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Da: alfonso 
  distribuzione geografica della battente
[11-01-2009]  
chiedo la collaborazione di tutti voi che leggerete queste righe per riuscire a creare una mappa attendibile della distribuzione geografica della chitarra battente sul territorio nazionale dall'800 ad oggi,

quindi vi invito tutti a comunicarmi i luoghi (indicandomi anche le provincie) di vostra conoscenza dove tale strumento è stato in uso oppure lo è tuttora, o qualunque altra informazione mi possa tornare utile allo scopo

anche un solo "avvistamento" può essere prezioso..

grazie



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[1]   
Da: Minestraio della Ricerca 
  Re: distribuzione geografica della battente
[11-01-2009]  
Mario Salvi : "(La chitarra battente) è testimoniata anche in alcune regioni centrali come Umbria, Toscana e Abruzzo..."
http://www.cupacupa.it/articoli/Articolo.asp?art=35 5

"Tracce di questa chitarra si sono trovate fin negli Abruzzi e Marche, probabilmente trasportate da quel grande fenomeno socio-culturale che fu la transumanza. La costruzione di questo strumento fu poi esportata anche nelle Americhe del Sud e del Nord dagli stessi falegnami, artigiani e liutai che non si sottrassero al flusso migratorio che caratterizzò l’epoca... La battente degli "abruzzi" aveva quattro corde che spesso erano raddoppiate, e l'accordatura era, come nei modelli delle altre regioni, rientrante.Dell'ultimo suonatore di battente molisano (Cosmo Gianfrancesco) esistono delle registrazioni effettuate nel 1976, e conservate presso l'archivio Rai..."
da: http://www.battentefestival.info/



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[2]   
Da: alfonso 
( )
  Re: distribuzione geografica della battente
[12-01-2009]  
razzie, ho preso nota, le segnalazioni dei link dove posso trovare notizie è utilissima,

però invito anche tutti voi che leggete il forum a segnalarmi le notizie di popria e diretta conoscenza,

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[3]   
Da: Damiano 
(Martina Franca TA)
  Re: distribuzione geografica della battente
[13-01-2009]  
Nà, Alfò, nà! Tutto da mangiare e su un piatto d'argento!
Direttamente dal mio sito www.pugliafedefolklore.it, sezione "Musica popolare"...

UNO STRUMENTO MUSICALE MARTINESE PERDUTO:
LA CHITARRA BATTENTE

Uno strumento della musica popolare martinese, ormai perduto del tutto (come la maggior parte di detta musica oggi nel nostro paese, soppiantata dalla musica napoletana prima e dalle discoteche poi) è “’a battiente”, la chitarra battente, che fungeva da accompagnamento. Tale strumento è stato importato dagli Spagnoli nel ‘600 in Italia, e all’epoca era chiamato “chitarra spagnola”. Diffuso fino al 1800 in tutt’Italia, fu soppiantato poi dalla “chitarra francese” (la chitarra di uso comune oggi), e il suo uso sopravvisse in alcune aree del Sud come la Calabria (dove viene suonata ancora oggi e dove il centro di costruzione più rappresentativo è Bisignano, a cura della famiglia di chitarrari De Bonis che opera dal ‘700), il Gargano (celeberrimi i cantori di Carpino e il grande Andrea Sacco; inoltre a Carpino è rimasta una bottega a cura del chitarraro Rocco Cozzola “Fascianedde”) e la zona compresa fra Bassa Murgia ed Alto Salento nei centri di Ostuni, Carovigno e San Vito dei Normanni, dove era uno strumento tipico del tarantismo, come pure nelle campagne del nostro paese. L’ultimo costruttore martinese di chitarre battenti è stato il liutaio Vincenzo Fasano, vissuto a cavallo fra ‘800 e ‘900, che costruiva anche chitarre francesi e mandolini. A Martina quasi tutti gli anziani sopra la settantina ricordano di averla vista suonare (specie a Carnevale) o sentita nominare, segno che già negli anni Cinquanta questo strumento, a 5, 6, 7 corde doppie (tutte “mi cantino”, la versione martinese dello strumento aveva 5 corde), cassa bombata e decorata con fiori stilizzati era in estinzione. Comunque il suo uso è testimoniato dallo stornello seguente:

T’agge annutte na matenète,
manduline e catarre battiente,
ce le sinte de sunà
sop’u litte te fàscene abballà.

Ti ho portato una matinata,
mandolino e chitarra battente,
se li senti di suonare
sopra al letto ti fanno ballare.




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[4]   
Da: Damiano Nicolella 
(Martina Franca (TA))
  Re: distribuzione geografica della battente
[13-01-2009]  
Caro Alfonso,

ti aggiungo due notizie che non ho riportato nell'articolo su inserito, notizie che ho trovato in questi ultimi mesi.

