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Torna all'elenco argomenti | Giovedi 17 Ottobre 2019

Forum: clicca qui per aprire un nuovo argomento   
Da: Marcello 
  uso solistico della battente
[05-03-2007]  
caro AndreaP,
il riferimento è al tuo recentissimo intervento nel post "differenza tra chit battente e barocca",
ma siccome oramai l'argomento ha preso tutta un'altra piega, ho ritenuto opportuno
aprirne uno nuovo.
Parole sacrosante le tue, uno con la battente (e con qualsiasi altro
strumento del resto) fa quello che gli pare, non esiste una tecnica universale ecc. ecc.
però vorrei indicarti una distinzione che per me è fondamentale:
l'uso di uno strumento in modo solistico e come accompagnamento.
entrambi i casi presentano le loro difficoltà e problematiche e in entrambi i
casi è possibile far sfoggio della propria maestria ma soprattutto l'una cosa
non esclude l'altra.
ora ti prego, non tirarmi in ballo la tradizione, guai se questa diventa un limite!
fino agli anni '50 l'uso che si faceva della chitarra nel flamenco era esclusivamente
di accompagnamento, era impensabile un suo utilizzo al di fuori del
canto e del ballo. Poi è arrivato Ramon Montoya, Mario Escudero, Sabicas
che sono stati tra i primi a farne un uso solistico: la chitarra flamenca non era più
necessariamente legata al canto e al ballo, cominciava a diventare autonoma.
All'epoca questo significava qualcosa di sconvolgente.
Ora per quanto riguarda la chit battente, penso che l'aspetto solistico viene solitamente
trascurato dalla maggior parte dei suonatori, professionali e non.
questo vuol dire semplicemente evitare di sfruttare in misura maggiore le potenzialità di
questo strumento.
Mi piacerebbe ascoltare qualche brano solista eseguito da Zammarelli con la sua formidabile
tecnica, mi piacerebbe anche ascoltare qualche sua composizione per chitarra battente.
Dico sul serio, se esiste materiale a riguardo ti pregherei di inviarmelo.
Per il momento ti dico che il mio estremo apprezzamento va a coloro (solo per citarne alcuni, Davide Polizzotto,
Fabio Bagnato, Roberto Menonna) che faticosamente e coraggiosamente stanno tentando di
percorrere la difficile strada del solismo e della composizione per chitarra battente,
piuttosto che a colui che suona un 5 trentaduesimi terzinato con doppio avvolgimento, bendato e su una gamba sola,
se il suo apporto musicale si limita a questo.

cordialmente
M.



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[31]   
Da: Davide 
(ra muntagna)
  Re: uso solistico della battente
[06-03-2007]  
Andrea abbiamo chiarito nell'altro argomento. Ciao.

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[32]   
Da: Davide 
(ra muntagna)
  Re: uso solistico della battente
[07-03-2007]  
Alessà a vò fernì o no? Se rispondo nell'altro argomento ad ogni tua compulsiva lettera esprimo pareri come sei libero anche tu di fare, se io semino zizzanie dovrei pensare che tu sei un latinfondista o un coltivatore diretto dell'astio e della dissidia.....le beghe personali teniamocele per quel forum oramai corrotto, qui cerchiamo di parlare d'altro e di rispettare il tema proposto (questo vale per me e per tutti spero). Saluti Davide.

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[33]   
Da: Alfonso 
( )
  Re: uso solistico della battente
[08-03-2007]  
mi è arrivato or ora un piccione viaggiatore con il seguente messaggio per voi tutti:

"cari amici e nemici, io non sono in grado di rispondere a un forum, non so neanche da che verso si legge, ci ho impiegato 3 ore per leggere il punto della situazione, 3 ore sottratte a del sano sesso. Ho già detto di non amare il chiacchiericcio polemico, il mio numero è a disposizione per tutte le discussioni o litigate o eventuali appuntamenti per coltellate, ma il mio intervento è solo per invitarvi tutti voi suonatori di battente a un GRANDE CONCERTO BATTENTE da organizzare a Roma, in un teatro-locale, con tutti voi per confrontarci/sfidarci, per porre fine al dilemma di chi sia il più bravo/tradizionale/pastore, dando finalmente soddisfazioni al pubblico e a noi. Chiaramente la serata verrà PAGATA, sarà a biglietto, per un massimo di 5 musicisti.
La mia proposta è questa:
1) 4-5 brani a musicista da eseguire da solo
2) 1 brano cantato da eseguire da solo
3) 3-4 brani da eseguire insieme (accordandoci sui brani)
4) sono esclusi repertori 100% tradizionali
5) massima lealtà
6) fuori concorso suonatori tradizionali portati da ognuno

io posso occuparmi della organizzazione, FATEMI SAPERE la vostra disponibilità positiva o negativa.

