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Da: alfonso 
( )
  Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[17-09-2007]  
è lanciata una nuova tenzone, queste le regole:

1) il componimento deve essere in rima e metrica
2) è consentito l'uso di ogni metrica
3) la risposta deve essere pertinente
4) è consentito ogni dialetto, lingua, idioma
5) non è ammessa la traduzione
6) non è ammesso nessun commento o nota, nemmeno in calce
7) i componimenti che contengano trasgressioni alle regole verranno cancellati

ps: questo nuovo topic inizia con l'ultimo componimento postato nel vecchio topic.



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[121]   
Da: L'Irpino 
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[30-10-2007]  
A la terra ‘e zì Francìsco
bevo ‘o vino frisco frisco
a la terra e zì Gennaro
si me 'ncazzo, pò m'appàro
a la terra ‘e mast'Antuòno
ci ‘o bevimmo ‘o vino bbuono..
Ci ‘o bevimmo a mmiezijuorn
ci alluntana a li taluorn
ci ‘o bevimmo all’ott’a sera
nun ce vene lu culera
ci ‘o bevimmo tutto l’ann
tutt’e guaie ce scurdamm...
Ma ... sò e ddiece d'a matin!!!
Mò me faccio ‘o cappuccin
me ce nzuppo ‘na brioscia
nun me scenne la paposcia
Vuie vulite favurì?
Senz'offesa, Mastu Pì!


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[122]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[30-10-2007]  
Certamente favorisco caro Irpi',
ma non certo co' brioscia e cappuccino.
A quest'ora, pure tu l'hai da capi',
ce sta bene un goccetto, ma de vino !
Però apprezzo come è 'nnata qui a fini'
la battaja tra l'Irpino e mastro Pino.
A poeta' è 'na cosa tanto bella
che a tutti quanti ar monno ci'affratella.

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[123]   
Da: Peppino di Rosa 
(Vivaro Romano)
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[30-10-2007]  
Parlare di Magnati e di Sceicchi
non credo sia un'impresa troppo dura,
ma le persone alle quali ammicchi
son tutti capitani d'avventura.
Alcuni son signori altri son micchi,
potenti e prepotenti per natura.
Il loro primogesto giornaliero
è quello d'ingrassare il proprio impero.

Invece il poveraccio è prigioniero,
è schiavo dell'orgoglio e dell'onore,
è trasparente, timido, sincero.
Pur essendo un bravo giocatore,
nel calcio fa soltanto zero a zero,
tifoso dal perenne mal di cuore.
Insomma il poveraccio è un ortolano:
gli spetta il cetriolo quotidiano.

A chi vive sul lago di Bracciano
questa risposta porto in contributo.
Dall'ottava adesso m'allontano
per versare del vino coll'imbuto,
che offro volentieri al Cispadano
al quale mi rivolgo risoluto,
e ferito nell'orgoglio vivarese
brindo col vino rosso cesanese.

PdR

Peppino di Rosa

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[124]   
Da: Peppino di Rosa 
(Vivaro Romano)
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[30-10-2007]  
A novembre all'undici del mese,
si viene a festeggiare s. Martino,
è festa popolare di paese,
chi l'ha fatto degusta il nuovo vino,
fresco, vivace, limpido e cortese,
bicchiere della staffa e dell'equino,
ma quel giorno da tutti è conosciuto,
la festa del coniuge cornuto.

Benchè mi senta alquanto sprovveduto,
non corro il rischio dell'appellativo.
Per l'uomo coniugato è risaputo
il ricorso al perfido aggettivo,
poveretto o ricco compiaciuto
dettaglio appena appena relativo.
Vale anche per voi la stessa cosa?
Peppino è la mia firma con di Rosa.

PdR.




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[125]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[30-10-2007]  
Nun me ne curo si quarcuno osa
accommunamme a li festeggiati,
che quanno è usata sempre senza posa
er marchio nun lasciò chi ha frequentati,
abbasta che 'gni tanto se riposa,
co' 'na lavata manco l'ha addoprati.
Ma tu, caro stornellator cortese,
me promettesti offrimme er cesanese

Che sia cesanese o chianti, a far le spese,
si beve il ricco fa 'na degustata
e visita cantine come chiese.
Er contadino, insieme a la frittata,
lo beve solo due, tre vorte ar mese,
e si lo beve fà 'na 'mbriacata.
Perciò si il ricco beve, lui sorseggia;
er povero si beve santoreggia.

