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Da: Davide 
(ra muntagna)
  La Chitarra Barocca
[11-03-2007]  
Mi piacerebbe approfondire l'argomento "chitarra barocca". Chi sa, scriva. E' ammesso tutto: la sua storia, le forme, accordature, link di liutai, cd nei quali poterla ascoltare, repertorio, compositori, musicisti considerati virtuosi di tale strumento (tipo Bream per la classica per intenderci), paralleli con altri strumenti (anche con la battente o almeno quella che alcuni di noi considerano battente quindi Alessandro stai calmo), tecniche ecc....insomma tutto ma, proprio tutto quello che avete da dire su questo meraviglioso ed espressivo strumento. Chissà se questa volta riusciremo finalmente a parlarne. Grazie Davide Polizzotto.

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[1]   
Da: Valerio 
(Pg)
  Re: La Chitarra Barocca
[11-03-2007]  
io sinceramente l'unica volta che ho visto è quella di Toto' Lu Bimbu a perugia..teneva 12 corde e lui la suonava a mostro proprio...troppo bella davvero.

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[2]   
Da: Davide 
(ra muntagna)
  Re: La Chitarra Barocca
[11-03-2007]  
Valerio e parlaci un pò di più di Totò Lu Bimbu e della sua mirabile chitarra a 12 corde, è la prima volta che sento nominare tutti e due (per la seconda mi riferisco ad una barocca a 12 corde).

OT: Alfò resta valido il discorso degli ID mi auguro.

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[3]   
Da: Alfonso 
( )
  Re: La Chitarra Barocca
[12-03-2007]  
io non ne ho mai vista una "dal vivo", ma la chitarra barocca ha degli elementi certi che la contraddistinguono ?

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[4]   
Da: Gianfranco Preiti 
  Re: La Chitarra Barocca
[12-03-2007]  
si, alcune fondamentali che la diversificano dalla battente.
c'è una tabella esauriente composta da Roberta Tucci, provo a riassumerla.
le corde: a differenza della battente le corde sono/erano di nylon/budello; il tasto non è inserito nel manico ma è di budello ed è avvolto e stretto intorno al manico. la corda di acciaio lo 'segherebbe'.
il ponticello è fisso e non mobile come quello della battente e inoltre non c'è piegatura della tavola armonica. Carlo Cecconi di Tarquinia specializzato nei strumenti a pizzico antichi sostiene che la piegatura della tavola armonica consente al ponticello mobile di non 'viaggiare' sotto le botte della mano destra sulla tavola armonica. mi sembra ragionevole.
Il fondo può essere piatto o bombato. l'accordatura, e quì rimando alla letteratura esistente,
può essere dalla corda più acuta: 1) mi (solitamente singola) si, sol,+ re e la rientranti cioè all'ottava superiore dando luogo all'intervallo di sesta cioè la nota più bassa è il sol quella più alta è mi (è la chitarra di Gaspar Sanz e non solo, pizzicata - per il rasqueado Sanz preferiva inserire almeno un bordone basso sul re, fra l'altro Sanz nelle sue 'istruzioni sulla chitarra spagnola',specifica che a Roma i maestri di questo strumento (1650 circa) usavano preferibilmente l'accordatura su menzionata cioè con re e la all'unisono e rientranti ); 2) identica alla precedente,sul 4° coro una corda era bassa e l'altra rientrante; 3) sia il 4° che il 5° coro hanno un basso e una corda rientrante (De Visee ecc.).
concludo, ho visto una battente di Vincenzo con il doppio manico a fondo piatto con la tavola spezzata ma con il ponticello incollato praticamente oltre la battente grande dalla spalla mancante in basso esce il manico del chitarrino. l'ho vista e suonata. le botte a parer mio non perdono di efficacia, accidenti ragazzi un suono incredibile. personalmente sulla battente ho inserito al 4° un bordone e l'effetto è veramente particolare sia per il pizzicato che per le botte.
un saluto a tutti
Gianfranco Preiti


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[5]   
Da: vincenzo 
(assisi)
  Re: La Chitarra Barocca
[12-03-2007]  
Ricostruzione della chitarra barocca tratta dal frontespizio del libro di Guillaume Morlaye - 1552
Diapason mm. 600
Accordatura mi (singola) Si (doppia) Sol (doppia) Re (doppia/all'ottava)











