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Torna all'elenco argomenti | Martedi 24 Aprile 2018

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Da: Alfonso 
( )
  arundo donax
[01-11-2008]  
da wikipedia:

"La Canna comune (Arundo donax Linnaeus, 1753) o canna domestica è una pianta erbacea perenne e dal fusto lungo, cavo e robusto, che cresce in acque dolci o moderatamente salmastre. La sua area di origine si estende dal bacino del Mediterraneo al Medio Oriente fino all'India, ma attualmente la canna si puó trovare sia piantata che.." http://it.wikipedia.org/wiki/Arundo_donax

tutti noi abbiamo goduto dell'inaspettato successo ottenuto su questo sito del topic "costruttori di flauti di canna", che ad oggi è stato visitato (il topic) da circa 22.000 (vendiduemila) visiatori, il cui merito è dovuto a Giancarlo Petti e a tanti altri che non nomino per non rischiare di dimenticarne qualcuno,

detto questo passo al dunque: ho pensato di aprire questo topic per spezzare una lancia a favore della canna endemica italiana (arundo donax), quella pianta "infestante" che cresce un pò dappertutto e sopratutto lungo i fossi, dal livello del mare fino alle prime montagne,

naturalmente la mia curiosità e il mio interesse vanno alla miriade di impieghi e usi quotidiani di questo straordinario vegetale, dai più ai meno conosciuti, nella convinzione che l'ampia diffusione e disponibilità di questo vegetale ha influito in maniera determinante nella nostra vita quotidiana e quindi nella nostra cultura

per esempio: il pomodoro San Marzano conosciuto ed esportato in tutto il mondo (prima che fosse coltivato anche in Cina) non sarebbe mai esistito se non avesse avuto lal possibilità di arrampicarsi sulle caratteristiche impalcature di canne,




nè sarebbero mai nati i più noti versi della tradizionale tammurriata: " rind' 'e lign' 'è pummarole nui facimme arind e a fore.."

in quanto solo l'altezza raggiunta delle "ligne" di pummmarole, grazie all'impalcatura realizzata con le canne arundo donax, permetteva di svolgere quella attività "extralavorativa" stigmatizzata dalla voce popolare come "arind e a fore"..

e come sempre: a voi la palla, con preghiera di rimanere il più possibile nell'argomento, di cui (ribadisco) l'aspetto musicale è solo uno dei mille..

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[76]   
Da: Rino 
(Roma)
  Re: arundo donax
[17-01-2012]  
Ciao Giancarlo,
li accordo li accordo! Dopo aver capito il perchè all'inizio, man mano che facevo i buchi il flauto suonava sempre meno.
Sempre grato maestro.
Approfitto per salutare e ringraziare,oltre Nicola, il maestro sardo Luigi Rocca di Gavoi, che mi ha fatto diventare ottimo costruttore di sulitto.

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[77]   
Da: Rino 
(Roma)
  Re: arundo donax
[17-01-2012]  
Passeggiando lungo il Tevere il fiume che risplende d'oro,
un fiume rilassante, flemmatico ma anche impetuoso... parvenze che ti infondono gioia e distensione...
Che vista su Roma antica, la meraviglia della città eterna:
ti sembra di godere rilassandosi, assaporando la tranquillità della natura
anche nel pieno centro della città.

D'improvviso Sulla riva vedo delle canne, sembravano aspettare proprio me,
il tevere li aveva radunato sulla sponda sospendendo il loro peregrinare verso il mare;
chissà donde vengono, quanta distanza anno percorso, quanti paesi e campagne
hanno traversato.
Non ci ho pensato due volte, ho tirato fuori il mio piccolo temperino fornito
di piccolo seghetto e ho fatto onore a quel biondo Tevere che me le ha destinate.


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[78]   
Da: Rino 
(Roma)
  Re: arundo donax
[17-01-2012]  







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[79]   
Da: Rino 
(Roma)
  Re: arundo donax
[17-01-2012]  
Il mio fagottello di canne doc.