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[126]   
Da: L'Irpino 
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[30-10-2007]  
E sulli becchi io ne so ‘n biroccio
ma nu’ li canto si nun bevo ‘n goccio,
perciò il tuo bicchiere è accettato,
Peppin Di Rosa, il mio boccale è alzato
è alzato alla salute de sto foro
indove ho imparà n'altro lavoro.

In un recente incontro al Bosio Gianni,
han chiesto ad un vecchietto d’ottant’anni:
"Lei cosa fa?" “Io fo chitarbattenti,
ma senza madreperle nè ornamenti,
pe’ giovani che non hanno denari
sono i veri strumenti popolari,
con spirito di vecchia costruzione,
quest’è la musica di tradizione”.
E pure del Maestro molisano
filosofia l’è sullo stesso piano,
ed anche dal “Liutaio” Salamone
prezzi di popolare tradizione.
Avvoca dice: “Questo è coerente!
Chissà perchè lo comprerà la gente
tamburello da euro centottanta
o un’ancia plasticata da quaranta?!”
Nisciuno ‘o tuculeja e chillo sona?
Per dare un pò più lustro alla persona?
Ci son delle ciofeche di strumento
che vanno bene sol... d’arredamento!
Perciò quann’he pavato nun guardà
è “’o màneco” ch’ ha da sapé sunà!


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[127]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[31-10-2007]  
Irpino pure questa l'ha azzeccata.
Pur'io n'ho conosciuti tanti e tanti
che pe' vole' 'mpara' a fa' 'na sonata
se so' comprati attrezzi risonanti,
ma senza vole' fa' la faticata
de segui' li consiji d'insegnanti.
Se credono che pe' sape' sonallo
lo strumento je basta de comprallo.

Ed ecco che cominceno a cercallo,
'ché vonno sceje er mejo che ce sia,
e fanno pure finta de provallo,
e si je piace se lo portan via.
Poi passa quarche giorno a rimirallo
pensanno: Mo me 'mparo e così sia !
Lo mette sopra 'n mobbile in salotto
e come soprammobbile è ridotto.

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[128]   
Da: Peppino di Rosa 
(Vivaro Romano)
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[31-10-2007]  
Al Bosio quella sera c'ero anch'io,
c'era la festa del Cortometraggio,
non c'era ne rumore ne brusio,
attenti nel racconto del "viaggio",
infine su in terrazza prese avvio
rinfresco generoso per omaggio
del Bosio che per chiuder la serata
propose suoni di Basilicata.

Durante quella bella passeggiata,
fatta di canti della tradizione,
tra un brano musicale e una cantata,
il musicista Pino Salomone,
in forma veramente calcolata,
forniva preziosa spiegazione,
sui brani musicali e sul floklore,
sugli strumenti e il loro costruttore.


E qui vengo all'Irpino tricolore,
il quale da bravo narratore,
di quell'avvenimento musicale,
trasforma il nostro Alfonso nazionale
con atto di coraggio smisurato.
in ottantenne vecchio dichiarato.
Non sò cosa pensare veramente
davanti a questa cosa sorpendente.
Il costruttore di "chitarbattente"
reagisca in modo più che convincente.
Non credo che gli possa far piacere
farsi chiamare vecchio e poi tacere.
Non è che quell'Irpino permaloso
è diventato coniuge geloso?
Visto che la sua donna ha dichiarato
ad Alfonso amore a perdifiato?

PdR

Peppino di Rosa


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[129]   
Da: L'Irpino 
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[02-11-2007]  
L'Alfonso nazionale volevi tu allisciare
(nell'ultimo sonetto lo definii "vecchietto")
non sai cosa pensare, ti appar poco normale
la reazione assente del "chitarra battente"...
Se non ce n’ha ottanta, certo ce n’ha novanta
con lo zaino s’ammanta, e sona fischia e canta,
ma or che 'l fato infame dirada le sue chiome
la vista fa la hola e er dente s'arisòla
la prostata se 'ntosta, l'unghia 'ncarnisce apposta,
la pelle s'appellecchia e s'attappano le recchia
l'artrite l’incotenna e 'l piede ormai tentenna
er muscolo s'ammoscia e er gomito s'affloscia
de duro gli è rimasto.. nulla che non sia guasto...
Paulì statte acchetàta, quivi cu mè abbracciàta,
ca craje pò ve conto lu riesto de lu cunto.


