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Da: Calabria Logos 
  Musica etnica, musica minore?
[07-12-2006]  
Innanzitutto saluto l'amico Alfonso Toscano e mi complimento pubblicamente per le splendide iniziative che intraprende sempre con grande passione e dedizione.

L'argomento che voglio proporre riguarda la concezione che molti hanno della musica etnica considerata ancora minore rispetto ad altri generi.

La MUSICA è il giusto RIMEDIO ad ogni male.
La MUSICA ETNICA però è considerata ancora minore nell'intero panorama nazionale.
Noi di Calabria Logos siamo convinti che bisogna ripartire proprio dalle "realtà regionali" per proporre, infine, un tipo di repertorio che ci rappresenti degnamente nel resto del mondo

Voi cosa ne pensate ?

Carlo Grillo

(Calabria Logos)

www.calabrialogos.it






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[1]   
Da: alfonso 
  Re: Musica etnica, musica minore?
[07-12-2006]  
Carissimo Carlo ti ringrazio per la tua "visita" e per i complimenti comunque graditi, tu sai che hai toccato un argomento delicato e controverso, personalmente inizierei col dire che, stabilito che tutte le "musiche" hanno pari dignità e diritto di esistere, ritengo che per cominciare nel modo giusto una discussione così delicata si debba fare chiarezza sulla terminologia, e poichè spesso si fa ancora confusione tra musica popolare, musica etnica e musica di tradizione orale, inviterei qualche anima buona (e competente) a chiarirci questi termini, tanto come dicevo per cominciare nel modo giusto..

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[2]   
Da: alberto 
  Re: Musica etnica, musica minore?
[07-12-2006]  
Ma infatti se si vuole imparare la musica etnica o popolare come la si vuol dire, bisogna proprio andare nelle feste tradizionali che in italia c'è nè un infinità per tutto l'anno.
Mi complimento con Alfonso Toscano per l'apertura di questo bellissimo forum dove poter scambiare opinioni con chiunque è appassionato da questa musica bellissima che non morirà mai!

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[3]   
Da: Calabria Logos 
  Re: Musica etnica, musica minore?
[07-12-2006]  
Alfonso, fai bene a "pretendere" una corretta denominazione del nostro genere musicale.
Diciano che, comunque, musica popolare, musica etnica, musica di tradizione orale ...etc... sono parenti stretti e subiscono la preponderanza di altri generi quali il classico, il rock, il punk, il blues, il jazz ... che ben volentieri godono di passaggi promozionali nelle TV, nelle Radio ed affini.
Certo, a chi fa musica popolare per semplice diletto e che crede nella musica come funzione aggregativa e di intrattenimento ... poco importa del potere mediatico, l'importante è lo stare insieme e scambiarsi esperienze per l'arricchimento dello spirito ... ma anche del corpo perchè sappiamo bene che nei raduni dei suonatori non manca mai il buon vino ed il cibo casereccio!
Ma comunque il tema da me proposto "Musica etnica, musica minore?" vuole guardare ad una cruda attualità che tende ad emarginare la nostra musica fatta con genuinità e passione. Ho utilizzato volontariamente il termine "etnico" perchè in tempi moderni è un pò diventato di moda ... "musica etnica" si identifica con "musica contaminata". E' quella che fanno i gruppi ... Anche Calabria Logos, il gruppo da me diretto parte da una forte matrice popolare, ma poi si apre ad altri generi proprio per cercare di penetrare nei cuori e nelle menti dei giovani ... che gradiscono elementi di modernità, e non potrebbe essere diversamente. Secondo me bisogna distinguere le due cose ed ha fatto bene Alfonso a fare la dovuta precisazione.
C'è una musica popolare, quella autentica, ed una musica di "ispirazione popolare".
La vera musica popolare la fanno le persone che appartengono al mondo contadino ed a quello agro-pastorale. La musica di "ispirazione popolare" la fanno tutti gli altri, compreso i gruppi musicali!
Per il momento mi fermo qui ... C'è tanto, tanto da dire. Forse è un argomento troppo serio per essere affrontato in un forum in cui si è soliti scambiare battute veloci .... ma proviamoci lo stesso ..... siete d'accordo?

Carlo Grillo

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[4]   
Da: alfonso 
  Re: Musica etnica, musica minore?
[08-12-2006]  
Caro Carlo, cosa c'è di meglio di "una piazza" per sviluppare un argomento serio ed articolato come questo ? è chiaro che ci sia molto da dire ma appunto perchè la carne al fuoco è parecchia io andrei un passo alla volta e ribadirei l'importanza di chiarire le definizioni appunto per poter sviluppare con chiarezza il tema. Comunque non credo affatto che la musica etnica sia musica minore perchè se guardi il mercato c'è un grosso fermento per questo genere, nei negozi di musica vi sono dedicati interi scaffali, fior di case discografiche sfornano a tutto spiano cd a prezzi "normali" e questa musica si ascolta facilmente abbastanza dappertutto, anche diffusa nelle stazioni della metropolitana.. per non parlare dei concerti.. oserei dire che inpazza !

