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Torna all'elenco argomenti | Domenica 22 Aprile 2018

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Da: alfonso 
( )
  Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[17-09-2007]  
è lanciata una nuova tenzone, queste le regole:

1) il componimento deve essere in rima e metrica
2) è consentito l'uso di ogni metrica
3) la risposta deve essere pertinente
4) è consentito ogni dialetto, lingua, idioma
5) non è ammessa la traduzione
6) non è ammesso nessun commento o nota, nemmeno in calce
7) i componimenti che contengano trasgressioni alle regole verranno cancellati

ps: questo nuovo topic inizia con l'ultimo componimento postato nel vecchio topic.



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[346]   
Da: Irpino 
(Emilia/Irpinia)
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[13-05-2008]  
Ce sta chi pria la fa e poi la pista,
chi tiene duro e chi molla la presa,
se la fai_a trombettella sei un artista,
tu fai biogasse senza troppa spesa,
col doppio tremolo è del musicista,
mariana e gregoriana se sei in chiesa,
c'è chi dei pantalon sbraga la stoffa,
purchè quel venticello non sia ..............................!








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[347]   
Da: Irpino 
(Emilia/Irpinia)
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[13-05-2008]  
Magnesia San Pellegrino

Ricordo ancora ohibò chella matina
Ca se dovette Ronna mia porgare:
gentile, io accattai la mmedicina
personalmente nci ‘a vuletti dare;
E po' la purtai ‘nterr’ a la marina
pè distrazzione e pe la fa' nuotare.
Me se smosse ‘o stentino, che arruvina!
comme cannone ca vole sparare,
'Nsomma allagaie de cacca la cammisa.
Che fieto ca m’asceva da le brache!!!
Ronna dicette, schiattanno re risa:
“Io piglio ‘a Magnesia, e tu la cache !”



Souvenir Angola



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[348]   
Da: Marcello Megna 
(Roma-Calabria)
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[14-05-2008]  
Filastrocca sparagnina

Vi racconterò la storia
Di un artista pien di boria
Il suo cuore, ci scommetto
È davvero un organetto.
Il suo nome? Tale Abrogio
Freddo come un orologio.
Un bel dì suonò a Verzino
Un simpatico paesino
In provincia di Crotone
Pieno di persone buone.
Gli altri tre della sua banda
Non trovando una locanda
Domandaron di venire
Un giorno prima per dormire.
”La Ginestra”, associazione
Lor trovò la soluzione
Posti letto e un ristorante
Prospettiva assai allettante!
Così il trio sparagnino
Fu alloggiato con Tonino
Un tarantellaro vero
Calabrese e cuor sincero.
Con Tonino all’organetto era proprio un bel quartetto
Portò pur la serenata
A una donna appen sposata.
Cibo e vino a volontà
Ma che gran cordialità!
E che gran bella sorpresa
L’accoglienza a loro resa.
A quei tre sembrò allor carino
Omaggiare allor Tonino
E gli chiesero di fare
Insieme un pezzo nel finale
Del concerto, l’indomani
Insomma… un pezzo a 10 mani.
Così provaron per due ore
Con impegno e con amore
E poi si aggiunse all’organetto
Un tal Giovanni, Bravo e schietto.
Anche lui fu contemplato
Nel finale “concertato”
E ora sol l’approvazione
Ci volea del gran padrone.
L’indomani arrivò Ambrogio
Freddo come un orologio
Dritto dritto come un falco
Per provare sopra il palco.
Quando Paolo gli illustrò
Il progetto, disse: “No!”
“Pezzo troppo sputtanato
Quel che avete preparato!”
Quella sorta di pretesto
Rese il poverino mesto
E quando in casa ritornò
Disse: “Il capo ha detto no”.
Ma quel no divenne un sì
Quando i 5 andaron lì
Da lui a proporgli di suonare
Un altro pezzo nel finale.
Però a fine esibizione
Grande fu la delusione
Sparagnino salutò
E nessun dei due chiamò.
Non la prese a mal Tonino
Ma al contrario Giovannino
Che si era vestito a festa
E disse: “Gli spacco la testa!”
“Ma che stronzo questo Ambrogio!”
disse Paolo, mogio mogio
“Era meglio un no sicuro
e non prenderli per culo!”
Quando i tre vider Tonino
Al ristorante di Verzino
Insiem si misero a mangiare
Era notte e avevan fame.
Si scusaron nuovamente
E Tonino: “Non fa niente”
Anzi aggiunse: “E Sparagna?
Come mai con noi non magna?”
“Mah, dev’essersene andato” disse Paolo imbarazzato
“Troppo stress, quello lì schioppa!”
come a metterci una toppa.
Ma ben altro era il motivo
Dell’Ambrogio fuggitivo:
La sua gran vigliaccheria
Fa la finta e scappa via!
Etnomusicologia? Che chimera, che utopia!
Se non riesci a rispettare
Il sentimento popolare.
Lui lo trovi dappertutto
Sparagnino farabutto
E trillillì e trallallà
Oggi qui, domani là.
Perché il fine dicitore
Dell’Ambrogio incantatore
Non ci recita a gran bocca
Questa allegra filastrocca?
Non è favola, è realtà
La sua gran disonestà:
Lui racconta, mercenario
Solo un mondo immaginario.
E finisce qui la storia
Di un buffone pien di boria
Certo è che con Sparagna
L’arte no… non ci guadagna.



