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Forum: clicca qui per aprire un nuovo argomento   
Da: alfonso 
( )
  Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[17-09-2007]  
è lanciata una nuova tenzone, queste le regole:

1) il componimento deve essere in rima e metrica
2) è consentito l'uso di ogni metrica
3) la risposta deve essere pertinente
4) è consentito ogni dialetto, lingua, idioma
5) non è ammessa la traduzione
6) non è ammesso nessun commento o nota, nemmeno in calce
7) i componimenti che contengano trasgressioni alle regole verranno cancellati

ps: questo nuovo topic inizia con l'ultimo componimento postato nel vecchio topic.



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[256]   
Da: Ronna Paulina 
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[02-04-2008]  
Ma vedite, sti brigante
che te fanno ‘o mese Aprile,
so sciarrate tutte quante
carrecàto hanno ‘o fucile!
Ma lo vino ccà n’è tanto
ne può veve nu varrile!
Vuie sunate, io sauto e canto
scarrecàte sò le ppile?
Jà, Toscà, sona chiù forte,
li dui Peppe, e pò Tiziano,
Fa' catubba e de cchiù sciorte
pur’Irpino dà ‘na mano.
Tra sturnielle alleracòre,
Cilentane e tarantella,
Chi se vasa o mena sciore,
e chi beve a garganella.
Posa l’arma, e nun stà muscio,
balla e canta cu li nenne,
Auza ‘o pede c’a paposcia
pe tramente, nun te scenne!


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[257]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[03-04-2008]  
Come paciera, Ronna, sei preziosa;
ma questo, pe' 'na donna, è già scontato;
sortanto che co' Arfonzo, questa cosa,
nun serve a gnente, quello è scostumato.
Quello se 'ncazza sempre senza posa;
sarà corpa der baffo brizzolato ?
Ma quello che je rode, a dilla tutta,
è che potrebbe sta' a bocca asciutta.

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[258]   
Da: Peppino di Rosa 
(Vivaro Romano)
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[03-04-2008]  
Incontro serale virtuale

'Maronna' sto vulcano quanto erutta,
il topic diventa una fucina,
c'è chi da la risposta "andando a tutta"
e c'è chi usa la forma sibillina,
c'è pure chi organizza una combutta,
o studia un'imboscata malandrina,
oppure può accadere, in qualche caso,
di fare la pipì fuori dal vaso.

Non siamo nel contesto del Parnaso,
però, neppure, siamo all'osteria,
mi sembra, qualche verso, sia pervaso
di termini trovati per la via.
Mi piace recitar da ficcanaso
o il bacchettone della sagrestia.
Usando in più gradevole linguaggio,
fa bene e giova a tutto il paesaggio.

Se c'è chi vuole andare all'arrembaggio,
con tipiche espressioni da taverna,
rammenti il nostro nobile lignaggio,
con l'antica tradizione che governa,
in forma equilibrata, ogni messaggio,
sull'epoca passata e quella odierna.
Ogni espressione d'arte popolare
è sempre delicata e mai volgare.

Sta lunga "tititera" per parlare
del fatto raccontato da Paulina,
mi riferisco a quel particolare,
a quell'incontro, quella seratina,
dove l'appuntamento alimentare,
diventa un'occasione cittadina.
L'idea, trovo davvero, stimolante,
dalle mie parti è ancora latitante.

Sarebbe, senza dubbio, interessante,
vedere confrontarsi, in una sera,
l'ingenuo musicista principiante,
che studia l'organetto o la tastiera,
il professor di musica insegnante,
o il fondamentalista di frontiera,
durante una cenetta preparata
con 'Carbonara' e 'Penne all'arrabbiata'

Immagino l'insolita serata
che inizia con un brano musicale,
dapprima parte una tammurriata,
si passa quindi ad una pastorale
Si assaggia una speciale soppressata,
di calabrese autoctono maiale.
La pizzica e un veloce saltarello,
per mantenere il tono ed il livello.