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[80]   
Da: giancarlo 
(molise)
  Re: arundo donax
[18-01-2012]  
Ciao Rino.
Raccogliere le canna direttamente dal fiume, non credo sia la cosa migliore da fare.
Molti evitano di utilizzare canne “solo cresciute” nei pressi di corsi d'acqua, figuriamoci quelle che ci sono rimaste in ammollo per parecchio tempo!
...Non stiamo qui a ripeterne i motivi (se ne è già abbondantemente parlato).
Voglio però aggiungere che vi potrebbero essere anche rischi di altro genere: quelli dovuti al possibile inquinamento del corso d'acqua.
...Sono felice che “il Tevere il fiume che risplende d'oro” sia, da quelle parti, ancora immune dai problemi che lo interessano più a valle (anche se dalle foto si notano, in mezzo alle canne, almeno mezza dozzina di bottiglie di plastica).
...Le ultime notizie, di mia conoscenza, erano piuttosto allarmanti, tipo questa:
“Il Tevere è una bomba di batteri Inquinamento 40 volte oltre i limiti
13 luglio 2011 — INQUINAMENTO record per il Tevere.
La concentrazione di "escherichia coli" supera di 40 volte i limiti di legge. «Una vera bomba batteriologica, denuncia Goletta Verde.
Per questo i volontari di Legambiente, che hanno effettuato i rilievi, hanno assegnato la Bandiera nera al Comune di Roma e all' Acea.
Comunque, a parte tutto, ci sono tantissimi canneti per potersi approvvigionare di materiale ottimo.

...Ti chiederei, se è possibile e se sei daccordo, di condividere con tutti, quanto hai appreso, dal maestro Luigi Rocca, sulla costruzione dei Sulittos e quali era i motivi per cui “il flauto suonava sempre meno” man mano che facevi i buchi.
Magari facendolo sull'altro post (flauti di canna).

Grazie di tutto.


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[81]   
Da: Rino 
(Roma)
  Re: canne teverine
[18-01-2012]  
Ciao Giancarlo,
quanto affermi è una sacrosanta verità la quale il sottoscritto condivide pienamente... le canne raccolte sulle sponde del Tevere vengono chissà da dove ma sono ben stagionate e chissà da quanto tempo sono lì all'asciutto e non intrise d'acqua... comunque prima di usarle li conservo in un posto asciutto e ben ventilato per molto tempo.
Riguardo l'igiene sono pienamente daccordo e prima lavorarle, di portarle alla bocca li sottopongo ad un lungo trattamento a base di argento colloidale ma anche un bagno di amuchina è efficace. Questo lo faccio anche sulle canne raccolte in altri luoghi e sui flauti che mi capita di acquistare in giro.
Spero che lo facciano tutti coloro che hanno a che fare con la costruzione di flauti, ance,ecc.
La salute prima di tutto.

PS: Riguardo i flauti di Luigi Rocca di Gavoi non ho molto da dire se non stare attenti alle dimensioni, misure ed al taglio del becco. L'accordatura con strumento quasi non necessita in quanto il sulittu si basa sulla scala a sistema modale; naturalmente le intonazioni sono limitate, ma soddisfacenti.
Per i friscaletti che man mano che facevo i buchi meno suonavano ho capito che il problema era un errore alla canalina di indirizzamento dell'aria verso il labium.






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[82]   
Da: Rino 
(Roma)
  Re: arundo donax
[18-01-2012]  
I SULITTOS DI LUIGI ROCCA (GAVOI)






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[83]   
Da: giancarlo 
(molise)
  Re: arundo donax
[18-01-2012]  
Relativamente all'eventuale "inquinamento" biologico delle nostre care arundinacee, un leggero trattamento disinfettante può essere sufficiente, ma chi ci mette al riparo da inquinamenti chimici, magari da metalli pesanti?
...Lo stesso "argento colloidale" se ottenuto, magari in proprio, partento da argento non purissimo (999/1000) ma dal normale argento in circolazione (925/1000), può provocare avvelenamento da metalli pesanti.
...Molta calma ed attenzione dunque!
...Tienamo anche presente che quasi tutto quello che si dice su questo forum, viene "captato" da tantissime persone, che fanno proprio alcuni concetti espressi e, senza sperimentarli, li passano ad altre persone.
Alcune di queste notizie (cose vere, cosa false, cose pericolose, ecc.ecc.) sono state prese e ripetute anche all'interno di pubblicazioni.
...Enormi corbellerie, come i fornetti micro onde, utilizzati per stagionare, che poi esplodono, "odore di biscotti caldi" che si sparge per case ed un sacco di altre amenità, che prima o poi renderò pubbliche!
Infine ribadisco che è molto meglio raccogliere canne, ed altro materiale che verrà utilizzato per i nostri strumenti musicali (specie quelli a fiato), in zone dove il rischio di inquinamento è minimo (per quello che se ne può sapere).
In ogni caso, come mi è stato insegnato e come ho potuto sperimentare, meglio non utilizzare canne raccolte nei pressi dei corsi d'acqua, fosse solo per il semplice fatto che il legno (cresciuto in fretta e con abbondaza di acqua) è piu spugnoso, con i canali linfatici più sviluppati, che da una qualità senza dubbio scadente.

