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Da: Venerato Salvatore 
(kalukapu)
  Sanremo
[28-02-2008]  
Lo so che qualcuno mi maledirà, ma ho una domanda da porvi:
Che effetto vi ha fatto vedere una bettente sul palco del festival di Sanremo???

Salvatore

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[76]   
Da: Betsabea 
  Re: Sanremo
[03-03-2008]  
No no e come faccio io senza nick altisonante?!
Betsabea, moglie di Uria l'ittita, amante di Davide, per gli amici Adaria...

Il fatto è che quando uno è contrario ad una idea o opinione qua sembra che sia contrario alla persona che l'ha espressa... emotività a mille.. dovremmo fare un incontro di scazzottamento vis a vis..


ps. ma Ronna.. Ronna.. cosa direbbe Ronna?

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[77]   
Da: Venerato Salvatore 
(kalukapu)
  Re: Sanremo
[04-03-2008]  
Ma tutti Voi che ora votate Bennato e lo state osannando, non eravate quelli che fino a qualche tempo fa non volevano nenache sentirlo nominare????
Bella coerenza!!!!

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[78]   
Da: Mario 
(Milano, ecc.)
  Re: Sanremo
[04-03-2008]  
Credo sia stato utile che trattino abbia messo in discussione la proposta di voto alla canzone di Bennato come un’occasione per manifestare a livello nazionale l’esistenza di un movimento che opera per la tutela dei patrimoni immateriali.
Molte considerazioni interessanti sono state espresse nei precedenti messaggi, e sono spiacente di non poterle sottolineare per mancanza di tempo. Mi limito quindi ad esprimere le mie personali valutazioni, anche a festival concluso, senza che queste abbiano un valore di giudizio eterno, e tanto meno vogliano recare offesa a qualcuno.

La canzone è simile per la parte musicale (che ben poco mi richiama le musiche popolari del Sud) alla produzione recente dell’Autore, con discreto testo che a mio parere è la parte migliore. La chitarra battente è stata un elemento di contorno come tutti gli altri, e in questo senso, che sia chitarra battente o chitarra elettrica (che ha eseguito un assolo e quindi ha avuto un ruolo più rilevate), per il pubblico di Sanremo fa lo stesso. Considerando quindi la performance complessiva, non mi sembra siano emersi elementi di promozione per la chitarra battente tali da giustificare il consenso ipotizzato.

E’ vero però che Bennato è correlato con la musica di tradizione popolare, per la sua passata esperienza nella NCCP, perché ha tratto ispirazione per le sue composizioni da alcuni repertori tradizionali, perché anima un’articolata attività denominata “Taranta Power”, e perché bene o male si è presentato sul palco con uno strumentario parzialmente tradizionale. Sotto questo profilo era lecito domandarsi se il musicista poteva diventare un efficace tramite per l’azione del “movimento della tutela” (perdonatemi questo termine impreciso e provvisorio).
Ascoltando i suoi discorsi in questi ultimi giorni, le interviste e le conferenze stampa, nonchè i testi sul suo sito, appare abbastanza chiaro che Bennato oggi appartiene alla consistente categoria di chi usa il termine “taranta” per indicare indistintamente molti significati (e neologismi), contribuendo a creare quell’alveo di superficialità e confusione tipico di una considerevole parte del movimento di revival musical-coreutico appassionato del Sud. Nell’occasione di Sanremo tale confusione, con il valido aiuto di brillanti giornalisti, si è riversata drammaticamente sul grande ed ignaro pubblico, il quale ora è convinto che Bennato “ha portato la taranta a Sanremo”. Qualcuno di voi l’ha vista?
Se ascoltiamo la conferenza stampa del 27/2 (http://it.youtube.com/watch?v=kE15UxiMTzk), ci viene addirittura il sospetto che Bennato ignori l’esistenza di Kircher, di Ernesto De Martino, e della diversificazione ritmica del tamburello nelle musiche per la terapia coreutica del tarantismo in varie aree della Puglia e di cui oggi abbiamo traccia. In compenso però appaiono interessanti concetti, meritevoli di approfondimento, come “la magia ipnotica del circolo fatto di tre punte”.
Voglio allora ricordare che esiste anche la categoria degli studiosi e degli appassionati che si preoccupano di definire inequivocabilmente i vari significati dei termini come “taranta”, e soprattutto cercano tali significati non nelle fantasie personali, ma presso i testimoni di tradizione. Questa categoria lavora alacremente per rimediare i danni arrecati dalla precedente, e con la speranza che la prima possa coscientemente confluire nella seconda. Al momento però le due categorie sono ben distinguibili, e non vedo perché debba essere il Festival di Sanremo ad omogeneizzarle prima del tempo.

