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Torna all'elenco argomenti | Mercoledi 25 Aprile 2018

Forum: clicca qui per aprire un nuovo argomento   
Da: Alfonso 
( )
  quando una chitarra può dirsi battente ?
[11-03-2007]  
Stefano, ho pensato che fosse meglio trasferire qui la mia risposta, per rispetto a Marcello, anche se assente (spero temporanemanete), autore del topic "uso solistico della battente"..

Ciao Stefano, è un piacere incontrarti in questa piazza, ed incontrarti così...arzillo ! ne hai dette di cose.. !
Riguardo alle foto della battente di Artese che mi inviasti ho fatto delle ricerche ed ho ricostruito cosa è successo, te l'accenno: ogni giorno ho molti contatti e molti mi allegano foto, io le salvo in una cartella dandogli il nome di chi me l'ha mandate così posso guardarmele con calma (spesso dopo giorni..) e so sempre di chi sono. Nel tuo caso si trattava di un file .zip con alcune foto, io ho decompattato il file li per lì, quando ho avuto tempo di dare un'occhiata a tutte le foto degli ultimi giorni le tue non le ho visualizzate perchè il programma che le decompatta evidentemente le ha relegate in una cartella virtuale (tutt'ora nascosta), ed il mio visualizzatore quindi non me le ha mostrate.

certo è che ora che le vedo rimango comunque un pò perplesso.. ma ti prego di non pensare nemmeno per un momento che io non le abbia pubblicate per questo, non è da me, io non so chi è il proprietario di questa bellissima chitarra e nemmeno se il proprietario la suoni "a battente", ma da quello che la foto mi permette di vedere e dalle mie pur scarne ed incerte competenze oserei dire che, dal punto di vista organologico (non della tradizione), questo strumento sembra non possedere i requisiti minimi necessari per far sì che venga considerata una battente, sono comunque certo che questo particolare non impedisce affatto al suo fortunato possessore di suonarla con la tecnica desiderata.. anche solistica..

ora uno è libero di pensarla come gli pare, le opinioni sono opinioni e le rispetto tutte, ma non si può dire che un flauto è un tamburo solo perchè lo percuoto con una mazza, si può dire invece che un flauto "viene usato come" un tamburo, e su questo nessuno avrà da ridire, tranne che consigliarti di non sprecarci un flauto ma di utilizzare una semplice canna..

quindi consiglio al fortunato possessore (in quanto è un bellissimo strumento) di questa chitarra di continuare a suonarla come meglio desidera.

sono certo che non hai nulla in contrario se ne pubblico qui la foto, che d'altra parte mi inviasti credo perchè io la inserissi nella galleria fotografica, mi piacerebbe conoscere l'opinione anche di qualcun'altro.





sospetto che il mio software di decompattazione sia dotato di una funzione di autoaprotezione..



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[1]   
Da: tommaso 
(salento)
  Re: quando una chitarra può dirsi battente ?
[11-03-2007]  
salve alfonso.ho avuto più volte modo di suonare la chitarra di stefano e posso dirvi che è uno strumento di eccellente fattura.
indubbiamente non è stata costruita seguendo alla lettera i canoni della liuteria classica, ma questa è stata una scelta voluta.
infatti la chitarra della foto fu commissionata a mario artese da stafano per risolvere dei problemi oggettivi che anche le battenti dei più pregevoli liutai hanno quando si ha la necessità di suonare amplificati.i dati tecnici dello strumento e le sue particolarità dovete chiederle a stefano.
non credo sia possibile parlare di caratteristiche che sono condicio si ne qua non una battente non può essere ritenuta tale.come giustamente mi fece notare il maestro marcello vitale, la bettente non è uno strumento "normalizzato", nel senso che esistono diversi modelli di battente con caratteristiche e soprattutto forme diverse, e pure sono tutte battenti.
non capisco quindi a cosa alludete quando parlate di "requisiti minimi necessari per far si che venga considerata battente".
omaggi
tommaso