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[6]   
Da: Davide 
(ra muntagna)
  Re: La Chitarra Barocca
[12-03-2007]  
Ringrazio entrambi.
Maestro Cipriani mi sembra di vedere dalla foto che la tastiera è allo stesso livello del piano armonico o sbaglio? Nella foto in questione ho contato otto tasti ma, presumo che si posso arrivare fino a dieci.
Gianfranco in effetti la spezzatura dovrebbe aumentare la pressione sul ponte della battente così non naviga.
Le accordature mi sembrano, tranne l'ultima, identiche a quelle della battente, infatti anni fa provai due chitarre battenti di Scala con alcune corde triple o doppie con la presenza del re basso, inoltre anche nelle chitarre presenti nella tradizione si nota la presenza di corde basse (Villani la Serenata a San Giovanni Rotondo). Gianfranco che corda usi per il re basso? mi piacerebbe provare l'effetto sulla mia ma, non è che rischio di causare una tensione eccessiva nel manico?
Se non ho capito male Sanz usava due chitarre a seconda del repertorio da eseguire?
Dove posso reperire le istruzioni per chitarra spagnola di Sanz?
Quali cd mi suggerisci di acquistare? Al mondo ci sono alcuni considerati visrtuosi di questo strumento?
Potresti linkare il sito di quel giapponese che mi hai suggerito un bel pò di tempo fa?
Scusate le troppe domande, grazie in anticipo. Un abbraccio Davide.

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[7]   
Da: Gianfranco Preiti 
(roma)
  Re: La Chitarra Barocca
[12-03-2007]  
provo a scrivere un pò di cose:
1) il sito del giapponese è http://www.crane.gr.jp/indexE.html è un sito molto onesto, pensa, mette a disposizione, oltre molte fotografie su lavori di luteria, gratuitamente disegni tecnici di strumenti musicali (chitarre ecc.), ....da non credere una volta ho trovato su e-bay un napoletano che li vendeva all'asta. mah!
2) c'è un cd molto bello di Hopkinson Smith su Gaspar Sanz della Astree che si chiama proprio 'Istruccion de musica sobre la guitarra espanola' (1674) che poi è proprio il titolo del libro di Sanz. nella prefazione originale del libro omonimo Sanz dice quelle cose dei maestri romani e molto altro, fra l'altro c'è anche anche l'intavolatura di una tarantella. altre tarantelle si trovano sui libri di Santiago de Murcia altro spagnolo (ricordiamo che gli spagnoli sono stati molto nel sud Italia).
'Sanz: 'en Roma aquellos maestros solo encuerdan la guitarra con cuerdas delgadas, fin poner ningun bordon, ni en quinta, ni en quarta.... par hazer musica ruidosa, es mejor con bordones a la guitarra...dolcura, y usar campanelas, no falen bien los bordones, ..asi en las quartas, como en lea quintas' (niente paura, l'ho copiato non lo ricordo a memoria)
sul fatto di quante chitarre usava Sanz penso rimarremo col dubbio, non solo perchè poteva avere due o più chitarre che è la soluzione più logica ma per il fatto che in un brano può esserci sia il pizzicato ma anche il battuto. nell'intavolatura citata nel 'libro primero' ci sono brani solo battuti.
Ho avuto la fortuna di seguire Smith in un paio di Master è sbalorditivo. su YouTube puoi trovare un filmato dove suona la vihuela. se inserisci Paul O'dette trovi altri filmati sulla barocca.
anche lui conveniva sull'accordatura di Sanz e dei romani.
in Italia c'è un chitarrista barocco molto, molto bravo ed originale nelle sue realizzazioni è Rosario Cicero. ha realizzato vari CD. un'altro veramente in gamba è Andrea Damiani, con lui ho studiato il liuto e la tiorba.
ti farò sapere il calibro del re basso, lo devo recuperare, ultimamente faccio alla Sanz. non credo comunque ci siano problemi per il manico. comunque se partiamo da una base di 0.20 è sicuramente maggiore.
per la foto della chitarra mi pare rinascimentale e non barocca. Sanz : 'antiquamente no tenia mas que quatro cuerdas, en Madrid el maestro Espinel le acrecentò la quinta'.comunque la tastiera sopraelevata è cosa più moderna. su tutta la famiglia dei liuti, delle chitarre rinascimentali e barocche,nonchè sui mandolini barocchi (milanesi e non) tastiera e tavola sono sullo stesso piano. il problema del sentire di più, avere più volume e ricercare espressività diverse è un problema più recente. gli antichi: pastori, contadini o signorotti che fossero vivevano in mezzo a molti meno rumori.
ti saluto sempre affettuosamente
Gianfranco

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[8]   
Da: vincenzo 
(assisi)
  Re: La Chitarra Barocca
[12-03-2007]  
Ciao Davide, la tastiera, come hai notato è sullo stesso piano della T.A.
I tastini in minugia sono otto come da disegno ma soprattutto perchè, stando alle intavolature contenute nel libro, non c'è l'esigenza di altri tastini.