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[349]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[14-05-2008]  
Er fatto è che pe' tanti è 'na cuccagna
a vede' sopra er parco quell'artista.
Ormai, ner generale magna magna,
a tutti quanti lui ce dà 'na pista.
Che ci'abbia, 'n vojo di', quarche magagna,
ma ci'amo tutti quanti bona vista.
Me rode solo che 'sto gran signore
cor popolare è 'n debbito d'onore.

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[350]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[14-05-2008]  
Io lo conobbi ch'era 'n professore
sia de zampogna, sia che d'organetto;
e sottoterra passavamo l'ore
a fa' quell'esercizio maledetto
che lui ce l'insegnava con amore.
Stavamo a San Lorenzo, a 'n cantinetto;
trent'anni so' passati da quer giorno
e quanno passa er tempo 'n c'è ritorno.

A lui , cor tempo, je cambiò er contorno;
entrà nell'ingranaggio, quello bono;
convinze quarcheduno a staje attorno
e fece quell'orchestra co' quer sono.
Ma a lui dell'artri nu' je frega 'n corno.
Der suo valor sicuro io lo sono,
'ché si ner popolar l'avesse usato
sarebbe stato grande nel creato.

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[351]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[14-05-2008]  
Rileggo, quanno ch'ammio 'ncominciato,
la legge pe' condurre 'sta tenzone.
Più vorte Arfonzo a noi ci'ha bacchettato
e a vorte ci è roduto er chiccherone.
Ma lui qui ci'ha raggione e questo è 'n dato.
Qui spesso capita che 'na tal questione
nun trovi 'na risposta pertinente.
Forze nun rispettamo l'artra gente ?

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[352]   
Da: gianluca zammarelli 
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[14-05-2008]  
me spiace che io vivo nmezzo a un prato
e pe cuscino na rosa de Spagna
non ho amici in banca e ner papato
non interesso a na fregna de cagna
chi darebbe il culo pe esse lodato
chi pure no capello se sparagna
ma io mi sveglio sempre senza sveglia:
chi non sparagna non piglia mai treglia



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[353]   
Da: RonnaPaulina 
(Emilia/Irpinia)
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[14-05-2008]  
Chest’è la meglia vita, a toja è a meglia
E co lo canto dici la tua doglia,
ca sempe fai la musica a la veglia,
nè papa e nè la banca a te te 'mbroglia;
si tieni famma vai a piscà ‘na treglia,
quanno treglia nun hai, cocini foglia,
pè diggerisce te fumi ‘na paglia,
te vasa ‘o sole 'nfronte e ‘o ciuccio arraglia!


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[354]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[15-05-2008]  
La vita è sempre stata 'na battaglia,
'sti tempi si 'n so' brutti e nun so' belli.
A vorte er monno pare 'na canaglia,
ce tratta tutti come somarelli,
co' li specchietti spesso lui ci'abbaglia.
Lo dice bene pure Zammarelli:
la vita ne 'sto monno a vorte è dura
e p'affrontalla nun ce vo' paura.

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[355]   
Da: gianluca zammarelli 
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[15-05-2008]  
dalla mia razza ebbi 'n armatura
con il sorriso e il gioco venni al mondo
del meridione porto la figura
e tutti i guai li ho ributtati a fondo
sfidai a testa alta la paura
ed ogni spina la portai a rotondo
ma i miei sforzi si mostraron vani:
ebbi a che fa col male degli umani

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[356]   
Da: Peppino di Rosa 
(Vivaro Romano)
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[15-05-2008]  
Non sono un personaggio di cultura,
per giudicare questi musicisti,
neppur so definire la bravura
di cui molti di loro son provvisti.
Nè penso che si ordisca una congiura
che voglia eliminare tali artisti.
Dico che l'argomento è interessante
anche per me che sono un ignorante.