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[2]   
Da: Davide 
(ra muntagna)
  Re: quando una chitarra può dirsi battente ?
[11-03-2007]  
Ciao Tommaso, premetto che la mia è solo un'opinione. Di battenti ne ho viste tante, ne ho provate anche un bel pò....quindi se la chitarra in questione ha un bel suono tanto meglio e meglio ancora se suona come una battente ma, presumo che Alfonso si riferisse al fatto che questa chitarra ha un ponte fisso (come la classica o la barocca per intenderci) di conseguenza non necessita della spezzatura nel piano armonico (queste due caretteristiche sono presenti in qualunque chit. battente) ciò non toglie (non costruisco battenti e qui Alfonso ne saprà più di me) che la distanza delle corde dal piano armonico potrebbe ugualmente essere molto ravvicinata (altro requisito indispensabile per una battente), inoltre non riesco a capire se la tastiera e allo stesso livello del piano armonico. Anche i 14 tasti sono una novità, ne ho visto massimo con 12 tasti. Tutti i modelli in cui mi sono imbattutto avevano sempre le due caretteristiche di cui sopra fossero esse modelli di liuteria o modelli popolari.
Il fatto che non ci siamo modelli normalizzati non implica che se domani decidessi di costruirmi uno strumento simile a quello della foto magari con due effe tipo violino e con in più un ponte tremolo questo mi leggittima a chiamarla chitarra battente. Un saluto Davide.

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[3]   
Da: Alfonso 
( )
  Re: quando una chitarra può dirsi battente ?
[11-03-2007]  
carissimo Tommaso è sempre un piacere saperti presente..
riguarda a questa chitarra si vede subito che è uno strumento di qualità, stefano mi ha inviato anche altre foto e mi piace molto la marezzatura del manico, che a prima vista mi sembra acero, d’altra parte mario artese è un liutaio di qualità, non per niente ( come puoi vedere qui http://www.alfonsotoscano.it/battente-acqui.htm ) lo pubblicizzo nella mia pagina sulla battente “dove si può acquistare”.

Premesso questo, diciamo che è vero che la battente non è uno strumento codificato, ma non credo che si possa chiamare battente uno strumento solo perché ci si montano tutte corde sottili (magari calibrate, cioè di diverso spessore) e perché ci piace suonarlo con una tecnica che si ritiene “a battente” , io credo che un minimo di requisiti per chiamarsi tale li debba avere, come per esempio succede con qualunque strumento, prendiamo la zampogna, sarebbe come dire che se a una zampogna ci levo il ceppo e collego le canne ad una ad una all'otre e la suono come la zampogna.. allora è una zampogna.. e tu caro tommaso, da buon zampognaro cilentano, sai bene che non è così !

d’altra parte anche il nostro Zammarelli, che comunque di battenti qualcosa ne sa, dice testualmente che per chiamarsi battente ” il ponticello per me deve essere assolutamente mobile, la tastiera in linea del piano armonico, e per far sì che una chitarra sia battente deve avere tutte le corde dello stesso spessore ad accordatura incrociata"


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[4]   
Da: Stefano 
(salerno)
  Re: quando una chitarra può dirsi battente ?
[13-03-2007]  
credo di dover rispondere in prima persona.....(aprirò un topic a parte sull'uso del pc da parte di cavernicoli e Tommaso sa che mi riferisco a lui).
la "chitarra" in oggetto fu commissionata a Mario Artese con specifiche richieste:
mi serviva una chitarra da palco ( e quindi cassa stretta vista che andava amplificata ma non con piezo)
e visto che mi ci diletto a suonare anche qualcosa di solistico quando ci riesco o a farci degli arpeggi mi interessava che la tensione della terza corda non fosse troppo blanda. avevo bisogno di qualche nota in più ed esigenza di cambiare velocemente accordatura e quindi le meccaniche (questo in verità è l'unico punto sul quale ero perplesso, i piroli in legno a mio avviso conferiscono un che di diverso al suono).
e quindi nacque quella chitarra, un esperimento: una chitarra che ha un "suono" di battente, che viene "accordata" come una battente, e che viene suonata con una "tecnica" di chitarra battente.
le virgolette sono a mio avviso importanti:

"suono" : spesso sento sferragliare chitarre su palchi ma un bel suono abbastanza simile alla realtà l'ho ottenuto solo qualche volta con fonici che avevano le palle e che mi hanno amplificato la chitarra con microfoni e non elettricamente. ovviamente la chitarra aveva una buona acustica ed era di ottima fattura ( mi riferisco ad una Scala che nella sezione immagini è indicata da Alfonso come modello Calabro-Lucano e di cui sono il possessore). Quindi sulla questione suono credo che parecchio dipenda dal buon gusto.