Finalmente sapremo chi è il più bravo, ma molto probabilmente finiremo per brindare e divertirci.

ABBIATE CORAGGIO
a presto
Gianluca Zammarelli"


quindi fatevi avanti con le candidature e gliele trasmetterò col piccione di ritorno..


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[34]   
Da:  
  Re: uso solistico della battente
[08-03-2007]  
Ciao Gianluca...penso sia un'idea allettante!!!io ci sto ...sarebbe un evento grandioso!!!Ciao

Fabio Bagnato

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[35]   
Da: Alessandro 
  Re: uso solistico della battente
[08-03-2007]  
Aò però tocca avvertì Marcello Vitale, quello mo se n'è annato, chi è che lo conosce pe avvertillo, nun vedo l'ora de daje un bacio in bocca......e de faje assaggià na caciotta casareccia......il vino inutile adillo nun credo che mancherà !

Alessandro Mazziotti

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[36]   
Da: Davide 
(ra muntagna)
  Re: uso solistico della battente
[09-03-2007]  
Caro Alfonso se di rimando facessi volare una palumma janca, solitamente foriera di pace, al posto del piccione non sarebbe un'idea malvagia. Quello che ho scritto in altro ambito è quello che penso, e non mi rimangio nulla ma, questo non vuol dire inimicizia. Alla palumma puoi dire che: sarei felice di essere uno dei cinque eletti, sempre che la giuria voglia acconsentire alla mia candidatura. Un abbraccio a tutti Davide.

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[37]   
Da: Alfonso 
( )
  Re: uso solistico della battente
[09-03-2007]  
caro Davide, da quanto mi ha detto Gianluca non c'è giuria nè termini di ammissione da rispettare, i primi 5 che aderiscono saranno gli eletti, magari con qualche riserva.. per eventuali fisiologiciche defezioni dell'ultima ora, a questi andranno aggiunti i suonatori "fuori concorso"..

quindi ricapitolando:

1)fabio bagnato
2)davide polizzotto
3)...

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[38]   
Da: Alfonso 
( )
  Re: uso solistico della battente
[09-03-2007]  
Caro Alessandro,
intanto ti consiglio di buttarla al fuoco questa tua battente tradizionale da 100 euro, non ti servirà a niente avere na battente con il piano armonico di vero compensato "bricofer" e le corde "Atala", tu che dici che fai ricerca sul campo, anzi sul pascolo, dovresti saperlo che da che mondo è mondo un suonatore di battente non è tale se non canta come n'usignolo, e tu canti come 'na capra capitata nella tagliola..

e vorrei aggiungere che con queste righe non credo proprio di essere andato fuori tema in quanto Alessandro è proprio il caso di dire che fa un "uso solistico della battente", difatti quando canta lui scappano tutti..

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[39]   
Da: Calabria Logos 
(Cosenza)
  Re: uso solistico della battente
[09-03-2007]  
Ho appena letto l'AVVISO dal titolo "Sfida a colpi di battente" fatto da Alfonso a nome di Zammarelli!

Io non ho scritto per prenotarmi, pur essendo anch'io un battentomane, ma per dire che se sarò libero per la data stabilità farò un "salto" (mi chiamo Grillo no ?) a Roma e verrò ad assistere a questa gara che si preannuncia entusiasmante. E poi mi alletta l'idea della bevuta finale :::::::::::

Sarà un modo per conoscere realmente tanti amici ancora virtuali di questo forum !!!!!!!!!!

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[40]   
Da: Alessandro 
  Re: uso solistico della battente
[10-03-2007]  
Caro Alfonso,
è vero.....è inconcepibile che un suonatore di battente non sappia cantare sulla battente, io so cantare e ho pure una bella voce, però la battente la strimpello, faccio due accordi con mano pesante, ma tutte e due le cose ancora non riesco a coordinarle....infatti il mio uso solistico della battente è proprio quello di far scappare tutti quando suono.
Le corde Atala (freni di bicicletta) le uso sostanzialmente per due motivi :
1 : evito che si rompano corde al secondo accordo dato che ho le manine un po pesanti;
2 : essendo le corde dei freni di bicilcletta ondulate, ho una migliore percezione della corda sotto il mio polpastrello calloso.

