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Torna all'elenco argomenti | Lunedi 23 Luglio 2018

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Da: Michele 
(Sicilì)
  Ingegnamoci
[16-10-2008]  
Molti di voi non sono solo semplici utenti appassionati, ma anche costruttori (più o meno alle prime armi). Sicuramente quindi oltre a costruire friscaletti, chitarre battenti e tamburelli chissà cosa avete nel cassetto!
L'artigianato per professione o per hobby è la base attraverso la quale l'uomo è riuscito a rendere reali i suoni che immaginava... e non solo i suoni!
Per cui... tiriamo fuori ciò che abbiamo realizzato, nella speranza di, scambiandoci trucchi e metodi, migliorare le nostre tecniche e perchè no, di applicarle anche agli strumenti (nonchè alle custodie).
Comincio io.



E' una pipa in legno di castagno. Il legno proviene da un tronco residuo di potatura e destinato al camino. Nella foto ho messo anche gli accessori per la manutenzione lgati in un laccetto di cuoio.



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[151]   
Da: Giancarlo 
(molise)
  Re: Ingegnamoci
[17-04-2009]  
Complimenti Alfò!
Bello strumento e bella l'idea di renderlo snello e più facilmene trsportabile (è un'idea ricorrente nelle tue realizzazioni. Anzi è una "buona idea"!)
Domande:
Corde: Budello?
Archetto:oleandro?
Crini: cavallo? (rigorosamente maschio, perchè le femmine ci fanno la pipì sopra ed hanno minor resistenza!)


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[152]   
Da: Tiziano 
(Ostia)
  Re: Ingegnamoci
[17-04-2009]  
come fai ad incidere su osso con quella precisione di tratto, che strumento usi? trapanino da modellismo o altro?

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[153]   
Da: Alfonso 
  Re: Ingegnamoci
[18-04-2009]  
Giancà, vedo che hai notato che non è la prima volta che mi dedico a strumenti di dimensioni ridotte, è perchè spesso viaggio "a piedi" e quindi cerco di farlo nel modo più agevole possibile,

ovviamente le corde sono di budello, l'archetto è ricavata dalle doghe di una botte di rovere centenaria, il rovere normalmente non ha tutta questa elasticità ma evidentemente il vino gli ha regalato questo pregio.., e i fili sono rigorosamente di nylon, tanto l'importante è la pece..

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[154]   
Da: Giancarlo 
(molise)
  Re: Ingegnamoci
[18-04-2009]  
Grazie della risposta Alfonso!
Nylon? ... Buono a sapersi.

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[155]   
Da: Alfonso 
  Re: Ingegnamoci
[18-04-2009]  
di nulla, ma qualcuno sa come fare la pece per archetti ?

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[156]   
Da: Giancarlo 
(molise)
  Re: Ingegnamoci
[18-04-2009]  
Tutto sommato il prezzo di 9,7 euro al chilo, non mi pare eccessivo!

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[157]   
Da: Pasquale Scala 
(PRAIANO)
  Re: Ingegnamoci
[18-04-2009]  
X ALFONSO:
SECONDO ME CONVIENE COMPRARE QUELLO CHE SI TROVA IN COMMERCIO
X VIOLINI COSTA DA 1.50 A 5,OO EURO LA CONFEZIONE E TI DURA UNA VITA.
LA PECE PER GLI ARCHI VARIA A SECONDO LO STRUMENTO ,VIOLINO -VIOLA
VIOLONCELLO ECC... CAMBIA CONSISTENZA PIù SECCA PER VIOLINI PIU GRASSA
PER CONTRABASSO LA PECE SI CHIAMA COLOFONIA.
UN CARO SALUTO
PASQUALE

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[158]   
Da: Giancarlo 
(molise)
  Re: Ingegnamoci
[18-04-2009]  
Chiaramente nel post precedente mi riferivo alla "pece greca" chiamata, come giustamente ha precisato il maestro scala, colofonia, cioè è una resina vegetale giallastra e solida, residuo della distillazione delle trementine (resine di conifere).
Quindi, alfò, si ricava dalla resina e se riesco ad ottenerlo, ti mando il procedimento esatto, almeno per provare.
Visto però il costo irrisorio, mi chiedevo perchè vuoi farla direttamente.
La "pece greca" viene anche usata, da alcuni zampognari, mescolata alla cera d'api, per accordare le zampogne.


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[159]   
Da: Alfonso 
  Re: Ingegnamoci
[18-04-2009]  
il fatto è che vorrei adeguarla alle mie esigenze, cioè vorrei semplicemente dargli una forma diversa a quella con la quale si trova in commercio, quindi magari se sapete se e come sia possibile rendere modellabile quella che si trova in commercio e poi riportarla allo stato solido mi sta bene ugualmente

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[160]   
Da: Giancarlo 
(molise)
  Re: Ingegnamoci
[19-04-2009]  
Caro alfonso, la pece greca si ammorbidisce a circa 70 gradi e quindi la puoi confezionare nella forma che vuoi.
Essendo poi solubile in alcool, acetone, benzolo etere, acetone, essenza di trementina, si può "ammorbidire" usando basse percentuali di tali solventi, in funzione dell'uso e della consistenza voluta.
...Credo però che il maestro Scala, possa darti ulteriori e più precise indicazioni.

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[161]   
Da: Tiziano 
(Ostia)
  Re: Ingegnamoci
[19-04-2009]  
Alfò non mi vuoi rispondere, mi sento come la particella di sodio nell'acqua minerale c'è nessunoooooo, come fai ad incidere l'osso con quella precisione di tratto? se non me lo vuoi dire non fa' niente

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[162]   
Da: Betsabea 
  Re: Ingegnamoci
[20-04-2009]  
bella Pier Filippo! mi piace!! pregherei voi costruttori di specializzarvi sull'archetto ora: è così difficile trovarne uno buono :(

Alfonso la voglio pure io la lira da taschino!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Io sono stata in calabria e ho recuperato tre bei bastoni per l'intaglio (da mastro Bruno Citino), un fischiotto di castagno e uno di canna (Peppino Donato).. in più qualche bel ciocco di ulivo da cui sto ricavando dei posacenere.. :)

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[163]   
Da: Pier Filippo Melchiorre 
(Ascoli Piceno)
  Re: Ingegnamoci
[20-04-2009]  
cara BetsY, intanto chi si risente.
Rispetto all'archetto mi sono basato sulle foto
del libro di Plastino e ho cercato di farlo il più
semplicemente possibile ramo di oleandro e
crine sintetico anche se ora ho del crine di cavallo
maschio).
Non ho proprio idea, visto che non sono un esperto di
lira, di come farlo diversamente salvo dar sfogo
alLa mia immaginazione: ma poi
la tradizione dove va a finire?
un abbraccio
Pier Filippo

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[164]   
Da: Tiziano 
(Ostia)
  Re: Ingegnamoci
[21-04-2009]  
Ho capito che Alfonso non vuole svelare il segreto delle incisioni su osso, va bene così, io non gli darò neanche un pezzetto di osso di osso stagionato di cui dispongo

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[165]   
Da: Betsabea 
  Re: Ingegnamoci
[21-04-2009]  
In effetti gli archetti in quel libro erano pochi e pessimi.. considera anche che spesso si conservava la lira e l'archetto si perdeva..
cerco di recuperare qualche foto!

pat


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