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Da: alfonso 
( )
  Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[17-09-2007]  
è lanciata una nuova tenzone, queste le regole:

1) il componimento deve essere in rima e metrica
2) è consentito l'uso di ogni metrica
3) la risposta deve essere pertinente
4) è consentito ogni dialetto, lingua, idioma
5) non è ammessa la traduzione
6) non è ammesso nessun commento o nota, nemmeno in calce
7) i componimenti che contengano trasgressioni alle regole verranno cancellati

ps: questo nuovo topic inizia con l'ultimo componimento postato nel vecchio topic.



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[451]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[18-07-2008]  
Caro Peppino mio tanto cortese,
ce dole de sentitte insofferente;
ce parli de lo stato tuo palese
de gran lavoratore dipendente
ch'ormai de la stanchezza fa le spese
e vole riposasse immantinente.
Ma er tuo più gran difetto, caro mio,
è di pensare al posto natio.

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[452]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[18-07-2008]  
Invece mo te dico, a parer mio,
che nomade io sono di penziero;
che che dentro nun me sento er friccichio
perché so' sempre stato un forestiero,
pure si tengo patre, matre e zio;
'che la mi casa insomma è 'r monno intero.
Che si per caso io so' stufo e stanco
me fermo e dormo co' mi moje ar fianco.

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[453]   
Da: Peppino di Rosa 
(Vivaro Romano)
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[21-07-2008]  


Coll'aria del paese mi rinfranco,
in pochi giorni riprendo l'energia.
Rivedo volentieri tutto il "branco",
ritrovo la mia vecchia compagnia,
pensando,quante volte, fianco a fianco,
il tempo passavamo per la via.
Ai giochi fatti fino a tarda sera.
Questo è il paese....soprattutto era!!!

(PdR)



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[454]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[21-07-2008]  
Pure tu sai che quella è 'na chimera;
l'amichi tu ricordi de 'na vorta,
t'illudi de rivede' quer che c'era,
ma trovi sempre chiusa qualche porta.
In tanti voi prendeste la corriera,
co' le valigge, borze e quarche sporta,
ma tanti lì nu fecero ritorno,
pe' questo è 'n po' più triste il tuo soggiorno.

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[455]   
Da: mao 
(guidonia)
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[21-07-2008]  
timidamente e guardando attorno
voglio tentar rispondere a poeti
che sono piatto forte ed io contorno
io chierichetto e voi sete due preti
voi siete artisti che papi portorno
diritti a Roma a pitturar pareti
or mi presento son io MAO nomato
e piacerebbe a me esser accettato


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[456]   
Da: tsetung 
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[22-07-2008]  
...me piacerebbe essere accettato

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[457]   
Da: Peppino di Rosa 
(Vivaro Romano)
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[22-07-2008]  


Confesso che ero un pò preoccupato,
tra qualche giorno anch'io faccio partenza.
Lasciare Pino solo e abbandonato
quasi mi rimordeva la coscienza.
Ma visto che quì dentro sei piombato,
con te gradisco far la conoscenza.
e a Pino mando il solito buongiorno
scrivendo quel che avevo messo al forno.

A fine luglio nell'ultimo giorno,
saluto e me ne vado "a quel paese"
stai fresco ad aspettare quando torno!
Rientro giusto giusto a fine mese!
Ti mando qualche ottava per contorno
condita con la crema maionese
che viene utilizzata in abbondanza
nella cucina in ogni circostanza.

Ti lascio solo insieme alla speranza
di farti qualche altro discorsetto,
con chi rientrerà dalla vacanza,
parlando in italiano o nel dialetto.
se proprio sentirai la mia mancanza
puoi farti una sonata d'organetto.
In barba a chi da quì se n'è partito
e t'ha lasciato solo a "regge er sito".

PdR



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[458]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[22-07-2008]  
Che stanno tutti 'n ferie l'ho sentito;
pure a Peppino adesso lo saluto,
e, doppo che l'avemo riverito,
a Mao mo lo faccio 'n ber tribbuto:
il tuo poetar garbato è pur compito,
ce piace 'n frego e sei er benvenuto.
De freschezza ce porti 'na ventata;
a te brindo cor chianti, ma d'annata.