Trattino pone l’eventualità che Bennato si esprima in questo modo per comunicare in un ambiente non acculturato, ma io penso che sia meglio cercare di svolgere un ruolo didattico che assoggettarsi alla sottocultura.

L’appoggio a Bennato del “movimento della tutela”, non è stato ufficializzato, non è stato richiesto né accettato dal musicista; i voti del “movimento” non sono distinguibili dagli altri, pertanto l’azione sarebbe stata facilmente rinnegabile o minimizzabile, né avrebbe motivato una riconoscenza da parte di Eugenio. Inoltre, penso che il numero dei potenziali votanti del “movimento” non sarebbe stato in grado di creare un effetto consistente.

In conclusione, credo di rilevare più ragioni per ritenere inopportuno l’esercizio di questo voto, e questa mi sembra sia stata l’opinione maggioritaria tra quanti sono intervenuti più o meno coloritamente in questa discussione.
Voglio puntualizzare che anche io considero Bennato un buon musicista, vado ad ascoltare i suoi concerti (anche perché spesso si avvale di altrettanto bravi musicisti), e considero legittimo che un musicista professionista tragga profitto dalla propria attività anche se è ispirata da musica di tradizione. Ma inevitabilmente, questo voto avrebe fatto recepire Bennato come simbolo della musica di tradizione, mentre l’artista opera in un ambito correlato ma differente (dal sito di Taranta Power: “La Scuola ricerca nella tradizione l’ispirazione di un nuovo linguaggio espressivo, inteso come processo di contaminazione...”). Siamo coscienti che le culture tradizionali si sono modificate e contaminate nel tempo, ma al momento, ciò che ci viene consegnato dalle generazioni precedenti, non è ancora stato equiparato alla rapidissima contaminazione costruita in pochi anni e magari fuori dalle comunità cui si fa riferimento (“ownerships”).
Quindi, la proposta di trattino (che ha il merito di creare una discussione in un campo che ne ha bisogno) pur avendo dei fini positivi, si basa su elementi che non hanno una valutazione univoca e condivisa all’interno del “movimento” ma presentano notevoli contraddizioni. E come si può capire dall’andamento di questa discussione, queste contraddizioni rischierebbero di dividere il “movimento della tutela” prima ancora che questo abbia acquisito una precisa fisionomia. Credo invece che oggi questo movimento si debba guadagnare una stima ed una credibilità pubblica basata sulla chiarezza e sulla coerenza del proprio operato (cioè il contrario di quello che succede nel mondo politico). In altre parole, è meglio spendere energie e risorse per iniziative che risultino condivise all’interno del movimento e comprensibili per tutti all’esterno.


Al di là del dibattito sull’opportunità del voto e sull’operato di Bennato, si conferma l’appetito del mondo commerciale su quella che è diventata una ghiotta immagine virtuale del Sud. Non a caso la partecipazione di Eugenio è stato fortemente voluta dall’organizzazione di Sanremo (lo ha detto lui stesso), che ha pensato bene di aggiungere anche il già citato balletto (http://it.youtube.com/watch?v=pIEXCS_Qdt8) dove la libera ispirazione non ha rinunciato a raccogliere il maggiore luogo comune dei palchi balneari salentini: il piacevole sbandieramento di mutande e cosce femminili come nuovo simbolo del tarantismo.

