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Torna all'elenco argomenti | Giovedi 17 Aprile 2014

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Da: etnomalìa 
  RICETTE FOLK
[06-11-2009]  
questo nuovo argomento, non so se può interessare, ma sicuramente può mettere appetito. Sono delle ricette basate sulla musica popolare. Altri spunti li potete trovare su www.etnomalìa.com/blog

FRITTATA ZAMPOGNARA
Ingredienti:
zucchine o melanzane
4 uova
Pancetta
Formaggio
Vino
Cipolla
Mirto
Pepe

Preparazione:
soffriggere cipolla con olio di oliva, dopo 2 minuti aggiungere zucchine o melanzane a cubetti piccoli + sale, quando si indorano aggiungere 2 dita di vino rosso e 4 foglie di mirto. Fiamma media.
A parte sbattere 4 uova, aggiungere sale e pepe.
Quando il soffritto è cotto togliere le foglie di mirto, versare le uova sbattute e lasciare così per 1 minuto. Sulla superfice aggiungere fogli di pancetta e scaglie di cacio-ricotta.
Quando il fondo è fritto cominciare ad arrotolare la frittata come un tappeto. Quando è completato rigirarlo qualche volta fino a quando e dorato all’esterno. Servire tiepido.

www.etnomalìa.com/blog


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[31]   
Da: Ortolana 
  Re: RICETTE FOLK
[07-12-2009]  
Voi come fate gli spaghetti o i bucatini alla Carbonara? Sono anch'essi una folkricetta musicale, perchè ben si sposano con i Canti alla "Carbonara" di Pietramelara (Caserta) . Questi sono cantati senza accompagnamento strumentale, anche come canti di lavoro. Lo stile ritmico e quello vocale sono particoleri, invece il testo è molto diffuso in tutto il meridione, soprattutto in Gargano:
Che comme vogliu fa' pe' ce parlare
comprare me lu voglio no ciardino
'ntorno pe 'ntorno lo voglio ammurare
re pietre prezios'e d'oro fino
'mmiezo ce voglio n'albero fiurito
pe' ffa' lu frisculillo a nenna mia
'ncoppa ce va la trùttura a cantare ...


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[32]   
Da: Giancarlo 
(Molise)
  Re: RICETTE FOLK
[22-01-2010]  
Non è una ricetta,
ma parla di "un' ingrediente" della cucina molisana che è una vera e propria bomba... di bontà!
...La Potenza del Caciocavallo è inimmaginabile:
http://www.ilgiornaledelmolise.it/view.php?idarticol o=73531686621012010194308

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[33]   
Da: Giancarlo 
(Molise)
  Re: RICETTE FOLK
[22-01-2010]  
Non è una ricetta,
ma parla di "un' ingrediente" della cucina molisana che è una vera e propria bomba... di bontà!
...La Potenza del Caciocavallo è inimmaginabile:

http://www.ilgiornaledelmolise.it/view.php?idartic olo=73531686621012010194308

(sperando che il link non si "spezzetti" in fase d'invio della mail!)


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[34]   
Da: Giancarlo 
(Molise)
  Re: RICETTE FOLK
[22-01-2010]  
http://www.ilgiornaledelmolise.it/view.php?idarticolo=735316866210120 10194308

Basta copiare ed incollare sulla barra togliendo lo spazio che si crea in automatico dopo la c della parola idartic


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[35]   
Da: Giancarlo 
(Molise)
  Re: RICETTE FOLK
[22-01-2010]  
A mali estremi.....

