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Da: Tiziano 
(Roma)
  tarantelle del gargano
[19-11-2007]  
Tarantella del Gargano, montanara, rodianella,Carpinese. Come classificare questi brani? Tutti facenti parte di una unica categoria "tarantella" o entità a se stanti? Faccio ancora confusione e nell'ascolto noto grandi somiglianze tra loro.Grazie dell'aiuto!

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[1]   
Da: Tiziano 
(Roma)
  Re: tarantelle del gargano
[30-11-2007]  
Ho effettuato una ricerca e,visto che non ho ricevuto risposte vi comunico l'esito di questa,così per saperne un po' di più: la montanara,la rodianella, la vistasana sono tutte tarantelle del Gargano, la prima eseguita in tonalità minore proviene dalla località di Monte Sant'Angelo,la Rodianella in tonalità maggiore è tipica dell'area di Rodi Garganico ed infine la Viestasana è della zona di Vieste.Dormirò più sereno ora!

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[2]   
Da: Alfonso 
  Re: tarantelle del gargano
[30-11-2007]  
tizià, e tu questo volevi sapere ?!?

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[3]   
Da: Tiziano 
  Re: tarantelle del gargano
[03-10-2008]  
Torno dopo tanto tempo su questo argomento, poichè, credo di aver fatto un poco di chiarezza sulle tarantelle del Gargano, sono classificabili fondamentalnente in 2 categorie, T. in minore e T. in maggiore. I nomi ad esse attribuiti non si riferiscono alla zona di prevalente esecuzione o di origine ma sono solo nomi per definire le due forme principali, cosi che avremo le rodianelle eseguite in tonalità maggiore e le viestesane in minore (e le montanare?)... credo che ancora non abbiamo raggiunto un buon livello di lucidità su questo tema... possibile che non ci sia nessuno in grado di aiutarmi?

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[4]   
Da:  
  Re: tarantelle del gargano
[03-10-2008]  
ciao Tiziano, sarò telegrafico:
la rodianella, la viestesana e la montanara
provengo tutte e tre dallo stesso paese, vale a dire da Carpino
e NON dai paesi che menzioni, dai quali prendono esclusivamente la nomenclatura.
per quanto riguarda i modi (e non la tonalità che è un altra cosa!!!):
la Rodianella è in modo maggiore (e su questo non ci piove),
la Montanara in modo MINORE,
la Viestesana e un misto maggiore/minore,
vale a dire pur essendo in modo MAGGIORE
presenta nell'accompagnamento la terza minore.
ES: ammettiamo che la tonalità sia RE maggiore,
gli accordi sarebbero RE maggiore e LA maggiore, cioè tonica e dominante,
ma il LA maggiore (accordo di dominante) ha come nota di passaggio il FA NATURALE (anzichè diesis),
suono appartenente alla tonailtà di RE minore.
OK?
ciao

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[5]   
Da: Marcello 
  Re: tarantelle del gargano
[03-10-2008]  
....scusa, prima avevo dimenticato di firmarmi.
(sennò Alfonso si incazza!)
considera inoltre che su questo espediente della terza
minore (abbassata di un semitono) in modo MAGGIORE (tipico della viestesana)
si basa TOTALMENTE il BLUES.


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[6]   
Da: Guglielmo 
(Pozzuoli)
  Re: tarantelle del gargano
[03-10-2008]  
Ciao Tiziano,
scusa se non riporto direttamente i link, ma già in qualche altro topic sono stai segnalati tre video su youtube in cui Salvatore Villani chiarisce appunto quanto ti ha spiegato Marcello, ovvero che i diversi nomi dati ai modi delle tarantelle del gargano a Carpino servivano agli anziani suonatori per sapere come dovevano suonare poichè non avevano conoscenze della notazione musicale.

Puoi cercare su youtube Gargano 1, Gargano 2, Gargano 3

A presto

PS: bentornato Marcello, sai quanti ora sono partiti con un forsennato blues per battente ...

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[7]   
Da: tiziano 
  Re: tarantelle del gargano
[04-10-2008]  
Un grazie a Mrcello della spiegazione, i video credo di averli segnalati proprio io ma non sono cosi esaustive le spiegazioni di Villani, ora ho le idee ancora più chiare. Grazie

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[8]   
Da: Michele 
(Siscillia)
  Re: tarantelle del gargano
[05-10-2008]  
Marcello sul discorso della terza (che mi è piaciuto), vorrei sottolineare che il blues vanta l'esistenza della cosiddetta "terza blues", cioè di una nota (terzo grado della scala) che è una terza minore crescente o una terza maggiore calante, che i bluesman ottengono solitamente scordando la chitarra nella terza corda e usando una sola posizione per gli accordi per ottenere quell'effetto.
In realtà col blues non hanno inventato nulla, poichè questo "suono" (che credo essere di derivazione araba, visto che loro sono ferrati con la musica microtonale) esiste da secoli nella musica popolare italiana. Ad esempio nella zampogna monrealese in cui la scala di riferimento è la diatonica maggiore ma la terza ...è così calante da risultare quasi un'intervallo di terza minore. Non so che definizioni dare, ma non si tratta di una minore melodica. Non so se sbaglio ma in altre parti d'Italia ho notato lo stesso fenomeno.
Stiamo parlando di una nota che adoro ma che purtroppo sta scomparendo dalle orecchie del popolo perchè ogni strumento, suonando con altri, è spesso costretto ad "adattarsi" creando canoni che si plasmano su quelli vincenti nella cultura dominante: il sistema temperato.