Salutoni

Mario Gennari


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[79]   
Da: Alfonso 
(grande lucania)
  Re: Sanremo
[04-03-2008]  
Salvatò, e cchéé !?! non conosci la regola d'oro del pensiero di Machiavelli ?!?

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[80]   
Da: Alfonso 
(grande lucania)
  Re: Sanremo
[04-03-2008]  
Mario, non ti conosco di persona ma meriti un bacio (in fronte), non perchè la pensiamo allo stesso modo, ma per l'abilità e la chiarezza con cui hai messo giù quello che alcuni di noi hanno più o meno maldestramente cercato di dire in merito all'iniziativa di Antonio




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[81]   
Da: Alfonso 
(grande lucania)
  Re: Sanremo
[04-03-2008]  
dopo le chiarificatrici e autorevoli personali valutazioni di Mario Gennari, redattore di Folk Bulletin, vi giro l'articolo pervenutomi da Alessandro Sireno di www.laprovinciacosentina.it sulla battente usata da Loccisano.

Suona al festival di San Remo con Bennato

Musica calabrese all’Ariston con la chitarra “De Bonis” - BISIGNANO

di Alessandro Sireno

Una chitarra dei De Bonis di Bisignano sul palco di San Remo.
È stata costruita dal maestro Costantino De Bonis,infatti, la chitarra battente suonata da Francesco Loccisano nell’esecuzione del brano di Eugenio Bennato intitolato “Grande Sud”.

Un ulteriore elemento di prestigio, questo, che va ad aggiungersi ai tanti riconoscimenti che la famiglia De Bonis ha ottenuto, tanto che i loro strumenti sono richiesti dai migliori musicisti al mondo. Nella sua bottega, nell’antico rione della Giudeca, dove da sempre i De Bonis realizzano le loro opere d’arte, il maestro Costantino ci spiega che quella chitarra battente l’aveva costruita già qualche anno fa; poi, quando Francesco Loccicano la volle, dovette apportare alcune modifiche strutturali, suggerite dallo stesso Loccicano, per meglio soddisfare le sue esigenze musicali.

Nella battente sanremese, infatti, si poteva notare che i piroli per l’accordatura sono stati sostituiti con le meccaniche e la tastiera è stata allungata quasi fino ad arrivare al rosone bianco centrale, quello che costituisce uno dei caratteri inconfondibili di una chitarra battente De Bonis.

«La chitarra - ci racconta il maestro Costantino - è stata realizzata in acero e noce, mentre il manico è in mogano. Per la tastiera usai un legno particolare proveniente dall’Australia, che si chiama Amaranta, caratterizzato da un colore rosso. Il piano armonico, invece, è in abete».

Alessandro Sireno sireno@laprovinciacosentina.it

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[82]   
Da: Betsabea 
  Re: Sanremo
[04-03-2008]  
Caro Mario..

Solo una cosa sulla tua "... l’esistenza di un movimento che opera per la tutela dei patrimoni immateriali" (ad onore della precisione):

Per fortuna esistono tantissime associazioni e gruppi e movimenti e singoli... che operano non da mesi ma da anni, e spesso anche decenni, in tal senso!!!


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[83]   
Da: Marcello 
  Re: Sanremo
[04-03-2008]  
a proposito di bennato a sanremo
date uno sguardo a questo
http://www.lucaferrari.net
concordo in pieno!

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[84]   
Da: Gianlu 
(Prov. di Foggia)
  Re: Sanremo
[04-03-2008]  
Approdo qui e ritrovo tanti amici. Orfano del blocco momentaneo di Pizzicata (e in genere di un periodo poco felice del sito web). Ritrovo molti di quelli che hanno voglia di discutere e di farlo in modo costruttivo. Nonostante ciò anche dalla veloce lettura che ho dato da questa discussione, potrei dedurre che pizzi non è un covo di vipere e di talebani... solo che lì (come qui) chi discute con passione spesso si lascia trascinare dalla foga e qui (come lì) non è facile mandare giù opinioni divergenti. Rispetto quindi i pareri espressi diversi dal mio e tanto meno chi li esprime.
Queste quattro parole mi erano necessarie visto che entro per la prima volta come ospite in casa altrui. Ora posso in parte riprendere ciò che ho scritto nei commenti della notizia data su Pizzicata.