E se non sei daccordo con me è solo per un problema di definizione.. cioè io definisco etnica un certo tipo di musica e tu magari no, questo per dirti sull'importanza di definire i termini..

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[5]   
Da: Calabria Logos 
  Re: Musica etnica, musica minore?
[08-12-2006]  
Per sviluppare un tema così variegato e partire da alcune definizioni basilari occorre semplificare al massimo le terminologie.
Nel precedente intervento ho parlato di due aspetti vicini e nello stesso tempo contraddistinti : "popolare" e "di ispirazione popolare". Cosa significa?

"Popolare" significa di tradizione orale ... un prodotto folclorico si tramanda oralmente viaggiando di bocca in bocca e subisce (inevitabilmente) numerose varianti o "variabili!". Difatti lo stesso canto si ascolta in località diverse con modificazioni naturali dovute all'assoggettamento di quel prodotto da parte di una comunità che lo ha preso e lo ha fatto proprio.

"Di ispirazione popolare" invece si intende un canto scritto da un autore e che porta quindi un marchio che è irriducibile.
Per comodità nostra potremmo cambiare il secondo termine in "popolaresco".
Concludendo:

1) Popolare ... ovvero ... di tradizione orale

2) Popolaresco ... ovvero ... d'autore

Molti gruppi oggigiorno includono nei loro repertori brani d'autore ... scritti cioè da una persona ben identificata.
Poi vengono etichettati come gruppi di musica etnica o popolare per l'utilizzo di testi scritti nel dialetto della propria Regione e per l'uso di strumenti acustici.

In pratica un gruppo che utilizza organetto e chitarra battente al suono percussivo di una tammorra non può che inquadrarsi nel genere etnico.

Mi fermo qui .... attendo altri contributi ... vedrete che alla fine usciremo tutti più arricchiti da questa discussione!
Alfonso, dimmi se sei d'accordo sulle definizioni di popolare e popolaesco in modo da poter procedere insieme e progredire nel discorso!

Carlo Grillo




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[6]   
Da: alfonso 
  Re: Musica etnica, musica minore?
[08-12-2006]  
Carlo, guarda un pò cosa intendono molti per "musica popolare":

"..Sorride divertito Lucio Dalla mentre racconta.. ..Dalla sceglie la musica classica come chiave interpretativa dei suoi grandi successi, entrati per sempre nell'Olimpo della musica popolare italiana, come Caruso, La sera dei miracoli, Piazza Grande e Futura.. "(Ariela Piattelli su Il Giornale del 28/11)

"Non solo classica... Sul versante della musica popolare, si attende un disco di Claudio Baglioni, dal titolo "Quelli degli altri tutti qui". Sarà un cd nel quale.. "(Luca Damiani su italplanet.it)

e ancora:

"..Ivano Fossati, dal suo canto, va sempre di più definendosi come un prodotto altro, una versione intellettuale.. Un mondo di ricercatezze musicali e di squisita e letteraria espressione, che però quando arriva al suo massimo può produrre veri capolavori di musica popolare, come per "Una notte in Italia" che abbiamo avuto l'occasione di ascoltare.. "(Gino Castaldo su Repubblica )"

come la mettiamo ?





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[7]   
Da: Calabria Logos 
  Re: Musica etnica, musica minore?
[09-12-2006]  
E' semplice!
Un personaggio o un prodotto diventa "popolare" quando è riconosciuto e condiviso da tanti.
In questo caso "popolare" sta per "famoso".

Anche i programmi televisivi che conduce Pippo Baudo sono spesso definiti "a carattere nazional-popolare".
Lo è lo stesso Sanremo.

E' il chiaro esempio di come lo stesso termine, utilizzato in diversi contesti, assume più significati!

Ma a noi non interessa il popolare = famoso ....... a noi interessa il popolare = tradizione orale.