Dei sulitto potresti mettere misure e scala, con qualche foto dei particolari del becco...ma su "flauti di canna", per non suscitare l' OT.
Saluti.

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[84]   
Da: Rino 
(Roma)
  Re: arundo donax
[19-01-2012]  
Ciao Giancarlo,
non facciamo "allarmismo" siamo grandi e ognuno si disinfetta le canne come crede.

Tu per esempio prima di comprare un flauto al mercatino dell'usato o altro, che fai?

L'argento colloidale FORNITO DALLA NATURA è fortemente efficace contro contro 650 fra germi,
funghi e virus patogeni.
E' usato dalla NASA, per purificare l'acqua.
Può essere preso per via orale, messo su una garza o cerotto e applicato direttamente su tagli,
graffi, ferite aperte, ustioni, porri e verruche o usato su acne, eczema e irritazioni della pelle.
Si possono fare gargarismi, mettere gocce negli occhi, per irrigazioni vaginali, anali, atomizzato
o inalato dal naso o attraverso i polmoni.

Riguardo l'amuchina le massaie ci lavano le verdure, e non risciacquano credimi.

Comunque il sottoscritto non è responsabile per eventuali danni a canne, cani e persone, di qualsiasi natura essi siano:
quanto postato non è un consiglio ma una personale esposizione di quel che faccio io in certe determinate situazioni. (WARNING,NON IMITATEMI).




Eccezionale questo sulittu, il suo suono è proprio un vero piacere per le orecchie.



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[85]   
Da: giancarlo 
(molise)
  Re: arundo donax
[19-01-2012]  
Nessun allarmismo, ci mancherebbe: ho sempre messo "eventuale" davanti ad inquinamento.
Volove solo evidenziare che, personalmente, le raccolgo lontano dai corsi d'acqua per motivi "organologici" e secondariamente, per evitare il rischio (seppur minimo) che ci sia inquinamento CHIMICO, che è quello che più mi preoccupa.
Per il resto (eventuale inquinamento biologico) concordo: ognuno fa come crede!
Personalmente non ho mai usato l'argento colloidale, l'amuchina a volte si.


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[86]   
Da: alfonso 
  Re: arundo donax
[25-01-2012]  
gli ultimi due post sono stati spostati nel topic più appropriato dal titolo "disinfezione e sterilizzazione degli strumenti "

http://www.alfonsotoscano.it/forum/Subject.asp?S_ID=548&H_ID=36&pageid=2&show=1

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[87]   
Da: giancarlo 
(molise)
  Re: arundo donax
[29-01-2012]  
La raccolta 2012 (ancora in corso) ha prodotto dei risultati molto soddisfacenti.
Per alcuni strumenti sono necessarie canne con internodo molto lungo: Qualcuno ha trovato canne con distanza tra nodi superiori ai 35 cm? Se si, dove? (tipo di habitat e regione).
Allego foto.







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[88]   
Da: barbara 
  Re: arundo donax
[29-01-2012]  
Ciao Giancarlo, io ho trovato canne con al massimo 33 cm fra un internodo e l'altro, sulle rive del Lago di Bracciano (RM).
Mai cercato/trovato niente di più lungo, anche perché per quello che ci devo fare mi basta una lunghezza minore.
Un saluto.

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[89]   
Da: giancarlo 
(molise)
  Re: arundo donax
[29-01-2012]  
Ciao Barbara, grazie della segnalazione.


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[90]   
Da: giancarlo 
(molise)
  Re: arundo donax
[10-09-2012]  
A Canneto (CB), nel bellissimo santuario romanico sito nella vallata del Trigno, tra Roccavivara e Montefalcone Nel Sannio, ogni anno l'8 settembre, festa della Natività della B.V. Maria, si svolge una processione molto particolare, durante la quale i fedeli recano in mano una canna verde (arundo donax), che nello specifico assume una valenza di ovverta votiva e tributo di onore e gloria.
Da vedere:
https://www.youtube.com/watch?v=Jy7K47m-XRs

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