www.alfonsotoscano.it la musica degli ignoranti
 

Calendario   |   Corsi, seminari e stage   |   Libri, cd, demo   |   archivio audiovideo   |   la chitarra battente   |   mostra   |   annunci   |   la chiazza    |   proposte artistiche     artigiani & hobbisti    |   i portatori della tradizione    |    eventi trascorsi   |   le feste da non perdere   |   articoli   |   Cilento   | nonSoloMusica   |   home   |   la battente vista da..

 

in questa piazza puoi dire quello che vuoi senza bisogno di registrazione/iscrizione, qui ci si incontra per fare quattro chiacchiere oppure per spaccare il pelo in quattro, come preferisci...

resta inteso che se ti metti a rompere le scatole i tuoi interventi verranno cancellati senza pietà, e questo vale in particolar modo per coloro che scelgono di rimanere anonimi pur usando uno pseudonimo    

 
Torna all'elenco argomenti | Martedi 22 Ottobre 2019

Forum: clicca qui per aprire un nuovo argomento   
Da: RonnaPaulina 
(Emilia/Irpinia)
  Chiedo dritta a zampognari
[16-04-2008]  
Una domanda per suonatori di aerofoni a sacco.
Sapete perchè il baghèt bergamasco in particolare (ma *credo* anche tutte le zampogne) è chiamato "la sacca del diavolo"? (Tra l'altro, Giancarlo Nostrini ha intitolato così una sua storica trasmissione radiofonica su Radio Popolare.) Valter Biella, costruttore, scrive che fu messo all' indice nei secoli scorsi dalla Chiesa che lo definiva la "sacca del diavolo" in quanto utilizzato in feste popolari a volte smodate, ma conoscete una leggenda più specifica, un'historiola più particolareggiata o me la devo inventare io? Grazie!

Risposta Condividi


[1]   
Da: gianluca zammarelli 
  Re: Chiedo dritta a zampognari
[16-04-2008]  
riguardo alla sacca del diavolo, le spiegazioni sono varie alcune riguardano il suono altre chi la suona.
1) sicuramente il suono così acuto può rendere l'idea del diavolo. In tutte le zampogne c'è questo riferimento, tanto che Nicola Scaldaferri dice che in Lucania il piccolo bordone si chiama "scandillo" da scandare (= mettere paura), inoltre il suono della zampogna era usato spesso di notte per cacciare lupi e animali pericolosi.

2) la "sacca del diavolo" è sicuramente una espressione di ambito ecclesiastico. Bisognerebbe raccontare la storia della rappresentazione del diavolo nella cultura. In principio il diavolo era rappresentato da colori grigi (colori neutri) in linea con la bibbia che indicava il demonio come "colui che non è", quindi non rappresentabile. In seguito assunse sempre più sembianze animalesche, per contraddistinguerle da quelle divine più intellettuali. Ma tra tutti gli animali si scelse la capra, perchè?
Oggi diciamo che la capra assomiglia al diavolo, ma in verità è il contrario: il contrario dell'intellettuale è sempre stato il contadino o il pastore, ma soprattutto il pastore che ha rapporto con gli animali, rapporti spesso anche erotici (almeno in passato), considerando che il demoniaco per la chiesa era soprattutto il sesso, è gioco forza che il pastore è il rappresentante del diavolo (e le sue usanze non hanno trasgredito questa regola). Inoltre il pastore è colui che suona la zampogna, fatta di pelle di capra, da qui è facile accostare la sacca al diavolo. Ma nella mitologia il primo zampognaro fu Pan, che era rappresentato con piedi caprini (perchè pastore) che ballava in orgie notturne di sacrifici, un pò quello che avviene intorno ai santuari del sud Italia (magari senza orge).


Risposta Condividi


[2]   
Da: Alfonso 
(grande lucania)
  Re: Chiedo dritta a zampognari
[16-04-2008]  
e bravo Gianluca, mi hai fatto pensare ad una cosa:

chissà che "schantare" che come ben dici dalle parti nostre vuol dire "impaurire", "avere uno schianto", non abbia pure qualcosa a che fare con "chanter"..