Comunque....nelle mie ricerche ho delle interviste ad anziani suonatori di battente che affermano di avere lo stesso problema, e per questo montano i freni.

Lascio la parola agli altri battentisti canterini, dato che da quel che ho capito, Alfonso ha affermato che chi non sa cantare sulla battente, al massimo può definirsi un chitarrista e non un battentista.

Un grosso abbraccio Alfò !

Alessandro Mazziotti

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[41]   
Da: Alessandro 
  Re: uso solistico della battente
[10-03-2007]  
Dimenticavo di dirti caro Alfonso, che la mia battente da 100,00 euro non la butto al fuoco manco per niente, è l'unica catarra che regge al mio impeto e non mi si smonta mentre la suono.
E' una bellezza !

Alessandro Mazziotti

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[42]   
Da: Alfonso 
( )
  Re: uso solistico della battente
[10-03-2007]  
Alessà, allora è proprio vero che cerchi di mettere zizzània !!
dicevo solo che tutti i suonatori tradizonali che conosco, da Andrea Sacco a Valentino Santagàti, da Giovanni Peduto a Carmelo Iacoi cantano come uccelletti, anzi mi spingerei oltre.., direi che sono prima dei cantòri, e che magari hanno imbracciato la battente solo per poter cantare..

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[43]   
Da: stefano 
(salerno)
  Re: uso solistico della battente
[10-03-2007]  
Non voglio sicuramente fare un apologia di Marcello Vitale, ma devo dire che ho trovato in lui una persona sempre disponibile nei dopoconcerti, durante stage (assieme a Tommaso il mio primitivo del Cilento preferito e mio fratello adottivo) e in tutte le occasioni in cui mi è capitato di incontrarlo. Credo che sia ancora più difficile addentrarsi in territori inesplorati del tipo tecniche soliste andando a scovare e a rispolverare pezzi dimenticati da secoli, o inventarsi qualcosa di nuovo, o ancor meglio adottare tecniche provenienti da altri strumenti (tipo chitarra barocca) o anche classica nel caso dei campanillos adattandole alla chitarra battente, che come mi disse un amico una volta che gli mostrai una delle mie “è uno strumento sformato ma con un suono accattivante”. Devo dire che la prima persona circa 11 anni fa che quando gli chiesi che cos’era (già c’era stato il colpo di fulmine) si girò silenzioso la prese dalla custodia e mi disse “provala” è stato proprio Marcello.
Ciò detto vorrei fare un paio di considerazioni.
1) io con la battente ci suono di tutto o tutto quel che mi capita di suonare, è il mio strumento preferito e visto che ha circa un’ottava e mezzo di estensione (il che non è male) non vedo perché non possa essere utilizzata come strumento solita. Per quel che mi concerne sono molto attratto da inserire dei passaggi melodici intrecciandoli nella ritmica il che alle volte quando mi riesce crea delle progressioni non malvagie.
2) Non sopporto gli pseudosacerdoti della tradizione (spesso autoproclamatisi) che storcono il naso quando vedono qualcosa che esce dai canoni del loro modo di pensare o di aver vissuto la cosa e che poi salgono su un palco e casomai hanno lo strumento scordato adducendo anche a questo una “contadinità” da appassionato e a volte anche fortunato ascoltatore di rare chicche che non amo registrare perche ritengo che se vissute bene determinati tipi di esperienze si ricorderanno per sempre (casomai filtrate dalla mia sensibilità) non ho mai sentito un maestro contadino o un maestro pastore suonare scordati.
3) Odio la “necrofilia” (devo dire che per tale termine la paternità la devo dividere con il caro Maurizio cuzzocrea) che è per definizione (nostra) “la tendenza di uno o più gruppi musicali ad eseguire brani di repertori tradizionali ormai morti facendoli passare come repertorio vivo”. Con questo non voglio dire che non mi piace la riproposta filologica o la conservazione su traccia di un repertorio, ma credo che per fare questo ci sia bisogno di preparazione musicale non indifferente di studi non solo musicali, ma anche storici e sociologici e quindi non credo sia una cosa da tutti.
4) Perché questo post? Seguo questo sito da un po’ di tempo ( a proposito Alfonso ma prchè non hai pubblicato più le foto che ti mandai della battente di mario artese?) e pur sapendo che il mondo della musica popolare è intriso di polemiche ed è per quest oche ne ho inserita anche una mia tale risultato viene fuori solo dalla mia impressione dopo aver letto i vari post relativi all’argomento.
5) Solo un’altra piccola provocazione: la maggior parte delle volte che ho suonato sulla battente cose che andavano fuori o rimanevano borderline al repertorio tradizionale le critiche maggiori mi sono venute da persone le cui tecniche esecutive non gli permettevano nella maniera più assoluta tale esecuzione. Improvvisando quasi con Maurizio (sempre Cuzzocrea) o per meglio dire decidendo durante un concerto di eseguire un pezzo che gli altri musicisti neanche conoscevano (tra cui il fido Tommaso) abbiamo suonato una milonga con battente che ha lasciato il popolo bergamasco molto soddisfatto. Maurizio ci cantava sopra in calabrese non so cosa e non credo che in quel momento lo sapesse neanche lui. La cosa è evoluta in una tarantella in cui si è inserita la zampogna di Tommaso e una percussione persiana alla fine anche (non me ne vogliate ma non ricordo il nome e mi scuso) una specie di zampognella bergamasca. Credo che in quel momento sia stata eseguita musica popolare (non eravamo su di un palco ma tra la gente) sicuramente di versa da quella che si eseguiva 50 o 100 anni fa ma forse con lo stesso spirito. Se poi bisogna conservare la tradizione per un fatto commerciale o per fare qualche concerto in più be quella è un’altra storia me ne tiro fuori
Saluti a tutti
Stefano


