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Torna all'elenco argomenti | Lunedi 22 Gennaio 2018

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Da: Alfonso 
( )
  arundo donax
[01-11-2008]  
da wikipedia:

"La Canna comune (Arundo donax Linnaeus, 1753) o canna domestica è una pianta erbacea perenne e dal fusto lungo, cavo e robusto, che cresce in acque dolci o moderatamente salmastre. La sua area di origine si estende dal bacino del Mediterraneo al Medio Oriente fino all'India, ma attualmente la canna si puó trovare sia piantata che.." http://it.wikipedia.org/wiki/Arundo_donax

tutti noi abbiamo goduto dell'inaspettato successo ottenuto su questo sito del topic "costruttori di flauti di canna", che ad oggi è stato visitato (il topic) da circa 22.000 (vendiduemila) visiatori, il cui merito è dovuto a Giancarlo Petti e a tanti altri che non nomino per non rischiare di dimenticarne qualcuno,

detto questo passo al dunque: ho pensato di aprire questo topic per spezzare una lancia a favore della canna endemica italiana (arundo donax), quella pianta "infestante" che cresce un pò dappertutto e sopratutto lungo i fossi, dal livello del mare fino alle prime montagne,

naturalmente la mia curiosità e il mio interesse vanno alla miriade di impieghi e usi quotidiani di questo straordinario vegetale, dai più ai meno conosciuti, nella convinzione che l'ampia diffusione e disponibilità di questo vegetale ha influito in maniera determinante nella nostra vita quotidiana e quindi nella nostra cultura

per esempio: il pomodoro San Marzano conosciuto ed esportato in tutto il mondo (prima che fosse coltivato anche in Cina) non sarebbe mai esistito se non avesse avuto lal possibilità di arrampicarsi sulle caratteristiche impalcature di canne,




nè sarebbero mai nati i più noti versi della tradizionale tammurriata: " rind' 'e lign' 'è pummarole nui facimme arind e a fore.."

in quanto solo l'altezza raggiunta delle "ligne" di pummmarole, grazie all'impalcatura realizzata con le canne arundo donax, permetteva di svolgere quella attività "extralavorativa" stigmatizzata dalla voce popolare come "arind e a fore"..

e come sempre: a voi la palla, con preghiera di rimanere il più possibile nell'argomento, di cui (ribadisco) l'aspetto musicale è solo uno dei mille..

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[46]   
Da: Giancarlo  
(molise)
  Re: arundo donax
[30-01-2011]  
Antò...leggi il mess precedente.


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[47]   
Da: antonio 
(Viterbo)
  Re: arundo donax
[30-01-2011]  
mi si era bloccato il cervello.....
pensavo fosse quello dell'anno scorso!

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[48]   
Da: Pier Filippo Melchiorre 
(Ascoli Piceno)
  Re: arundo donax
[30-01-2011]  
va beh...ma fino al 2 piove...
ah Giancà....fino a quando ci si può
andare per canne?

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[49]   
Da: Giancarlo  
(molise)
  Re: arundo donax
[30-01-2011]  
Ciao Pier!
Si può sempre andare... fino alla ripresa della vegetazione delle canne, cioè fino a poco prima che si vedano "germogliare" i ciuffettini di nuove foglie dalle gemme ora dormienti.
In altre parole si può raccoglierle fino a metà marzo, più o meno.
Dipende anche dall'andamento climatico: se fa freddo il periodo utile si allunga perchè la ripresa vegetativa ritarda.
Successivamente alla ripresa vegetativa è possibile raccogliere le canne secche, che magari si sono spezzate per la neve o per il vento.
Si scarteranno quelle che presentano, alla vista, i "vasi linfatici" troppo evidenziati, segno che si sono rotte quando erano in piena attività vegetativa.

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[50]   
Da: ANTONIO 
(VITERBO)
  Re: arundo donax
[31-01-2011]  
io ieri ho fatto incetta: conviene tagliarle subito per farle seccare? eliminando le parti apicali etc..?

