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Forum: clicca qui per aprire un nuovo argomento   
Da: giancarlo 
  Che ne pensate dei Gruppi Folcloristici?
[29-06-2007]  
I Gruppi Folcloristici, croce e delizia della nostra tradizione: dite la vostra.

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[1]   
Da: Maruko coi pom pom alle caviglie 
(Carretti siciliani.)
  Re: Che ne pensate dei Gruppi Folcloristici?
[29-06-2007]  
Delizia?



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[2]   
Da: Luke O'Taleban 
(Irlanda)
  Re: Che ne pensate dei Gruppi Folcloristici?
[29-06-2007]  

e lallalleru lallero lalleru lallero lalleru lallero lallà!!!!!!!!!
e lallalleru lallero lalleru lallero lalleru lallero lallà!!!!!!!!!
Zum-pa-Zum-paZum-pa-Zum-paZum-pa-Zum-pa
e lallalleru lallero lalleru lallero lalleru lallero lalaaaaaaalà!!!!!!!!!

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[3]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: Che ne pensate dei Gruppi Folcloristici?
[02-07-2007]  
Capisco i post 1 e 2.
Una cosa che dà da pensare è che generalmente non corre buon sangue tra i gruppi folkloristici ed i gruppi di folk-revival.
Le ragioni di questo non sono da ricondurre ad una eventuale concorrenza di mercato, che è inesistente; le due realtà hanno circuiti e fruitori diversi.
Bisogna tener presente che il fenomeno fu promosso e foraggiato dal ventennio fascista per creare una identità culturale, appiattita e controllata, del popolo italiano senza tenere in alcun conto la profonda ed innumerevole varietà di tradizioni.
Ancora oggi la stragrande maggioranza dei gruppi folkloristici è promossa e sovvenzionata da organismi pubblici (Comuni, Province, Regioni).
Comunque esistono e non debbono essere ignorati; anche perché credo siano più numerosi dei gruppi di folk-revival.
Pensate che fanno quasi tutti capo ad una associazione di coordinamento internazionale con una gerarchia costituita, e che questa associazione fa girare per tutto il mondo i gruppi folkloristici inscritti (senza però badare alla qualità delle esibizioni).
Sono purtroppo pochi i gruppi folk con dietro le spalle un lavoro di ricerca, anche se finalizzato alla spettacolarizzazione.

Credo che, pensandoci bene, potremo scoprire molti loro lati positivi.
Una discussione sull'argomento riapre diatribe mai risolte ma già ampiamente trattate su altri argomenti di questo forum.
Pino

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[4]   
Da: betsabea 
  Re: Che ne pensate dei Gruppi Folcloristici?
[02-07-2007]  
A me non piacciono.


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[5]   
Da: Tiziano 
(Roma)
  Re: Che ne pensate dei Gruppi Folcloristici?
[03-07-2007]  
a me pure! ma meglio questi che "altro"!

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[6]   
Da: Avvocatista 
(Lucania)
  Re: Che ne pensate dei Gruppi Folclorist
[03-07-2007]  
Giancà che vuoi che ti dica,
per me sono un po' come i nanetti che si mettono nei giardini.

Alcuni sono di plastica, altri di fine porcellana. Alcuni un po' patetici altri con la faccia simpatica.

Non fanno male a nessuno e fanno pure un po' tenerezza. E poi sembra che si divertano (spero).

E comunque sono meglio dei "gruppi folk" che girano la tarantella lucana a pizzica (perché così è più divertente).

Addavenì baffone....

Ma mica fossi uno di "quelli"?

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[7]   
Da: betsabea 
  Re: Che ne pensate dei Gruppi Folcloristici?
[03-07-2007]  
che è "altro"? : )

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[8]   
Da: giancarlo 
  Re: Che ne pensate dei Gruppi Folcloristici?
[04-07-2007]  
Salve Avvocatista!
La tua saggezza è grande!
E' vero: mai fare di ogni nano un fascio! ....Ops!...di ogni erba un fascio!
Conosco diversi Gruppi folcloristici o folclorici che dir si voglia e, ti assicuro, alcuni sono davvero apprezzabili (e qui mi attirerò un mucchio di maledizioni da parte di molti), ma correrò il rischio.
Il ciarpame è tanto, ma è anche vero che esitono gruppi e persone che per decenni si sono seriamente impegnati nella ricerca sul campo, nella riscoperta e valorizzazione della più genuina cultura popolare.
Questo è avvenuto specialmente in territori "isolati" e di "montagna", dove più sono rimaste integri usi e consuetudini secolari.
Saluti.


