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Da: Alfonso 
( )
  castagnette
[09-01-2008]  
cerco foto (e notizie) di castagnette e della relativa area d'uso,
a proposito, ma si usano nel lazio e negli abruzzi ? e se sì come sono ?

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[76]   
Da: anselmo 
(Diano inta lu Cilientu)
  Re: castagnette
[18-05-2008]  
le castagnette chiare sono di una noce africana ( rimanenze di falegnameria) ed hanno una voce leggermente più cupa, mentre le scure sono in iroko ed hanno un suono più brillante.
a presto nè Alfò e grazie per i tuoi apprezzamenti.

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[77]   
Da: Alfonso 
(Parigi)
  Re: castagnette
[18-05-2008]  
appena posso voglio provare pure io a farne qualcuna di iroko, anche se so che come legno è molto duro,

ora mi rivolgo agli amici pugliesi: ma le castagnette tipiche del gargano hanno una forma particolare rispetto alle altre ?

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[78]   
Da: Alfonso 
(grande lucania)
  Re: castagnette
[07-06-2008]  
mi sa che 'sto forum è poco frequentato dai pugliesi..

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[79]   
Da: Peppe 
(prov 'e munnezz' ma pur sempre SUD)
  Re: castagnette
[08-06-2008]  
Ti rispondo io Alfò che amo molto la Puglia e il Gargano e ci vado ogni anno. Le castagnette del Gargano hanno due corna sopra e l'impugnatura non è come di quelle classiche che abbiamo anche qui in Campania. Invece di tenerle all'interno della mano si impugnano in modo da farle risultare sopra le dita, quindi fuori dal palmo e aprendo e chiudendo la mano quelle "corna" permettono il movimento delle castagnette. All'inizio ci si scortica le dita a sangue. Vengono usati vari tipi di legno. Io ne ho un paio di uno dei migliori costruttori del Gargano, farò una foto e la metterò qui. Negli ultimi anni le stesse non le ho trovate facilmente, per me sono le migliori. Ne ho trovate altre sempre con le "corna" poi ce ne sono delle altre senza corna, ma sostituite per avere la stessa funzione, da un semplice prolungamento nella parte superiore della castagnetta. Probabilmente stanno sostituendo il vecchio tipo perchè non provocano ferite, e risultano più vendibili. Appena faccio le foto le posto, cerco di fotografare anche l'impugnatura. Forse sono stato confusionario...non so se si capisce molto....

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[80]   
Da: Peppe 
(prov 'e munnezz' ma pur sempre SUD)
  Re: castagnette
[08-06-2008]  
Ecco le foto.








Impugnatura









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[81]   
Da: Alfonso 
(grande lucania)
  Re: castagnette
[08-06-2008]  
grazie Peppe, sono bellissime, magari se ne hai occasione fanne anche una foto di profilo e se poi mi dici pure le misure ancora meglio..

il fatto è che vorrei cercare di stabilire, ammesso che ci siano o che siano ancora rilevabili, le differenze sostanziali fra le castagnette usate nelle diverse aree del centrosud

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[82]   
Da: Peppe 
(prov 'e munnezz' ma pur sempre SUD)
  Re: castagnette
[09-06-2008]  
Si ti dirò le misure e la foto di profilo, embè con queste già puoi fare le dovute differenze no?

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[83]   
Da: Alfonso 
(grande lucania)
  Re: castagnette
[25-08-2008]  
certo di fare cosa gradita e utile a tutti pubblico un bello scritto di Carlo Lo Cascio sull'argomento:

"Ciao, Alfò, sono Carlo, quello che sta a Udine e ti ha mandato (qualche annetto fa) le foto della battente che hai messo nella tua rubrica. Oltre a costruire strumenti mi interesso di musica popolare ed etnomusicologia.
Il mio cognome tradisce una felice incursione dalla Trinacria, vivo in Friuli, ma le mie origini sono abruzzesi
- a casa si parla l'abruzzese frentano -.
Arrivo al dunque: strumenti idiofoni negli Abruzzi (ma sei proprio romantico...) ce n'è un'infinità : struwelatur (l'asse per lavare i panni), lu copp' (si usa in cucina, ma anche per ballare!), accjiarin' ecc. ecc. ecc.
Possono mancare le castagnette? ( a questo proposito cito la bella monografia di Silvio Pascetta nel volume "Suoni che tornano" dove, tra gli altri, sono citati due esempi di castagnette rudimentali)

Che vengano usate è un dato di fatto.
Quello che non mi risulta (per quanto ne sappia io) è che siano associate in modo specifico a qualche particolare tipo di danza regionale (sarebbe da verificarne un eventuale uso nella Cott').