La chitarra battente a Martina veniva anche chiamata onomatopeicamente "'u 'ndérre 'ndérre", dal rumore che fa la mano percuotendo la cassa. Esiste anche il proverbio, oggi completamente andato in disuso, "sunà a catarra battiente" (suonare a chitarra battente), equivalente all'italiano "a tamburo battente", e cioè "fare le cose senza indugi".

Ti va bene così o ne vuoi dell'altro?

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[5]   
Da: Pasquale Scala 
(Praiano)
  Re: distribuzione geografica della battente
[15-01-2009]  
martedì 13 dopo tanto tempo ho avuto la visita di alfonso e abbiamo parlato
della chitarra battente (foto per gli auguri di natale) datata 1755 di produzione
abruzzese.
nei vari musei ci sono diverse battenti costruite in abruzzo quasi
tutti montano triple corde, con cassa molto bombata e ponticello nella posizione anteriore alla spezzatura.
nel museo di colonia c'erano 6 chit. battenti purtroppo sono andate perse o distrutte durante i bombardamenti.
sul catalogo vengono riportate le caratteristiche ma non le foto, almeno due erano di produzione abruzzese.


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[6]   
Da: alfonso 
  Re: distribuzione geografica della battente
[15-01-2009]  
carissimo Pasquale,
da qualche parte certamente ci sarà un elenco dei liutai operanti in quegli anni nell'area abruzzese, e magari conoscendo le caratteristiche della loro produzione si potrebbe anche tentare un attribuzione, chissà chi ci potrebbe aiutare,


intanto approfitto per mostrare agli amici il panorama che si gode dal tuo laboratorio, e penso che dalle tue mani dovevano nascere per forza degli strumenti meravigliosi, che riflettono le bellezze e l'armonia di cui godono i tuoi occhi






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[7]   
Da: giancarlo 
(Molise)
  Re: distribuzione geografica della battente
[15-01-2009]  
Considerato che, in questa fase iniziale, si è un pò indirizzata verso l'Abruzzo, vorrei confermare che diverse testimonianze, raccolte direttamente da persone anziane, attestano l'uso di chitarre suonate " a vattènt"!
Ricordo anche che Abruzzo e Molise sono state, fino a circa quarant'anni fa, una sola regione, per cui quello che si dice per l'uno, quasi sempre vale per l'altro.
Uno dei diversi riferimenti bibliografici che mi viene in mente è questo:
Vita Tradizionale dell'Abruzzo e del Molise
Saggi storico-critici, di Bianca Maria Galanti; pubblicato da L.S.Olschk 1961, a pag.36 si dice: "il canto abruzzese viene cantato da solo o con accompagnamento di chitarra o di "chitarra battente"
-Una filastrocca-cantilena del mio paese (Montefalcone Nel Sannio -Molise-) dice:



...la gatt ncopp_lu tett (la gatta sopra il tetto)
sunav lu ciuf_llèitt (suonava lo zufoletto)

...lu grille mmonta lu miur ( il grillo sopra il muro)
sunav lu zufflatiur (suonava il "soffiaturo" (ciaramella?)

...la volpe è la cchiù bèll (la volpe è la più bella)
sunave la scupnell (suonava la scupinella (piccola zampogna di canna))

...L'asn a la stall (l'asino nella stalla)
sunav la chitarr (suonava la chitarra)

...annènz a tanta gènt (davanti a tanta gente)
sunave la vattènte (suonava la battente)

...nzù...nzù...nzù (...nzù...nzù...nzù)
...la chitarr n_son cchiù! (la chitarra non suona più!)

Simpatica vero?
Altri riferimenti bibliografici e non... appena ho il tempo di spulciare tra gli appunti vari.

saluti, Giancarlo

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[8]   
Da: Pier Filippo Melchiorre 
(Ascoli Piceno)
  Re: distribuzione geografica della battente
[15-01-2009]  
Bellissima e piena di riferimenti
di strumenti musicali popolari.
Ti dispiace se la arrangio per
voce e battente e la metto nel
mio repertorio?
Caso mai appena l'ho arrangiata la registro
e ti invio un mp3.
saluti e buona festa per S. Antonio
Pier Filippo


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[9]   
Da: giancarlo 
(Molise)
  Re: distribuzione geografica della battente
[15-01-2009]  
Salve Pierfilì!
Non c'è nessun problema!
(Al limite dirai a chi l'ascolta che proviene da Montefalcone, ma quello del Molise, non quello marchigiano!!! ...scherzo, naturalmente!)

E' una filastrocca che mi è rimasta in mente, a differenza di altre, proprio perchè fa riferimenti a strumenti musicali (che m'interessavano!) accostate ad immagine di animali che, magicamente, si trasformavano in improbabili esecutori.