"accordatura" : non credo che esista un accordatura standard a parte il fatto che qualche studioso eminente (senza alcuna ironia) ha individuato che l'accordatura o per meglio dire gli intervalli rientrassero quasi sempre in una sesta il che permetteva a tutti di cantarci sopra ho spesso trovato sia in campo tradizionale che professionale o semi professionale persone che la accordavano in modi differenti e a volte usavano spessori di corda differenti che più gli venivano utili (tranne io e Tommaso che a volte ci masturbiamo mentalmente su come accordare diversamente lo strumento). non ho trovato però mai (anzi se qualcuno avesse notizie in merito lo prego di comunicarmenle).

"tecnica" non ci voglio proprio entrare in quest'argomento. (ma se qualcuno avesse notizie in merito a testi che affrontino l'argomento tecnica in modo sistematico Vi prego come sopra di segnalarmelo).

quindi non so se la chitarra in oggetto sia una battente ma credo fermamente in una cosa è con esperimenti di questo tipo e con la collaborazione di liutai - musicisti come Mario o Alfonso (e che quindi riescono a tradurre la volontà del musicista in suono il che alle volte ci porta a fare grosse stronzate) che si può dare impulso alla ricerca e si mantiene VIVO uno strumento.
la tradizione è importantissima e soprattutto la sua conservazione ma l'evoluzione è un'altra cosa.

quindi la conclusione è che non so se quella è na chitarra battente, anzi lo chiedo a voi


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[5]   
Da: Alessandro 
  Re: quando una chitarra può dirsi battente ?
[13-03-2007]  
Caro Stefano e cari tutti,
scrivo il mio parere personale...ripeto per tutti i polemici ....personale.
Assolutamente non si può definire una chitarra del genere "battente", non solo, secondo me con questo falso problema di rivitalizzare strumenti mai morti o dare nuovo impulso in nuovi generi musicali a questi strumenti globalizzando quel poco che ancora non è stato globalizzato e commercializzato, è una manovra che dobbiamo assolutamente evitare.

La tradizione di per se non ha bisogno di rivitalizzazioni o nuovi impulsi.....ne tantomeno ne hanno bisogno gli strumenti tradizionali, e qui mi riferisco all'aspetto organologico.
Si può benissimo utilizzare la battente tradizionale in altri contesti, sinceramente non vedo dove sia il problema. Anzi, è proprio lì che vi deve essere il confronto diretto con tutte le problematiche insite allo strumento.

Inoltre Stefano mi sembra che quando affermi :

"tecnica" non ci voglio proprio entrare in quest'argomento. (ma se qualcuno avesse notizie in merito a testi che affrontino l'argomento tecnica in modo sistematico Vi prego come sopra di segnalarmelo)."

sei già entrato nell'argomento in quanto sai benissimo che stiamo parlando di oralità e non esistono testi scritti, anzi spesso il testo scritto, proprio perchè è scritto viene preso alla lettera e ciò che vi è scritto si trasforma in "legge". Lo studio delle tradizioni orali si confronta proprio su questo concetto di assimilazione del sapere, ma naturalmente conta molto anche la metodologia attraverso la quale si studia il fenomeno.
Sarebbe assurdo e riduttivo studiare una tradizione orale attraverso dei testi scritti.

Colgo l'occasione per salutare cordialmente te e naturalmente chi ci legge.

Alessandro Mazziotti


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[6]   
Da: Tommaso 
(Salento)
  Re: quando una chitarra può dirsi battente ?
[14-03-2007]  
salve.
a Stefano
quando la smetterai di chiamarmi cavernicolo in pubblico non sarà mai troppo tardi(...ho apprezzato molto il fatto che non mi hai dato del "primitivo" come al solito).

ad alfonso e davide

in merito al ponticello mobile ho avuto modo di osservare che non è una regola (finanche una battente di francesco coppola,liutaio di agropoli- che credo risalga ai principi dell'ottocento- ha il ponticello incollato alla tavola armonica).
in ogni caso credo che la scelta di non utilizzare un ponticello incollato come quello della classica era dettata dalla maggiore difficoltà di costruzione.
la spaccatura quindi era solo un espediente per tenere ancorato il ponticello alla tavola(...e non l'ho detto io!!!...ma un tale vincenzo de bonis).
per quanto attiene ai tasti, la chitarra in questione non è la prima ad averne 14.le stesse chitarre di domenico campitiello ne hanno 14 e sono battenti a tutti gli effetti, a meno che qualcuno si senta di voler affermare il contrario.
sulla tastiera rialzata rispetto al piano armonico non ho motivi per controbattere, infatti è una scelta che personalmente non condivido.
omaggi
tommaso