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[44]   
Da: Alfonso 
( )
  Re: uso solistico della battente
[10-03-2007]  
Stefano, pensandoci bene ho ritenuto più corretto risponderti su un topic a parte, sai, devo dare l'esempio.. quindi ho aperto un nuovo argomento dal titolo "quando una chitarra può dirsi battente ?"

Ti dò il benvenuto e spero che prima o poi tu ci dica qualcosa di te nel topic "conosciamoci meglio", come abbiamo fatto quasi tutti..

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[45]   
Da: Carlo 
(Aversa)
  Re: uso solistico della battente
[11-03-2007]  
Cari vecchi Amici o futuri, Alfonso mi ha segnalato la vostra accanita discussione sulla sua “Chiazza” alla pagina “uso solistico della battente”, prima di formulare la mia modestissima idea a riguardo ho voluto leggere attentamente le vostre opinioni, mi sono accorto, però, che non mi trovavo difronte ad un consueto forum ricco di sapienti e fruttuosi scambi di idee, bensì mi sembrava di essere al centro di una saccente, chiassosa e persino presuntuosa discussione con vistosissime ostilità, accanimenti e “ribeccaggi”, che indubbiamente non hanno prodotto un minimo bagaglio di nozioni culturali. Vi esorto a rivedere le vostre posizioni, anzi permettetemi di dirvi che tutti voi, chi più chi meno, si è lasciato prendere dalla mano. Innanzitutto vorrei scusarmi sempre con voi tutti per queste mie dure affermazioni, in modo particolare con chi non ho il piacere di conoscere ancora, e sono certo che qualcuno dirà in cuor suo: ma chi è ‘sto saputello e santo predicatore che sbuca dal nulla e vuole giudicare?! Ebbene, chi sarà turbato da tale pensiero avrà perfettamente ragione, il mio intervento, però, non è prettamente finalizzato a porre fine a litigi e/o cattiverie, io ho semplicemente approfittato della presenza di voi tutti, sapienti musicisti, perché voglio proporvi una mia interessante e singolare idea. Sono consapevole di trovarmi al cospetto di virtuosi e “mostri” in campo musicale, tutti voi siete in grado d’insegnare agli altri, ma credetemi ancora tutti voi potreste imparare qualcosa dagli altri. Mi raccontò un mio caro amico, Sasà Pelosi, virtuosissimo bassista del grande Peppe Barra che tempo fa imparò una tal cosa da un dilettante musicista e, ancora, mi raccontava mia nonna che un giorno una grande Regina, chiese aiuto ad una misera zingarella. Alla luce di tutto ciò vi chiedo di frenare i vostri rancori e se non riuscirete a farlo vi esorto a sotterrare momentaneamente “l’ascia di guerra” poiché, come vi dicevo, ho bisogno di tutti voi per poter realizzare questo mio progetto, che poi risulterà ugualmente fruttifero per tutti. Mi si è accesa d’improvviso una lampadina nella testa: gradirei creare “Il nuovo catasto musicale della tradizione orale popolare”. Si avete capito bene, vorrei realizzare una sorta di enciclopedia della musica etnica popolare della tradizione orale, che non credo esista attualmente, ho trovato qua e la sparsi su internet e su libri vari frammenti di brani o incompiuti scritti a riguardo, ma niente di definitivo o di concreto; ebbene se ci coalizziamo tutti, se ognuno di noi dona il suo bagaglio culturale musicale sono certo che ne verrà fuori un lavoro egregio, degno di elogio! Cosa intendo fare? Trascrivere tutti i testi dei brani, semmai inserendo anche gli accordi, immettere, inoltre, una demo delle vostre versioni e, perché