Non ho nulla di particolare contro Bennato. Per certi aspetti, in particolari condizioni, tenendo ben presente quello che è in realtà la sua musica, posso anche ascoltarlo e gustarlo senza farmi venire particolari allergie. Di gente che copia se stessa per anni ce n'è tanta. Giudicare se ciò sia uno stile personale o una furbata commerciale spesso rientra troppo nelle classificazioni delle idee e dei gusti personali. Riprendo quello che ha detto Trattino/Antonio che credo sia una cosa sacrosanta: se il pezzo di EB fosse stato popolare, non sarebbe potuto nemmeno essere stato presentato a Sanremo.

Riguardo al voto per lui, ma soprattutto per il patrimonio immateriale, come ho già detto (ma mitigando l'enfasi iniziale, immaginate mentre lo dico ridendo con gli amici) è un'emerita cazzata. Il patrimonio immateriale sta dove sta (e nessuno lo sa, visto che è immateriale anche il luogo) ma il tornaconto di EB invece resta molto materiale. Non che io ritenga ingiusto che qualcuno produca utili lavorando o esprimendosi musicalmente, però una causa "nobile" come quella proposta da Trattino, credo debba essere portata avanti attivamente dal Bennato, e non suo malgrado. Non conosco santi o persone di inattaccabile serietà e moralità (a parte Piero Angela) e come base EB poteva anche essere un papabile per la questione... solo che all'atto pratico non solo non lo ritengo adatto, ma addiritura nocivo, come le sue NUMEROSE interviste a Sanremo hanno dimostrato.
Mi rimangio quello che ho appena scritto. Probabilmente Bennato era la persona più adatta per portare avanti tale discorso: deriva da un background competente in materia (forse) ma con il suo TIPO di musica si è proiettato verso le grandi masse, guadagnandosi l'invito a salire sul palco dell'Ariston. Insomma il ponte ideale tra "la cultura popolare" (e faccio notare il virgolettato) e il panorama musicale (commerciale, sociale, occidentale) che dovrebbe risoprirla e valorizzarla.
Il ponte però si è rivelata una fegatura. L'hanno costruito corto perchè non arriva dall'altra parte. Non ha intenzione di arrivare dall'altra parte. il ponte EB ha avuto una bellissima occasione di fare qualcosa di utile. Sfruttare la risonanza di Sanremo per dire qualcosa di vero e serio sull'argomento. A Sanremo, in quella pazza settimana non passa minuto senza qualcuno che ti infili un microfono sotto il muso. Forse, visto che poi lì la musica è l'ultima cosa che conta, tutto ciò che fa contorno acquista un'importanza moltiplicata. Un contorno con due parole su tradizione, salvaguardia e chitarra battente magari sarebbero state raccolte perfino da quelli di Lucignolo. Magari la serata dei duetti con un portatore autentico al suo fianco...
certo, poi tutti noi criticoni lo avremmo tacciato di aver fatto tutto ciò per mettersi in mostra, per lucro, o candidarsi e prendere i voti di tutti i pizzicati d'Italia, ma avrebbe fatto qualcosa di utile. Indiscutibilmente.
Non lo ha fatto. Ci teneva proprio a perdere ogni forma di stima che potevo avere nei suoi confronti, così ha passato il tempo a parlare di TARANTA e di senso di riscatto del sud. Occasione persa, voto perso.

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[85]   
Da: Maruko 
(La notte della Mutanda.)
  Re: Sanremo
[04-03-2008]  
"Magari la serata dei duetti con un portatore autentico al suo fianco..."


