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Da: alfonso 
  distribuzione geografica della battente
[11-01-2009]  
chiedo la collaborazione di tutti voi che leggerete queste righe per riuscire a creare una mappa attendibile della distribuzione geografica della chitarra battente sul territorio nazionale dall'800 ad oggi,

quindi vi invito tutti a comunicarmi i luoghi (indicandomi anche le provincie) di vostra conoscenza dove tale strumento è stato in uso oppure lo è tuttora, o qualunque altra informazione mi possa tornare utile allo scopo

anche un solo "avvistamento" può essere prezioso..

grazie



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[31]   
Da: Pier Filippo Melchiorre 
(Ascoli Piceno)
  Re: distribuzione geografica della battente
[30-01-2009]  
Giancarlo, ti chiamerò
l'aquila di Monte.....falcone.
Hai proprio ragione.
E' vero che le foto le ho fatte senza occhiali
ma i due segni mi sono proprio sfuggiti.
Quella di sinistra è una T e quella di destra presumo sia una E.
A questo punto, Gianfranco può esserci d'aiuto
visto che nel post n. 25 aveva accennato
alla presenza di T.T. sulla chitarra di Roma.
Aspettiamo una sua valutazione.
Sei sempre molto attento e prezioso.
ciao
Pier Filippo
p.s. se domenica è tempo buono ritorno a canne.


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[32]   
Da: Giancarlo 
(Molise)
  Re: distribuzione geografica della battente
[30-01-2009]  
Grazie Pier Filì!
Aspettiamo la valutazione di gianfranco che sicuramente saprà dare una valutazione più autorevole!
Comunque complimenti: hai fatto un ottimo lavoro postando queste foto.

Per le canne: domani da noi ci sarà ancora pioggia e comunque non c'è la luna buona (non è vero, ma ci credo!).
Domenica scorsa ho fatto un giro sotto la pioggia leggera, solo per avvistamento.
Ho raccolto un paio di canne curve e nè ho individuato altre due non ancora secche al punto giusto.
Sono merce rara.
Saluti.


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[33]   
Da: Gianfranco P 
  Re: distribuzione geografica della batte
[30-01-2009]  
quelle di Roma sono più piccole e più centrali e un pò più in alto, mah. in più sotto ad ogni T cioè una piccola ancora che potrebbe far pensare a Vendelino Tieffenbrucher (tedesco venuto a lavorare in italia) la forma delle T è comunque netta.
invio una foto ad Alfonso
g


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[34]   
Da: Giancarlo 
(Molise)
  Re: distribuzione geografica della battente
[31-01-2009]  
Cari amici, in effetti le lettere che sembrano intravedersi sono prioprio la T a sinistra e la V a destra.
Quello che in un primo momento ho individuato a destra, altro non è che il fronzolo superiore della stanghetta della V.
Domani posto un'altra foto evidenziando in maniera corretta la V.
Buonanotte...

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[35]   
Da: Giancarlo 
(Molise)
  Re: distribuzione geografica della battente
[31-01-2009]  
In effetti quello di destra è un fregio, o meglio un fronzolo che orna la V, così come un altro piccolo fronzolo orna la T, pasandole dietro.
In questa foto si vedono meglio sia la T che la V (della stessa altezza della T), ornati di fronzolo!
...Non credo siano segni casuali.







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[36]   
Da: Pier Filippo Melchiorre 
(Ascoli Piceno)
  Re: distribuzione geografica della battente
[31-01-2009]  
caro Giancarlo,
ho provato a ingrandire la foto
(mi riserverò comunque di
tornare in pinacoteca ed esaminare meglio
la battente per accertare quanto stiamo trattando)
e ritengo che forse la tua tesi è sostenibile anzi, penso
che la "s" che si trova al centro (ben visibile) possa essere
il ricciolo terminale del segmento di sinistra della V che, rispetto alla
tua ricostruzione, dovrebbe essere più aperto, fino a incontrare
il ricciolo "s".
Potresti, con la tua vista da superpoteri, verificare
quanto sto affermando.
ciao
Pier Filippo
p.s. questo topic sta assumendo i contorni
di un giallo in piena regola.
Chi sarà mai l'assassino?
Io sospetto di Alfonso.

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[37]   
Da: Giancarlo 
(Molise)
  Re: distribuzione geografica della battente
[31-01-2009]  
Forse hai ragione: la V potrebbe essere più ampia a sinistra e con la S come fronzolo!
...L'assassino-autore è Alfonso???

La T di Toscano c'è, ma la A non mi pare di vederla!!!

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[38]   
Da: Pier Filippo Melchiorre 
(Ascoli Piceno)
  Re: distribuzione geografica della battente
[31-01-2009]  
martedi o mercoledi vado in pinacoteca
e saprò dare più informazioni.
A questo punto, se accertiamo che sono una T e una V
potrebbe essere una chiatarra di Vendelino Tieffenbruchere
quindi Gianfranco avrebbe più elementi per ricomporre
la questione.
Ci sentiamo dopo le opportune indigini.
Pier Filippo
p.s. la V, potrebbe stare per Vattentis
e quindi ........Toscano Vattentis.