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[51]   
Da: giancarlo 
(molise)
  Re: arundo donax
[31-01-2011]  
Per alcuni mesi (tre-quattro) puoi tenerle legate in fasci.
Io preferisco tenerli in verticale.
Puoi (anzi devi) tagliare la parte apicale di ogni canna: sarà più agevole conservarle e permette un'ulteriore fuoriuscita (per evaporazione più che altro) dell' eventuale linfa rimasta nei vasi.
Puoi tagliarle, eliminando le parti che sicuramente non userai (per dimensioni inappropriate), sia sotto che sopra.
Meglio lasciare la "pellicola" che le avvolge: sarà una protezione contro umidità, muffe, animali, sole.
Verso giugno o anche prima (dipende dal clima e quindi anche dalla latitudine) puoi scogliere i fasci ed esporre all'aria e/o al sole per qualche giorno.
Tieni conto che l'esposizione diretta alla luce solare influisce sulla colorazione.
(Io preferisco tenerle al riparo dal sole e soprattutto dalla pioggia, in un locale ben areato.)
Dopo giugno le puoi anche tagliare in tranci alla lunghezza che occorre e conservare in cassette o scatole, sempre al riparo dall'umidità.
Ricorda che tagliare è molto più facile che "riattaccare", quindi lasciane un pò di lunghezza che oggi potrebbe sembrarti "esagerata", ma all'occorrenza si rivelerà una scelta ben fatta.
Prendine di diametri diversi: prima o poi serve quella fuori misura ...e son dolori se non la si ha a disposizione.
Chi vuol cimentarsi a fare ance tenga conto del diametro che serve.
Chi vuole fare ance semplici, prenda a riferimento qualcuna vista e conservi canne simile.
Non è necessario distruggere canneti interi: la maggior parte delle canne tagliate resterà inutilizzate e ci si ammazza di fatica per niente.
Concentrarsi (se si hanno le idee chiare, sui diametri che interessano.
La raccoltà sarà selettiva, quindi più lunga la fase di scelta, ma meno faticosa.
Sarà più facile la fase di realizzazione perchè i tranci saranno quasi tutti buoni.
Dare sempre un'occhiata ai posti che si conoscono, ma non trascurare di esplorarne di nuovi.
Evitare di raccogliere canne in prossimità di torrenti, fiumi, pantani: è pericoloso e sono pure di pessima qualità.
...Alla prossima occasione (ammesso ci sia qualcuno interessato) aggiungeremo qualcos'altro!
Saluti.

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[52]   
Da: Alessandro 
(Lanciano - Chieti)
  Re: arundo donax
[01-02-2011]  
Giancarlo, i tuoi interventi sono puntuali e utili come sempre. Che ci dici di questa neve che ha sommerso i nostri canneti? Quando pensi si potranno cogliere? Devono essere perfettamente asciutte?

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[53]   
Da: ANTONIO 
(VITERBO)
  Re: arundo donax
[01-02-2011]  
Grazie giancarlo

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[54]   
Da: Giancarlo  
(molise)
  Re: arundo donax
[01-02-2011]  
Grazie Alessandro!
Io preferisco prenderle quando sono asciutte.
Portarle via bagnate, magari in fasci, e tenerle così, le espone al pericolo di muffe.
Se proprio si raccolgono umide è meglio farle asciugare velocemente, sogliendo il fascio e lasciandole in posti ventilati.
La neve non è molto più dannosa della pioggia.
Piegando sotto il suo peso le canne ricche di germogli, specialmente in sommità, ne favorisce la riproduzione e, quando si scioglie, penetra in profondità nel terreno, preparando le radici e la pianta ad un'esplosiva ripresa primaverile.
Il fredddo è sicuramente positivo: blocca la vegetazione, migliorando la qualità del legno.
Saluti!

Per Antonio: Prego... è sempre un piacere!

Saluti.

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[55]   
Da: alfonso 
  Re: arundo donax
[29-11-2011]  
chiedo aiuto che non sono tanto pratico di fasi lunari, ma quest'anno quando sarà la notte ideale per la nostra raccolta annuale ?

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[56]   
Da: barbara 
  Re: arundo donax
[29-11-2011]  
Alfò... io non lo sò... ma stavolta qualche canna me la vengo a ffà pur'io...
Se ci organizziamo per la spedizione preparo qualcosa per rifocillarci.
Attendo notizie anche io!