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[9]   
Da: betsabea 
  Re: Che ne pensate dei Gruppi Folcloristici?
[04-07-2007]  
Vabbè.. riprovo a parlare senza pensare: innanzitutto la domanda chiede di esprimere un parere (giudizio) su un fenomeno ben anteriore a tutto quello che ci poniamo oggi come problema, ovvero al discorso tradizione-contaminazione che tanto ci accalora.. Bene o male che si voglia dire, ai gruppi folk va riconosciuto il merito di aver creduto (continuato?) la musica tradizionale in tempi non sospetti.. Al di la delle origini (…omissis..) e delle intenzioni, gli appassionati di quel genere di musica andavano avanti dileggiati e sbeffeggiati… soprattutto dai giovani. I giovani si sa non conoscono mezze misure, hanno il palato fino, e così il loro riavvicinamento alla musica tradizionale-popolare lo hanno fatto seguendo altri canali. Peccato però che per la grande maggioranza di loro il canale sia stato quello mercificato del bissinìss, dei grandi concerti, dei film, dei CD…
Però io dico sempre che quando l’offerta c’è, ed è varia, si può scegliere. ed è questo l'importante.
Io oggi scelgo “altro” ma, i gruppi folk, come dice avvocatista, mi fanno simpatia. Perché sono espressione di un’altra interpretazione, di un altro modo a volte più sanguigno, di fare musica per “il popolo”. I costumi, le coreografie, lo spettacolo, le parodie… si rifanno al tradizionale ma vi cercano gli aspetti più pittoreschi e divertenti, un po’ come le maschere di Pulcinella.
Noi però abbiamo una diversa nostalgia del passato, quello che ci manca è forse il senso del tragico, il senso del dovere e dell’onore, l’idea della semplicità di animo e l’utopia della veridicità dei rapporti… insomma tutti aspetti che troviamo nella musica tradizionale considerata più “vera”…



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[10]   
Da: Calabria Logos 
(Cosenza)
  Re: Che ne pensate dei Gruppi Folcloristici?
[04-07-2007]  
< Credo che, pensandoci bene, potremo scoprire molti loro lati positivi >

Parto da questo concetto espresso dal sempre saggio Pino Pontuali per ri-affermare la positività del gruppo folcloristico che, nel mio caso, c'è stata.
Ero appena sedicenne e facevo parte del "Gruppo folcloristico Città di Cosenza". Il gruppo era l'organo divulgatore di un "Sodalizio Culturale Per le Tradizioni Popolari". Entrato come chitarrista nel giro di pochi mesi fui prelevato dal Gruppo di Ricerca che era formato da:

1) Interlocutore
2) Esperto musicale
3) Segretaria
4) Cine-operatore

Entrai chiaramente come esperto musicale e da lì iniziarono i miei primi giri per la Calabria.
Come la fortuna dello studente dipende sovente dalla competenza del suo insegnante ... ebbene la mia fortuna fu che ebbi un Direttore Artistico competente/carismatico/appassionato ... che andava oltre le semplici "sfilate" ma dava un "taglio teatrale" a tutto ciò che toccava. Ricordo che preparava alcuni canti a dispetto con fare certosino affidando ai cantanti il ruolo di attori ed osservando la scena nella sua complessità: un movimento, una mimica facciale, una luce, uno sfondo, un controscena....

E' chiaro che c'era molta spettacolarizzazione in quello che si faceva ma c'era la consapevolezza di tale spettacolarizzazione. La nostra non era vera musica tradizionale ...in quanto il frutto delle nostre ricerche subiva "una fase di tavolino" in cui tutto veniva rielaborato per meglio essere consumato in forma di spettacolo!

Dopo qualche anno passai al teatro come autore musicale. Devo dire che ho sempre fatto tesoro di tutto ciò che ho imparato in seno al Gruppo Folcloristico.