Chi pensa di lanciare un nuovo appello,
chi prova a far l'ennesima proposta,
fra tutta quella gente di cartello,
avanza prorompente la risposta
che fa pensare a un vecchio ritornello,
e funge da perfetto nullaosta.
Nell'attimo che servono la torta
arriva un "che ce frega e che ce 'mporta'......

Peppino di Rosa (PdR)


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[259]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[03-04-2008]  
Pe' me questa proposta è già raccorta;
abbasta de trovare 'ndove falla.
Er vino ciascheduno un po' lo porta,
e 'n'arrabbiata bona, a cucinalla,
quarcuno la sa fa' 'n maniera accorta,
che io so' bono solo che a magnalla.
E siccome ne saremmio 'na ventina,
potremmio anna' d'Arfonzo a la cantina.

Chi je lo dice a Ronna Paulina ?
E a l'Irpino, chi rompe la capoccia ?
Qui tocca de trova' 'n'idea carina
p'esse' tutti presenti a la bisboccia.
Pe' quanto ne so io, Ronna cucina,
de vino ne portamo quarche boccia;
organizzamose così, si famo er pieno,
d'anna' co' l'autobusse oppur cor treno.

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[260]   
Da: Marilli 
(roma)
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[04-04-2008]  

La “moje” de Peppino


Scusateme se arrivo senza freno,
a scombinare sta bella sequenza,
sò giunta in questo luogo in un baleno,
davanti a questa vostra grande scienza,
voglio provà coll’animo sereno,
posso solo contà sulla pazienza,
non penso certo di tenere banco,
uso la penna e l’orecchie spalanco.

A te che te dichiari d’esse franco,
te vojo chiede lumi su quer punto,
dove hai capito che nun è mai stanco,
e scuseme se faccio solo er sunto,
vistosi la moje che c’ià ar fianco;
era normale che nun fosse smunto!
Io so tranquilla e nun me la sò presa,
pijalla avrei potuto pe n’offesa!

Te vojo venì incontro a mano tesa,
la simpatia mia tutta ce l’hai,
e pe potè trovà co te n’intesa,
famo che nun succeda proprio mai,
de trovasse di fronte in vil contesa,
cosa che me dispiacerebbe assai
te suggerisco un modo, fatto apposta,
che da soddisfazione e la risposta.

Vista la moje sua gajarda e tosta,
me sento d’affermà, sicuramente,
tutti li giorni e notti, senza sosta,
je allena bene er corpo co la mente,
per cui de faticà nulla je costa,
visto che se produce alacremente.
Pe regge della vita er sentimento,
unico modo è tanto allenamento.

Se tutto questo è di tuo gradimento
e condividi assai la mia pensata,
tutto lo risorvemo in un momento,
e la finimo co sta bischerata.
Lo so volevi famme un complienento
Ma de scherza così me so allietata
Adesso che ce sò arrivata in cima,
se ritrovamo amici come prima


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[261]   
Da: RonnaPaulina 
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[06-04-2008]  
Cara Marilli, moje del di Rosa,
benvenuta sei tu, gajarda e tosta,
aver qui un’altra donna è buona cosa,
per giunta se l’amor nulla je costa,
visto ch’è sposa alacre e più amorosa,
ma spero non rumoreggiate apposta,
e che non mugoliate senza posa:
nel foro è tanto bello er sentimento,
ma devi arispettà er regolamento!!!

(vedi foto regolamentazione rumori molesti, immolesti e immodesti)







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[262]   
Da: Peppino di Rosa 
(Vivaro Romano)
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[06-04-2008]  
Rinnovo a Pino tutta la mia stima,
forse, da questa sfida mi ritiro,
mia moglie m'ha distrutto quell'enzima,
che regola nel corpo il mio respiro.
Per fare ottave serve un altro clima,
non quello che procura il capogiro!
La donna dichiaratasi mia sposa,
non ama far la rima ma la prosa!