Mi spiego: la tarantella napoletana prevede l'uso delle castagnette da parte dei ballerini, come il ballo flamenco prevede l'uso delle castanuelas fra i danzatori.

Ballarella, saltarella, spallata, ijsciana ecc. prevedono l'uso degli strumenti solo da parte dei suonatori e,quindi, la tipologia strumentale usata risulta meno codificata e più varia!
Nessuno si scandalizza in Abruzzo (ma questo vale per altre regioni..) se il canto di questua di S.Antonio viene portato accompagnandosi con le nacchere importate dalla Spagna e la chitarra folk con l'incatenatura Martin!!

Fino ad ora, purtroppo, non sono entrato in possesso di strumenti o fotografie d'epoca che rivelino una particolare modalità costruttiva - ammesso che sia esistita - rispetto al gusto o alla fantasia dei singoli artigiani; posso invece fornire un interessante contributo di natura.. etimologico-linguistica.

L'abruzzese (inteso come idiomi dialettali) prevede almeno due sostantivi per designare le castagnette, i quali si dicostano molto da quelli usati nel resto del Centro e del Sud.
Con rifer. a D.Bielli nel suo vocabolario abruzzese ed. 1930 (una ristampa recente è della Editrice A. Polla), che li traduce senza equivoci con l'italiano "nacchere", si ha:

1. frentano : ciucchelarill' f. pl.

2. prob. aquilano : guaccola, gnaccola f. pl.

Il termine aquilano-marsicano (secondo me onomatopeico) è usato anche nelle zone laziali confinanti ,nelle provincie di Rieti e Frosinone.

Riguardo al termine frentano c'e da fare qualche considerazione in più.

Premetto, a questo punto, che non sono ne' un glottologo ne' un linguista (nel senso non triviale del termine....) per cui le considerazioni che seguono sono opinabili e verificabili da chi ne sa più di me.

Ciucchelarill' è il diminutivo-vezzeggiativo plurale del sostantivo CIOCCH(E)L(E) la cui traduzione in italiano è:

Ciocchel' = conchiglia (senso assoluto)

" = frutto di mare - es. vongole, cozze ecc.- (senso generale)

" = cosa inutile, mal funzionante, cianfrusaglia, carabattola (senso lato, dispregiativo)

Ora, è un pò controsenso usare un vezzeggiativo per un termine dispregiativo, mentre esiste, e si usa proprio con questo scopo, il diminutivo (ciocchelett', ciucchelarijj').
Dovendo, cioè, tradurre letteralmente in italiano il termine ciucchelarill' non rimane che la scelta:
conchigliette!!
In effetti tra le forme della natura che richiamano la coppia di castagnette (o nacchere) ci sono proprio le castagne e... le conchiglie!

Leggendo le e-mail pervenute "a la chiazza" vengo a scoprire da Giancarlo del Molise (è un caso?) che naqqar è il nome di una varietà di conchiglie usate, originariamente, per il nostro strumento.....
..bhè, direi che la cosa si fa interessante... - inviterei Giancarlo, a questo proposito ad approfondire le sue ricerche in merito nella sua zona visto che storicamente,culturalmente e geograficamente si compenetra in quella presa da me in esame -

A bruciapelo domando a mia madre ( L. Cellucci, classe 1921 ) : - Oh mà, cch' jè li ciucchelarill'? -
Risp.: - ...Ciucchelarill'...Jem' a 'ccattà li ciucchelarill' a Sand'Ggidije!!* ...Jè rrobbe ca se sòn',.. pazziarell'..., che sse sòn'... -
* S.Egidio è un'importante festa a Lanciano nella quale la tradizione vuole che, tra le altre cose, ci si regali a vicenda delle campanelle di coccio

Può anche essere che, vista l'età, si sia confusa con ciufelarill' (fischietti e flautini di canna) che all'epoca e fino agli anni '60 pure si vendevano alla fiera...
Mi consolo pensando a quanti ultraottantenni partenopei siano in grado di dirmi come si tengono in mano le castagnette!
Ma......jè rrobb' che sse sòne !!"

