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Torna all'elenco argomenti | Mercoledi 19 Giugno 2019

Forum: clicca qui per aprire un nuovo argomento   
Da: Tiziano 
(Ostia)
  trasporto aereo degli strumenti
[07-07-2010]  
Mi sto organizzando per andare a suonare in Calabria con il mio gruppo, ed abbiamo deciso di prendere l'aereo, ma non ho ricevuto nessuna spiegazione da quelli dell'agenzia circa il trasporto degli strumenti (organetti,fisarmonica,chitarre battenti, mandolino, tamburelli), al solo pensiero di mandare il mio organetto in stiva mi si accappona la pelle, come bagaglio a mano? ma dubito che la custodia entri nella cappelliera,figuriamoci una battente o una fisarmonica, chi ha esperienze in merito al trasporto aereo degli strumenti?

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[1]   
Da: Pino Pontuali 
  Re: trasporto aereo degli strumenti
[07-07-2010]  
Ciao Tizia'.
A me è capitato molte volte di trasportare gli strumenti (due organetti) in aereo ed ogni volta ho preteso (ed ottenuto) di trasportare come bagaglio a mano gli organetti; anche per le chitarre è stato lo stesso.
Ricordo che alcuni anni fa invitai Riccardo tesi per un concerto e lui arrivò in aereo con due organetti ma uno lo mandò in stiva e, all'arrivo, gli fu consegnato praticamente a pezzi (dovetti prestargli il mio).

Quindi si deve pretendere di portare gli strumenti come bagaglio a mano. , salvo poi consegnarlo alle Hostes che, se troppo ingombrante, lo sistemeranno in una parte della cabina e verrà riconsegnato al momento dello sbarco.

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[2]   
Da: Nicola 
  Re: trasporto aereo degli strumenti
[07-07-2010]  
Anche io 4 o 5 anni fa andai a Stoccarda e portai il mio organetto con me come bagaglio a mano, nessuno eccepì nulla.

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[3]   
Da: Pier Filippo Melchiorre 
(Ascoli Piceno)
  Re: trasporto aereo degli strumenti
[07-07-2010]  
caro Tiziano ma visto che siete una cifra,
non vi conviene affittare un bel pulman GT con due
autisti così ci caricate tutti gli strumenti in sicurezza....
e poi potete suonare, bere, mangiare....arrivate belli
e riposati....tanto tra imbarco, volo e sbarco e trasferimento persso
il luogo dove dovete suonare ci mettete lo stesso tempo.......
e secondo me vi costa pure meno.....

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[4]   
Da: alfonso 
  Re: trasporto aereo degli strumenti
[07-07-2010]  
Pierfi, te lo immagini Tiziano costretto in un sediolino di bus ?? non tutti hanno il fisico di un Raffaele Mallozzi..

piuttosto quando ho letto il nuovo topic per poco non mi veniva un colpo! ho immaginato di aprire il mio zainetto (che spesso ho affidato alle autolinee Roma-Marche e altre) e di trovare il mio preziosissimo flauto, opera irripetibile del Maestro Zammarelli, ridotto in 7-8 spiedini di canna.. e ho cominciato a sudare freddo..

e come vedete in questa foto di qualche ora fa mi sono messo subito al lavoro per progettare una adeguata custodia, pronta a resistere sia ad un attacco nucleare che alle delicate attenzion di hostess varie..






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[5]   
Da: Tiziano 
(Ostia)
  Re: trasporto aereo degli strumenti
[07-07-2010]  
tutto mi pare che fai tranne che lavorare....eeeeh ma arriveranno i padani ed allora....no vi prego l'autobus nooooo l'anno scorso abbiamo affittato un pulmino ma è un viaggio della madonna, ci sono compagnie aeree che con 30 euro ti portano a Lamezia e ritorni, il pulmino mi sta' stretto di spalle






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[6]   
Da: Francesco 
(Roma)
  Re: trasporto aereo degli strumenti
[07-07-2010]  
Marcelloooo!!! Dove sei?? Come fai quando voli in Francia, in Germania, negli altri paesi dove suoni? Cosa di deve fare per portarsi su la battente? Dacci lumi!

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[7]   
Da: Pier Filippo Melchiorre 
(Ascoli Piceno)
  Re: trasporto aereo degli strumenti
[07-07-2010]  
si può fare così: gli strumenti li mandate avanti con n pulmino
e voi prendete l'aereo........
...e comunque io avevo consigliato l'affitto di un pulman GT (gran turismo)....magari
con la scritta del gruppo sulle fiancate........

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[8]   
Da: Tiziano 
(Ostia)
  Re: trasporto aereo degli strumenti
[07-07-2010]  
se lo paghi tu ci sto

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[9]   
Da: Francesco 
(Roma)
  Re: trasporto aereo degli strumenti
[08-07-2010]  
Ah ah ah Pier Fili'! Piantala, che chi non ti conosce ti prende sul serio!! Comunque sono in tanti che partono con l'aereo e credo che portino su il proprio strumento anche perché a -40 gradi nella stiva aldilà dello sbattimento arriva a pezzi. Occorrerebbe sapere se è una gentilezza che viene fatta o si deve pagate in più e quanto più o meno. Chi lo sa e non lo dice la maledizione di Totankamen gli pozza veni! Buona sera a tutto!!

