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Forum: clicca qui per aprire un nuovo argomento   
Da: Betsabea 
  tre domande per Carlo
[08-02-2007]  
Caro Carlo.. tre domande:
1) ho visto il vostro sito, voi dite che volete fare“unicamente un lavoro di informazione e di conoscenza della cultura calabrese”… certo non è possibile mettere tutto in rete ma.. vorrei sapere se è realmente possibile usufruire del frutto delle vostre decennali ricerche sul campo. Non parlo delle rielaborazioni ovviamente, di cui tuttavia vai fiero, ma a me (e credo a molti) interesserebbe sapere se avete (o pensate di fare) un bell’archivio serio di tutto questo materiale.. sarebbe cosa sana e giusta oltre che meritoria!

2) A proposito della nostra discussione sulle contaminazioni e sul doversi avvicinare alle altre culture: il video dove canti pizzicarella mi ha fatto venire da piangere.. come mai?
(Nel video subito sopra invece c’è un saltarello -suonato e cantato- spacciato come tarantella calabrese (di Belmonte Calabro)..... ?????.... no comment)

3) Infine, caro Carlo, quando la farai finita a mettere in ogni topic e/o risposta su questo forum una foto o un logo o”una parolina su” Calabria Logos? Ti vogliamo bene anche senza tutte queste markette…


Senza rancor
Patrizia


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[16]   
Da: Davide 
(ra muntagna)
  Re: tre domande per Carlo
[09-02-2007]  
Sta foto è magnifica!

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[17]   
Da: angelo gaccione 
  Re: tre domande per Carlo
[10-02-2007]  
scrivo queste righe intanto per ringraziare carlo della sua considerazione sull'operato del mio gruppo chorearum...è facile criticare è la cosa più semplice per esempio potrei dire a maruko che ho avuto modo di ascoltare le sue "composizioni" e sono molto molto de andrè,potrei dire che sento spesso e volentieri dire in giro è un brano che ho ascoltato da mio nonno e mi viene da pensare che questi nonni per anni sono stati non considerati oppure non ascoltati ed adesso che va diciamo di moda suonare la musica popolare,i nonni tornano alla ribalta!!!!!potrei scrivere altre mille cose ma ho rispetto della gente e non critico aspramente il loro operato posso solo limitarmi a dire cosa mi ha suscitato l'ascolto,le emozioni ma non mi posso permettere il lusso di criticare e sparare a zero non penso si tratti di competenza ma solo di buon senso ed umiltà in un ambiente dove ognuno pensa di essere etnomusicologo.A CARLO DEI CALABRIA LOGOS TUTTA LA MIA STIMA E SOLIDARIETA'.....senza rancore

angelo gaccione

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[18]   
Da: Gioia 
(dal mare)
  Re: tre domande per Carlo
[10-02-2007]  
Carlo ti prego non te la prendere!!!! Sei simpatico e comunicativo cosi' come sei. Mi hai raccontato piu' tu in questo forum....sei un amico e voglio sentirti ancora. Ciao con tanta simpatia. A tutti.

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[19]   
Da: Calabria Logos 
(Cosenza)
  Re: tre domande per Carlo
[10-02-2007]  
Angelo, sei bravo! Ma non lo dico per contraccambiare la tua solidarietà (che merita i miei sinceri ringraziamenti) ma perchè hai centrato il bersaglio: "tutti vogliono fare gli etnomusicologi" ignorando o volendo ignorare che per diventare etnomusicologi bisogna farsi il cosiddetto "mazzo così". Ed una volta fatto il "mazzo così" non hai la certezza di esserlo diventato. E' una qualifica che si conquista seguendo i corsi di laurea con tesi finale ... e non basta ...poi bisogna fare ricerche sul campo finalizzate alla pubblicazione ... pubblicazioni che vedono affiancata la tua firma a quella di un docente di ruolo e bla... bla ... bla.

Io il titolo di etnomusicologo ce l'ho perchè me lo sono conquistato con fatica laureandomi col massimo dei voti .... però non ho mai detto (e chi mi conosce lo può confermare) di essere più preparato di chi il titolo non ce l'ha. Io nella vita sono abbastanza "anti". Sono anti-scolastico, anti-clericale, anti-militarista etc. etc. figuriamoci se vado dietro il "pezzo di carta". Però non permetto che un pivellino si rivolga a me con aria di sufficienza e con parole offensive, perchè quelle non meritano la mia attenzione!

