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Da:  
  Iconografia strumenti antichi...
[17-06-2009]  
Capita a volte di imbattersi in dei veri capolavori storici capaci di rivelare sorprendentemente il passato degli strumenti e come questi erano prima di diventare così come li conosciamo; a volte gli strumenti rimangono invariati per millenni, a volte si modificano, lentamente, e finiscono per generarne altri in altri luoghi, è sorprendente vedere ad esempio un'oud arabo avere al posto del classico "rosone", le "effe" tipiche degli strumenti ad arco, così come insolito è il presentarsi di un tamburello "quadrato".

La Cappella Palatina di Palermo è una chiesa costruita in un'edifcio fatto dagli arabi nel IX secolo, proprio sopra resti archeologici testimonianti la presenza dei punici, parecchi tempo prima, rimaneggiato più volte, presenta il connubio di maestranze arabe e normanne (cosa unica al mondo!).

I motivi pittorici del tetto, di grandezza di circa 30 cm per lato (se non ricordo male), sono di fattura araba.

Adesso posto qualche foto ma ne aggiungerò altre.




Ecco un liuto e un "rebab" tipica lira araba.



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[1]   
Da:  
(Palermo)
  Re: Iconografia strumenti antichi...
[17-06-2009]  



Un liuto.



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[2]   
Da:  
(Palermo)
  Re: Iconografia strumenti antichi...
[17-06-2009]  



Un tamburo a cornice?



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[3]   
Da: Pier Filippo Melchiorre 
(ascoli piceno)
  Re: Iconografia strumenti antichi...
[23-01-2012]  
Mi sono imbattuto in questo dipinto
(olio su tela) di Francesco Rinaldi.
Non ho notizie nè della datazione del quadro nè
del pittore (sembrerebbe essere nato nel 1786).
Il titolo nel quadro è "Saltarello nella Campagna romana".
Sembrerebbe uno quadro dei "vedutisti" del XIX° sec. che raffiguravano
situazioni, architetture, siti archeologici e quant'altro, prima dell'avvento
della fotografia.
Ma questo quadro ha qualcosa di strano...secondo voi cos'è?


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[4]   
Da: Pier Filippo Melchiorre 
  Re: Iconografia strumenti antichi...
[23-01-2012]  
eccolo






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[5]   
Da: barbara 
  Re: Iconografia strumenti antichi...
[23-01-2012]  
Pierfi, da quello che dici circa la data di nascita del pittore (e perché non se ne conosce quella del decesso), a meno che non abbia fatto questo dipinto all'età di circa 80 anni (dubito che a quell'epoca l'età media fosse così elevata...)... l'organetto non era ancora nato...
Se invece il dipinto è di un pittore che ha visto la nascita dell'organetto, allora il suonatore, da come tiene lo strumento, sembra essere mancino... oppure chi ha dipinto non era informato su come si tenesse in mano...
Io vedo questo... altro?

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[6]   
Da: Pino Pontuali 
  Re: Iconografia strumenti antichi...
[23-01-2012]  
Il quadro i questione (Saltarello nella campagna romana oliosu tela, cm 68x111) è valutato 12000 - 15000 €.
certo che se la data indicata da PierFilippo è 1786, sulla nascita dell'organetto ci hanno raccontato delle balle.
Dobbiamo però supporre che, dal momento che l'organetto è figlio della già nata era industriale (non dimentichiamo che le ance sono sempre state di acciaio armonico) quella data sia inesatta.
Infatti dello stesso artista, presso la stessa casa d'aste, è in vendita un altro lotto di FRANCESCO RINALDI:
- XIX secolo Raccolta di vedutine antiche e moderne della città di Roma e sue vicinanze... , quarantotto incisioni, il foglio: cm. 14x21.

La domanda è: in quale periodo è vissuto Francesco Rinaldi?

Spulciando sul web ne ho trovati una decina sparpagliati nell'arco degli ultimi tre secoli.

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[7]   
Da: giancarlo 
(molise)
  Re: Iconografia strumenti antichi...
[24-01-2012]  
Scusa Barbara, ma credo che il suonatore non sia mancino e l'organetto non è storto, ma tenuto correttamente.
Lo si può notare dall'ingrandimento, dove si vede addirittura il pollice destro infilato nella cinghietta.
Aggiungo che la tela è firmata in Basso a sinistra "F.Rinaldi" e non Francesco per esteso (Boh?!? ).
In ogni caso c'è anche un Francesco Rinaldi, pittore, nato a Palermo nel 1861 e morto nel 1943.
Saluti ed a presto per ulteriori aggiornamenti.







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[8]   
Da: barbara 
  Re: Iconografia strumenti antichi...
[24-01-2012]  
Hai ragione Giancarlo, dall'ingrandimento si vede bene il pollice infilato nel ditale.
Sembra però che apra e chiuda il mantice con la destra invece che con la sinistra... possibile?!?
vabbè... in ogni caso se il Francesco Rinaldi in questione è morto nel 1943, allora dubito che il quadro sia suo... bisogna poi vedere le quotazioni come variano dopo una notizia del genere... sai le risate (o i pianti?!?)