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[7]   
Da: Davide 
(ra muntagna)
  Re: quando una chitarra può dirsi battente ?
[14-03-2007]  
Caro Tommaso, mi piacerebbe vedere la chitarra ottocentesca del liutaio Coppola magari se tu avessi qualche foto ne potremmo parlare meglio, anche perchè nel forum sono presenti studiosi che senza dubbio ne sanno più di me e di te (senza offesa).
Se sia più difficile fare una spezzatura o un incollaggio nel piano armonico bisognerebbe chiederlo ad Alfonso o al Maestro Cipriani, istintivamente mi sembra che la spezzatura presenti maggiori difficoltà, presumo che ci siano distanze e gradi d'angolazione che lasciano meno margini d'errore.
Se guardi il forum La Chitarra Barocca noterai come Gianfranco Preiti un paio di giorni parlava appunto della motivazione per la spezzatura (appunto per non far ballare il ponte sotto i colpi).
Per le chitarre di Campitiello con 14 tasti presumo si tratti di una sua innovazione sullo strumento, ho visto un pò il suo sito e l'unica foto di una chitarra battente storica affiancata ad una sua ricostruzione arrivava fino a 9 tasti, magari il decimo era saltato sulla tastiera, e purtroppo anche il piano armonico in quel punto era in condizioni pietose....l'undicesimo e il dodicesimo tasto sono inesistenti (stando alla foto non chiarissima). L'ideale sarebbe poter chiedere a lui maggiori delucidazioni in merito.
Ribadisco che le mie sono solo opinioni in merito a ciò che ho visto (parlo di battenti) che purtroppo rispetto ad altri più fortunati è molto poco.
Un saluto Davide.

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[8]   
Da: Alfonso 
( )
  Re: quando una chitarra può dirsi battente ?
[14-03-2007]  
carissimo Tommaso, è vero che il bravissimo ebanista-liutaio Campitiello, mio caro amico,oltre a tradizionalissime chitarra battenti cilentane, costruisce delle battenti con manico a 14 tasti, ma come sai costruisce anche chitarre "classiche" a fagiolo e gli piace sperimentare ogni soluzione, però lui sa bene cos'è una battente e difatti sul suo sito dice: "...Il suono era prodotto da 5 corde raddoppiate (5 cori), il ponticello era mobile e la tavola armonica si piegava sulla misura del diapason.."

se poi mi confermi che la chitarra del nostro amico ha anche la tastiera sollevata dal piano armonico, e se come mi sembra di capire, le corde non sono nemmeno tutte uguali, mi dici che cos'ha della battente ? mi sembra che non ci sia rimasto niente, ma proprio niente !

riguardo a "in ogni caso credo che la scelta di non utilizzare un ponticello incollato come quello della classica era dettata dalla maggiore difficoltà di costruzione" questo è come dire che il flauto di canna è stato realizzato così perchè era più facile che costruire una zmpogna..

riguardo a "la spaccatura quindi era solo un espediente per tenere ancorato il ponticello alla tavola (...e non l'ho detto io!!!...ma un tale vincenzo de bonis)" Vincenzo stesso quindi ci conferma che la spezzatura della tavola armonica è comunque un carattere distintivo dello strumento.

..e poi, c'ho fatto caso solo adesso, c'ha pure il tasto 0.. eddaàiii



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[9]   
Da: tommaso 
(salento)
  Re: quando una chitarra può dirsi batten
[15-03-2007]  
salve.
in merito alla battente di coppola, purtroppo è di proprietà di un tale un po geloso dello strumento, ma cercherò di farmi dare il "permesso di fotografarla".
stando a quanto affermate,si potrebbe dire che le chitarre di alfonso non sono battenti perchè in luogo dei piroli vengono utilizzate meccaniche, espediente escogitato dai liutai negli ultimi 80 anni per risolvere il problema dell'accordatura e soprattutto per velocizzare la costruzione.o ancora meglio, le battenti tradizionali(del 700 e 800) non venivano mai costruite in multistrato, e questo sarebbe un ennesimo motivo per affermare che le chitarre di alfonso non sono battenti.
con questo non voglio fare una polemica perchè sarebbe la più stupida del forum, ma voglio semplicemente dire che ogni strumento inevitabilmente muta con il mutare dei tempi e delle esigenze dei suonatiri...e se così non fosse credo che i suonatori di zampogna sarebbero pochissimi,visto che caratteristica principale della zampogna è l'utilizzo delle ance di canna,e da quanto ho avuto modo di vedere le ance di plastica le hanno ormai sostituite, salvo qualche rara eccezione(ed io sono una di quelle).
un abbraccio
tommaso