Un disgraziato, il povero Di Rosa!
il quale preferisce la poesia,
che forse può sembrare poca cosa,
però trasmette forza ed allegria.
Non è mica la solita gazzosa,
è l'elisir che dona l'energia!
La rima è la sostanza nutriente
che da sollievo al corpo ed alla mente.

Peppino di Rosa



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[263]   
Da: RonnaPaulina 
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[07-04-2008]  

Che trovo su sto foro stamattina,
che a causa de quest’ultima manfrina
forse che lo Peppino se ritira
e le sue ottave brucia su una pira?
Eppure qui ognun di noi lo stima,
pur se movimentato è un poco il clima...
perciò se anch’io sbagliai col vil cartello
ve ne dò chiave e pure grimaldello,
la chiave de la mia interpretazione,
lo grimaldello de la spiegazione.

Era l' aprile di tre anni fa,
ad Oristano arriva l’altolà
ad una coppia inver troppo focosa,
dalla vita notturna rumorosa.
L’Avviso ai Condomini è appeso là:
palazzo signoril, centro città.
Adesso non sappiamo chi sia stato:
si pensa ad un vicino esasperato,
da rumori di natura sessuale
in orario non più condominiale;
o persona solinga e un pò invidiosa
dell’altrui vigor, passione a iosa?
Ma da meravigliarsi ce n’è poco:
si sa che Oristano, questo loco,
secondo capoluogo è di regione
per quantità di quella prestazione!

Morale della fiaba è presto detta:
ognun qui salta ancor la cavalletta,
chè se Oristano ha il secondo spazio,
al primo posto (penso) ci sta il Lazio!
Che se Oristano ha il secondo posto,
ogn’uom lazial gajardo è fresco e tosto!
Per questo affissi quel regolamento,
per non sentire più troppo lamento,
e basta mò col troppo mugolare,
tornate tutti uniti a stornellare!!!
E basta Irpì cò fregne e cò fregnacce,
qualcuno non gradisce parolacce!
E basta Alfò cor “mulo” e con minacce,
non tutti qui gradiscon canzonacce.
E se Ronna stornella volgarotta,
neanche un bicchiere a lei, neanche ‘na botta!
E questa non è l’ora in cui si...”clava”:
daje Peppì, ch’è l’ora dell’OTTAVA!!!

















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[264]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[07-04-2008]  
Diceva er sor Peppi' che s'anannava ?
Ma mica sarà matto 'sto cristiano ?
li panni sporchi, adesso, chi li lava ?
Armeno lui me dava 'n po' 'na mano.
Che s'io rimano solo, chi se la cava ?
Vedemo de risorve quest'arcano.
Po' esse' ch'ha levaje queste voje
sia stato l'intervento de la moje ?

Ed ecco che la rima me ce coje,
perché chiamo a raccorta tutti i maschi.
Le donne nun so' sempre solo gioje,
questo lo sanno nei paesi baschi,
da quanno s'indossaveno le foje
capischeno li fischi pe' li fiaschi;
ch'er comprimento che feci a Marilli
me l'ha sbracato come du' birilli.

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[265]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[08-04-2008]  
Leggenno su chitarre e chitarrilli
quarcuno se lamenta de 'n ber fatto:
ch'er posto ch'aspettava proprio a quilli
l'avemmio conquistato quatto quatto.
Ma stessero paciosi e più tranquilli
ch'er paragone è già presto fatto,
che ve risponno adesso immantinente
e ve sentite tutte più contente.