no, arricchire tutto ciò con foto d’epoca ma anche con vostre foto scattate durante concerti. Mi direte: ma ognuno di noi conoscerà una stessa canzone anche se in una veste diversa, quale di queste verrà presa in considerazione? Vi rispondo: tutte verranno inserite, poiché tutte hanno una propria bellezza, un fascino, un’attrattiva, un virtuosismo musicale. Domanda: ma dove inserire tutto ciò? Su internet logicamente, potremmo iniziare sul sito di Alfonso, che può funzionare da “stato cuscinetto neutrale” ma ciò non toglie che ognuno di voi possa arricchire il suo sito con dette meraviglie. Facciamo così, operiamo in tale modo: ognuno di noi trasmetterà ad Alfonso il suo materiale, il buon piccolo-grande Toscano provvederà a creare pagine web, terrei a ripetervi che tutto quello che vi sembrerà bello ed opportuno potrete inserirlo pari pari o modificato sul vostro sito. Il materiale da trasmettere ad Alfonso sarà il seguente: a) riproduzione dei testi tenendo presente l’opportuna pronuncia e la corretta trascrizione lessica degli stessi, b) una vostra personale versione del brano, c) documentazione fotografica tramite foto d’epoca o immagini di voi stessi in concerto. Pensate, tutto ciò potrà rappresentare un potente motore per farvi conoscere maggiormente e per mettere in evidenza la vostra vasta preparazione artistica. Non ci sarà un capo, non ci sarà nessuno di voi che avrà supremazia sugli altri, solo la musica sarà la vera ed unica padrona! Sono fiducioso di una vostra valida e sapiente collaborazione, io da domani inizierò ad inviare ad Alfonso il mio modesto contributo e sono certo che ognuno di voi farà altrettanto; ragazzi, mi raccomando, dovrà essere una gara a chi invierà più materiale ad Alfonso e non aspettare sviluppi per orientarvi sul da farsi, nessuna futile furberia. Insomma, mettiamocela tutta facciamo vedere chi siamo e cosa siamo in grado di realizzare! Sono consapevole che ci vorrà un po’ di tempo per creare un cospicuo e valido “catasto musicale”, però prima inizieremo e prima lo realizzeremo.
Dimenticavo di dirvi chi sono, per chi non mi conosce ancora: mi chiamo Carlo Muccio ho compiuto 50 anni l’8 marzo scorso, ma mi sento giusto la metà degli anni, lavoro come geometra presso le Ferrovie dello Stato di Napoli e suono la chitarra da circa 40 anni pur non conoscendo bene la musica. Posseggo una smodata passione per la canzone classica napoletana e mi esibisco a matrimoni, comunioni, feste di piazza, circoli culturali e pub dell’interland casertano e napoletano, insomma sono un dilettante! Da un anno ho imparato a suonare la battente grazie anche a molti di voi, difatti prelevo dai vostri siti le demo dei brani musicali che imparo. Il mio sogno è vedere realizzato il progetto che vi ho esposto in precedenza, non voglio accamparmi meriti o benemerenze, la mia è solo una bella idea, voi sarete i validi artisti che ne permetteranno la realizzazione. Grazie infinite, ragazzi!
Il mio indirizzo di posta elettronica è il seguente: carlo.muccio@tiscalinet.it
Ho aperto una nuova pagina sul forum di Alfonso che ho chiamato: Il nuovo catasto musicale della tradizione orale popolare, da questo momento tutti i nostri incontri avverranno li. Credo fermamente in questo progetto musicale, spargete la voce: più saremo e più grandi diventeremo! Auguro un buon lavoro a voi tutti.
Carlo


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