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[10]   
Da: stefano 
(salerno)
  Re: quando una chitarra può dirsi battente ?
[15-03-2007]  
sicuramente, le osservazioni sollevate sono tutte giuste, non ci troviamo di fronte ad uno strumento tradizionale. non doveva essere così e non volevo fosse così.....però vorrei sottoporvi qualche domanda:

1)indipendentemente dall'uso del ponticello fisso che qualche volta ci scappa quanti ritengono che per esempio l'incatenatura ci debba essere?

2) effettivamente gradirei che qualcuno a questo punto spiegasse quali sono i canoni affinchè una chitarra possa essere considerata battente. o tentiamo di metterli assieme.

inizio io secondo me una battente non deve avere incatenatura.


volevo poi rispondere ad Alessandro: lungi da me qualsiasi forma di globalizzazione, chi mi conosce sa che spesso non mi fermo neanche sugli autogrill perchè ci trovo i prodotti del trentino quando sono in puglia (sono dell'idea forse un pò estremista che il prodotto vada anche gustato nel luogo di produzione).
sono un profondo sostenitore della tradizione. tento di rispettarla secondo i suoi canoni e non secondo i miei, ma credo pure che oggi ci troviamo in un mondo che evolve in forme e modi che spesso non mi piacciono, ma proprio forti di quelle tradiziozi possiamo viverci senza correre il rischio di globalizzarsi.
l'altra sera ho suonato con degli amici non suonavano musica popolare, mi hanno chiesto di fare un pezzo assieme ho preteso di suonare la battente non ho eseguito un la terzina sul triple feet to beet e non mi sono sentito globalizzato.....spero di non esserlo
abracci a tutti
Stefano

p.s. premetto che sul tasto 0 ho avuto dei problemi anche io
p.s. II Tommà e lo sai che ti voglio bene.....



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[11]   
Da: stefano 
(salerno)
  Re: quando una chitarra può dirsi battente ?
[15-03-2007]  
solo un' altra cosa: quello che mi viene trasmesso in maniera orale o visiva, io tento di interiorizzarlo farlo mio forse sarà per questo che la tradizione orale si trasmette ed alla fine "si evolve" ed è viva ....o mi sbaglio...boh
ancora affettuosi saluti
stefano

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[12]   
Da:  
  Re: quando una chitarra può dirsi battente ?
[15-03-2007]  
ciao stefano, come stai? e un saluto pure a tommaso.
dunque io credo che la chitarra battente possa avere delle varianti
come ce l'hanno tanti altri strumenti, basta fare un salto in un museo di
strumenti musicali per rendersene conto, ma non solo, pensiamo a
quanto sono eterogenee le caratteristiche della chitarra elettrica.
è chiaro che poi c'è un modello standard di riferimento, che di solito
è quello che storicamente e geograficamente ha avuto maggiore diffusione.
di conseguenza ritengo che quella di stefano sia senz'altro una variante
di chitarra battente (e di cosa se no?).
la battente non deve avere l'incatenatura?
mah! se l'incatenatura influisce positivamente sul suono è bene che ce l'abbia.
insomma per quanto mi riguarda la cosa più importante è che abbia cinque corde
doppie, di un certo materiale, di un certo spessore perchè sono queste che creano
quella particolare sonorità e consentono (o non consentono) determinate soluzioni
armonico/melodiche.
infine, non mi stancherò mai di ribadirlo, lo strumento è solo il mezzo, ciò che più
conta è ciò che riusciamo a ricavarne, auguriamoci che si tratti di buona musica.

un bacio
M.


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[13]   
Da: Alfonso 
( )
  Re: quando una chitarra può dirsi battente ?
[15-03-2007]  
Per Marcello:
Sono assolutamente d'accordo con te sopratutto per quanta riguarda il discorso dell'incatenatura..

per Davide:
CaroDavide, nel Cilento le battenti tradizionali hanno normalmente nove tasti (non dieci).

per Tommaso:
Caro Tommaso sarebbe importantissimo avere una foto di questa battente di Coppola, può essere che il proprietario sia riuscito a tenerla nascosta ai vari “ricercatori” che hanno più volte setacciato il Cilento in cerca di reperti ? speriamo che tu ci riesca..