S'avressivo l'orecchie più attente
caprissivo de più ne li stornelli;
si 'r battibbecco, pare, 'n centra gnente,
so' pertinenti insino pure quelli;
che questo è 'r sito si de la battente
ma sola conta poco cari belli.
E pure si parlamo de fischietti,
co' la battente saranno più perfetti

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[266]   
Da: Peppino di Rosa 
(Vivaro Romano)
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[08-04-2008]  

Certi lamenti anch'io me li sò letti,
se lagnano Gianfranco co Marcello.
Scusateme se scrivo "li versetti".
ma la chitarra manco la strimpello.
In musica, purtroppo, ciò difetti,
a malapena sono er tamburello.
Però me piace tanto quest'ambiente,
cor canto che se fa sulla battente.

Peppino di Rosa (PdR)


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[267]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[08-04-2008]  
Però, caro Peppi', nun è pe' gnente,
me tocca mo 'na rima 'nturcinata.
'ché tu me 'mponi 'na rima fetente,
ch'è quella che purtroppo m'hai lasciata;
l'avemmio già sfruttata de frequente,
ma tanto ormai s'è fatta la frittata.
Ma so' contento, e canto "così sia"
'ché meno male nun sei annato via.

Pure pe' me nun è faccenna mia;
perché, lo sai, sono l'organetto.
E' Marcello che diceva litania
lamentanno, ne 'sto sito benedetto,
la chitarra che 'd'era 'nnata via
da la testa de noantri e d'Arfonsetto.
A me pare che già drento l'argomento
è gia stato messo a nudo lo strumento.

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[268]   
Da: Peppino di Rosa 
(Vivaro Romano)
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[08-04-2008]  
La sera tardi dell'organetto al femminile

Ce tengo, pure, a fallo quì presente,
che sabato passato ar "Mattatoio",
quell'omo d'organetto competente,
ce l'ha servita, tutta, sur vassoio,
una serata bella veramente,
sur filo de 'na lama de rasoio,
cià presentato sola o in un gruppetto,
la donna che sonava l'organetto.

Le bacia tutte, come da soggetto,
la moglie in prima fila era seduta,
lui, co' le guance sporche de rossetto,
je manna un complimento e 'na battuta,
continua a fa' la parte der galletto,
le bacia le ribacia e le saluta.
La moglie se lo guarda stupefatta,
quell'omo co' la giacca e la cravatta.

Peppino di Rosa (PdR)

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[269]   
Da: RonnaPaulina 
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[08-04-2008]  
Come dipigni le serate vive,
Peppì, le donne, ‘l canto e l’organetto!...
Pontuali suonerà... tu penza a scrive,
che sei stornellator ognor provetto.
Sappiamo che ‘l barbuto fa faville,
tra li canti, li baci, l'alligria...
Cose che tu in ottava sai ridille!
Senza de te... ma che malinconia!
Che baci pur l’organettaro: è l'ora,
Perchè la primavera è già rinata!
Che baci quella bionda e quella mora
finita è la vernata imburianata!
Ma li canti finischeno e li soni...
su moje: “Famo i conti!” e je dà addosso...
Framezzo a certi brutti nuvoloni
brontola e mette er muso a più nun posso!...
Ma quanno è notte Pin Pontuali vede
riluce mille stelle, ch’è n' incanto,
sembrano l'occhi sui quanno je diede
er primo bacio che je piacque tanto!
Non più occhiatacce, niente più lamenti,
l’amor di un musicista è sconfinato,
chiudono lì conti e regolamenti
e fan l’amore come in mezzo a un prato!
La cosa sì più bella che ci sia
(più di taranta morso o pappatace)
è suscitare apposta gelosia
per poi, quanno viè notte, fare pace!


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[270]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: Sfida all'ultimo stornello "DUE"
[08-04-2008]  
Quarcuno me dirà: che testa matta !
Nun s'era visto prima, 'n ce se crede,
uno che tra tanti s'arrabbatta.
Te giuro che io le baciai pe' fede,
pe' ringrazzialle dell'esibizion fatta.
si poi tu nun ce credi vallo a chiede',
che 'n ero attratto come mosca ar miele,
te chiamo a testimonio Raffaele.

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