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[10]   
Da: Pino Pontuali 
  Re: trasporto aereo degli strumenti
[08-07-2010]  
Certo che se si deve trasposrare un contrabasso ..........
Comunque per le chitarre non fanno storie e nemmeno per una fisarmonica.
Nella stiva alle fisarmoniche (e quindi anche agli organetti), date le basse temperature e la scarsa umidità (praticamente zero), la cera con cui sono attaccate le ance cristallizza screpolandosi con il conseguente rischio di distacco delle ance dalle somiere.

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[11]   
Da: tiziano 
  Re: trasporto aereo degli strumenti
[08-07-2010]  
che non e' una cosetta da niente, credo che le temperature basse ed estremamente alte facciano pur sempre male alla cera degli organetti, cosi' come credo anche al legno delle chitarre, per non parlare del modo animalesco che usano gli scaricatori , riescono a danneggiare valige robuste figuriamoci custodie in legno come quelle delle chitarre e degli organetti. Per non parlare del problema che si creerebbe se dovesse cadere l'aereo, l'organetto si brucerebbe e non potrei piu' suonarlo....aaaaaah ma in quel caso chiederei un risarcimento alla compagnia aerea...

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[12]   
Da: Peppino di Rosa 
(Vivaro Romano (Rm))
  Re: trasporto aereo degli strumenti
[08-07-2010]  

Caro Tiziano
Credo che non sia tanto facile dare una soddisfacente risposta alla tua domanda
di spedire gli strumenti musicali col mezzo di trasporto aereo.
Questo potrebbe provocare agli strumenti qualche danno, così come Pino Pontuali con la sua
esperienza e competenza ha segnalato.
Però visto che tu devi andare in Calabria si potrebbe ipotizzare una più che soddisfacente
soluzione alla tua problematica in considerazione del fatto che la Calabria
(in questo caso per tua fortuna) è una regione ricchissima di strumenti musicali della tradizione.
Quindi perchè portarseli appresso, quando è facile reperirli in loco senza correre rischi di alcun genere?
Dal Pollino all'Aspromonte molti sono i luoghi ( Alessandria del Carretto, Terranova del Pollino, San Costantino Albanese, Bisignano, Cirò, Tiriolo, Caulonia, Condofuri, Cataforio, solo per citarne alcuni) nei quali potrai trovare strumenti musicali eccellenti come ad esempio organetti "du botte", chitarre battenti, tamburelli; per non parlare poi di friscaletti e di Zampogne "a paru", "zoppe" e a chiave.
Per quanto riguarda, poi, la fisarmonica ne vogliamo parlare????????

Un caro saluto

Peppino

PS
Non so se, da quel che ho scritto, traspare un velo di sottile ironia, però ti posso assicurare che mi sono impegnato in tal senso.


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[13]   
Da: alfonso 
  Re: trasporto aereo degli strumenti
[08-07-2010]  
"..Mi sto organizzando per andare a suonare in Calabria.."

e dovremo pure allargare ulteriormente la salerno-reggio calabria..

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[14]   
Da: Pier Filippo Melchiorre 
(Ascoli Piceno)
  Re: trasporto aereo degli strumenti
[08-07-2010]  
adesso sono serio....ci sono delle custodie per strumenti
realizzate con il materiale delle valige Sansonite (specifiche
per essere stivate nella zona carico degli aerei)....sono resistentissime
e imbottite....per quanto riguarda l'interno per ovviare all'umidità
basta inserire delle bustine di gel di silice.....si trovano
anche per contrabbasso...credo che costino tanto però

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[15]   
Da: alfonso 
  Re: trasporto aereo degli strumenti
[08-07-2010]  
le custodie rigide, sia in policarboato che altre resine, sono efficacissime a scongiurare i rischi di sfregamento e chiacciamento, ma nel caso di urto violento che può verificarsi per esempio quando un bagaglio cade da un carrello in corsa al momento del carico/scarico, non c'è fibra che tenga,

in questi casi proprio la rigidità stessa della custodia può essere fatale..

si potrebbbero utilizzare le esperienze acquisite nei crash-test nel campo automobilistico, che dimostrano l'efficacia di scocche rigide ma ad assorbimento "controllato" o "progressivo" per realizzare custodie più efficaci e sicure, ma forse non ci siamo ancora arrivati..,
una importante funzione di assorbimento graduale dell'urto potrebbe averla il materiale con cui è rivestito l'interno delle custodie ma credo che l'ideale in aereo rimanga la custodia rigida come bagaglio a mano..

anche in considerazione che un piccolo trolley in policarbonato, senza nessuna protezione interna, costa 99 euro..



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