"...così ha passato il tempo a parlare di TARANTA e di senso di riscatto del sud. Occasione persa..."


Come direi io:
"Ovvio, vero, sacrosanto, da citare nei libri, veritiero, indiscutibile, saggio, consapevole, sicuro come la morte butt@na."

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[86]   
Da: Maruko 
(La notte della Mutanda.)
  Re: Sanremo
[04-03-2008]  




Parapappàpapà... tum!

http://it.youtube.com/watch?v=fppvTVnZKd8

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[87]   
Da: Betsabea 
  Re: Sanremo
[05-03-2008]  
"Il patrimonio immateriale sta dove sta.." parole sante gianlu..

Riposto quanto scritto in un post e poi andato perso perchè secondo me da' il senso di "dove sta" e ci dovrebbe far riflettere sul fatto che solo là dove le cose avvengono ha senso aiutare e proporre... tutto il resto ha a che fare con la "divulgazione" del patrimonio immateriale e non con la sua conservazione..

"Mentre a Roma professoroni discutevano su come difendere il patrimonio immateriale ad Alessandria del Carretto un nonno aiutava il nipote a vestirsi da pulcinella. Ad un certo punto il nonno guarda il nipote, lo bacia sulla fronte e gli dice: "Quant si biell"...






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[88]   
Da: Mario 
(Milano, ecc.)
  Re: Sanremo
[05-03-2008]  
Per Betsabea mess. N. 82

Per fortuna sì, ma vediamo che in molte situazioni locali l’esistenza di singoli o associazioni spesso non basta per evitare l’attuazione di castronerie commerciali di vario tipo, anche perché in alcuni casi per controparte si trovano dei giganti economici e mediatici.
Anche l‘idea di un movimento che possa collegare queste realtà, alcune storiche ed altre recenti, non è nuova, ma in questi ultimi tempi mi sembra che si stiano intensificando le proposte di azione collettiva e di interesse generale. Tra queste, possiamo indicare il Network per la Tutela del Patrimonio Immateriale e la stessa proposta di trattino.
Certo, non siamo in presenza di un movimento organizzato: la situazione è acerba, mancano riferimenti comuni, molto è da discutere. Per questo motivo anche la mia definizione di “movimento” è molto fluida e non misconosce alcuna delle realtà esistenti. Ma credo che la realizzazione di un organismo collettivo possa essere un’azione efficace per evitare che tra un po’ sia sottoposta a mercato anche l’aria che consente la propagazione dei suoni.

Un abbraccio,
Mario

NB *** quando fai la sfilata del mess. 33 mandami un invito che ti vengo a votare.


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[89]   
Da: Betsabea 
  Re: Sanremo
[05-03-2008]  
Certo che l'idea di un movimento "di raccordo" è ottima! la ratifica dell'Unesco ha dato un input forte in tal senso e ha creato adesso una nuova realtà che è quella di cui parli.. ma non è l'unica: già un paio di anni fa sono stata ad una riunione a Roma in cui diverse realtà si sono incontrate per tentare una cosa del genere.. insomma non è facile il coordinamento, soprattutto se la "politica" (filosofia) non è quella dell'accoglienza ma quella elitaria dell'esclusione (per purificare "la razza"?)..
Io penso che questa esigenza dovrebbe nascere proprio in seno a quelle associazioni/gruppi/singoli/etc che già operano già in tal senso per farle avvicinare tra loro, e non svilupparsi "sopra" di esse...
Comunque sia così come non mi piace il termine "Osservatorio" non mi piace neanche il nome "Network per la difesa del patrimonio immateriale".. i motivi sono tanti ma.. a nessuno interessa e quindi termino qui..

bz

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[90]   
Da: Gegè 
(Napoli)
  Re: Sanremo
[05-03-2008]  
Ma scusate se vi faccio una domanda:
Secondo voi non c'è stato niente di positivo nel portare dei suoni e degli strumenti che, in un modo o nell'altro, rimandano alla tradizione sul palco dell'Ariston?

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