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Torna all'elenco argomenti | Venerdi 19 Ottobre 2018

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Da: Alfonso 
(grande lucania)
  la ciaramella
[08-04-2008]  
quacuno sa spiegarmi perchè la ciaramella (come la zampogna) viene costruita in due pezzi ossia fusto e campana separati ? è solo per un problema di praticità costruttiva o c'è qualche altro motivo ?

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[1]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: la ciaramella
[08-04-2008]  
L'ormai defunto (da almeno 15 anni) Palmerino Caccia, famoso costruttore di ance per ciaramella e zampogna, mi disse che il problema era che, per il fatto che il legno più usato era l'ulivo, fare la ciaramella tutta un pezzo con la campana ne comprometteva la robustezza e perciò si preferiva fare la campana con un legno meno duro ma anche meno fragile dell'ulivo. Quasi sempre si usava fare la canna con i fori di ulivo, perché lasciava meno sbavature nella lavorazione, e la campana di cigliegio.
Venti anni fa realizzai una ciaramella monolitica (tutta d'un pezzo) utilizzando un pezzo di faggio stagionato di circa 20 anni, ma dopo circa due mesi dalla costruzione la campana si spaccò senza essere stata urtata.
Forse girando la domanda ad un costruttore di zampogne ...... se ne saprà di più.

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[2]   
Da: giancarlo 
  Re: la ciaramella
[08-04-2008]  
Ciao Alfonso.

Credo che i motivi per cui la ciaramella, così come la canne della zampogna sono costruite in due pezzi
siano diversi.

Il primo è senza dubbio di tipo tecnico-meccanico:
Avete notato dove e come si rompono le zampogne?

Molto di frequente si rompono nelle campane, che tendono a perdere "triangolini" di legno dopo aver subito un'urto.

Questo perchè il legno in generale ma quello di olivo in particolare, sono molto resistenti a compressione ma poco resistente a "Taglio", specie quando ha una struttura geometrica a "sfoglia", per giunta sottile pochi millimetri, come nella campana.

Averle separate, quindi, permetteva di poterle cambiare in seguito a rotture, conservando la parte viva dello strumento, ossia la canna, con l'intonazione, foratura, accordatura iniziale: insomma è come cambiare una gomma ad un auto: lo si fa senza toccare il motore.

Il secondo motivo è che farle intere, avrebbe comportato l'uso di pezzi di legno pregiato, con cui si fa la canna, da cui partire, abbastanza grandi, diffile da trovare e comunque con molto spreco di materiale (sfrido).

Il terzo motivo è che la campana viene fatto con le essenze considerate più sonore, tipo ciliegio ecc.

Il quarto motivo è quello, molto evidente nei bordoni, ma che in parte si faceva anche nelle ciaramelle di una volta, di poter modificare l'intonazione, "allungando" il fusto dello strumento, attraverso l'allontanamento della campana.

Le ciaramelle in olivo, una volta sbozzate, si tengono ancora per qualche mese in "osservazione".
Durante questo periodo, se fatte "intere", con la campana che fa tutt'uno con il fusto, quasi sicuramente si spacca.
Molti zampognari e ciaramellisti, hanno visto il loro strumento "crepare" di colpo, magari per uno sbalzo di temperatura, undendo addirittura il classico e fumettistico "crak"!

Saluti, Giancarlo


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[3]   
Da: giancarlo 
  Re: la ciaramella
[08-04-2008]  
Ciao Pino.
Non avevo visto il tuo post.
Quello che hai detto è verissimo!
Saluti.

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[4]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: la ciaramella
[08-04-2008]  
Ciao Giancarlo, però tu hai completato grandemente l'analisi.
Abbracci
Pino

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[5]   
Da: gianluca zammarelli 
  Re: la ciaramella
[09-04-2008]  
ciao
l'uso di fare due pezzi è più recente in quanto una volta si facevano in pezzo unico (e a mano senza tornio) e ancora oggi in lucania i modelli fuori misura molto piccoli (in do) si fanno così.
A detta di Giuseppe Carbone costruttore di Colliano, si cominciò a fare 2 pezzi per queste ragioni:
1) avendo un fuso fatto bene era un peccato butare tutto e più intelligente creare un pezzo di ricambio (ricordo che tra gli anziani era ancora in uso la possibilità di farsi fare solo un pezzo di ricambio) essendo la campana poco influente sulla generale resa sonora
2) qualsiasi costruttore poteva riparare ciaramelle di altre zone accostando i due pezzi, in un periodo in cui il lavoro di costruttore di zampogne era una buona seconda entrata economica
3) da un certo punto in poi, con l'avvento di gruppi bandistici, si cercò (per ammirazione e gusto) di ricreare la campana del clarinetto (che appunto è svitabile) tanto che chi possiede ciaramelle lucane costruite da over 70, ne riconosce il profilo.




