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Torna all'elenco argomenti | Sabato 20 Gennaio 2018

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Da: Alfonso 
(grande lucania)
  la ciaramella
[08-04-2008]  
quacuno sa spiegarmi perchč la ciaramella (come la zampogna) viene costruita in due pezzi ossia fusto e campana separati ? č solo per un problema di praticitą costruttiva o c'č qualche altro motivo ?

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[46]   
Da: Michele 
('mPalemmo)
  Re: la ciaramella
[18-04-2008]  
Pure in Cilento ci si ciba di "pani ca meusa?" , mi risultava cosa tipica palermitana! Qui la facciamo con milza e polmone scaldati nella sugna (strutto) e conzati in due maniere: "schitta (col limone)" oppure "maritata (col cascavaddu (caciocavallo)"...
Comunque mi fai venire fame! Fra poco mollo tutto dieta e medico e mi vado a mangiare una cassata sana!!!

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[47]   
Da: Alfonso 
(grande lucania)
  Re: la ciaramella
[18-04-2008]  
la milza imbottia (aglio, menta e peperoncino) č il piatto tipico di Salerno

scusate la divagazione, torniamo all'argomento

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[48]   
Da: Michele 
('mPalemmo)
  Re: la ciaramella
[19-04-2008]  
Ecco una curiosità: cambio argomento senza cambiare argomento, forse è una fesseria, forse no:
Mangio pane con la milza, poi suono la ciaramella, ho la bocca sporca...i grassi impermeabilizzano l'ancia?
oppure:
suono il tamburello, col sebo secreto dalla pelle, se non ho le mani pulite, impermeabilizzo la pelle del tamburello? che faccio? lavo entrambi con acqua e sapone? si è mai presentato un problema simile?
Non so se sto eccessivamente viaggiando di fantasia visto che di certo da quando pulisco le corde dopo ogni suonata la muta mi dura il doppio...

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[49]   
Da: Alfonso 
(grande lucania)
  Re: la ciaramella
[19-04-2008]  
ma cos'č una ciaramella o un tamburello senza le sue belle impronte di grasso (protettivo..) e le sue macchie di vino o di sugo (ti ricordi quella sera...) ??!? un'oggetto senza personalitą..

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[50]   
Da: Michele 
('mPalemmo)
  Re: la ciaramella
[21-04-2008]  
Vero Alfo'... però io ci tengo al suono, non parlo di estetica ma della compromissione del timbro...
A Proposito!
Ho modificato l'ancia della ciaramella che sto usando al momento (ancia di fagoto modificata) in modo da ottenere il "suono indistinto" di cui sopra: in effetti suona molto meglio così... però mi suona esattamente a 440 hrz appoggiando le labbra al limite dello strumento, come psso realizzare un'intonazione leggermente crescente? così da poter studiare come accordarmi con le labbra, come dice Zammarelli?
Grazie!!!

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[51]   
Da: Michele 
('mPalemmo)
  Re: la ciaramella
[21-04-2008]  
Ah: e come aumentare l'estensione?

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[52]   
Da: giancarlo 
  Re: la ciaramella
[21-04-2008]  
Per michele:
In acustica in generale e per un'ancia in particolare vale sempre il principio che:
-ciò che è più corto, stretto (più piccolo) o sottile (vedi corde) emette un suono più alto (acuto),
-ciò che è più lungo e spesso (grande) emette un suono più basso (grave).
Vale per le corde della chitarre, per i flauti, per le ANCE.

Questo, da bravo musicista quale sei, lo sai bene!

L'imboccare l'ancia della ciaramella in una maniera, piuttosto che un'altra, serve appunto a cambiare la lunghezza della stessa e la sua maniera di vibrare.
E' così che puoi correggere lievemente la tonalità oppure ottenere delle note piuttosto che un'altro!

Detto questo, non resta che sperimentare, cosa che penso tu stia già facendo.
Tieni conto però che ogni ancia "è una storia a parte" e che si comporta in maniera leggermente diversa e che le prestazioni di un'ancia migliorano nel tempo.

