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Torna all'elenco argomenti | Sabato 25 Novembre 2017

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Da: Alfonso 
  evoluzione/tradizione nella costruzione della battente
[07-03-2007]  
Ammesso che interessi a qualcuno, vorrei dire la mia OPINIONE su: Come si fa a fare una cosa “secondo tradizione”:

All’appropinquarsi del Natale nel Cilento si usa fare un dolce che si fa solo in quell’occasione, le pasticelle, per farla breve una specie di tortello fritto ripieno di una pasta dolce.

Quello che caratterizza questo dolce sono TRE COSE: la forma rotonda, l’esistenza di una farcitura e il metodo di cottura (frittura), ebbene, pur rispettando queste TRE COSE, da un paese all’altro del Cilento non si vedono due pasticelle uguali, e anche nello stesso paese c’è differenza fra la quelle fatte da una famiglia e quella di un’altra,

anzi, siccome è usanza sotto Natale scambiarsi questi dolci e quindi ci si ritrova con la credenza piena di pasticelle di ogni provenienza, un pranzo di Natale non è tale se arrivati al dolce non si comincia il gioco di “indovina di chi è la pasticella !” , e quindi giù ipotesi, scommesse, illazioni ecc..: “questa è di zia Catarina!” perchè si sentono le pere cotte ! , “questa viene da Torchiara, solo loro ci mettono le castagne !” oppure “quella è di commare Rosina” è bianca come la faccia sua ! oppure “questa è di montagna” (cioè dei paesi lontani che non guardano sul mare..), salvo inorridire davanti a qualche “esemplare” cotto al forno anziché fritto.. (sperimentazione/contaminazione..)

e allora se gli ingredienti e il risultato sono diversi mi chiedo, dov’è la tradizione ? è semplice: nel rispettare le TRE COSE ma soprattutto nel rigore DEL METODO, cioè nel procedimento usato per arrivare al risultato.
Mi spiego: per fare la farcia delle pasticelle non mi faccio arrivare le nocciole da Benevento né le prungne dalla California, uso i prodotti locali, quindi se sto a Torchiara ci metto le castagne, se sto a Acciaroli ci metto i pinòli, SI E’ SEMPRE FATTO COSI’ eppure le pasticelle vengono sempre diverse, perché i prodotti cambiano, le colture pure, se un’anno mi regalano le noci ci metto le noci ! ma allora dov’è la tradizone, ergo:

se mi faccio arrivare le prugne dalla California commetto una “contaminazione”, se ci metto le noci che mi hanno regalato “sto rispettando la tradizione”, LA TRADIZIONE E’ SOPRATTUTTO NEL RISPETTO DEL METODO, E QUESTO PERMETTE LA NATURALE EVOLUZIONE.

Ecco che non c’è nessuna contraddizione tra tradizione ed evoluzione, anzi vanno a braccetto, la tradizione si evolve da sé, è in continua evoluzione, fare le cose secondo tradizione non significa farle UGUALI ma farle con METODO UGUALE, se non fosse così oggi Marcello Vitale suonerebbe la “mascella di cavallo” e Alessandro Mazziotti studierebbe ancora il suono della sua panza durante la digestione.

Questa premessa era per riallacciarmi al discorso sull’uso del compensato nella costruzione delle chitarre battenti, secondo il mio (sopraillustrato) modo di pensare, chi negli ultimi decenni ha realizzato chitarre battenti in compensato, non ha fatto altro che rispettare la tradizione che prevede che queste si facciano con il legno disponibile, delle proprie zone e comunque nelle proprie disponibilità, non credo che i falegnami/liutai si facessero spedire le tavole armoniche di abete della val di fiemme COME INVECE SI FA OGGI, e sono questi che, secondo me E AL DI LA’ DEI RISULTATI CHE POSSONO ANCHE ESSERE ECCELLENTI, non rispettano la tradizione (ammesso che gli interessi farlo..)


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[61]   
Da: Giancarlo 
(molise)
  Re: evoluzione/tradizione nella costruzione della battente
[09-02-2009]  
Un Saluto ad Alfonso e Gigi!
Sono certo che la macchinetta gigi ce l'ha e ci farà vedere come procede il lavoro!
(Se caso mai non l'avesse, dategli qualche giorno di tempo e ... se la costruisce da solo!)
Se poi inizia a mandare anche qualche foto delle sue belle zampogne ...è il massimo!
In questo siete molto simili!
Ero certo che tu lo conoscessi, ma volevo presentarlo agli altri amici del forum.
Caro Gigi, se non sei un maestro tu... !!!!!
So che per te non è facile associarmi ad un volto.
Sono molisano e vivo non lontano da Scapoli, dove ti ho incontrato qualche anno fà, credo proprio alla bottega di zio Luigi Ricci!
Saluti, Giancarlo.

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[62]   
Da: Gigi Rizzo 
(Monopoli)
  Re: evoluzione/tradizione nella costruzione della battente
[09-02-2009]  
Giancarlo,

io ho bisogno di collegare il tuo nome ad un volto, vedo che mi conosci bene,
non credo che ci siamo incontrati da Luigi Ricci, a meno chè tu non sia Angelo
Bavaro e usi il nome Giancarlo, ma non credo, ti prego vienimi incontro,
è buglia che ho l'alzaimer ho una buona memoria ma come faccio a non ricordarmi di te?