In questo forum ci sono persone davvero molto valide e preparate.
Alcuni hanno preparazione di tipo scolastico ed altri preparazione di vita vissuta ... da tutti c'è da attingere ... io mi sono inserito da semplice "scolaretto" (vedi la sezione stornelli) ... e se ho allegato spesso le mie foto personali ed il link al mio sito l'ho fatto solo per dare un'idea più completa di me .... per la serie "Conosciamoci meglio".

Grazie Gioia per aver scritto anche tu. Se dici che sono "simpatico e comunicativo" la prendo per buona perchè so che sei abbastanza "sensitiva" e soprattutto sincera.
Sei un'amica anche tu e ti ri-invito a spedire una fota perchè ti vogliam vedere.
Come ho scritto da qualche altra parte, è brutto rivolgersi ad un Nikname (anche se Gioia è il tuo vero nome) senza abbinarlo ad un volto.







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[20]   
Da: Davide 
(ra muntagna)
  Re: tre domande per Carlo
[10-02-2007]  
Possiamo fare delle dovute precisazioni?
Per Angelo:
Caro Angelo visto che sono cresciuto a pane e De Andrè in cosa secondo te le composizioni di Marco ti ricordano tanto De Andrè? A prescindere che già ricordare il succitato cantautore potrebbe essere considerato un meraviglioso complimento e non necessariamente un offesa (chiaramente quando si parla di creazioni personali gli accostamenti non vengono sempre presi di buon grado) ma, ritengo che di offesa si tratti quando circoscrivi in virgolette la parola composizioni parlando delle creazioni di Marco....come dire che di composizione (secondo i tuoi parametri) non hanno nulla, però mi corre l'obbligo di farti presente che non esiste un'unica definizione culturale di musica, (quindi anche Marco Masini che credo faccia cagare la maggior parte di noi fa musica, per fare un esempio banale) e questo Carlo che etnomusicologo dovrebbe confermarlo.
Per Carlo:
Sono daccordo sul mazzo così per diventare etnomusicologi ma, dissento su "E' una qualifica che si conquista seguendo i corsi di laurea con tesi finale ..." prima lo dici e poi lo neghi dicendo:"però non ho mai detto di essere più preparato di chi il titolo non ce l'ha." Insomma bisogna averlo o no sto titolo? Io ho studiato lettere e naturalmente ho dato etnomusicologia, conosco quindi l'ambiente accademico dal quale sono fuggito e ti dirò che il miglior etnomusicolo che ho incontrato è uno che non credo abbia fatto studi accademici ma, a moltissimi tromboni se li rigira in un dito con un ampio bagaglio culturale, con la sua semplicità disarmante e con un profondo amore e rispetto verso i "soggetti" che ha ripreso nelle sue registrazioni sul campo, e quelle persone per lui non sono oggetto di studi ma prima ancora amici. Parlo di Valentino Santagati che presumo tu Carlo conosca, se non lo conosci mi permetto di citarti due sue pubblicazioni sulla battente delle Serre calabresi "Quattro corde e un terzino" e " A catarra do vinu". Presumo che tu non lo abbia letto perchè se non vado errato hai affermato che la battente deve avere quattro corde....Inutile soffermarsi ancora sull'inutilità dei titoli di studio (insisto perchè sei in contraddizione) visto che De Andrè era quasi laureato in giurisprudenza, Gaber ragioniere, Paolo Conte avvocato, Sandro Penna ragioniere, Kafka bibliotecario.....insomma titoli o quasi titoli che con quello che poi hanno fatto non c'entrano nulla.
Lasciami dire inoltre che, il Pivellino su Ignazio Buttitta credo ne sappia più di te, visto che insisti con sta novità del cantastorie e del poeta di piazza, se sbaglio illumina "la chiazza" fornendo i riferimenti dai quali hai attinto queste definizioni, come giustamente Marco-Pivello-Maruko ti ha fatto notare.
In ultimo evita di prenderci per il culo pensando che siamo una manata di minchioni (perchè si può soprassedere una, due volte, ma poi ci si stanca) reiterando sta storia che inserivi le tue foto e il tuo link per conoscerti meglio, era pubblicità bella e buona, sarebbe bastato a questo punto metterle ogni tanto ma non ad ogni minimo intervento. Per il momento posso davvero dire senza rancore, visto che sta diventanto di modo sto saluto a mmatula (inutile). Davide.