Carlo Grillo

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[8]   
Da: Alfonso 
  Re: Musica etnica, musica minore?
[09-12-2006]  
Carlo, non sono nè musicista nè socio-antropologo e faccio questo ragionamento: la musica etnica è la musica prodotta da una etnìa, cioè un gruppo di persone che condivide lingua, religione e insediamento. Questo significa che per esempio se diamo ai dialetti dignità di lingua ecco che la musica di tradizione sarda è musica etnica, e difatti assume "un suono" ben diverso e distinguibile, unico. Le etnìe sono quindi per definizione gruppi ristretti di popolazione con comune cultura, la cui musica interesserà e sarà intelliggibile dalla etnìa stessa e non potrà mai interessare una vasta popolazione se non in casi eccezionali, cioè non potrà mai ineteressare più etnìe messe insieme, in questo senso io credo che la "musica etnica" sia quindi destinata ad un apprezzamento, un succsso, un interessamento assolutamente locale, sarà quindi musica "minore" perchè limitata o diffusa in un ristretto territorio, ma non sarà mai di importanza "minore" in quanto frutto di una cultura, e non esiste certo cultura di serie A o serie B come qualche noto personaggio ipotizzò tempo fa..



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[9]   
Da: Calabria Logos 
  Re: Musica etnica, musica minore?
[09-12-2006]  
Per fortuna noi non la pensiamo come il noto personaggio abituato, tra l'altro, a fare brutte figure in campo internazionale!

Nel tuo ultimo intervento hai scritto un concetto molto forte e vero che vale la pena ribadire per "camminare insieme" in questa (mi auguro) utile discussione.

La musica etnica è minore solo nel senso che un prodotto folclorico si consuma da una comunità in un ristretto ambito territoriale ma non è minore per importanza in quanto è il frutto di una determinata cultura e tutte le culture hanno pari dignità.

Io voglio aggiungere un altro tassello all'argomento e riguarda il discorso delle "funzioni della musica popolare".

Un prodotto (canti, musiche, danze...etc) si utilizza da un popolo per il raggiungimento di altri scopi.

1) La ninna nanna si utilizza dalla mamma (o chi per essa) per far addormentare il bimbo.

2) La serenata si utilizza dall'innamorato che vuole esprimere i sentimenti alla propria amata e funge sovente come dichiarazione d'amore.

3) Il canto funebre si utilizza dal parente stretto del defunto per superare il momento critico del distacco.

Nascita - matrimonio - morte sono tre momenti centrali dell'intero ciclo della vita umana.

Abbiamo (solo per dirne alcune)

1) la funzione comunicativa

(Serenate, venditori, banditori ......)

2) la funzione di intrattenimento e di aggregazione

(Le feste popolari, i Raduni, le sagre .....)

3) la funzione religiosa

(Canti processionali, canti in onore di .....)

4) la funzione del superamento di alcuni momenti critici

(Ninna nanna, canti funebri, canti di lavoro ....)

Tutte queste FUNZIONI appartengono ad un solo genere:

Il classico ? NO

Il blues ? NO

Il punk ? NO

Il rock ? NO

Questi generi hanno funzioni aggregative, di intrattenimento ...comunicative ... ed abbiamo finito!

La musica che risponde a tutte le FUNZIONI sopra elencate è una sola:

LA MUSICA POPOLARE


Carlo Grillo
















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[10]   
Da: alfonso 
  Re: Musica etnica, musica minore?
[10-12-2006]  
Caro Carlo,
se ci pensi bene anche "finchè la barca va" risponde a tutte le funzioni..

1) la funzione comunicativa: trasmette un messaggio, anzi un consiglio..

2) la funzione di intrattenimento e di aggregazione: aggrega perchè orecchiabilissima, la possono cantare "tutti" e "insieme"..

3) la funzione religiosa: ribadisce il senso del destino.. preordinato da una mente superiore..

4) la funzione del superamento di alcuni momenti critici: ..canta che ti passa..

quindi due sono le cose: o l'assolvimento delle menzionate funzioni sociali non è una caratteristica peculiare e distintiva della musica popolare, oppure "finchè al barca va" è un brano di musica popolare..

Comincio a pensare che la difinizione di musica etnica sia la più azzeccata per la musica di tradizione orale.. sarebbe interessante sentire anche il parere di qualcun altro ma sembra che gli interessati non siano tanti..

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[11]   
Da: Calabria Logos 
  Re: Musica etnica, musica minore?
[10-12-2006]  
Se qualcuno vuole approfondire il discorso sulle funzioni della musica popolare consiglio un testo di A. Merrian dal titolo "Antropologia della musica" (mi pare che la Casa Editrice sia Sellerio ... ma non ne sono sicuro). Mi rendo conto che parlarne in un forum è come imboccare una strada senza uscita!

Alfonso .... hai ragione, è meglio aspettare l'intervento di qualcun altro interessato alla materia. Se continuamo a fare "botta e risposta" io e te... tanto vale che ci telefoniamo e parliamo a voce.


