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Torna all'elenco argomenti | Martedi 23 Ottobre 2018

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Da: Tiziano 
(Roma)
  concia delle pelli
[23-06-2007]  
volevo avere, da chi ha esperienza, qualche indicazione sulla concia delle pelli, sul tipo di pelle da usare e sui vari procedimenti necessari per la fabbricazione di tamburelli , cupa cupa e quant'altro, ad esempio come fissare la pelle alla cornice dei tamburelli o al bordo del barattolo o bidone del cupa cupa, nel mio tentativo di fabbricazione del putipù o caccavella ho utilizzato la pelle di un vecchio tamburello, che opportunamente bagnata ho fissato al bordo del bidone utilizzato con dei rivetti metallici, il risultato è buono e da qualche anno tiene. Grazie per quanto vorrete comunicarmi e a presto!

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[31]   
Da: alfonso 
(grande lucania)
  Re: concia delle pelli
[29-10-2008]  
ma certo che deve essere bagnata, e dopo averla tolta dall'acqua e strizzata va messa sulla cornice ben tesa, così quando si asciuga si tende ancora di più e.. funziona!

per bagnarla è sufficiente tenerla 5-10 minuti in acqua a 20-30 gradi, tempo e temperatura dipendono un pò dalle condizioni della pelle,

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[32]   
Da: Quirino 
(Roma - Portuense)
  Re: concia delle pelli
[30-10-2008]  
Conviene mettere un po' di colla nel punto di attacco tra pelle e cornice?

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[33]   
Da: alfonso 
( )
  Re: concia delle pelli
[30-10-2008]  
se si inchioda per bene la pelle non c'è bisogno di nessuna colla

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[34]   
Da: carmine 
(eboli)
  Re: concia delle pelli
[02-11-2008]  
un grazie ad Alfonso per tutti i passaggi da fare per applicare la pelle sulla cornice della tammorra ma con l'esperienza da voi acquisita nel tempo Vi e' possibile darmi una dritta su come realizzare i cembali o le stagnarelle come si chiamano precisamente da applicare nelle fresate della tammorra. un ciao e un Vai con la musica popolare.

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[35]   
Da: Alfonso 
( )
  Re: concia delle pelli
[02-11-2008]  
Carminù, chiedere come si possono fare i sonagli secondo me è come chiedere come si possono fare gli spaghetti, e quindi la risposta giusta è: in tanti modi, è solo una questione di gusti (sonori)

per esempio tempo fa mi capitò un ramo di limone ben stagionato della circonferenza giusta per essere trasformato, tagliato a fettine di 4-5 mm, in perfetti sonagli, e il risultato piacque..



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[36]   
Da: Michele 
(Palermo)
  Re: concia delle pelli
[18-03-2009]  
Mi piacerebbe avere una procedura, dall'inizio alla fine, per la concia... mi sono procurato qualche pelle e vorrei farci un tamburello o una scupina o entrambi. Potete aiutarmi? Grazie!

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[37]   
Da: Michele 
(Palermo)
  Re: concia delle pelli
[18-03-2009]  
P.S.
Dettagli: sono pelli di capretto e sono salate.
Idea: avendo letto che i tannini sono buoni conciatori: non posso usare il vino rosso? che oltre ai tannini contiene anche alcool (disinfettante) e se lo prendo di bassa qualità (vinello di bassa qualità tipo quello in busta da 60 cent) contiene pure solfiti.... che dovrebbero avere azione antimicotica (fungicida)?.


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[38]   
Da: Tiziano 
(Ostia sur mer)
  Re: concia delle pelli
[19-03-2009]  
L'alcool no è un disinfettante, o meglio non è battericida ma batteriostatico, tutte le sofferenze passate da bambini quando sulle sbucciature sulle ginocchia o sui gomiti ci mettevano l'alcool denaturato non sono servite ad altro che a farci piangere e forse ci hanno aiutato a forgiare il carattere,nella sofferenza, ma scientificamente parlando, non serviva a nulla.

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[39]   
Da: Michele 
(Palermo)
  Re: concia delle pelli
[19-03-2009]  
ok
per il resto l'idea com'è?
Magari passo sopra pietra d'allume (che a casa ho) e mi levo il pensiero, soprattutto in vista del fatto che mi ci voglio mettere ma in realtà ho poco tempo, per cui scendere in città a comprare cose sarebbe per me deleterio in questo momento. Ad esempio adesso ho un'oretta , posso arrangiami con quello che ho in casa...
Circa la scupina mi piacerebbe lasciare il pelo per ragioni estetiche, è possibile?
Pensavo: Prendo una pelle, la metto a bagno in acqua (o vino), non so per quanto tempo ma credo almeno una settimana... poi esco, risciacquo, passo l'allume, cerco di dare fora con forbicioni e pennarello, prendo ago e filo grossi, se il materiale è dro potrei far dei buchi prima con martello e chiodo sottile, poi cucio, aspetto che asciughi e do una bella ditata di silicone, poi rivolto "a guanto"...
Per il tamburello credo erva proprio la calce, per levare i peli... e poi? come ci vado? a rasoio? scippo con le mani?
Ora so che mi arriveranno ortaggi a lancio da tutte le parti d'Italia, ma... ragazzi... sto facendo delle ipotesi...

Nudu nasci 'nzignatu... o no?

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[40]   
Da: Alfonso 
  Re: concia delle pelli
[19-03-2009]  
per il tamburello:

immergi la pelle per 3-4 giorni in acqua con 1 kg di sale, sciacqua bene, poi la immergi in un bagno di acqua con un pugno di calce viva per altri 3-4 giorni, sciacqua bene, alla fine del trattamente i peli se ne vengono strappandoli, poi fai un telaio quadrato con 6 canne, quattro per i lati e due per le diagonali, puoi fermare le canne con del fil di ferro,

buca la pelle alle estremità, infilaci dei lacci di spago nei buchi e tendila sul telaio, falla asciugare all'ombra per diversi giorni ed è pronta,

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[41]   
Da: Michele 
(Palermo)
  Re: concia delle pelli
[19-03-2009]  
Grazie Alfonso!
E il sale basta ad evitare processi degenerativi della pelle?
Mostrerò qualche foto come al solito (se da sto sito si tirasse fuori un manuale...)

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[42]   
Da: Michele 
(Palermo)
  Re: concia delle pelli
[19-03-2009]  
Rettifico: beh in effetti i salumi non si conservano? (mi sono risposto da solo) :-)

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[43]   
Da: Tiziano 
(Ostia)
  Re: concia delle pelli
[20-03-2009]  
lasciando i peli il suono viene più cupo, meno vibrante ed è un bell'effetto


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[44]   
Da: Michele 
(Palermo)
  Re: concia delle pelli
[20-03-2009]  
il suono della scupina o del tamburello?
Tutti i miei tamburelli sono depilati, mi piacerebbe allestine uno in cui posso inserire dei ciancianeddi fra un piattelo l'altro... :-)

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[45]   
Da: Michele 
(Palermo)
  Re: concia delle pelli
[20-03-2009]  
Che domande sceme che faccio!!!
Comunque il tutto per me vale da esercizio, so bene che per fare un buon oggetto occorrono tanti tentativi, prove, errori...ho visto tanti tamburelli artigianali "pietosi", per cui non mi aspetto di essere la geniale eccezione. Ciononostante è prassi per imparare: informarsi, provare, prendere appunti, riprovare con migliorie.... come dicevo... nuddu nasci 'nzignatu!
Mi aspetto altresì di realizzare in breve qualcosa di lodevole.

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