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[21]   
Da: Calabria Logos 
(Cosenza)
  Re: tre domande per Carlo
[10-02-2007]  
Eccomi Davide, guarda la differenza tra noi.

Così mi sono rivolto io a te nella discussione "Conosciamoci meglio".

" .... siamo stati tra i primi a scrivere su questo forum..... etc....etc......

(Mi rivolgo ad un compagno di viaggio con le stesse finalità e passioni)

Ho un buon ricordo anche dei tuoi interventi .... etc.....etc.....

(Il tono è senza dubbio elogiativo nei tuoi confronti)

Concordo su tutto quello che hai ora scritto sul modo di fare musica......etc...etc....."

(Affermazione netta di condivisione)

Tu invece parli di me dicendo " ..... questo Carlo"

(E' evidente il tono di disprezzo)

Ti rivolgi direttamente a me in questo modo

" .... evita di prenderci per il culo pensando che siamo una manata di minchioni"


Davide, se pensi davvero che io prenda per il culo le persone non tentare più di stabilire

un contatto con me.









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[22]   
Da: Davide 
(ra muntagna)
  Re: tre domande per Carlo
[10-02-2007]  
Ho dimenticato semplicemente la virgola tra questo e Carlo, mea culpa....comunque il "questo" era riferito al mio discorso di sopra, nessun disprezzo sinceramente, sono risentito per certe tue affermazioni. Per il resto confermo tutto, ho scritto quello che penso...e credimi Carlo sei tu che manchi di rispetto nei nostri confronti spacciando la pubblicità per te il tuo gruppo ecc....con la solfa del conoscerci meglio. Davide.

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[23]   
Da: Calabria Logos 
(Cosenza)
  Re: tre domande per Carlo
[10-02-2007]  
Allora Davide,
se il "questo" era riferito al discorso di sopra ... ritiro quello che ho detto perchè non c'è nessun disprezzo. Ti credo, perchè non dovrei!



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[24]   
Da: Maruko 
(Longi)
  Re: tre domande per Carlo
[13-02-2007]  
Risposta recuperata n. 24:
Hahahahahahaha!!! HAHAHAHAHAHAHA!!!

Grazie del complimento angelo!!! Ma non lo merito, non ho nemmeno un capello del grande De Andrè!!! Cavoli, nessuno mai me lo aveva detto! Al massimo che assomigliavano (le mie, niente di popolare, inedite "composizion") a Brigantony... con una spruzzata di Cure (le cose brutte, dei Cure) e pessimi Pink Floyd mischiati ai ricchi e poveri con un filo di Tony Tammaro ed Elio... visto che lo ripeto mille volte che quello che suoniamo non è ne tradizione ne popolare... a meno che non specificato in qualche pezzo e ben fatto notare... Io non critico... io esterno i miei gusti!!! D'altronde sono un ex bandista di giro che fa il ragioniere... e credo fermamente che la sincerità sia il massimo del rispetto che si puoi' dare ad una persona.

Riguardo i tuoi pezzi, Angelo, saranno bellissimi, non lo so mica, ma sicuramente anche tu userai dodici (o undici, o cinquanta o due...) sillabe fisse per verso e una trentina di figure retoriche a quartina. No?

Poi, e lo dimostra il fatto che piuttosto mi nascondo che nominare il gruppetto con cui suono e mi diverto, non mi piace parlare di "noi", lascio che i "complimenti" (come il tuo, grazie ancora!!!) arrivino da soli. Come diceva Plico il Catullio... De gustibus non sputacchiatum est...


Per quanto riguarda "'Letnomusicocosachè" io non so che sia, ho studiato solfeggio per la banda e partita doppia... infatti non faccio mica riproposta... ma un "cantautorato" senza pretese visto che a me le sillabe piace metterle uguali nei versi e mettere quello bello e brutto sciabordare che s'anela tra due versi della stessa frase in un divertente e triste gioco di verbi con sottointesi mascherati io... molto soggettivi. Spero di essere stato chiaro :) !


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[25]   
Da: Avvocatista 
  Re: tre domande per Carlo
[13-02-2007]  
Risposta recuperata n. 25 di AVVOCATISTA:


------------------------------------------------------------------- -------------
Stavo rileggendo l'Iliade e riflettevo sul ruolo di alcune donne nella storia dell'umanità, poi, non so perché, mi è venuto in mente questo post.

Qualcuno mi sa spiegare perché? Ossia, quale malato processo mentale mi ha condotto dall'Iliade a questo post?