In tutti questi anni di gruppi folk ne ho visti tanti e ne ho visto di tutti i colori. Purtroppo ... e lo dico con molto rammarico ... non tutti hanno la consapevolezza di quello che si fa. Molti sono convinti che è quello il vero popolare .. con i cosiddetti "tamburelli in aria" e le "gonnelle al vento". Ci si dimentica che la nostra è stata una Regione (parlo della Calabria) che ha subìto costantemente dominazioni straniere ed ha sempre convissuto con i suoi nemici immutabili: la miseria, la schiavitù, l'ignoranza.
Canti tristi e carichi di sofferenza fanno parte del nostro repertorio naturale ... perchè non riproporli?
Forse per paura che la gente si annoia e magàri lascia la piazza o abbandona il teatro ?

Allora c'è un calcolo ben preciso in quello che si fa: il gruppo folcloristico come tratto distintivo di un territorio con le sue icone irriducibili (costumi, tamburelli, brocche) che sprigionano solo positività ... non "anche positività" come si diceva sopra ma solo ed esclusivamente sorrisi ed allegria. Questo mi infastidisce un pochino. Ecco che allora, facendo un bilancio, dico che assolvo i gruppi folcloristici quando essi sono in buona fede ... li condanno quando sfruttano il sentimento popolare per altri fini: promozionali per Comuni, Provincie e Regioni ... economici per le singole iniziative. Non dimentichiamo che il mondo è pieno di furbetti!






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[11]   
Da: Davide 
  Re: Che ne pensate dei Gruppi Folcloristici?
[06-07-2007]  
Usque ad tandem ???????????????????

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[12]   
Da: Salomone 
  Re: Che ne pensate dei Gruppi Folcloristici?
[06-07-2007]  
Un tappo, un tappo, il mio Regno per un tappo !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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[13]   
Da: giancarlo 
  Re: Che ne pensate dei Gruppi Folcloristici?
[06-07-2007]  
Caro Pino (Pontuali), personalmente credo che l'espressione
"generalmente non corre buon sangue tra i gruppi folkloristici ed i gruppi di folk-revival" sia un pò forte.
Sa tanto di guerriglia subdola e strisciante che in realtà non credo che ci sia e nè che ci possa essere.
Concorrenza di mercato? Per carità! Hai ragione dicendo che è inesistente; Tu sai bene qual'è il "mercato di un Gruppo Folcloristico". Conosci le spese che affrontano, anche per "rimborsare" musicisti collaboratori esterni.
Molti dei gruppi in attività sono nati negli anni Settanta e quindi non sono certo compresi nel "fenomeno promosso e foraggiato dal ventennio fascista per creare una identità culturale, appiattita e controllata". Il solo motivo che ha animato i fondatori è quello di "salvare il salvabile" oppure in molti casi, è quello di conservare in maniera organizzata, quello che la fortuna e le circostanze locali, hanno permesso giungessero nelle loro mani.
I gruppi Folcloristici "promossi e sovvenzionati da organismi pubblici (Comuni, Province, Regioni)", non sono "la stragrande maggioranza", ma pochissimi, finanziati (o meglio rimborsati) con pochi spiccioli che non bastano neppure per le spese! (molti gruppi fanno serate per 500 o 600 euro e si muovono in trenta, quaranta persone!)
Credo poi che "non debbono essere ignorati" non solo "anche perchè sono più numerosi dei gruppi di folk-revival" o perchè "comunque esistono", ma perchè, come ben hai detto "pensandoci bene, potremo scoprire molti loro lati positivi." Di questo sono assolutamente certo e sono sicuro che anche tu, che un pochino li frequenti i gruppi folcloristici, qualcosina avrai apprezzato!
Sono oltremodo certo, che avrai potuto apprezzare spezzoni di cultura popolare genuina, originale, seria! Molto di più dei tradizionali trallallero, dei tamburelli in aria e gonnine al vento!
Ti sarà capitato di partecipare anche a convegni e seminari, dove persone serissime,magari anche professori universitari, con grande dignità ed impegno, si adoperavano, in maniera del tutto gratuita, per promuovere la cultura vera, e con grande impegno, umano e professionale, cercavano di elevare il "livello culturale" dei gruppi, magari anche ascoltando e partecipando ai tuoi deliziosi stornelli!

