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Torna all'elenco argomenti | Giovedi 19 Luglio 2018

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Da: Alfonso 
( )
  arundo donax
[01-11-2008]  
da wikipedia:

"La Canna comune (Arundo donax Linnaeus, 1753) o canna domestica è una pianta erbacea perenne e dal fusto lungo, cavo e robusto, che cresce in acque dolci o moderatamente salmastre. La sua area di origine si estende dal bacino del Mediterraneo al Medio Oriente fino all'India, ma attualmente la canna si puó trovare sia piantata che.." http://it.wikipedia.org/wiki/Arundo_donax

tutti noi abbiamo goduto dell'inaspettato successo ottenuto su questo sito del topic "costruttori di flauti di canna", che ad oggi è stato visitato (il topic) da circa 22.000 (vendiduemila) visiatori, il cui merito è dovuto a Giancarlo Petti e a tanti altri che non nomino per non rischiare di dimenticarne qualcuno,

detto questo passo al dunque: ho pensato di aprire questo topic per spezzare una lancia a favore della canna endemica italiana (arundo donax), quella pianta "infestante" che cresce un pò dappertutto e sopratutto lungo i fossi, dal livello del mare fino alle prime montagne,

naturalmente la mia curiosità e il mio interesse vanno alla miriade di impieghi e usi quotidiani di questo straordinario vegetale, dai più ai meno conosciuti, nella convinzione che l'ampia diffusione e disponibilità di questo vegetale ha influito in maniera determinante nella nostra vita quotidiana e quindi nella nostra cultura

per esempio: il pomodoro San Marzano conosciuto ed esportato in tutto il mondo (prima che fosse coltivato anche in Cina) non sarebbe mai esistito se non avesse avuto lal possibilità di arrampicarsi sulle caratteristiche impalcature di canne,




nè sarebbero mai nati i più noti versi della tradizionale tammurriata: " rind' 'e lign' 'è pummarole nui facimme arind e a fore.."

in quanto solo l'altezza raggiunta delle "ligne" di pummmarole, grazie all'impalcatura realizzata con le canne arundo donax, permetteva di svolgere quella attività "extralavorativa" stigmatizzata dalla voce popolare come "arind e a fore"..

e come sempre: a voi la palla, con preghiera di rimanere il più possibile nell'argomento, di cui (ribadisco) l'aspetto musicale è solo uno dei mille..

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[16]   
Da: Michele 
(Palermo)
  Re: arundo donax
[22-02-2009]  
Mi risultada inchieste fatte sulle Madonie che:
1) Il periodo in alcuni punti geografici per prendere canne perfettamente secche si sposta da Gennaio - Febbraio fino a Maggio-Giugno, più esattamente nel petralese. Questo in relazione alla costruzione di friscaletti; in questo periodo le canne sono pronte e non c'è bisogno di ulteriore stagionatura prima di lavorarle (stagionate sempre meglio è, ma non indispensabile), così mi è stato detto.
Sapreste darmi qualche informazione in più su sta cosa?
2) Esiste l'uso di raccoglere le canne verdi, credo ad uso agricolo, ma non ne sono sicuro, me ne sapreste parlare voi? Di certo per la costruzione di strumenti devono essere secche, ad uso per il tutoraggio di piante erbacee rampicanti pure, di cosa si tratta?

