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Da: alfonso 
( )
  Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[17-09-2007]  
è lanciata una nuova tenzone, queste le regole:

1) il componimento deve essere in rima e metrica
2) è consentito l'uso di ogni metrica
3) la risposta deve essere pertinente
4) è consentito ogni dialetto, lingua, idioma
5) non è ammessa la traduzione
6) non è ammesso nessun commento o nota, nemmeno in calce
7) i componimenti che contengano trasgressioni alle regole verranno cancellati

ps: questo nuovo topic inizia con l'ultimo componimento postato nel vecchio topic.



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[1186]   
Da: Peppino di Rosa 
(Vivaro Romano (Rm))
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[03-12-2009]  

Leggo, rileggo e ancora m'arrovello
su quanto ha domandato l'Ortolana.
L'elenco fatto sembra un orticello,
più bello d'un giardino all'italiana.
Al meeting del nostro tamburello,
che fanno al C.I.P. nel fine settimana,
domanderò se loro hanno capito,
quale risposta dare a quel quesito.

PdR

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[1187]   
Da: Ortolana 
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[03-12-2009]  
Cogliesti- che piacere!- il mio invito
ed ora devo dir: mi sembra strano
che nessun musicante pio e istruito
abbia finor compreso ancor l’aracano;
chi potrebbe saper io l’ho intuito:
sicuramente lo saprà Damiano
perchè proviene dalla sua regione
questo stornello un poco... sporcaccione!




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[1188]   
Da: Peppino di Rosa 
(Vivaro Romano (Rm))
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[11-12-2009]  

Come argomento di conversazione
presento questa foto parigina,
fatta nei giorni scorsi, in occasione
del "ponte" nella "ville" transalpina.
Potreste darmi qualche informazione
sullo strumento che, la signorina,
suonava con bravura, tra la gente
che transitava frettolosamente.

Ritengo necessario far presente,
per chi vuole rispondere al quesito,
di attenersi scrupolosamente,
a quanto Alfonso, un tempo, ha stabilito.
Quì la risposta in versi si consente,
il resto, in questo spazio, è proibito.
E' "strumenti musicali dal mondo",
lo spazio, per la prosa, più fecondo.

PdR




suonatrice nel metrò parigino



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[1189]   
Da: Peppino di Rosa 
(Vivaro Romano (Rm))
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[11-12-2009]  
Come argomento di conversazione
presento questa foto parigina,
fatta nei giorni scorsi, in occasione
del "ponte" nella "ville" transalpina.
Potreste darmi qualche informazione
sullo strumento che, la signorina,
suonava con bravura, tra la gente
che transitava frettolosamente.

Ritengo necessario far presente,
per chi vuole rispondere al quesito,
di attenersi scrupolosamente,
a quanto Alfonso, un tempo, ha stabilito.
Quì la risposta in versi si consente,
il resto, in questo spazio, è proibito.
E' "strumenti musicali dal mondo",
lo spazio, per la prosa, più fecondo.

PdR




suonatrice nel metrò parigino



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[1190]   
Da: Tiziano 
(Ostia)
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[11-12-2009]  
la risposta non è sicura
ma d'Ucraina mi pare un liuto
il suo nome e' bandura
se non è rimango muto

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[1191]   
Da: Musicastrus 
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[12-12-2009]  
Nun me dite che faccio er Sor Saputo
ma più che ‘na bandura a me me pare
uno strumento in Cina conosciuto;
su Youtubbe, si vòi, lo pòi ascoltare.
Trattasi de ‘na specie de liuto
co sole quattro corde da sonare.
Se chiama Pipa, è antico assai assai.
Come s’accorda non lo seppi mai.


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[1192]   
Da: Peppino di Rosa 
(Vivaro Romano (Rm))
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[16-12-2009]  

A Roma, oggi, siamo in mezzo ai guai,
il trasporto locale ha scioperato
non circola nè bus e nè tramvai
e pure il novilunio è cominciato.
Di macchine private c'è un viavai
che intasano l'asfalto ed il selciato.
Ma alla luna e alla "arundo" che interessa
se tram e bus restano in rimessa?

Conclusa questa specie di premessa,
io credo, che il periodo migliore,
ma questo non vuol dir che dopo cessa
va dal primo febbraio ... al protettore
delle coppiette che fanno promessa
di vivere per sempre nell'amore.
Non penso che ci serve l'indovino:
l'ultimo giorno è san Valentino.