...Non è una ricetta,
ma parla di "un' ingrediente" della cucina molisana che è una vera e propria bomba... di bontà!
...La Potenza del Caciocavallo è inimmaginabile:

Tratto da Il Giornale del Molise del 21/01/2010
Un caciocavallo manda in tilt Chicago

All'aeroporto americano lo scanner della sicurezza ha scambiato il prodotto con una bomba

Brutta avventura, all'aeroporto di Chicago per tre giovani cugini di Rionero Sannitico a causa di un caciocavallo di produzione locale scambiato per una bomba. L'episodio è avvenuto nel periodo natalizio, ma la notizia si è appresa solo ora. I tre cugini erano partiti dall'Italia per fare visita ad alcuni parenti a Cleveland; quando però il loro bagaglio a mano é passato al controllo dello scanner, la sagoma del formaggio é sembrata agli occhi della security analoga a quella di un ordigno esplosivo. I tre sono stati bloccati, perquisiti, sono state loro prese le impronte digitali e, con un tampone, anche un campione di saliva per l'esame del Dna nonostante continuassero a ripetere che si trattava di "italian cheese". 'L'ordignò in questione è stato tagliato, controllato e analizzato e alla fine tutto si è concluso con una risata generale. Più seri, invece, i tre ragazzi che per questo inconveniente hanno perso la coincidenza con il volo per Cleveland. "Da questo episodio - ha detto all'Ansa Pasquale Minichiello - ho capito lo stato di terrore in cui vivono gli americani per possibili attacchi terroristici. Per un momento ho pensato che nel caciocavallo qualcuno avesse nascosto qualcosa di illegale"

Scusa Alfò per il pasticcio con il link...

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[36]   
Da: Parulana  
  Re: RICETTE FOLK
[04-02-2010]  
Il Santo della Gola e... le sue polpette.
"San Biaso, 'o sole p' 'e ccase", sentenziava immancabilmente mia madre, ogni anno, il 4 di febbraio. Lei sosteneva che, seppure fosse stata una giornata scura e piovosa, San Biagio, vescovo, martire e dottore della chiesa, non avrebbe dimenticato di far apparire un raggio di sole, in un'ora qualsiasi di questa giornata a lui dedicata.
E per onorare e ringraziare il patrono della gola e "d' 'o cannarone" di quel piccolo "miracolo", io già sapevo che, al ritorno dalla scuola, avrei trovato ad attendermi, in cucina, un bel piatto di "Polpette di San Biaso"... no, non le polpette fatte con la carne trita, l'uovo, il parmigiano, aglio, prezzemolo, mollica di pane imbevuta nel latte, e poi fritte e/o magari passate nel sugo di pomodoro, no... ma quelle fatte esclusivamente con un impasto di uova e pecorino, più una piccola percentuale di patate e pane raffermo,...
In qualcuna delle vostre case c'è/c'era un'usanza simile?
Come cuocevate queste polpette?
Qualcuno conosce l'origine o il significato di questa scelta culinaria?
Oppure qualcuno se ne ricorda, ma- che so- si chiamavano forse "polpette della Candelora" o di Carnevale?...
Raccontate, così vediamo se è un uso regionale, locale, o chissà...
Tra l'altro (nota personale) quest'anno ho un motivo in più per ringraziare/ricordare San Biagio, avendo dovuto consegnare un mese fa - me nuda, inerme e indifesa - una ghiandoletta endocrina a forma di farfalla situata nella mia gola al bisturi di coloro che si son presi la responsabilità di liberarla "a malo", compito che è stato svolto in maniera così professionale che oggi, 4 febbraio, San Biagio, son potuta ritornare al lavoro fresca di ricamino e colma di speranze in un radioso futuro, seppur alleggerita di metà... farfallina (quella nella gola, intendiamoci!)



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[37]   
Da: Parulana  
  Re: RICETTE FOLK
[04-02-2010]  
http://www.alfonsotoscano.it/ricette.htm#Polpette di carnevale



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[38]   
Da: L Pelizzari 
  Re: RICETTE FOLK
[07-02-2010]  
Parulana,
e’ da alcuni giorni che, mentre sto restaurando il bassetto, penso a te e a San Biagio.
Dopo aver letto il tuo post, il primo ricordo è stato quello del prete che metteva le candele incrociate attorno alla nostra gola per proteggerla dai mali.
Poi ho pensato che a modo mio sto lavorando per dar voce a uno strumento.
Solo dopo alcuni giorni ho capito perchè il tuo messaggio mi colpiva.
Hai fatto riemergere un ricordo che ormai avevo cancellato, nel 1973 anche a me hanno messo i ferri in gola per togliere una cosa che non doveva stare lì.
Dopo la quaresima è arrivata la Pasqua, poi l’estate, poi le altre stagioni. Dopo san Biagio è sempre arrivato il carnevale e subito dopo la quaresima.
La sinusoide della vita è bella per questo; si apprezza il bello perché si conosce il brutto.
A carnevale, mangerò le frittelle alla tua, o meglio, alla nostra salute.
Lorenzo

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[39]   
Da: Parulana 
  Re: RICETTE FOLK
[10-02-2010]  
Grazie, Lorenzo, ... buone frittelle, alla nostra salute, dunque, e... all'oblìo!