...A dire il vero l'elenco di animali-strumenti è più lungo, ma in questo momento non ricordo!
Appena mi torna in mente qualche strofetta... te la giro!

Un'altra cosa, che non ho scritto prima: terminava con un riferimento al bambino a cui veniva cantata (inventata di volta in volta per far rima con il nome) e con un'altra strofa facente riferimento alla "banda di Montefalcone".

Es:
...Sunaven a Giancarl (suonavano per Giancarlo)
c se fa nu bèll ball (che se fa nu belle ballo)

... Sunaven cose belle (sunavene cose belle)
a ffenì na tarantelle (per finire a tarantelle)

...sunavene cose bbonn (suonavano cose buone)
era la bande d muntifalcon (era la banda di Montefalcone)

Siamo O.T?
...Il riferimento alla battente ed ad una sua collocazione geografica c'è!

Saluti, Giancarlo.









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[10]   
Da: alfonso 
  Re: distribuzione geografica della battente
[16-01-2009]  
cari amici, andare OT è fisiologico e tollerato quando si ritorno al tema, quindi vi rinnovo l'invito,

ma tenete presente che le aree regionali dove la battente era ed è usata sono di pubblico dominio, quello che vi chiedo è di segnalarmi aree più specifiche oppure i comuni

caro Giancarlo devo fare una precisazione, dettata dal tuo grazioso intervento:

mi sembra riduttivo e poco significativo limitarsi a raccogliere le località dove la battente era in uso, mentre mi sembra più corretto tenere conto anche delle località dove essa era "conosciuta", mi spiego meglio:

se per ipotesi nessuno ricordasse se a Montefalcone è mai stata vista una chitarra battente, ritengo che la località debba comunque essere inserita nella mappa della "distribuziobe geografica", in quanto la provvidenziale strofa di Giancarlo ne dimostra la conoscenza (e quindi l'uso) da parte della popolazione del luogo tanto da essere entrata a far parte della cultura locale (vedi strofe), non vi pare ?



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[11]   
Da: giancarlo 
(molise)
  Re: distribuzione geografica della battente
[16-01-2009]  
Ciao Alfò!
Concordo pienamente con quanto hai detto!

Volevo riportare anche il modo di dire: " a tamurr (e) vattènt" ( a tamorra e battente), usato a Montefalcone Nel Sannio, per indicare fare qualcosa "velocemente, a ritmo sostenuto, senza pensarci due volte".
Lo stesso detto (più o meno) è stato riportato anche da Damiano, come usato in Puglia (terra di battenti), alla quale il Molise è indissolubilmente legato, culturalmente, dai tratturi!
Uno di questi passa proprio per Montefalcone, partendo da Ateleta (abruzzo).

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[12]   
Da: Quirino 
(Roma-Portuense)
  Re: distribuzione geografica della battente
[16-01-2009]  
Interessante che vengano citate Toscana e Umbria, Abruzzo e Molise e non il Lazio; come se la battente ci avesse girato in tondo intorno a semicerchio, apposta apposta per evitarlo.
Chissà se è andata proprio così.
Esiste un acquarello danese del XIX° sec., in cui pare intravedersi una battente in una famiglia di suonatori romana in un vicolo a Roma.
Una voce di quarta mano mi dice che nel viterbese alcuni anni fa fu ritrovata una battente di epoca imprecisata; comunque nella Tuscia ci sono piccole botteghe artigiane che costruiscono chitare barocche .


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[13]   
Da: alfonso 
  Re: distribuzione geografica della battente
[16-01-2009]  
Quirì, vedo che hai notato pure tu quella che può sembrare una incongruenza, non può essere che sia stata "saltata" una regione, oppure ci deve essere un "buon" motivo perchè questo sia accaduto,

sarebbe interessantissimo scoprire la verità, tu che (dal nome) pari romano perchè non ti fai carico del problema ??

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[14]   
Da: Pier Filippo Melchiorre 
(Ascoli Piceno)
  Re: distribuzione geografica della battente
[16-01-2009]  
La butto lì:
spesso la chiesa, e più in generale il potere,
ha demonizzato alcuni strumenti popolari.
Guarda caso, non esistono tracce di un uso
costante della battente in quelle regioni
storicamente sotto il governo papalino
(Lazio, Marche, Umbria, Emilia).
Non è che per caso ci sia in giro
qualche editto o bolla di scomunica?

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[15]   
Da: alfonso 
  Re: distribuzione geografica della battente
[16-01-2009]  
mi hanno detto che Paolo Papini (musica popolare e antica) e Gabriele Russo (Micrologus) potrebbero sapere qualcosa in merito all'uso della battente nel lazio e umbria, se qualcuno li conosce..

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