PdR



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[1193]   
Da: Peppino di Rosa 
(Vivaro Romano (Rm))
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[23-12-2009]  

Per me che non so fare uno stecchino,
vedendo alcuni splendidi lavori,
son preso da un attacco all'intestino,
non solo per fagioli e cavolfiori,
ma perchè alcuni prendono un violino,
seppur pieno di tarli e mille fori;
e, con cura, con arte e competenza,
lo fanno nuovo come in precedenza.

Se un giorno potrò andarmene in quiescenza,
mi piacerebbe provarci lo confesso,
pure se sono a corto di esperienza,
e vedo che il mestiere è un pò complesso.
Per ora faccio a voi la riverenza,
con un messaggio rapido ed espresso.
Ed inoltre con parole più modeste
a tutti, dico, auguri e buone feste.

Peppino di Rosa


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[1194]   
Da: L Pelizzari 
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[23-12-2009]  
Il legno, il ferro e gli altri materiali
aspettan solo d’essere toccati
ma per il verso lor voglionsi amati
per dar risposte di soddisfazione.

Non chieder loro fedeltà ed affetto,
di te non han bisogno per campare,
sia il tuo rapporto allor come tra pari
e lor si lasceranno modellare.

A te starà capir l’indole scura
e interpretar i segni che ti danno,
e non ti servirà far grandi cose
perché con te lor docili saranno.

Sapranno darti gioia e godimento,
anche facendo piccoli lavori,
ti aiuteranno inoltre a star con gli altri
per vivere una vita insieme a loro.

Lorenzo

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[1195]   
Da: Peppino di Rosa 
(Vivaro Romano (Rm))
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[07-01-2010]  

Di panettone ed anche di pandoro,
in queste feste, neppure una fetta.
Solo vacanza e niente lavoro,
nei giorni scorsi; questa la ricetta
che al corpo ed alla mente da ristoro,
senza dimenticare la forchetta.
Trascorsi tutti in terra calabrese
compresa la gricanico-albanese.

Un salto anche a Nocera Tirinese,
famosa per la festa dei "vattienti",
Tropea e qualche altro bel baese,
Rende, Morano Calabro e Conflenti.
Ovunque gente semplice e cortese,
l'elenco è lungo per i complimenti.
Persino Tiriolo e Badolato,
qualche altro, forse, l'ho dimenticato.

Non chiudo senza avervi raccontato
di come ho trascorso il Capodanno.
Infatti questo giorno l'ho passato
sotto un castello rudere normanno,
dal suon di tarantella frastornato,
ma sollevato da qualunque affanno,
con la "zampogna a paru" e tamburello
suonava Enzo, Peppe con Morello.

Amendolea il nome del paesello,
dove viene prodotto il bergamotto.
Alle cinque si sciolse quel drappello,
mentre scoppiava ancora qualche "botto",
col vino che ronzava nel cervello,
il sonno arriva in quattro e quattro otto.
Chi supera la prova del cenone
potrebbe anche far la colazione.

A pranzo appuntamento nel salone,
prima l'aperitivo e l'antipasto.
Lasagna e cavatelli: che porzione!
Per me può già finire questo pasto.
Invece come vuol la tradizione,
per non creare attrito ne contrasto,
capretto nell'argilla, cotto al forno
con carciofi e patate per contorno.

Peppino di Rosa




Morano Calabro




Capo Vaticano





L'Etna vista da Mileto vecchia




Ulivo a Mileto





Uliveto di Bagaladi




Capretto all'argilla





Capretto e ...contorno




Capretto con carciofi patate e carote





suonatori: Giuseppe e Morello




Scritta Gricanica a Gallicianò





Badolato




Tiriolo:museo del costume



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[1196]   
Da: Peppino di Rosa 
(Vivaro Romano)
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[10-01-2010]  


Tornando in treno a Roma l'altro giorno,
stazione Palombara-Marcellina,
m'affaccio al finestrino e, tutt'intorno,
un suono di zampogna surdulina.
Mi raccontò un tale di Livorno
che a Montecelio, dentro una cantina,
c'è un Tosacano che, stando in pensione,
sfida Mazziotti e Pino Salamone.