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[26]   
Da: Maruko 
(Longi)
  Re: tre domande per Carlo
[13-02-2007]  
Risposta recuperata N. 26

Forse per via delle troiate scritte in alcuni post?

:)

Ovviamente scherzo, anche se non sono d'accordo (e ne faccio appunto sfoggio) con alcuni, rispetto tanto tutte le opinioni ed è per questo che dico sempre quello che mi passa per la testa senza giri di parole.


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[27]   
Da: Betsabea 
  Re: tre domande per Carlo
[13-02-2007]  
Io ho studiato geologia.. e quindi continuo a chiedere:

Rif. domanda 1) avete già (o pensate di fare) un archivio del materiale da voi raccolto negli anni?

Rif. domada 2) se quella del video pizzicarella è la tua idea di contaminazione continua a non piacermi la tua idea di contaminazione. MA la domanda è: almeno toglierai la scritta tarantella calabrese al video del saltarello?

Rif. 3) Infine (ti vogliamo bene anche senza tutte queste markette)… ti dirò quasi quasi erano meglio le markette di prima che questi sermoni di adesso..

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[28]   
Da: Semmentone 
(Pollena Trocchia)
  Re: tre domande per Carlo
[13-02-2007]  
Non potrei mai ricordare tutto quello che ho scritto ieri.
Ma di certo posso riassumerlo.
Crao Maruko credi davvero di essere migliore di Carlo soltanto perchè le tue canzoni sono più elaborate armonicamente,e gli arrangiamenti sono più curati?Credi davvero di essere De Andrè?Io personalmente penso che il "dilettantismo" genuino di Carlo sia la vera anima della musica popolare.
Per Betsabea ho tre domande
1)Ti sembra bello approfittare della tua intelligenza per prendere in giro chi è meno dotato?
2)Mi sembra di aver letto tra le righe che dubiti delle ricerche di Carlo,è così?
2)Negli ultimi anni abbiamo assistito in ambienti demonogici alla progressiva decostruzione di quei significati e iconografie che tanto cari erano ai cultori della musica di tradizione(domanda che si riccollega in parte con la seconda)Pensi davvero sia un bene come emerge dalle tue dichiarazioni precedenti?
Spero ti degnerai di rispondermi.....anche se attaccare gli altri è facile ma rispondere alle loro richieste....
Saluti
Lucio Semmentone

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[29]   
Da:  
  Re: tre domande per Carlo
[13-02-2007]  
"Crao Maruko credi davvero di essere migliore di Carlo soltanto perchè le tue canzoni sono più elaborate armonicamente,e gli arrangiamenti sono più curati?Credi davvero di essere De Andrè?Io personalmente penso che il "dilettantismo" genuino di Carlo sia la vera anima della musica popolare."

Hem, chiedo a te, Lucio, (sui forum è buona netiquette darsi del tu, sempre), di non scambiare le balle per lampioni e di dirmi dove diavolo si evince che io affermi o metta in atto compuito le fesserie che hai scritto... la cosa che più odio è quando mi si mettono in bocca parole che nemmeno avrei pensato. Sei tu, casomai, che pensi e riporti qua sopra ste confabulazioni.

Vedi, io ritengo che quando si discute bisogna essere se stessi ed evitare di prendere in giro gli "interlocutori" mediatici. Ritengo anhe che in forum le cose soggettive sono alla base di una buona discussione (buona significa che adempie al suo scopo: costruire qualcosa evincendola e non si puo' fare con il buonismo, due parole così simili nelle lettere quanto differenti all'atto pratico). Ritengo inoltre che le obbiettività delle volte siano necessarie per non fare rovinare tutto in una caduta di credibilità generale. Dopo tali credenziali verbali mi sembra logico esterrefare; (... prendo respiro).

(Due minuti di silenzio poi parte in sottofondo il salterello citato in uno dei punti di Betsabea)

Dopo aver letto la "tua analisi di quello che penso", visto che è totalmente sbagliata e screditante nei miei confronti (nel senso che enuncia chiaramente cose non vere di cui io non mi macchierei mai) ti prego di chiarire che sono tuoi pensieri e la finisci con dignità.

Qua, caro Alfono, si fa la pipì fuori dal water... ma che è?


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[30]   
Da: Semmentone 
(Pollena Trocchia)
  Re: tre domande per Carlo
[13-02-2007]  
Caro il mio maruko il tuo atteggiamento è tipico di chi è alle strette: rispondere con una domanda ad un' altra domanda.


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