Risposta Condividi


[3]   
Da: gianluca zammarelli 
  Re: Chiedo dritta a zampognari
[16-04-2008]  
no chanter deriva da chant (che in anglosassone / romanza) vuol dire canto.
Probabilmente "scandare" deriva dall'est.

Risposta Condividi


[4]   
Da: Michele 
('mPalemmo)
  Re: Chiedo dritta a zampognari
[16-04-2008]  
In siciliano impaurirsi si dice "scantarisi"....se serve saperlo....

Risposta Condividi


[5]   
Da: RonnaPaulina 
(Emilia/Irpinia)
  Re: Chiedo dritta a zampognari
[16-04-2008]  
Mammamia!!! Grazie, Gianluca Zammarelli, della precisa, documentata e circostanziata risposta!
PS: anche l'Irpino dice: "Uh puozz'arrabbià! M'ha fatto scantà!" con il significato di "sussultare dalla paura";O)
Grazie grazie grazie!

Risposta Condividi


[6]   
Da: RonnaPaulina 
(Emilia/Irpinia)
  Re: Chiedo dritta a zampognari
[16-04-2008]  
... tra l'altro, l'elemento del suono potentissimo e terribile della zampogna che terrorizza lupi ed altri animali (cui tu fai cenno) è presente anche nella leggenda di Cesare porta la zampogna in Britannia, attraverso il soldato-utricularius sannita Turno; notando che quando questi suona, i cavalli s'imbizzarriscono, Cesare sorprende i guerrieri britannici in un'imboscata e li sconfigge col terrificante suono di cinquanta zampogne, costruite a questo scopo. N'est-ce-pas?

Risposta Condividi


[7]   
Da: Alfonso 
(grande lucania)
  Re: Chiedo dritta a zampognari
[16-04-2008]  
Gianlù, e quanto più mi dici.. non potrebbe essere che "schantare" (come si dice nel Cilento Antico al contrario dell'area Gelbison dove si dice "scandare") significhi proprio "subire gli effetti del chanter".. cioè "appaurarsi.." ?

ci metteresti la ciaramella sul fuoco che non è così ?

Risposta Condividi


[8]   
Da: zammarelli 
  Re: Chiedo dritta a zampognari
[17-04-2008]  
beh, una ciaramella fatta di legno di fico e fatta male la getterei comunque, comunque non è come dici. Al massimo scantare potrebbe essere produrre una stonatura.

Risposta Condividi


[9]   
Da: luigi 
(cerchiara/bologna)
  Re: Chiedo dritta a zampognari
[17-04-2008]  
Anche nell'area nord calabrese (confine tra basilicata e calabria) si dice Sc'cantare, che in un vocabolario etimologico dialettale presente in rete (di cui il link http://www.paternostro.org/~luigi/vocabolario.htm) fa risalire la parola a schiantare di cui ecco l'etimologia: http://www.etimo.it/?cmd=id&id=15764&md=ce2b6b37dc54ac93c8c4e6b80d8eae2e

Luigi

Risposta Condividi


[10]   
Da: Alfonso 
(grande lucania)
  Re: Chiedo dritta a zampognari
[17-04-2008]  
caro Luigi, non per niente come zona di proveneinza (qui di lato sotto, sotto il mio nome) indico "Grance Lucania" anzichè Cilento come mia zona di origine, appunto perchè da Paestum a Cerchiara era tutta Lucania, stessa lingua, stessa cultura, stesse radici.

una cosa è fuori di dubbio, come dice anche Zammarelli, schantare (senza la i) nel Cilento significa impaurirsi, anzi meglio, è sinonimo di "prendere un colpo" inteso come colpo al cuore, quando uno viene fatto sobbalzare o riceve una brutta notizia si dice appunto "m'hai fatto schantare!"