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[40]   
Da: Ortolana 
  Re: RICETTE FOLK
[21-05-2010]  
Buongiorno e salute puzzate!
Un caro amico sta cercando indicazioni bibliografiche sulla produzione di carne di capra/pecora salata o affumicata, qualcuno può darne? grazie!

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[41]   
Da: Giancarlo  
(molise)
  Re: RICETTE FOLK
[26-05-2010]  
Il fico era pianta sacra al dio Dioniso al quale i greci attribuirono la nascita.
Lo stoico Zenone di Cizio era un grande estimatore di fichi, come Platone, soprannominato il “mangiatore di fichi”, che li consigliava ad amici e studenti per rendere più vigorosa l'intelligenza.

La virtù e la bontà del fico furono apprezzati anche dagli antichi Romani, fino ad elevarla a status di pianta sacra come l'ulivo e la vite.
Publio Ovidio Nasone narra che in occasione del capodanno era usanza offrire frutti di fico e miele come augurio per il nuovo anno.

Anche i Sanniti, gli Etruschi ed i Fenici furono grandi estimatori dei fichi, consumati freschi e secchi conservati "infilati" in giunchi fino a formare le caratteristiche "chiecate" (piegate) , come quella della foto, ancora in uso nel sannio molisano.
Altre volte erano infilate in pezzi di canna, a formare delle forme antropomorfe maschile e femminile: "il pupo" e "la pupa".






"La Chiecata" (pronuncia: La chi(e)cat )








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[42]   
Da: alfonso 
  Re: RICETTE FOLK
[28-05-2010]  
caro Giancarlo che spettacolo !!!!!!!!!!!!

ti confesso che, quando li ho, ogni tanto non disegno di fare colazione con 3-4 fichi secchi, cilentani ovvio..

anche da noi c'era l'abitudine di formare figure antropomorfe usando le stoppie del grano, oppure a forma di bracciale, o losanga,
oggi sopravvive quasi esclusivamente la "jetta", ossia i fichi imbottiti e infilati aperti e accoppiati in due bastoncini di cernicchiare (stipa tenacissima o lygeum sparto) lunghi un palmo

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[43]   
Da: M. 
  Re: RICETTE FOLK
[29-05-2010]  
A me picciono in tutti i modi, anche al femminile :-)
Ma quello che preferisco è la mattina a colazione fichi maturi e freschi di rugiada tagliati in due e messi su di fetta (a fella, o feddra ...) di pane casereccio con scorza dura e mollica a fori larghi e poi si parte a far qualche lavoretto nel bosco a tagliare la legna in modo tradizionale (ascia) oppure moderna (motosega). Poi durante la pausa fichi secchi, sempre con lo stesso pane ed un buon bicchier di vino.
Saluti

P.S. Ma a voi la 'ntrittuglia piace?



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[44]   
Da: alfonso 
  Re: RICETTE FOLK
[14-03-2012]  
un caro amico del Piceno (..di nome Francesco) mi ha fatto graditissimo dono di questa bottiglia di vino cotto fatto con le sue mani, chi mi può consigliare su come posso utilizzarlo al meglio ?






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[45]   
Da: Pier Filippo Melchiorre 
(Ascoli Piceno)
  Re: RICETTE FOLK
[14-03-2012]  
ci ammolli i biscotti secchi.....ci condisci le fragole......lo metti dentro lo zabajone........
ti ci lavi piedi (non è uno scherzo...in campagna si usava credo per eliminare i calli e i duroni)

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