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[9]   
Da: barbara 
  Re: Iconografia strumenti antichi...
[24-01-2012]  
Si, ok, ho gli occhi aperti ma ancora dormo... se l'altro Francesco Rinaldi è vissuto fino al 1943 ( e non 1843 come avevo in mente) allora è tutto più plausibile...
Vado a farmi un caffè...
Baci!

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[10]   
Da: giancarlo 
(molise)
  Re: Iconografia strumenti antichi...
[24-01-2012]  
...Il mistero è tuttaltro che risolto però! Bisogna appunto appurare l'esatta paternità del dipinto, che la casa d'aste attribuisce al Rinaldi nato nel 1786.


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[11]   
Da: barbara 
  Re: Iconografia strumenti antichi...
[24-01-2012]  
...che già abbiamo visto che è sbagliato...e mò chi glie lo dice?!? A me... me viè da ride... andate avanti voi regà...

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[12]   
Da: giancarlo 
(molise)
  Re: Iconografia strumenti antichi...
[24-01-2012]  
Non è detto che sia sbagliata l'attribuzione, ma potrebbe pure esserlo.
Sentiamo gli altri e poi.... dico ancora la mia!

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[13]   
Da: Pier Filippo Melchiorre 
(Ascoli Piceno)
  Re: Iconografia strumenti antichi...
[24-01-2012]  
La cosa che mi fa incazzare è che un dipinto messo
all'asta on line non contenga i dati relativi al pittore
(di Rinaldi pittori sembra che ce ne siano 2 e la casa d'asta non
gliene freca di indicare con esattezza l'autore).....inoltre
non viene indicato neanche il periodo di realizzazione dell'opera.
Alla faccia dei 12.000/15.000 euro di valutazione....spero che gli rimanga sul groppone
a vita a questi pressappochisti.
A parte lo sfogo la cosa che mi alascia dubbioso è che i vestiti indossati
sembrerebbero antecedenti alla nascita e ancor di più alla diffusione (diciamo 1860/70?)
dell'organetto e quindi non si riesce a capire se ci troviamo di fronte a un vedutista
(e qui se si accerta che il periodo è antecedente al 1850 ha ragione Pino che cadono tutte
le teorie sulla nascita dell'organetto in Italia) oppure se ci troviamo, come spesso avveniva, in una composizione di fantasia dove anche le discussioni sull'uso alla mancina e quant'altro rientrerebbero nella libera interpretazione dell'autore.
Mò provo a telefonare alla casa d'asta e chiedere informazioni più dettagliate
ma so già come risponderanno......e sarò costretto a mandarli a quel paese.

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[14]   
Da: Pino Pontuali 
  Re: Iconografia strumenti antichi...
[24-01-2012]  
Voglio esternare alcune ipotesi.
- può essere che l'artista abbia voluto pesantemente sottolineare l'ambiente immaginandolo più lontano dalla borghesia sub-nobiliare (facendogli indossare dei vestiti che richiamassero senza ombra di dubbio la società subalterna contadina) e dotando però il "musicista di uno strumento, l'organetto, che, già dalla sua nascita, era rifiutato dalla musica "colta".

- i primi organetti non avevano tracolle e, essendo dotati di pochi tasti (da sei a otto), si suonavano come le concertine, cioè con movimenti "aerei".

- guardando attentamente l'ingrandimento, si nota che il suonatore è senza dubbio destro perché la tastiera visibile è esattamente quella del canto (e non dei bassi) di una fisarmonica diatonica della seconda metà del XIX secolo (ved. museo della fisarmonica di Castelfidardo).

- ha ragione PierFilippo nel mandare a quel paese i "poco attenti" gestori delle aste.

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[15]   
Da: giancarlo 
(molise)
  Re: Iconografia strumenti antichi...
[24-01-2012]  
Pienamente daccordo con Pino e con Pierfilippo, nelle loro rispettive considerazioni.
L'organetto è simile ad uno esposto nel museo nel museo della fisarmonica e l'assenza della tracolla non vincolava il movimento di apertura del mantice alla mano sinistra.
Per il resto, non credo sia possibile che una casa d'aste, che presumibilmente si avvale di esperti, possa sbagliare l'attribuzione di un'opera.
E' da escludere che si tratti di Francesco Rinaldi, siciliano,pittore di scene e cartelli dell'Opera dei pupi, nato nel 1861 e morto nel 1943.
Un'altra opera (A paesant Girl) dello stesso autore del dipinto in oggetto, riporta la firma 'F. Rinaldi dip Roma', identica a quella riportata nel “saltarello nelle campagne romane”.
L'incertezza sulla data della morte, è dovuta alla presenza di artisti "omonimi".
Da qualche parte ho letto la data della morte "1873", ma vi è anche un Francesco Rinaldi scultore , nato nel 1793 e morto nel 1873!

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