Le foto ve ne invio quante ne volete, dovete solo insegnarmi a farlo,
che pretendete da uno zampognaro, la macchinetta, come la chiamate voi
ce l'ho, non vale la pena costruirla, il mio tempo è cosi prezioso che ho preferito
comprarla.
Allora in che grandezza devo inviare le foto 200 k vanno bene?
Come devo spedirle?
Basta che me lo spiegate una sola volta, può darsi che lo apprenda subito.

Giancarlo mandami una tua foto, sono troooooooopppo curioso!!!

Ma presto.

Gigi


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[63]   
Da: alfonso 
  Re: evoluzione/tradizione nella costruzione della battente
[09-02-2009]  
caro Gigi per inserire le foto basta che dopo che hai scritto clicchi su "inserisci un'immagine" e segui le istruzioni, ma è essenziale che le foto non superino i 100 kb

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[64]   
Da: Gigi Rizzo 
(Monopoli)
  Re: evoluzione/tradizione nella costruzione della battente
[09-02-2009]  
Allora provo a inserire un po di foto,
Alfonso fammi sapere se vanno bene o le devo ridurre ancora.


Diventerà una ciaramella




gira e rigira




e poi gira ancora

{{img:- 920680879}}{{{img:343098100}}

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[65]   
Da: Giancarlo 
(molise)
  Re: evoluzione/tradizione nella costruzione della battente
[09-02-2009]  
Grazie Gigi per le belle foto e per la piacevolissima telefonata!
Saluti, Giancarlo.

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[66]   
Da: Gigi Rizzo 
(Monopoli)
  Re: evoluzione/tradizione nella costruzione della battente
[09-02-2009]  
Grazie a te Giancarlo.

Per Alfonso,
avevo inserito cinque foto, le ultime due non si sono aperte,
perchè?
Occupavo complessivamente troppo spazio?

le rinserisco giusto per completare la serie delle immagini.







o' ver'!




bella e pronta!



Uagliò i m' voc a colg !!

Buonanott a tutt

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[67]   
Da: alfonso 
  Re: evoluzione/tradizione nella costruzione della battente
[10-02-2009]  
Mastro Gigi, ma quella pera che si vede nella penultima foto a che ti serve !?!

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[68]   
Da: Gigi Rizzo 
(Monopoli)
  Re: evoluzione/tradizione nella costruzione della battente
[10-02-2009]  
Alfò grazie a Dio ho delle buone funzioni intestinali,
la uso come compressore per togliermi un pò
di truciolo dal tornio, siccome l'ambiente è piccolo và benissimo,
ho tutto in proporzione, mi riferisco agli attrezzi.

altre domande? dubbi? perplessità?
sono a tua disposizione.

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[69]   
Da: Gigi Rizzo 
(Monopoli)
  Re: evoluzione/tradizione nella costruzione della battente
[10-02-2009]  
Alfonso mi sono ricordato un cosa,
io ho stampato le misure di una ciaramella in Sol,
di Quirino Valvano che tu hai messo sul forum,
ci sono tutte le misure meno quelle dei diametri dei
fori, ti sei dimenticato di segnarle o non ce l'hai?

Le mie ciaramelle le copio da un'originale di
zio Antonio Forastiero, mi pare che anche Quirino faccia
la stessa cosa, mi sarebbe piaciuto confrontare le due misure.
mi fai sapere?

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[70]   
Da: alfonso 
  Re: evoluzione/tradizione nella costruzione della battente
[10-02-2009]  
caro Giggi, allora non pensai che il diametro dei fori fosse importante e ora non ce l'ho più,
ma occhio, quella ciaramella non è di Quirino pur essendo praticamente perfetta come le sue

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[71]   
Da: Gigi Rizzo 
(Monopoli)
  Re: evoluzione/tradizione nella costruzione della battente
[10-02-2009]  
Si è vero non era di Quirino, ed era
proprio per questo che mi sarebbe piaciuto confrontare la misura dei fori,
infatti era cilentana.


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[72]   
Da: Gigi Rizzo 
(Monopoli)
  Re: evoluzione/tradizione nella costruzione della battente
[12-02-2009]  
Alfonso quando metterai le foto del proseguimento della
costruzione della battente?
Dalla spiegazione, non vedendo le foto, ho pensato che potrei fare un unico pezzo e non vari incollati,
o mi sbaglio?

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[73]   
Da: alfonso 
  Re: evoluzione/tradizione nella costruzione della battente
[12-02-2009]  
caro mastro Giggi, ho messo le altre foto che avevo disponibili,

certo che il manico lo puoi fare non solo in un unico pezzo ma in mille altri modi diversi da questo..

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[74]   
Da: Gigi Rizzo 
(Monopoli)
  Re: evoluzione/tradizione nella costruzione della battente
[12-02-2009]  
ok Alfonso è tutto chiaro,
come pure il fatto che il manico lo posso fare con meno pezzi,
ti domando:
La lunghezza di questo manico che stai proponendo
coorisponde ad una misura normale o piccola di battente?

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[75]   
Da: alfonso 
  Re: evoluzione/tradizione nella costruzione della battente
[13-02-2009]  
certo, lo puoi fare anche in un unico pezzo, la misura corrisponde ad una battente normale

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