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[6]   
Da: Betsabea 
  Re: la ciaramella
[09-04-2008]  
Ti confermo che come pezzi unici si spaccano: ne avevo una (centenaria) spaccata che ho poi regalato ad un caro amico..
: )

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[7]   
Da: Tiziano 
(roma)
  Re: la ciaramella
[13-04-2008]  
Sempre in argomento ciaramella: chi mi sa spiegare come effettuare la corretta accordatura della ciaramella, ovvero bisogna agire sull'ancia? sulla campana coma dice Giancarlo? e nel caso agissi sull'ancia questa va rastremata o spinta? Infine Quali fattori condizionano la accordatura? Grazie

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[8]   
Da: Alfonso 
(grande lucania)
  Re: la ciaramella
[13-04-2008]  
e qui ci vuole lo Zammarello..

penso che il suo seminario del 10 maggio al Bosio sia una cosa imperdibbbbbile



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[9]   
Da: Michele 
('mPalemmo)
  Re: la ciaramella
[13-04-2008]  
Rinnovo la domanda di Tiziano, sono anch'io interessato...

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[10]   
Da: Alfonso 
(grande lucania)
  Re: la ciaramella
[13-04-2008]  
ripetete con me per tre volte:

vento grandine pioggia e neve
dite allo Zammaro che uscire deve
lampi e saette lo dovete chiamare
ché la risposta ci deve dare.

di nuovo...

di nuovo...


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[11]   
Da: Michele 
('mPalemmo)
  Re: la ciaramella
[13-04-2008]  
Calìa e simenza di risposta semu senza
quantu stimu a pasta 'o furnu ogni cincu minuti turnu
m'invintassi la risposta e m'a mannassi iu pi posta
ma la risposta c'è cu l'havi a cu l'avemu addumannari?

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[12]   
Da: L'Irpino 
(Emilia/Irpinia)
  Re: la ciaramella
[13-04-2008]  
Vi aiuto anch'io, che non ci azzecco niente con la ciaramella:

Zammarello vene vene,
e nisciuno nun 'o ntrattene,
si quaccheduno 'o 'ntrattenesse
'nu rulore 'e panza le venesse!

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[13]   
Da: gianluca zammarelli 
  Re: la ciaramella
[13-04-2008]  
carissimi, se ero defunto mi avreste riesumato in vita per forza con i vostri inviti.
Vi ringrazio della fiducia (pure troppa a dir la verità), ma effettivamente credo di essere abbastanza esperto di ciaramella , non per mio merito , ma di chi mi ha insegnato, primo su tutti Rocco Carbone di Colliano, tuttavia ci vorrebbe un corso a parte per la ciaramella, tanti e tali sono i trucchi e i segreti.
1) di solito sui fori non viene mai messa cera (se si è obbligati si usa lo stesso criterio della zampogna)
2) l'intonazione dipende dall'imboccatura dell'ancia, in punta il suono decresce, in fondo si alza.
Di regola per fare le note basse si spostano le labbra verso la punta. Il motivo di ciò sta nel fatto che le zampogne, almeno quelle di canna, possono spostarsi come intonazione verso l'alto e il ciaramallaro deve essere pronto a suonare anche un semitono sopra.
3) la parte più importante però la fa l'ancia e dipende se è fatta bene e dove è raschiata, se è larga o stretta e se il rametto è della giusta misura. Il più delle volte la difficoltà ad intonare dipende dalla scadente qualità delle ance. Inoltre si può abbassare la tonalità generale facendo uscire l'ancia dal suo alloggio e viceversa. Ricordo che grattando molto si abbassa la tonalità. Il tutto poi dipende anche da come è fatta la ciaramella: se dentro la cavatura è sbagliata non c'è niente da fare.
Per non dilungarmi molto posso dare questo consiglio: di norma le ciaramelle (lucane) sono accordate così: immaginando che sia in sol dal basso fa#, sol, la, si, do/do#, re, mi, fa, sol.
Per risolvere questo problema, sempre che sia un problema, bisogna premere con le labbra a cuscinetto sempre di più man mano che si sale e soprattutto sul foro del fa, sicuramente il portavoce deve avere il massimo di fiato. Nel suonare pronunciare la sillaba TI. Se tutto chiuso fischia grattare in fondo, se è tosta grattare in punta. Se è chiusa praticare un taglio a occhio poco sopra la legatura su entrambe le parti. Grattare sempre verso la punta e mai al contrario. Verificare che non ci siano perdite attraverso la legatura o tra la chiusura delle lamelle. FONDAMENTALE: siete voi che create il suono con l'orecchio e con la diversa pressione delle labbra. Suonare sempre con uno strumento di riferimento.
Scusate ma l'argomento è proprio vasto, se vi allenate potete suonare qualsiasi cosa con la ciaramella.
ciao

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[14]   
Da: Michele 
('mPalemmo)
  Re: la ciaramella
[14-04-2008]  
Io ho modificato, spinto dalla necessità, ance di fagotto... il risultato poteva essere migliore, ma anche peggiore, esiste un sistema sicuro per modificare ance di fagotto in modo che queste diventino "buone" ance?
Ho notato che alcune ance, hanno un'intonazione più stabile di altre, al primo posto si collocano sicuramente quelle di plastica... io per buona ancia intendo soprattutto un'ancia con intonazione stabile, a prescindere dalla forza che si impiega per suonarla (ogni polmone mio fa x 3) e a prescindere pure dal volume...
Grazie mille!!!

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[15]   
Da: Michele 
('mPalemmo)
  Re: la ciaramella
[14-04-2008]  
Sottolineo che la mia ciaramella è comunque ben intonata, anche se la terza (il si nello strumento accordato in sol) è un po' calante, e ho difficltà, soprattutto se l'ancia non è abbastanza dura, ad estendere alla seconda ottava le note...
Riringrazio enormemente!!!

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