P.S. Ho notato che il tuo forum sta prendendo piede ... le discussioni aumentano a vista d'occhio! Complimenti!




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[12]   
Da: Ronna Paulina 
  Re: Musica etnica, musica minore?
[10-12-2006]  
No, non è musica minore!!!
Un etnomusicologo così spiega (più o meno, riassumo sfacciatamente) cosa lui intende per musica (e danza) popolare, tradizionale ed ETNICA:
Popolare- Parlo intenzionalmente all’imperfetto: non concerneva tutte le categorie sociali, non era la danza da salone, da teatro, delle classi dominanti, ma la danza della società rurale, comunque delle classi subalterne, del lavoro fisico e del saper fare manuale, del primato della vita collettiva, di una cultura localmente specifica; un rondeau era popolare, una polka no; ma ci sarebbero comunque stati sempre dei prestiti tra l’élite e il popolo, perciò vecchie danze di corte erano state delle antiche danze popolari (e si conoscono anche esempi contrari);

Tradizionale- ha attraversato diverse generazioni ed è stata trasmessa oralmente in genere non per insegnamento da parte di esperti ma per osmosi e impregnazione (escluso la Step Irish Dancing, i cui Dancing Master erano dei professionisti profumatamente pagati che insegnavano nei villaggi, dormendo e mangiando a casa degli allievi…)

Una danza può essere popolare senza essere tradizionale, e tradizionale senza essere popolare. Quando ha tutt’e due queste caratteristiche, si dice…
Etnica- la danza etnica è insieme popolare, tradizionale e regionale (non nazionale); danza “materna” e non “esperanto” del gesto; fandango basco e non spagnolo, tarantelle (e non tarantella) del Gargano, laridé del Morbihan, bourrée auvergnate o del bourbonnais e non francesi, ecc

Ciaoooooooooo!


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[13]   
Da: Calabria Logos 
  Re: Musica etnica, musica minore?
[11-12-2006]  
"....tradizionale senza essere popolare".

Certamente. Anche negli ambienti colti e raffinati della borghesia esistono le tradizioni!

Anche gli aristocratici rispettavano le loro tradizioni.
Per es. Quando nasceva un "rampollo" in un determinato casato, questi veniva esibito alla servitù e consegnato tra le braccia della più anziana.

Si parla più spesso di tradizioni popolari e quasi mai di tradizioni colte.

Il fatto è che un tempo le grandi ricchezze erano concentrate nelle mani di pochissimi.
Per es. In Calabria, tutto l'altopiano della Sila era di proprietà di due o tre latifondisti.
I poveri, che in definitiva, costituivano la parte più cospicua hanno sempre maturato e condiviso sogni di sovrabbondanza (come viene esplicitato in tanti canti popolari).
Eccone uno:

"... Tirè, si mùaru ti lassu dittu ....
'nun m'orbicàre a mia 'ccù l'àutri mùorti....
iu vùogliu 'nu tavùtu lùangu e strìttu ...
'ccù dintra cìentu pezze de casu e ricòtte ...
'e 'ppè cannìli stùocchi de sazìzza ...
làssala fari 'a mìa 'sa bella mòrti ...."

Alla prossima

Carlo Grillo






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[14]   
Da: a chitarra du vinu 
  Re: Musica etnica, musica minore?
[11-12-2006]  
Un saluto a tutti i lettori, e un doveroso ringraziamento ad Alfonso per la dedizione e la passione che mette su ogni cosa che desta il suo interesse (dal sito, alla costruzione di strumenti, alla raccolta di materiale ecc...). Riallacciandomi all'incipit del forum "musica etnica musica minore?", direi che, il panorama musicale e sottolinierei quello italiano, considera la musica popolare o etnica ed anche la musica d'autore ( nell'accezione che di solito si da a quest'ultimo termine quindi: testi ben scritti, poetici, concernenti argomenti non banali e musiche ben fatte ed originali ) come musica minore poichè la fruizione ( nei termini d'scolto e vendite) è circoscritta ad un pubblico ristetto. Ai media interessa l'odience, la vendita, raramente mi sono imbattutto in trasmissioni televisive che volessero realmente proporci qualcosa di diverso dalla solita musica commerciale (quanto detto non so se vale anche per la radio perchè non l'ascolto mai, anzi se mi suggerite qualche stazione che propone musica etnica e popolare ve ne sarei grato). Il canale d'apprendimento e questo non vale solo per la musica, è il constesto socio-culturale nel quale viviamo quotidianamente ( il discorso è veramente ampio), e se in quest'ambito nessuno ti propone l'ascolto di qualcosa di diverso è naturale che non la conoscerai mai, o possibilmente ne avrai un'idea distorta e furviante. Quando dico che faccio il musicista e suono musica popolare o d'ispirazione popolare, la maggior parte crede che mi riferisca a ciuri ciuri e vitti 'na crozza (sono siciliano) e mi associa ai tanti gruppi folk, e questa disinformazione la ritrovo anche tra i musicisti. Siamo bombardati da una cultura che non premia la peculirità e ripudia spesso anche l'identità culturale, l'uso sempre più rarefatto del dialetto sopratutto tra i giovani ne è un esempio ( De Andrè diceva giustamente che l'italiano è la lingua del regno....non la nostra ). Le scuole potrebbero proporre dei concerti-seminari di musica popolare ma è davvero raro. E' il cane che si mangia la coda...insomma un circolo vizioso, Carlo (mi permetto di darti del tu) hai davvero preso un argomento troppo ampio perchè dalle mille sfaccettature: musica, cultura, commercio ecc.....è davvero arduo trattarlo. Ho di certo dimenticato qualcosa e forse sono uscito fuori dal tema, comunque l'impulso è stato questo.