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[459]   
Da: mao 
(guidonia)
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[22-07-2008]  
e se son porte aperte c'è l'entrata
io nell'entrata mostrerò il sorriso
e se la rima mia è un pò sballata
voi dite soltanto " che sia acciso"
sappiate però che è cominciata
ora soltanto e con tanto sorriso
la prova dell'ottava e dir poeta
a me, è come dire accia e dire seta.

eppur è come maneggiare creta
per far figure che mente creava
l'è il maneggiar parole alfa e beta
per infilarle insieme nell'ottava
e se la forma è giusta, mi disseta
veder l'accento giusto che cantava.
come vedete sto scoprendo un mondo
fatto di suoni sia piatto oppur sia tondo.

e scrivo, ma se guardo in fondo in fondo
come vedete, molte mie parole
servono solo per pagare il conto
di toni e rime ormai rimaste sole
lo so di già per voi non sarà affronto
giocar con chi non sa e non che non vole.
quindi le ferie fate all'aria fina
io mi allenerò sera e mattina.








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[460]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[23-07-2008]  
De ferie già ne feci 'na dozzina
spaparanzato ar mare co' mi' moje;
a ferragosto fò 'n'artra decina
portati da lo vento come foje.
Me piace, del tuo sacco, la farina
e vedo che la rima te ce coje,
perciò, Mao caro, se ti fà piacere,
continua a poeta', fatti valere !

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[461]   
Da: mao 
(guidonia)
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[23-07-2008]  
oh certo, il poetar or m'è dovere
e, se finite le presentazioni,
vogliovi raccontar dove il sedere
io metto a rinfrescar per le abluzioni
così di moda che sento il dovere
di raccontar con più e con più addizioni
è questo il senso vero delle ferie
che quel che senti non son cose serie.

quindi io andrò a cercar le mie macerie
dove affondai un dì le mie radici
dove torneran su le mie memorie
dove passai un pò d'anni felici
e nei pensieri non c'erano scorie
se senti i passi son passi d'amici.
è vero quel che dico o nel ricordo
la verità l'è mezza fuoribordo?

io t'attraverserò paese ingordo
sulle tue strade fatte per partire
con l'erba nata ormai su ogni bordo
che' non c'è piede che la fa appassire
tu hai suonato solo su un accordo
senza pensiero per chi ha a venire.
ed ora guardo la tua piazza al sole
e vuota. tu non sai quanto fa male.

così per non gettar ancora sale
sulle mie piaghe, o forse solo graffi,
del vino rosso che non è poi male
lascerà ancor sapore sui miei baffi
finchè sarà il rifiuto delle scale
e i movimenti miei persino goffi.
se dico verità, verità sia
ma forse è fumo, forse è un pò poesia




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[462]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[24-07-2008]  
Quanto traspare de malinconia
da quello che ricconti 'si accorato.
Difatti nun se po' rifar la via
che percorresti nel tempo passato,
co' l'illusione de ritrovar, che sia
parente o amicoi, come l'hai lasciato.
Sempre la vita è in evoluzione:
nun fa' oggi co' ieri paragone.

Ero munello, e questa lezione
io l'ho 'mparata sulla pelle mia.
A nessuno je feci compassione
quanno de casa me portorno via
e me lasciorno dentro 'n casermone
de preti che diceva litania.
Ma 'nvece de casca' ne lo sprofonno,
me ritrovai cittadin der monno.

E questo è, pe ditte a tutto tonno,
ch'er modo d'affrontalla questa vita,
ricordo lo diceva lo mi' nonno,
è quello de fa' sì ch'ogni ferita
te porti 'n po' più a galla e non a fonno,
'ché l'esperienza addosso vien cucita.
Pur'io nun ce l'ho palla de vetro,
ma nun succede che me guardo addietro.

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[463]   
Da: Peppino di Rosa 
(Vivaro Romano)
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[24-07-2008]  


Con le poesie lunghe più d'un metro
sappiate che mi ci destreggio male.
Io vado piano e spesso resto indietro,
mi pesa molto l'epoca attuale.
Se passo dalle parti di San Pietro
o nelle strade della Capitale,
mi fermo a rimirare le bellezze
e caccio dalla mente le schifezze.

PdR



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[464]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[24-07-2008]  
Anch'io, Peppi', nun amo le lunghezze,
e so' daccordo che basta 'n'ottava
p'esprime er concetto co' le trezze.
Però 'stavorta una nun bastava
pe' ribbatte de Mao le tristezze,
cor fatto che già lui se lamentava.
Ma mo propongo a tutti, sta' sicuro,
de fa' solo 'n'ottava pe' 'l futuro.

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[465]   
Da: mao 
(guidonia)
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[25-07-2008]  
fare poesia è un pò appoggiarsi al muro
col braccio tra la testa ed i mattoni
per fare versi, ne son quasi sicuro
il core deve aver grosse emozioni
non è poeta chi c'ià il core duro
non pò cantà chi fa le malazioni
cari compagni della nota ottava
sul core ieri questo mi pesava

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