Carlo








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[84]   
Da:  
  Re: castagnette
[02-09-2008]  
A proposito del termine aquilano "gnaccola", usato anche in alcune zone laziali, alcune fonti scritte d'epoca su feste religiose e profane (soprattutto Madonna del Divino Amore e Ottobrate) riportano che a Roma si usava il termine "gnacchere" fino a tutto l'800 compreso.

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[85]   
Da: Alfonso 
(grande lucania)
  Re: castagnette
[11-09-2008]  
comincio a sospettare che qualche accademico-scrittore abbia interesse a diffondere la convinzione che le tradizioni sono scomparse.. e che quindi si possono conoscere solo attraverso la lettura (e l'acquisto) dei loro libri..

ecco un altro costruttore di castagnette cilentane, il legno è rigorosamente e tradizionalmente di fruscèdda (erica), la piastrina "distanziatrice" è ricavata da materiale plastico di recupero (ottimo e tradizionale esempio di riciclaggio), sono evidentemente incavate a coltello e la superficie è sagomata a raspa, notate che sono pure numerate..

queste le castagnette di Vittorio, che ho avuto l'opportunità di acquistare all'annuale "fera della Croce":







dimenticavo di aggiungere che ne vedete due ma che nel cilento vengono suonate singolarmente, e che il suono è davvero squillante

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[86]   
Da: mimo 
  Re: castagnette
[12-09-2008]  
Alfonso, visto che ci vediamo sabato prossimo, ti porto delle castagnette del Gargano, così le puoi "studiare".
Ciao,
mimmo

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[87]   
Da: quirino 
(Roma - Portuense)
  Re: castagnette
[12-09-2008]  
Sono incuriosito dalla piastrina distanziatrice, in genere l'ho vista usare solo nei "naccheroni" grossi per uso singolo.

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[88]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: castagnette
[16-09-2008]  
Ciao ragazzi, cerco da tempo di entrare in contatto con il costruttore di castagnette Salvatore di Montella (post 21 e 23);
mi potete aiutare a trovare un suo recapito telefonico?
Pino

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[89]   
Da: giancarlo 
(molise)
  Re: castagnette
[16-09-2008]  
Caro Pino, non posso aiutarti per il recapito di Salvatore, ma posso testimoniare la sua grande umiltà, la sua simpatia e la sua bravura di costruttore di Castagnette, anche se, ha ragione alfonso, sono fatte con il pantografo, cioè tutte perfettamente uguali.

Sono però di una bellezza fuori dal comune: di quercia, di olivo, di albicocco, di limone e di tante altre essenze, appese in un unico grosso grappolo ad un bellissimo bastone di castagno, che agitato a ritmo di tarantella, ogni volta che gli si presentava l'occasione, creava un'atmosfera festosa, richiamando tante persone.

A Scapoli mi sono intrattenuto a parlare un pò con lui ed ho comprato alcune paia di castagnette.
Ho anche fatto delle foto e qualche video e sto valutando l'idea d'inviarli, perchè lui mi sembrava un po' sorpreso ed anche leggermente infastidito da qualche video che lui stesso dice, "va in giro".

E' un grande personaggio! (il secondo in ordine di "grandezza" che ho avuto modo d'incontrare quest'estate! ... Chi è il primo? ... Un certo Pino Pontuali!!!)

Saluti Giancarlo.

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[90]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: castagnette
[16-09-2008]  
Grazie Giancarlo.
A forza di "adularmi" mi farete montare la testa.
Sto facendo progressi con il flauto che mi hai donato.
Nel frattempo, proprio 5 minuti fa, sono riuscito ad avere il recapito telefonico di Salvatore ed ha parlare con lui per invitarlo al "FESTIVAL DELL'IMPROVVISAZIONE CONTADINA" di Bracciano, ha accettato di venire.
Anch'io lo ho conosciuto in passato ed ho acquistato le sue "castagnole" (come lui le chiama) e confermo la tua opinione.
E' un grande personaggio.
Ciao

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