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[9]   
Da: Emilio 
  Re: tarantelle del gargano
[08-10-2008]  
Se si tratta di un semplice modo per concordare cosa suonare, come mai hanno dato a queste convenzioni il nome di paesi limitrofi/vicinori?
Le convenzioni includono anche i nomi: "Taranetella di Sannicandro" e "Sangiuvannara"?

Michele d'accordo il sistema temperato (occidentale) ... il bemolle coincide col diesis quindi si hanno delle restrizionii e delle limitazioni, pero' a me sembra che qualche volta i famosi vecchietti siano proprio a little bit stonati (diciamo dissonanti).

avete qualche link video per vedere comi si ballano queste tarantelle?

Grazie a chi vorrà rispondere.
Emilio



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[10]   
Da: Michele 
(Sicilì)
  Re: tarantelle del gargano
[09-10-2008]  
Vero Emilio, a volte sono stonati... ma anche questo non è detto sia brutto, lo stesso Charlie Parker lodava l'errore a vantaggio della genuinità (espressiva) del solo :-).

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[11]   
Da: Marcello 
  Re: tarantelle del gargano
[09-10-2008]  
caro Michele non sono assolutamente d'accordo!
una cosa è la dissonanza altra cosa è la stonatura,
la dissonanza è controllata, gestita e può avere valenza espressiva,
la stonatura è un incidente di percorso, sfugge al controllo, non gli si può
attribuire alcuna valenza e pertanto andrebbe rigorosamente evitata.
è dannoso per la musica popolare questo atteggiamento giustificazionista
nei confronti degli anziani cantori, quasi come se a loro fosse concesso
anche di cantare male. Quando sento un anziano stonare o suonare
una chitarra completamente scordata per me vuol dire che sta cantando male e
ha accordato male la chitarra punto e basta.

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[12]   
Da: Michele 
(Sicilì)
  Re: tarantelle del gargano
[09-10-2008]  
Non prendermi per un'estremista, lo studio della musica è importante nella musica popolare quanto in tutti gli altri "generi", anzi proprio certe tarantelle richiedono una preparazione tecnica non indifferente.
Però sottolineo due cose:
- La musica popolare non è solo musica, anzi è soprattutto cultura di popolo...come la pasta con le sarde...è giusto che sia dominio di tutti e non solo dei musicisti.
-Proprio ieri parlavo con Calogero (frequentatore del forum), il quale ha avanzato l'ipotesi che una friscalettata che è stata registrata in un'album fosse in realtà elaborata al Pc, perchè troppo difficile tecnicamente (velocizzata se non addirittua campionato il timbro e scritta la parte su software...). Mi sono trovato in accordo con lui, il brano è in effetti umanamene ineseguibile e sentirlo suonare così perfettamente e senza neanche "un'errore"....
Questo non è bello, snatura il senso di questa musica avvicinandolo alla musica elettronica, soprattutto se la si spaccia per un brano tipico della Sicilia.
Alla luce di quanto detto affermo che si, un musicista ha bisogno del metronomo, delle sue ore quotidiane di esercizio per la cura dell'intonazione, del timbro...
Ma posso anche dire che chi sa eseguire solo quei due accordi senza saper accordare bene la chitarra ha sempre la possibilità di tramandare quei brani che senza di lui si perderebbero, perchè mai scritti.
Per questo accolgo con favore anche chi stona, poi sarà compito del musicista sia arrangiare i brani (che sono tutti IV-V-I) per renderli proponibili su vasta scala.... sia preparare altri musicisti perchè questi possano domani pendere il suo posto.
Ti saluto nella speraza che l'esperienza riesca a migliorare entrambi anche nelle vedute, dandoci la possibilità di assumere maggiore occhio critico, che non guasta mai! :-)

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[13]   
Da: Marcello 
  Re: tarantelle del gargano
[09-10-2008]  
michè io la vedo i maniera molto più semplice:
uno che stona, che sia o no un musicista, risulta sgradevole all'orecchio
tanto quanto un pianoforte scordato.
Il fatto che si tratti di un anziano non lo leggittima a stonare
e al di là di cause biologiche o fisiologiche,
non trovo una ragione che possa giustificare queste stonature.
non si tratta di essere critici, si tratta di avere gusto,
e non trovo gusto nella stonatura che ripeto non va
confusa con la dissonanza, col quarto di tono ecc. che
sono tutt'altra cosa.

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[14]   
Da: Michele 
(Sicilì)
  Re: tarantelle del gargano
[09-10-2008]  
Su un discorso simile qualche settimana fa la mia ragazza ha usato praticamente le stesse tue parole, circa l'essere stonati e la musica microtonale.
Ok stonato è brutto, però anche utile considerando che molte canzoni che conosco me le hanno insegnate persone stonate (e che non suonano nessuno strumento).
Si tratta di canzoni che hanno una loro valenza storica e culturale, per cui non posso che rendere grazie a queste persone, anche se stonate.
Riciao.

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[15]   
Da: Michele 
(Sicilì)
  Re: tarantelle del gargano
[09-10-2008]  
Errata corrige: "...però può essere anche utile...".

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