Sai anche che non è vero che "fanno quasi tutti capo ad una associazione di coordinamento internazionale con una gerarchia costituita, e che questa associazione fa girare per tutto il mondo i gruppi folkloristici inscritti (senza però badare alla qualità delle esibizioni)".
Sono pochi i gruppi che riescono andara all'estero e solo su iniziativa personale, accollandosi l'onere di riospitare i gruppi dai quali sono stati ospitati.
E' vero invece che qualche pseudo agenzia ospita Gruppi stranieri, che poi fa girare, sfruttandoli anche commercialmente!

E' poi verissimo che "Sono purtroppo pochi i gruppi folk con dietro le spalle un lavoro di ricerca". Sono pochi...lo sappiamo, ma esistono! Quindi, per favore, almeno tu, dillo chiaramente che qualcuno si salva.
Ti saluto!!!!!!!!!!


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[14]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: Che ne pensate dei Gruppi Folcloristici?
[06-07-2007]  
Caro Giancarlo,
con la mia mania di essere conciso, probabilmente mi sono espresso male.
Quando dico che non corre buon sangue intendo illustrare un fenomeno unidirezionale: in genere sono i gruppi di folk-revival che guardano con superiorità i gruppi folkloristici, mentre invece questi ultimi nutrono grande simpatia verso i primi.
Come musicista collaboratore esterno, mi sono quasi sempre trovato bene con i gruppi di danze tradizionali con cui sono entrato in contatto e spesso è stata chiesta la mia collaborazione e consulenza nella ricerca delle tradizioni da spettacolarizzare con lo scopo di "salvare il salvabile". Inoltre c'è da dire che "quella" ricerca spesso è più complessa di quella a cui si dedicano i gruppi di folk-revival, perché va oltre il solo aspetto etnomusicologico.
Sinceramente debbo dire di averne sempre acquisito un arricchimento umano e culturale
Però esistono gruppi che non hanno alcun interesse al recupero storico delle proprie radici. C'è comunque un aspetto molto importante che li accomuna: il loro "lavoro" è puro volontariato ed i partecipanti si divertono sempre.

L'associazionismo a cui mi riferivo, in realtà, favorisce, con molta efficacia, i contatti e suggerisce un circuito di esibizioni anche a livello internazionale mentre le spese relative sono a carico dei vari gruppi (qualche volta dei Comuni di appartenenza) con modalità di scambio.

E' vero che il fenomeno ebbe inizio nel ventennio fascista, anche se di quei gruppi non c'è quasi più traccia.
I gruppi folkloristici di oggi o sono nati sulla spinta di Amministratori locali (che poi li hanno abbandonati alla prima scadenza elettorale) oppure grazie ad un associazionismo spontaneo.

Il loro cruccio maggiore è che raramente dispongono di musicisti stabili. Questo comporta grosse difficoltà nell'adattare la coreografia del ballo ai brani che i musicisti occasionali eseguiranno (purtroppo la musica di trasmissione orale cambia da uno strumentista ad un altro).

Pino

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[15]   
Da: giancarlo 
  Re: Che ne pensate dei Gruppi Folcloristici?
[06-07-2007]  
Ciao Pino.
Questa tua risposta mi tranquillizza non poco mi permette di ritrovare il grande artista e la squisita persona che è in te, che almeno in due o tre occasioni ho avuto modo di apprezzare direttamente.
Non ti ricorderai, ma ci siamo conosciuti a Genzano, nel maggio 2005 e rivisti a Montefalcone (CB) nell'Agosto 2006, più qualche altra occasione...
Ricorderai forse meglio mio figlio: un bambino di dieci anni che con l'organetto faceva cose apprezzabili.
Non credo tu abbia avuto modo di ascoltare le zampogne e ciaramelle, mie e di antonio, il mio amico. Lo stesso credo dei miei flauti di canna, (prima o poi finirò per regalartene uno, visto la passione che hai dimostrato di avere nell'altro post). A proposito, ho lanciato io anche quel sondaggio, che non ho firmato per la fretta!
Ti saluto con grande stima.
Giancarlo

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