In merito alla tua “non affermazione” che le mie chitarre battenti che hai avuto occasione di vedere non sarebbero battenti perché hanno le chiavette al posto dei pìroli e la cassa in compensato sono d’accordo con te che ciò “non si può affermare” per un motivo molto semplice che ho già avuto occasione di illustrare ma che spesso sfugge, spero di spiegarmi bene:

sia i pìroli che le chiavette metalliche hanno la stessa medesima funzione, e soddisfano ambedue l’esigenza di accordare lo strumento, essi sono un semplice dispositivo di tensione delle corde che è una delle caratteristiche di questo strumento. Altra cosa sarebbe se il dispositivo fosse stato stravolto assumendo una funzione diversa, è ovvio che in questo caso lo strumento non sarebbe più lo stesso,

è come per il ponticello, per il quale sono stati usati i materiali più disparati, osso, corno, barrette di metallo, e fin'anche vetro, senza che nessuno possa trovare da ridire, ma a patto che rimanga mobile..


Se poi vogliamo vedere la cosa dal punto di vista della tradizione, per quanto riguarda l’uso del compensato e delle chiavette, la mia opinione è che “tradizione” non vuol dire ricopiare le stesse cose che qualcuno ha fatto tempo prima, se così fosse, caro Tommaso, tu adesso non potresti suonare la zampogna ma ti esibiresti percuotendo una mascella di pterodattilo su una pietra e Davide “canterebbe” imitando i rumori dell’Etna, io credo che la tradizione sia nel metodo e applico quindi questa filosofia, quando decisi di costruirmi una chitarra battente mi chiesi: ma i miei antenati ebanisti-liutai De Luccia di Casigliano quando decidevano di costruire una battente come si comportavano ? la risposta giusta è: utilizzando le tecniche ed i materiali immediatamente disponibili (non andavano certo in val di fiemme a prendere l’abete, e decoravano le battenti con i bottoni delle camicie), quindi se io oggi voglio costruirmi una chitarra battente secondo tradizione devo fare la stessa cosa, cioè utilizzare le tecniche e i materiali immediatamente disponibili ed io ho trovato disponibili chiavette metalliche e compensato, poi quando ho trovato disponibile l’abete della val di fiemme, l’acero marezzato o il mogano ho usato anche quello, il tutto nel rispetto della “tradizione”..

Altra cosa sarebbe se avessi deciso di fare il liutaio, allora avrei doverosamente dovuto acquisire le tecniche ed i materiali canonici, anche se non disponibili, frequentando una scuola Cremonese e acquistando il materiale da Rivolta o da Stewart-MacDonalds..

Per Stefano:
Caro Stefano, sappiamo tutti le caratteristiche che “dovrebbero” contraddistinguere una chitarra battente da un altro strumento, mentre penso che il difficile sia stabilire (ammesso che ci interessi), se sia una chitarra battente o meno, uno strumento in cui siano presenti solo una parte delle caratteristiche, ma penso che questi discorsi abbiano scarsa utilità pratica..



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[14]   
Da: giuseppe 
(modena)
  Re: quando una chitarra può dirsi battente ?
[15-03-2007]  
sono giuseppe voglio intervenire anch'io sull'argomento, prima di tutto voglio dare ragione al mio amico alfonso, dalle mie parti negli anni trenta quaranta, le chitarre battenti venivano costruite da persone comuni che si intendevano un po di falegnameria, e costruivano chitarre con materiale che riuscivano a rimendiare come il compensato ,il ciliegio,il castagno. ho cominciato anch'io a costruirmi delle chitarre battenti ispirandomi al sistema tradizionale , nelle prime cinque chitarre ho usato i "piruazzuli" nelle altre tre ho messo le meccaniche, un'altra cosa molto importante tutte le chitarre che hi visto al mio paese hanno 4 corde , e qualcuna con lo scordino, a dieci, dodici, cinque, da noi non esistono.
il mio paese e in provincia di cosenza, piccolo paese di montagna , vorrei sapere se c'e qualcuno, che mi puo dire come mai , qui chitarre a 4 corde nei paesi vicini 5 dieci corde.
ho notato anche una caratteristica , da noi accordavano la chitarra al momento con la voce del cantante , partivano sempre dalla prima di sopra MI LA FAd SI .
vorrei sapere se c'e qualcuno che usa questi accordi
buona musica a tutti



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[15]   
Da: giuseppe 
(modena)
  Re: quando una chitarra può dirsi battente ?
[15-03-2007]  



il mio laboratorio antistressssssss



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