PdR

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[1197]   
Da: Peppino di Rosa 
(Vivaro Romano (Rm))
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[11-01-2010]  
Ripropongo l'ottava opportunamente corretta. Il piccolo errore di scrittura
ha trasformato il nome in qualcosa che potrebbe risultare offensivo. Mi scuso per l'orrore.

Tornando in treno a Roma l'altro giorno,
stazione Palombara-Marcellina,
m'affaccio al finestrino e, tutt'intorno,
un suono di zampogna surdulina.
Mi raccontò un tale di Livorno
che a Montecelio, dentro una cantina,
c'è un Toscano che, stando in pensione,
sfida Mazziotti e Pino Salamone.

PdR


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[1198]   
Da: Pier Filippo Melchiorre 
(Ascoli Piceno)
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[11-01-2010]  
vorrei partecipare alla tenzone
perchè il dire mi ha stuzzicato:
sonar la surdulina è una questione
che affronta un problema delicato
e cioè di aver a disposizione
uno strumento benfatto ed intonato
...già l'abbiam fatta l'esperienza amara
...ragazzi non scordiamoci Anguillara

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[1199]   
Da: Pino Pontuali 
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[12-01-2010]  
Riecco che comincia la cagnara
co' quello zampognaro bistrattato,
che su jutubbe, inzieme a la fanfara,
sonava co' quer flauto scordato,
mentre sonava gente de Fiumara.
Io quello già l'avevo perdonato.
Ma pe' taluni er fatto 'n'è finito
e da la piazza quello l'han bandito.

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[1200]   
Da: Peppino di Rosa 
(Vivaro Romano (Rm))
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[19-01-2010]  
Per tutti quelli a cui fosse sfuggito,
domenica è stato sant'Antonio.
Il santo al cui cospetto è rimbambito
quel boia satanasso d'un demonio.
Nella sua grotta s'era stabilito,
per togliergli la fede e il comprendonio,
invece sant'Antonio piantò in asso
quel diavolo chiamato satanasso.

Col tono della voce un pò più basso,
se lecito, racconto a lor signori,
cercando di non far troppo fracasso
di feste di zampogne e di pastori.
Persino dalla Svizzera di Chiasso
sono arrivati alcuni suonatori.
Maranola era l'appuntamento
per celebrare appieno lo strumento.

Una cantante piena di talento,
nei canti alla zampogna la mattina.
Barbara Bucci, è proprio un gran portento,
canto potente, la voce argentina.
Dell'Umbria il loro canto con l'accento,
la tradizione orale e contadina.
davvero una gran bella esibizione,
i "Sonidumbra" bella formazione.

Zeppole ed altri dolci a colazione,
offerti ai zampognari ed ai presenti,
grazie ai Maranolesi del rione,
che fanno ancor più lieti questi eventi,
quando che sono giunti in processione,
ognuno dando fiato agli strumenti,
nella piazzetta un luogo, a molti, caro
con la Madonna dello Zampognaro.

La surdulina e la zampogna a paro,
la zoppa della valle dell'Aniene,
con quel Cignitti e qualche suo scolaro;
quella gigante delle antiche scene,
rifatta da Tomassi paro-paro
per poi suonarla come si conviene.
La molisana a chiave e del Cilento
suonate da persone di talento.

Saranno state per lo meno cento
le zampogne, domenica, presenti.
Anche la piva e questo strumento
suonato da una donna. Complimenti!
Occhi celesti, tosco il portamento.
Se guardi lei il suono non lo senti.
Inoltre la zampogna di un paese,
Panni il suo nome, regione pugliese.

In mostra nel museo, oppure appese,
le belle cose fatte da Toscano
Alfonso quell'artista ora alle prese
con una surdulina e un......marchigiano
Melchiorre Pierfilippo che in mese,
un "Calascione" ha fatto di sua mano.
Strumento dell'Abruzzo Citeriore,
rifatto da questo ricercatore.

Il quale è anche un bravo suonatore,
professionista in Ascoli, architetto;
domenica, pure presentatore,
del "Buttafuoco" insieme col "Bassetto",
dell'Altobasso" inoltre illustratore,
trattando l'argomento da provetto.
Questi con l'abruzzese calascione
presento a voi carissime persone.

Peppino di Rosa



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