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[39]   
Da: Pier Filippo Melchiorre 
(Ascoli Piceno)
  Re: distribuzione geografica della battente
[01-02-2009]  
Su questo sito
http://www.sanseveresi.com/tarantelle.php
ho trovato qesta battente
del Gargano








saluti
Pier Filippo

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[40]   
Da: Pier Filippo Melchiorre 
(Ascoli Piceno)
  Re: distribuzione geografica della battente
[01-02-2009]  
A proposito della battente di Ascoli Piceno.....
Ho fatto alcune ricerche è ho accertato
che Venderlino Trieffenbrukher fa parte di una
famiglia di liutai tra cui Magnus T. e Leonhard T. che operano
a Padova e Veneza nel XVII° secolo.
In particolare Venderlino realizza una lira da braccio
(una delle poche giunte sino a noi integre) nl 1590
e esposta in un museo di Vienna (credo l'Orpheon).
Rispetto alla battente di Ascoli, ritengo che, se accertiamo
la sua costruzione da parte di Venderlino o anche di altri membri della
sua famiglia (attraverso una più attenta lettura del cartiglio), potremmo
datare la suddetta chitarra realizzata nella secoda metà del XVI° sec..
A questo punto, se fosse vero, le informazioni rispetto
al fatto che la prima chitarra battente di cui si hanno
informazioni è datata 1705, verrebbero smentite dal fatto che
quella di Ascoli, ripeto se realizzata dai Trieffenbrukher,
potrebbe essere più antica.
Mah......il mistero si infittisce.
Chiamerei questo giallo.
"ll nome della....rosetta".
saluti
Pier Filippo

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[41]   
Da: gianfranco P 
  Re: distribuzione geografica della batte
[01-02-2009]  
per ingarbugliare il tutto la chitarra di Roma è praticamente integra e certamente da vedere . le T sono piccole e incise a fuoco. l'attribuzione non è certa.
vedo se possibile scannerizzare le foto in mio possesso.
la Stadler sempre del museo è stata costruita fra il 1630 e il 1650.
g

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[42]   
Da: Pasquale Scala 
(Praiano)
  Re: distribuzione geografica della battente
[03-02-2009]  

Un saluto a tutti
guardando bene le foto , credo sia una di quelle belle chitarre barocche del 1600
ridotta in uno stato pietoso sia dal tempo , sia mutilata (accorciatura del manico ecc...)

Le iniziali che si intravedono non sono altro che decorazioni finali della tastiera che finiscono
a riccio , si usava mettere il monogramma a fuoco ,o sulla paletta il nome inciso su una
placchetta d'avorio e non graffiato sulla tavola armonica.
Non mi convince la rosetta in argento, credo sia di pergamena con mecca d'argento.


(Tutto questo secondo la mia personale opinione)
e possibile sapere la profondità massima?
PS .per Alfonso
le recchie alle fasce si facevano per mantenererle vicino alla forma.
Vedi le vecchie forme nella curva sono piene di buchi e parecchie anno un rattoppo tanto erano
rovinate.
un caro saluto
Pasquale Scala

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[43]   
Da: Pier Filippo Melchiorre 
(Ascoli Piceno)
  Re: distribuzione geografica della battente
[03-02-2009]  
Sono tornato in pinacoteca e riporto le seguenti informazioni:
1) I fregi presenti sono dei ricci posti in alto e in basso. essi sono speculari
ma diversi e non iniziali e non sono a fuoco ma incisi sul piano.
2) confermo il passante in legno posto sul fondo che credo servisse per la cinta
3) c'è un bordino in carta perimetrale a cavallo tra fasce e piano
4) la rosetta ha un bordino di circa 1 cm di spessore traforato tuttora
completamente attaccato alla buca e ad esso, in un punto, è collegata la rosetta
(che tuttora pende verso l'interno), in quanto si è staccata dal bordino.
Se la pesantezza della pergamena rivestita in mecca d'argento
è rilevante, potrebbe essere giusta la tesi del M° Scala in quanto le parti a punta
del traforo della rosetta non sono taglienti.
Opterei, vista l'elevata elaborazione della rosetta,
per pergamena e mecca d'argento e fili d'argentone.
5) le miurazioni effettuate sono le seguenti
lunghezza piano mm. 420
larghezza spalle mm. 190
larghezza pancia mm. 226
larghezza curve mm. 160
profondità massima (interna) mm. 130
altezza fasce (fondo e zocchetta) mm. 78
6) ho verificato l'intenno con l'ausilio di una lente d'ingrandimento e
confermo che la carta usata per collegare le sottili doghe delle fasce e del fondo
presenta scritte e annotazioni varie che lasciano presupporre
il riuso di fogli di varia provenienza.
7) dalle tracce sul piano sembrerebbe che il ponticello fosse
inclinato e non perpendicolare probabilmente per
problemi connessi alla variazione di diapason per ogni coro.
Possiamo dire che la chitarra sia della prima metà mdel '600?
saluti
Pier Filippo



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[44]   
Da: Pasquale Scala 
(Praiano)
  Re: distribuzione geografica della battente
[04-02-2009]  
Dalle misure credo che si tratta di una chitarra barocca,le decorazioni sono del xvii sec.
La carta incollata e tipica molto usata ancora oggi, posseggo un mandolino napoletano
della seconda metà del 1700 e stato usata della carta proveniente da qualche atto giudiziario
si legge(almeno quel poco che si vede )di furto e di omicidio.
nella chitarra battente che devo restaurare e incartata con fogli di documenti e almeno due
pezzi sono datati 1752 .
Avevo un pò di anni fà una battente fatta a Napoli nel primo decennio del 1800
fatta dal liutaio Marco Obbo operante in rua conciliazione a Toledo la carta usata era
un registro di entrate di un magazzino , si vede che la carta costava troppo
saluti
Pasquale Scala

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[45]   
Da: Pier Filippo Melchiorre 
(Ascoli Piceno)
  Re: distribuzione geografica della battente
[20-02-2009]  
x il m° Scala
nel post n. 5 cita una chitara del 1755 di
produzione abruzzese.
Potrebbe inserire la foto e magari darne qualche informazione in più?
la ringrazio
Pier Filippo

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