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[57]   
Da: Pino Pontuali 
  Re: arundo donax
[29-11-2011]  
A Ba', Non te le fa le canne (co' Alfonso poi .....)

Le canne, mi sembra, si fanno a cavallo tra la terza e quarta settimana di gennaio con la fase della luna calante.

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[58]   
Da: Peppino di Rosa 
(Vivaro Romano (Rm))
  Re: arundo donax
[30-11-2011]  

Cari Maestri Pino e Alfonso,

Cara Chef Barbara

Nel prossimo mese di dicembre il novilunio (luna nera) cadrà intorno alla giornata del 24 dicembre,
il successivo plenilunio (luna piena) cadrà intorno all'8 gennaio 2012, successivamente a questa giornata inizierà il periodo di luna calante che durerà all'incirca fino al 22/23 gennaio . Pertanto, se i miei calcoli non sono errati, lasciando trascorrere un paio di giorni ancora dopo la data del plenilunio, dal 10 gennaio sino al 22 gennaio circa siamo nel periodo adatto per la raccolta delle canne. Altrimenti bisognerà attendere il successivo mese di febbraio....
"dodici so' i mesi
tredici so' le lune
a notte cchiù longa
è quanno te cucche all'addiune"
Non è farina del mio sacco ma è di Matteo Salvatore.

Io mi permetto di aggiungere questo:

Luna calante gobba a levante,
Luna crescente gobba a ponente,
Luna calante canna squillante,
Luna crescente canna fetente.
Luna calante suono brillante,
Luna crescente suono scadente.
Luna calante fa bene al cantante
Luna crescente cantante dolente.
La canna squillante si sente distante,
Con canna fetente non senti un bel niente.
Col suono brillante senz'altoparlante,
Con canna fetente un suono indecente.
Lo disse persino il grandissimo Dante
scrivendo due righe ad un corrispondente
Luna Calante sempre e nonostante
invece la canna durante e potente.

PdR








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[59]   
Da: barbara 
  Re: arundo donax
[01-12-2011]  
Peppino... non ho parole!
Allora non rimane che aspettare ancora un po' e mettersi d'accordo su dove andare a farci le canne... (sor Maè... te lo immagini il Toscano fumato?!?! ).

Ora, alla luce di quanto si dice lancio una sfida:
chi di voi è in grado di distinguere, ascoltandolo, un flauto di canna raccolta durante il periodo "adatto" ed un'altro ricavato da una canna raccolta in pieno agosto in riva al mare?
...mò illuminatemi su 'sta "canna"... come funziona...




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[60]   
Da: Peppino di Rosa 
(Vivaro Romano (Rm))
  Re: arundo donax
[01-12-2011]  

Cara Barbara
Non so se tu l'abbia fatto di proposito, in ogni caso hai posto un interessante quesito.
Per la vegetazione, il mese di agosto, è da considerarsi, per taluni aspetti un pò come il periodo propizio del mese di gennaio, nel quale la luna si trova in fase calante; si usa dire infatti che agosto non ha luna. Cerco di spiegarmi meglio, in quella parte del mese (agosto) fin quando dura il solleone (all'incirca fino al 22 agosto) qualunque fosse la fase lunare di quel periodo del mese, va ugualmente bene. Mi risulta che alcuni costruttori di flauti di canna non disdegnassero raccogliere quel materiale in quell'intervallo di tempo.
Così, questi ultimi, comportandosi in tal modo facevano il contrario di quel che sosteneva, ed ebbe a dichiarare al pretore di Arsoli (Rm) il mio compaesano, in arte Miccheletto, (al secolo Michele C.) il quale nel descrivere al magistrato circostanze e modalità per come era stato malmenato dal sul aggressore, per tali motivi quindi citato in giudizio, si espresse pressappoco in questo modo: Signor Pretore se mi accoglieva (colpiva) con quel bastone torto e rintorto, STAGIONATO ALLA MANCANTE LUNA DI AGOSTO, a quest'ora, signor Pretore mio signor Pretore, Michele non so' (non sarei quei a raccontarlo) .



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