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[17]   
Da: Giovanni Amati 
(Puglia)
  Re: arundo donax
[23-02-2009]  
Salve a tutti!
Nelle Puglie le canne, opportunamente stagionate venivano (e in alcuni casi vengono) utilizzate per vari scopi e per realizzare i più disparati oggetti,oltre ai vari tipi di strumenti a fiato, grazie alla facile reperibilità, versatilità e semplice lavorazione di questa pianta. Ovviamente questi utilizzi non sono esclusivi della mia regione ma comuni ad altri luoghi in cui questa pianta è diffusa.
-Chiodini ricavati dalla canna dette "spine" vengono utilizzate per ancorare la pelle dei tamburelli al telaio, preventivamente forato, è uno dei modi più arcaici di costruire questo strumento, (tecnica comune alla parte meridionale della Calabria e alcune zone della Sicilia anche se purtroppo ormai ovunque in disuso tranne che in Puglia)
Dalle mie parti, nell'entroterra della Murgia sud-orientale le canne venivano spaccate, ridotte in listarelle, asciugate nel forno a legna dopo aver cotto il pane e utilizzate per l'illuminazione nei trulli nelle campagne. In pratica, i ragazzi a turno reggevano la listarella di canna accesa muovendola in modo da ottenere una fiamma vivace e gli altri mangiavano. Questo succedeva ancora fino a 40 anni fa in alcune famiglie che non potevano permettersi nemmeno di consumare l'olio per la lampada di creta, quelle a petrolio erano un lusso per pochi.
-Una listarella di canna fungeva da galleggiante per lo stoppino della lampada a olio realizzata in un bicchiere.
-I vecchi mietitori indossavano segmenti di canna sulle dita della mano sinistra per proteggersi dalla falce durante la mietitura.
-Ancora oggi, vengono utilizzate per realizzare essiccatoi per i fichi, pomodori ecc.. i costruttori li costruiscono per la famiglia o li vendono nelle fiere.
-Nel Gargano ma non solo, un segmento di canna intagliato e finemente ricamato con il coltello veniva usato come marchio dei pezzi di pane cotti nei forni comuni.
-La canna viene utilizzata in varie fasi della lavorazione tradizionale del cotone. Oltre che le "conocchie" per la filatura, già descritte da Alfonso, segmenti internodali di canna vengono usati per realizzare dei rotoli di cotone avvolto sull'arcolaio dopo la filatura, prima di essere tessuti, lunghe canne tengono separati i vari gruppi di fili nei telai, mentre i lunghi pettini di quest'ultimo, sono realizzati con sottilissimi segmenti della parte esterna della canna.
-Opportunamente intrecciate, sorrette da travi e ricoperte di tegole formano il soffitto di alcune antiche costruzioni nell'area grecofona del Salento meridionale.
Inoltre vengono utilizzate per tenere fermo al filo il bucato steso al sole, per tenerlo sollevato da terra quando stracarico si inclina pericolosamente, per realizzare forchette improvvisate.
Questi sono solo i primi che mi vengono in mente, avrei voluto scrivere i nomi locali degli oggetti elencati, ma mi è impossibile dato hanno un nome molto differente da paese a paese.
Ho sentito varie teorie sulla raccolta e la stagionatura delle canne ( periodi e lune da rispettare, umidità, ecc) a seconda delle zone.
Spero di esservi stato utile!
i miei saluti
Giovanni Amati

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[18]   
Da: alfonso 
( )
  Re: arundo donax
[24-02-2009]  
caro Giovanni
il tuo intervento è interessantissimo, spero che ci indicherai altri usi quando ti verranno in mente e magari indicherai anche i termini più comuni con cui vengono chiamati,

alcuni degli usi che ci hai descritto sono incredibili e impensabili !!

aggiungo che la canna veniva usata nel Cilento anche per la raccolta dei fichi d'india, si prende una canna di lunghezza adeguata e si intacca una estremità in modo da dividerla in 4, si infilano dei rametti fra le linguette così create in modo da tenerle aperte a formare un utensile-forchetta col quale si può raccogliere delicatamente (basta una leggera torsione) il frutto ben maturo, che altrimenti è irragiungibile, e che in questo modo rimane incastrato fra le quattro linguette ed evita di cadere a terra e rovinarsi

un'altro uso che ho visto (nel Lazio) per quanto riguarda l'illuminazione è tagliare un segmento di canna e sagomarlo con un taglio molto ma molto trasversale in modo che il segmento completamente aperto possa inchiodarsi al muro e l'estremità posizionata in basso opposta possa contenere una candela accesa

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[19]   
Da: Michele 
(Palermo)
  Re: arundo donax
[24-02-2009]  
Molto interessante tutto st'elenco di cose.
Io purtroppo non riesco a trovare il tempo per fare una ricerca nella zona in cui sono nato, in cui c'era uno vecchio che faceva lavori in canna... lui non credo ci sia più, ma se mi potessi girare un po'...magari...
Circa i fichi d'india qui è in uso: Si prende una canna e si legano alla punta un coltello (da cucina va bene) e una latta tipo pelati, per legarli si usa il fil di ferro e ovviamente la latta va forata per passare il filo. Con questo attrezzo si possono tagliare i fichi dindia da lontano e farli cadere nella latta visto che basta un minimo movimento di una pala o di un frutto per far volare le spine... lo strumento risulta molto utile.
Per finire guardate che ho trovato:

http://www.gondrano.it/fare/lab/intreccio/panaro.htm

S e girate il sito trovate anche altre cose interessanti.

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[20]   
Da: Giancarlo 
(molise)
  Re: arundo donax
[26-02-2009]  
Video interessante:
http://www.youtube.com/watch?v=DOzwIzVTH5U&feature=cha nnel_page

Saluti.