Davide Polizzotto

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[15]   
Da: Calabria Logos 
  Re: Musica etnica, musica minore?
[15-12-2006]  
Ciao Davide!
Non temere, non sei uscito dal tema anzi ... ti dirò che il tema lo hai centrato in pieno.

Questa discussione dal titolo "Musica etnica, musica minore?" non l''ho proposta a caso.
La denominazione (non accidentale) nasce dai tanti sentori che ruotano intorno a me, che faccio musica da quando ero ragazzo e sono appassionato di musica etnica. Questa forte passione mi ha portato a costituire il gruppo "Calabria Logos" dopo anni trascorsi tra le fila di varie filodrammatiche della mia città.

I sentori, caro Davide, sono gli stessi di quelli che hai decritto tu!
La musica etnica fa fatica a decollare perchè non viene recepita dagli stessi musicisti.
Nei vari palinsesti radiofonici non compaiono programmi dedicati a questa musica. Come mai? E'' la legge economica della domanda e dell''offerta! Gli adulti sono irriducibili nostalgici e i ragazzi seguono altri generi. I media devono fare Auditel per ricavare profitti dalle Ditte che fanno la pubblicità. Il giro è questo ed è fin troppo chiaro!

Cosa possiamo fare dunque?

Noi appassionati ed addetti ai lavori dobbiamo parlarne di più, diffondere più possibile i nostri prodotti, scrivere sui forum ... e ben vengano le iniziative come questa di Alfonso.
Parlare, diffondere, promuovere cercando di coinvolgere appassionati che lavorano nella carta stampata, nelle radio, nelle TV locali (non sono tantissimi ma ci sono).
La gente bisogna abituarla all''ascolto della nostra amata musica.

Come si fa a rimanere indifferenti d''innanzi all''ascolto (ed alla visione) di una tarantella calabrese o di una pizzica salentina? O d''innanzi a quei bei stornelli improvvisati del Centro Italia? (Vedi la Sezione Video del presente sito). Se a noi ci coinvolgono fino al punto di farci venire la pelle d''oca, allora vuol dire che trasmettono forti sensazioni... e se le trasmettono a noi, che siamo una sparuta minoranza nell''intero panorama musicale, le possono trasmettere a tanti.

Ci potranno essere tante persone interessate alla musica etnica?

Abbiamo avuto chiari esempi di come questo sia successo in passato!
Ricordo negli anni ''70 un concerto della Nuova Compagnia di Canto Popolare. La Piazza dei Bruzzi di Cosenza era stracolma ed il pubblico era letteralmente impazzito!
La N.C.C.P. in quegli anni ha spopolato imponendosi prepotendemente sulla scena musicale. E che dire delle musiche di De Simone? La sua Gatta Cenerentola ha goduto di ben 500 repliche nei più prestigiosi teatri di tutta Europa. Poi Musica Nova, Eugenio Bennato ..... etc...etc.

Però si doveva continuare e fare di più.

Questa estate ho assistito ad un concerto di Eugenio Bennato e la gente non solo non si strappava i capelli per quanto pian piano si dileguava preferendo la passeggiata al concerto.
Lo stesso discorso non vale per i concerti di Vasco Rossi, Ligabue ed affini.
Loro sono le "Stelle" da venerare perchè (beati loro) godono del bombardamento mediatico a loro favore.

"Musica etnica, musica minore?". Sotto quest''ottica direi di sì. Ma non minore per importanza! (Ribadiamolo sempre).

Carlo Grillo

www.calabrialogos.it

















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