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distribuzione geografica della battente
[11-01-2009]
chiedo la collaborazione di tutti voi che leggerete queste righe per riuscire a creare una mappa attendibile della distribuzione geografica della chitarra battente sul territorio nazionale dall'800 ad oggi,
quindi vi invito tutti a comunicarmi i luoghi (indicandomi anche le provincie) di vostra conoscenza dove tale strumento è stato in uso oppure lo è tuttora, o qualunque altra informazione mi possa tornare utile allo scopo
anche un solo "avvistamento" può essere prezioso..
grazie 
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Re: distribuzione geografica della battente
[13-01-2009]
Nà, Alfò, nà! Tutto da mangiare e su un piatto d'argento!
Direttamente dal mio sito www.pugliafedefolklore.it, sezione "Musica popolare"...
UNO STRUMENTO MUSICALE MARTINESE PERDUTO:
LA CHITARRA BATTENTE
Uno strumento della musica popolare martinese, ormai perduto del tutto (come la maggior parte di detta musica oggi nel nostro paese, soppiantata dalla musica napoletana prima e dalle discoteche poi) è “’a battiente”, la chitarra battente, che fungeva da accompagnamento. Tale strumento è stato importato dagli Spagnoli nel ‘600 in Italia, e all’epoca era chiamato “chitarra spagnola”. Diffuso fino al 1800 in tutt’Italia, fu soppiantato poi dalla “chitarra francese” (la chitarra di uso comune oggi), e il suo uso sopravvisse in alcune aree del Sud come la Calabria (dove viene suonata ancora oggi e dove il centro di costruzione più rappresentativo è Bisignano, a cura della famiglia di chitarrari De Bonis che opera dal ‘700), il Gargano (celeberrimi i cantori di Carpino e il grande Andrea Sacco; inoltre a Carpino è rimasta una bottega a cura del chitarraro Rocco Cozzola “Fascianedde”) e la zona compresa fra Bassa Murgia ed Alto Salento nei centri di Ostuni, Carovigno e San Vito dei Normanni, dove era uno strumento tipico del tarantismo, come pure nelle campagne del nostro paese. L’ultimo costruttore martinese di chitarre battenti è stato il liutaio Vincenzo Fasano, vissuto a cavallo fra ‘800 e ‘900, che costruiva anche chitarre francesi e mandolini. A Martina quasi tutti gli anziani sopra la settantina ricordano di averla vista suonare (specie a Carnevale) o sentita nominare, segno che già negli anni Cinquanta questo strumento, a 5, 6, 7 corde doppie (tutte “mi cantino”, la versione martinese dello strumento aveva 5 corde), cassa bombata e decorata con fiori stilizzati era in estinzione. Comunque il suo uso è testimoniato dallo stornello seguente:
T’agge annutte na matenète,
manduline e catarre battiente,
ce le sinte de sunà
sop’u litte te fàscene abballà.
Ti ho portato una matinata,
mandolino e chitarra battente,
se li senti di suonare
sopra al letto ti fanno ballare.
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Re: distribuzione geografica della battente
[15-01-2009]
Considerato che, in questa fase iniziale, si è un pò indirizzata verso l'Abruzzo, vorrei confermare che diverse testimonianze, raccolte direttamente da persone anziane, attestano l'uso di chitarre suonate " a vattènt"!
Ricordo anche che Abruzzo e Molise sono state, fino a circa quarant'anni fa, una sola regione, per cui quello che si dice per l'uno, quasi sempre vale per l'altro.
Uno dei diversi riferimenti bibliografici che mi viene in mente è questo:
Vita Tradizionale dell'Abruzzo e del Molise
Saggi storico-critici, di Bianca Maria Galanti; pubblicato da L.S.Olschk 1961, a pag.36 si dice: "il canto abruzzese viene cantato da solo o con accompagnamento di chitarra o di "chitarra battente"
-Una filastrocca-cantilena del mio paese (Montefalcone Nel Sannio -Molise-) dice:
...la gatt ncopp_lu tett (la gatta sopra il tetto)
sunav lu ciuf_llèitt (suonava lo zufoletto)
...lu grille mmonta lu miur ( il grillo sopra il muro)
sunav lu zufflatiur (suonava il "soffiaturo" (ciaramella?)
...la volpe è la cchiù bèll (la volpe è la più bella)
sunave la scupnell (suonava la scupinella (piccola zampogna di canna))
...L'asn a la stall (l'asino nella stalla)
sunav la chitarr (suonava la chitarra)
...annènz a tanta gènt (davanti a tanta gente)
sunave la vattènte (suonava la battente)
...nzù...nzù...nzù (...nzù...nzù...nzù)
...la chitarr n_son cchiù! (la chitarra non suona più!)
Simpatica vero?
Altri riferimenti bibliografici e non... appena ho il tempo di spulciare tra gli appunti vari.
saluti, Giancarlo
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Re: distribuzione geografica della battente
[15-01-2009]
Salve Pierfilì!
Non c'è nessun problema!
(Al limite dirai a chi l'ascolta che proviene da Montefalcone, ma quello del Molise, non quello marchigiano!!! ...scherzo, naturalmente!)
E' una filastrocca che mi è rimasta in mente, a differenza di altre, proprio perchè fa riferimenti a strumenti musicali (che m'interessavano!) accostate ad immagine di animali che, magicamente, si trasformavano in improbabili esecutori.
...A dire il vero l'elenco di animali-strumenti è più lungo, ma in questo momento non ricordo!
Appena mi torna in mente qualche strofetta... te la giro!
Un'altra cosa, che non ho scritto prima: terminava con un riferimento al bambino a cui veniva cantata (inventata di volta in volta per far rima con il nome) e con un'altra strofa facente riferimento alla "banda di Montefalcone".
Es:
...Sunaven a Giancarl (suonavano per Giancarlo)
c se fa nu bèll ball (che se fa nu belle ballo)
... Sunaven cose belle (sunavene cose belle)
a ffenì na tarantelle (per finire a tarantelle)
...sunavene cose bbonn (suonavano cose buone)
era la bande d muntifalcon (era la banda di Montefalcone)
Siamo O.T?
...Il riferimento alla battente ed ad una sua collocazione geografica c'è!
Saluti, Giancarlo.
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Re: distribuzione geografica della battente
[16-01-2009]
cari amici, andare OT è fisiologico e tollerato quando si ritorno al tema, quindi vi rinnovo l'invito,
ma tenete presente che le aree regionali dove la battente era ed è usata sono di pubblico dominio, quello che vi chiedo è di segnalarmi aree più specifiche oppure i comuni
caro Giancarlo devo fare una precisazione, dettata dal tuo grazioso intervento:
mi sembra riduttivo e poco significativo limitarsi a raccogliere le località dove la battente era in uso, mentre mi sembra più corretto tenere conto anche delle località dove essa era "conosciuta", mi spiego meglio:
se per ipotesi nessuno ricordasse se a Montefalcone è mai stata vista una chitarra battente, ritengo che la località debba comunque essere inserita nella mappa della "distribuziobe geografica", in quanto la provvidenziale strofa di Giancarlo ne dimostra la conoscenza (e quindi l'uso) da parte della popolazione del luogo tanto da essere entrata a far parte della cultura locale (vedi strofe), non vi pare ?
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