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[21]   
Da: Alfonso 
  Re: arundo donax
[21-03-2009]  
caro Giancarlo ecco il particolare

ringrazio Pierfi per la collaborazione sul topic "ingegnamoci" e metto una foto dell'oggetto che ti ha incuriosito perchè anche questa "anima" è uno degli impieghi della magica arundo donax,

questo pezzetto di canna ha quasi la stessa funzione che ha l'anima negli strumenti ad arco, dico quasi perchè non è proprio così, nei violini l'anima ha lo scopo di mettere in comunicazione la tavola armonica con il fondo

mentre nella lira calabra, molto stranamente, l'anima mette in comunicazione il ponticello con il fondo senza toccare la tavola armonica, ma ottiene egregiamente ed efficacemente lo stesso scopo,

se dovessi definire l'anima della lira lo definirei " l'interruttore " dello strumento, inserendolo lo strumento si accende, togliendolo lo strumento è spento, come morto








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[22]   
Da: giancarlo 
(segovia)
  Re: arundo donax
[22-03-2009]  
Molto interessante!
Grazie!!

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[23]   
Da:  
  Re: arundo donax
[13-07-2009]  
a Montegridolfo (RNB) sabato 11.06.09
c'è stata una manifestzaione di musica e tradizioni popolari.
c'era un artigiano che ricostruiva antichi giocattoli utilizzando l'AD
Questo è un fuciletto
che spara pezzettini di leno quando si preme l'archetto di giunco






uesta invece è una siringa che chimano in romagna
"schizzett"
il tampone bagnadosi assicura la tenuta.
si aspira l'acqua e poi la si spuzza riportando avanti lo stantuffo.
in fondo al nodo c'è un buchetto che assicura
l'entrata e l'uscita dell'acqua.
praticamente l'antenato del fucile ad acqua













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[24]   
Da:  
  Re: arundo donax
[13-07-2009]  
errata corrige:
la manifestazione c'è stata l'11.07.09


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[25]   
Da: Alfonso 
  Re: arundo donax
[16-12-2009]  
ma stavolta quando cade il giorno ideale per la raccolta delle canne ?!? non riesco a capire..

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[26]   
Da: Alfonso 
  Re: arundo donax
[16-12-2009]  
Giancarloooooo

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[27]   
Da: giancarlo  
(montefalcone)
  Re: arundo donax
[17-12-2009]  
...Presente!

Ciao Alfonso!
Tutto molto semplice e tutto ancora più carico di suggestione-fascino arcaico!

Quest'anno, per delle straordinarie coincidenze di carattere astrale, l'ultima luna piena (Ultima luna vecchia, ma seconda luna piena di Dicembre) coincide con il 31 Dicembre, ultima notte dell'anno e prima settimana di "Sole Nuovo".

E' un evento straordinario, che nella cultura popolare è preludio di un anno particolarmente fortunato (per chi ci crede)!

Di conseguenza la luna Calante inizia il Primo Gennaio (altro fatto curioso!) e termina il 15 Gennaio, per cui il giorno migliore è, nientepocodimenochè il 6 gennaio, altra coincidenza straordinaria, per l'alta valenza simbolica e rituale di tale data.

Il periodo buono va comunque dal primo Gennaio fino al 15.
Tuttavia ritengo (a discapito della tradizione) che il periodo veramente migliore, quest'anno sia dal primo al 14 Febbraio, con preferenza verso il sette febbraio.
...Questo però qualcuno lo aveva già detto in rima!...

PS: chi "copia" queste poche notizie per metterle in altri siti, farebbe cosa utile a citare la fonte)

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[28]   
Da: Edoardo 
(Fiumara Grande)
  Re: arundo donax
[17-12-2009]  
Beh, se vieni a Fiumara Sabato 19 - Alfò portati la roncola... non sarà il 31 Dicembre, ma la qualità è ottima :-))

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[29]   
Da: giancarlo  
(montefalcone)
  Re: arundo donax
[17-12-2009]  
Purchè non siano verdi...
Saluti!

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[30]   
Da: giancarlo 
(molise)
  Re: arundo donax
[21-01-2010]  
Quest'anno il clima non molto freddo ha ritardato il blocco della vegetazione per cui la raccolta è in ritardo.
La luna buona si avrà di nuovo dal 31 Gennaio al 13 Febbraio e poi ancora dal 1° al 14 Marzo.
Visto l'andamento climatico, presumo che le migliori saranno quelle raccolte in quest'ultimo periodo.

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