Sulla taranta ne ho sentite tante,
e sulla tradizione popolare.
In questo e nell'ambiente circostante,
qualcuno vuole combinar l'affare,
fornendo uno spettacolo elegante
oppure una versione più volgare.
Da quale parte sta la verità,
si chiede chi pochissimo ne sà?

Al Vittoriano, a Roma, mesi fà,
c'era "L'Italia delle Tradizioni",
la prima sera, in quell'ambiente là,
alcuni amici miei "bamboccioni",
hanno ascoltato nella maestosità,
l'orchestra di Sparagna ed i suoi suoni.
Per loro ora è scontato e regolare,
il grande è lui del canto popolare.

Peppino di Rosa



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[357]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[16-05-2008]  
Me so' stufato de dove' parlare
de gente che fa questo e che fa quello.
La libbertà permette di suonare
quello che te passa ner cervello.
Sarebbe mejo nun esaggerare,
magari senza fare troppo er bello.
ma l'argomento, mio caro Peppino,
è su chi vive più a meno benino;

Perché si qui tu sai sona' er violino,
o la zampogna, piffer'o organetto,
e sei un musicista sopraffino,
sarai senz'artro sempre poveretto
si penzi de risorvece er destino.
Solo si sei da quarcun protetto,
oppur fai parte de quarche congrega,
po esse' che a quarcuno je ne frega.

Ner popolare poi, quest'è la bega,
la libbertà è la massima espressione,
lo poi vede' da quanta gente aggrega
e pure de diverza opinione.
Ma chi governa è grande stratega
e je conviene far la repressione;
je basta nun concede li permessi
così ce fa a tutti quanti fessi.

Ma guarda noi come semo messi;
nessuno ci potrà mai più zittire,
annamo a piedi oppure coi calessi
indove ce potemo divertire.
Ce riunimo senza tanti eccessi,
cor monno contadino da scoprire,
senza però, lasciate che lo dica,
assaporar de quello la fatica.

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[358]   
Da: Peppino di Rosa 
(Vivaro Romano)
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[16-05-2008]  
A Zammareli non gli piace mica,
infatti, ce lo ha detto e ripetuto.
Questa è una storia veramente antica:
Sulla fatica l'uomo è prevenuto!
Non si comporta come la formica,
che, tutti i giorni, dà il suo contributo.
Procura e poi trasporta ogni provvista,
come farebbe un bravo camionista.

Ma il nostro Zammerelli, grande artista,
della zampogna e della ciaramella,
nel prossimo week-end da turista
al Sacro Monte fa la tarantella.
Domani in qualità di convegnista,
insegna, con il suono e la favella,
i vari modi per la costruzione,
di flauti fatti in tutta precisione.

Se ci incontriamo nella processione,
che verrà fatta tra una settimana,
dovrà fare abbondante provvigione,
di capretti di razza cilentana,
senza dimenticar la libagione,
per una numerosa carovana.
Perchè il brutto tempo di "Pasquetta"
sconvolse tutta quanta la "scaletta".


Peppino di Rosa.

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[359]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[16-05-2008]  
Adesso lui intanto er pane affetta,
co' caciotte, sarciccette e salamelle,
e tu spera che domani lui le metta
a contorno de fischietti e ciaramelle;
mentre 'nvece me ne vado 'n tutta fretta
a Frascati in cantina tra cupelle.
E senza che me metto troppo in mostra,
bevo lo vino a la salute vostra.

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[360]   
Da: Irpino 
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[17-05-2008]  
Ve faccio da seconno, bontà vostra
ciucciandomi 'n Frascati a poco a poco,
bevo pur’io a la salute nostra
metto du frasche pe scallasse ar foco?...
che il cielo già ‘na nuvolaccia mostra
quann’è il wicchende, par se pigli gioco,
fa piovere su noi lavoratori!!!
...Arivo, in alto i calici, e anche i cori!

Al Bancomat or vò e arivo presto
su d’esso Tosto alcuni versi ha fatto:
“Bada che co ste carte caro Ernesto
annà pe' stracci ce vò un detto-fatto
Questi prima te dicheno te 'mpresto
e dopo vonno er doppio pe contratto
Co sti signori qui so cazz'amari
c'ha Roma noi jè dimo cravattari".


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