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[130]   
Da: Ronna Paulina 
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[02-11-2007]  
Ecco che ricomincia qui la giostra,
vedo un torneo a colpi di balestra.
Le rime de 'sti due sono tonne,
question di gelosia, d'età e di donne.
Pensavo di tacere ancora un poco,
scaldare la minestra accanto al fuoco,
perchè punzecchiamenti e paroloni
son provenienti da due gran leoni.
‘Spettavo che finisse ‘sta buriana,
‘spettavo che cessasse ‘sta manfrina,
quando notizia oggi ho ritrovata
sul “Venerdì”, riguarda la patata,
se sei geloso, Irpin, de sto casotto
brutte notizie pel Duemila e otto...


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[131]   
Da: L'Irpino 
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[02-11-2007]  
Geloso io non sono, l’hai capito
sono sul pensieroso e incuriosito,
se già quest’anno ho avuto ‘sto casotto
cosa mi aspetta nel Duemilaeotto?
Che le Nazioni Unite hanno annunciato
<<Anno internazional della “potato”>>
(sul “Venerdì” notizia è pubblicata):
anche l’Onu celebra la patata.
E’ buona e fa bene alla salute
soddisfa, ma con spese contenute,
patata in tutto il mondo benedite:
c’era bisogno de’ Nazioni Unite?
Chiederla e' lecito all’ortolana,
darla e' cortesia, anche se nana.
Or io vi chiedo cosa ne pensate,
se anche a voi garban le patate.


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[132]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[05-11-2007]  
Ner monno vince sempre la patata!
Ai voja a di' ch'er monno è maschilista,
pe' noi maschietti è prima de la lista.
Ce piace in mille modi cucinata
e quarche vorta è pure un po' arrivista.
E' che ce rode tanto er chiccherone
quanno 'sto coso se ne va in pensione.

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[133]   
Da: L'Ortolana 
(chiazza del mercato)
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[05-11-2007]  
Pino, dici ch’è un "monno maschilista"
indove è sì richiesta la patata!
Se fa l’Irpin la spesa è nella lista,
dell’ortolana lui l’ha già adocchiata.
Sebbene io sia "giuovane" ortolana
m’o guardo e ‘o tengo caro stu ciardino
dello mio uorto non ti dò patana
nun songo dònnola ca s'arruvina.
Nun tengo fravulelle o percochelle
ca io te possa vènnere o 'mprestare,
e scuordatèlle chesti ceraselle,
stu ciardiniello nun lo può arracquare.
Int’a chist’uorto c’è tubero raro
e fartelo assaggià me piaciarrìa
ma si se coglie nun c'è chiù reparo,
ce perdo la patana e ‘a massaria!


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[134]   
Da: L'Irpino 
(Montella)
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[05-11-2007]  
Ortolana, danzate le càrole!
Siete “giuovane”? Queste son fròttole!
A vent’anni giocasti alle tròttole
uccelletti pigliasti con fròmbole.
Sto stornello non è boccaccevole
st’esipodio non è verosimile
sei in errore secondo Aristotile
di patate son meglio le fràvole.
In giardin troppo scavan le dònnole;
ortolane non fanno più còccole
forse cuccano ancora le bàmbole
ma che importa, se vonno, io tròmbole.


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[135]   
Da: Ronna Paulina 
(Emilia)
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[05-11-2007]  
A voi, monna Ortolana, mia comare,
il benvenuto dò io caldamente,
e dico, se vendetta avete a fare,
fatela carolando lietamente.
E non temere, Irpino mai nun tocca
lu frutto raro de lu tuo ciardino,
patata, fravulella nè albicocca
fròttole ne pò 'nchire na cantina!
Volesse il ciel che ‘l vostro stornellare
monna Ortolana fosse ormai costante,
ch’é buono in questa chiazza guadagnare
giovin donzella che stornella aitante.

A voi, che ve ne andaste (per paura?):
sicuramente potete tornare;
cancellazione non v’è più ventura,
ancor gara si può ricominzare.
Io faccio preco a Dio e tutti li santi
che torni Alfonso, istrione eletto;
che mi dia grazia che Giancarlo canti,
torni Valerio a stornellar perfetto;
mentre qui certi Irpini commediai
fan rider poco e manco piacer danno
ci fanno filastròccole di guai
che son noiose e fan venir l’affanno
non solamente a forumisti e donne,
si ammoscerebber puro le colonne!


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