e così pensando allo "schanto" subito dai cavalli Britannici davanti alle 50 zampogne di Cesare mi è venuto in mente che "chanter" e "schantare" potrebbero avere qualcosa in comune, la mia è solo una ipotesi tutta da verificare

e non sarebbe la prima volta che nella Grande Lucania (come immagino anche altrove) si adottino termini derivati da interessanti ed eclatanti fatti storici che colpiscono particolarmente la fantasia locale

un'altro esempio è "sciarrare",

io mi sciàrro
tu ti sciàrri
egli si sciàrra
noi ci sciarriàmo
voi vi sciarràte
essi si sciàrrano

che da noi ancora oggi si usa per "litigare",

vi dice niente lo schiaffo che il conte Sciarra diede al pontefice Bonifacio VIII ?

................................................................
chiedo a Ronna Paulina se ritiene OT la discussione di segnalarmelo che trasferiamo tutto su un nuovo topic

Risposta Condividi


[11]   
Da: Ronna Paulina 
(Emilia/Irpinia)
  Re: Chiedo dritta a zampognari
[17-04-2008]  
Ma no, ma no, la curiosità iniziale direi sia stata egregiamente soddisfatta (se lo vuoi sapere, dal fronte "gallico" non ho ricevuto ancora nessuna risposta, dunque...) , perciò direi che questo non faccia altro che aggiungere nuova linfa all'argomento. Grazie della delicatezza!
(sciarrare e scantare termini utilizzati anche dall'Irpino, nelle accezioni da te descritte; a Napoli, mai sentiti, ...personalmente, eh...)

Risposta Condividi


[12]   
Da: luigi 
(cerchiara/bologna)
  Re: Chiedo dritta a zampognari
[17-04-2008]  
Identico significato ha nel mio dialetto... e non volevo smontare la tua ipotesi...

Anzi da pochissimo ho scoperto che la "nostra" area linguistica si chiama zona Lausberg...e forse bisognerebbe controllare i lavori di Gerhard Rohlfs autore di studi e dizionari sia nell'area del Cilento sia in Calabria tutta (è passato anche da Cerchiara), ma penso in tutta l'Italia meridionale... per avere più certezze...

Però non so se devo essere contento di appartenere alla Grande Lucania (...scherzo ovviamente non mi inimicherei mai il capo... :-))) )

se il mio intervento è fuori luogo rispetto all'argomento del forum chiedo venia....

Ciao Luigi

Risposta Condividi


[13]   
Da: Peppino di Rosa 
(Vivaro Romano)
  Re: Chiedo dritta a zampognari
[17-04-2008]  

La "Sciarrata"

A proposito del verbo "sciarrare" , nel dialetto del mio paese (ai margini del Lazio, al confine con l'Abruzzo) ha questo significato, che riporto utilizzando una espressione tipicamente dialettale:

"Vigliu me fece na sciarrata"

traduzione :
"Quello mi fece una piazzata"
oppure:
"Quello mi fece una scenata",
oppure:
"Quello mi lanciò un'invettiva".

Naturalmente oggi questo termine è utilizzato di rado, a causa della continua trasformazione del
dialetto in una forma parlata sempre più somigliante all'italiano.
I giovani del posto, probabilmente, neanche ne conoscono l'esistenza di questa parola,
però io ricordo che, sia mio padre (classe 1916) che mia madre (classe 1920) ed anche i genitori di
molti miei amici ( più o meno miei coetanei) facevano uso abbastanza frequentemente di questo termine dialettale.

Ciaooooooooo

Peppino di Rosa

Risposta Condividi


[14]   
Da: Alfonso 
(grande lucania)
  Re: Chiedo dritta a zampognari
[17-04-2008]  
eehhh... potenza della transumanza!!!

Risposta Condividi


[15]   
Da: gianluca zammarelli 
  Re: Chiedo dritta a zampognari
[18-04-2008]  
ripeto scantare non deriva da chanter, ( mi dispiace ma è così), inoltre sciarro si lega a sgarro(=taglio di coltello) e per proseguire: Stornello deriva da storno (taglio da duello).
vabbuò?

Risposta Condividi