: giancarlo
[22-09-2011, a  12:59]
Re: Costruttori di flauti di canna.
Ciao Rino!
Colgo l'occasione per ribadire che la favola-panacea del micro onde è una una cavolata superba e superflua.
"Venti anni in venti minuti", lanciava a mò di slogan uno dei primi fautori di tal metodo, che serve a ben poco, anzi!
Come ho sempre detto il vino buono è quello invecchiato naturalmente, non quello messo a mollo nella segatura di rovere!
Di cavolate dette sulle canne e sui flauti di canna se ne son dette (e se ne dicono) a centinaia: roba da crepare dal ridere!
La cosa grave è che spesso a dirle (e a farle) sono persone considerate da molti "competenti".
Si creano loghi (a che prò se non quello commerciale? Una volta i loghi, intesi come garanzia, erano le firme degli artigiani), si etichettano e si tende a qualificare gli strumenti con aggettivi pomposi ed altisonanti, si rivendicano i natali di questo o quello strumento (mai sentito parlare di poligenia?) e poi tutta una serie di cose comiche...
Chiaramente il discorso vale per tutti gli strumenti popolari, compreso quelli giapponesi, copiati e riprodotti in italia (di solito avveniva il contrario!)
Ormai siamo siamo al paradosso: tutti credono di poter aggiungere qualcosina a quanto risaputo, cosicchè ora sento di persone che fanno "flauti tradizionali in pvc", chi accorda in Do 440Hz, chi li accorda "a gennaio, con la luna calante, di mercoledì a non più di 15 C°, in riva al mare e con un leggero vento contrario e solo dopo aver bevuto un paio di bicchieri, perchè poi così li suonerò!"
Poi ci sono i furbi, quelli che scrivono dopo aver letto qui e ...fanno finta di non conoscere il forum.
Ragazzi un pò di onestà anche nelle piccole cose..sù!

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