C'è una specie di "tempra" della stessa, che si ottiene usandola, bagnandola mentre si suona, lasciandola asciugare e poi risuonandola ecc. ecc.

Per questo la rottura di un'ancia collaudata, per un ciaramellista, resta sempre un evento traumatico.

Non è il valore dell'ancia persa o rotta, ma tutto il tempo per "portare" la nuova allo stesso livello che ce la fa rimpiangere.

Questa è la mia esperienza, e spero che zammarelli possa dirci la sua, da questo punto do vista.

Saluti, Giancarlo.


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[53]   
Da: gianluca zammarelli 
  Re: la ciaramella
[21-04-2008]  
è proprio così, ogni ancia è a sè anche se con una buona manualità si riesce sempre a portarle verso il proprio standard.
Devo dire che "sporcare" l'ancia ha sempre un cattivo effetto sul suono, l'unico accettato è il vino (perchè l'alcol "ammolla"meglio).
Sicuramente non va suonata subito dopo mangiato in quanto un residuo di cibo può entrare tra le lamelle e compromettere il suono, con difficoltà nel rimuoverlo; inoltre meno è grassa e meglio è (suona di più e non slittano le labbra). Provare a metterle in aceto o bicarbonato .

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[54]   
Da: Michele 
('mPalemmo)
  Re: la ciaramella
[21-04-2008]  
Grazie Giancarlo e Gianluca!!!
Una base, certo, per neutralizzare la sporcizia...
Mi è successo però di abbassare la tonalità di un'ancia grattandola.... forse dipende dal punto in cui si gratta? per cui il modo di vibrare viene spostato più in una direzione o in un'altra?
Io ho letto cose in proposito ma non erano ben chiare, non ho capito se "il punto in cui si gratta" influenza (oltre alla suonabilità) l'altezza o il timbro (cioè se per alti, bassi intendeva l'equalizzazione naturale dello strumento oppure proprio la frequenza)...
Grazie mille di tutto!!! Mi sento ogni giorno più sollevato con le vostre risposte!

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[55]   
Da: Alfonso 
(grande lucania)
  Re: la ciaramella
[22-04-2008]  
ma è vero che il legno di ciliegio montano (l'albero delle amarene per capirci) è un legno molto apprezzato per la costruzione di ciaramelle e zampogne ? se non ricordo bene me lo disse il terribbile Mazziotti, vi risulta ? forse per il suo bel colore rossigno più accentuato del ciliegio comune, oppure ha qualche caratteristica fisica che lo fa preferire a questo ?

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[56]   
Da: gianluca zammarelli 
  Re: la ciaramella
[22-04-2008]  
con quel ciliegio (chiamato anche ceraso marino) ci facevano le ciaramelle di Amatrice ed è molto usato per le campane di zampogne e ciaramelle.
Segue la regola che gli alberi da frutto sono i meglio indicati per le zampogne, anche se il ciliegio tende a spaccarsi, in questo caso è preferibile l'acero.

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[57]   
Da: Tiziano 
(roma)
  Re: la ciaramella
[24-04-2008]  
Ma il ceraso marino, non è il corbezzolo?

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[58]   
Da: Alfonso 
(Grande Lucania)
  Re: la ciaramella
[12-05-2008]  
e che ne direste di una bella ciaramella di alabastro ?






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[59]   
Da: giancarlo 
  Re: la ciaramella
[13-05-2008]  
Bellissima!
... Sempre da Arezzo?


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[60]   
Da: Alfonso 
(Grande Lucania)
  Re: la ciaramella
[13-05-2008]  
queste le fa Giorgio, un artigiano di Volterra col quale sono in contatto, stiamo cercando il modo per ottimizzare la lavorazione e migliorare i risultati, chissą..

fa anche flauti.. http://www.alabastrosonoro.com/otherinstr.html

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