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[9]   
Da: Marcello 
  Re: La Chitarra Barocca
[13-03-2007]  
caro Vincenzo,
mi dispiace contraddirti ma a onor del vero mi sembra doveroso
segnalare che la chitarra raffigurata nel frontespizio e la descrizione
che tu stesso ne dai riguardo ad accordatura, diapason ecc.
corrisponde alla chitarra rinascimentale e non alla barocca.
(poi semmai apriremo un argomento su quest'altra distinzione).

caro gianfranco,
interessantissimo il sito del giapponese.
vorrei dire la mia a proposito di hoppy smith e paul odette.
nel mondo della musica antica, che oramai frequento da qualche anno
(mio malgrado) la chitarra barocca è suonata (o fatta suonare) quasi
esclusivamente da liutisti. questo significa che viene suonata come fosse
un liuto. questo è ciò che fanno smith e odette (sicuramente i migliori
sulla piazza) che ho avuto la fortuna di conoscere di persona
e i quali essi stessi convengono su quanto sto affermando.
vale a dire, c'è una enorme differenza tra un liutista che suona la chitarra
e un chitarrista. troppo lungo entrare nei dettagli.

vorrei pertanto segnalare un cd che mi ha insegnato tantissimo,
si tratta di "encuentro sanz-santa cruz" di rolf lieslevand.
ma anche il resto della sua produzione (i cd "le nuove musiche", "codex",
"alfabeto").
a rolf devo gran parte di quello che faccio con la chitarra e ascoltando
il suo lavoro sarà più chiaro il concetto che intendevo esprimere
sopra. (scusate il linguaggio un po sconclusionato ma sono le 4 di notte).
un altro chitarrista (e non liutista che suona la chitarra) che stimo molto
è il mio amico Eduardo Eguez, argentino, consiglio il suo cd su R. De Visee.

per davide vorrei aggiungere che ci sono nella barocca tre tipi di
accordatura a seconda di come sono accordate la 4 e 5 corda (re e la).
entrambe all'ottava (Santiago De Murcia)
entrambe all'unisono, come la battente (Sanz)
il LA all'unisono il RE all'ottava (quasi tutti gli altri).

ci sarebbe tanto da dire, ma vista l'ora credo sia meglio
rimandare.

una bacio a tutti
M.






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[10]   
Da:  
  Re: La Chitarra Barocca
[13-03-2007]  



vi invio anche alcune foto della mia chitarra barocca,
costruita da Peter Biffin (Armidale - Australia, 1998).




















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[11]   
Da: Gianfranco Preiti 
  Re: La Chitarra Barocca
[13-03-2007]  
Bè Marcello, non c'è niente da fare, un bel casino lo hanno fatto anche nei conservatori dove i programmi didattici del liuto, come ben sai, riguardano la tiorba, l'arciliuto, la barocca, il liuto barocco, il rinascimentale.fra l'altro tutti questi gli strumenti bisogna anche comprarli o minimo farseli prestare. in pratica un manicomio.
Devo dire che Andrea sta già provando una differenziazione a S.Cecilia, una sorta di 'specializzazione su uno strumento a pizzico piuttosto che un'altro. vedremo. certo è, comunque, che gli esempi di polistrumentismo ci sono. lo stesso De Visee era legato sia alla chitarra ma anche alla tiorba.
Molto aperto mi pare l'atteggiamento di Hoppy verso la battente, che vede più che inseribile nei gruppi di musica antica (chissà che dice in proposito Alfonso)
a presto
Gianfranco



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[12]   
Da: vincenzo 
(assisi)
  Re: La Chitarra Barocca
[13-03-2007]  
Ciao Marcello,
errare umanum est............specialmente alla mia età!
Chiedo scusa a te e a tutti per avere classificato la Morlaye come chitarra barocca.

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[13]   
Da: Alfonso 
( )
  Re: La Chitarra Barocca
[13-03-2007]  
Gianfrą, io non vorrei darti una delusione ma forse c'č un equivoco, non ho la minima competenza nč in musica nč in musicologia sia storica e tanto meno sistematica, nč distinguo un arciliuto da un arci..dente ! tutte le mie nozioni musicali si esauriscono con l'enunciazione delle 7 note, dalla prima all'ultima, ..ma anche dall'ultima alla prima.. !
So solo che con la battente ognuno puņ farci quello che vuole, altra cosa č quello che piace a me, ma questo non c'entra nulla con l'argomento.. scusate,

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[14]   
Da: gianfranco preiti 
  Re: La Chitarra Barocca
[14-03-2007]  
Caro Alfonso, penso che se uno non conosce la tiorba non vuol dire che non ne sà di musica.
ho visto suonatori di battente che con solo re maggiore e la 7 ne sapevano di musica eccome. è un fatto di 'intensità' e sensibilità musicale che penso sia trasversale a tutti i tipi di musica e che prescinda dalle conoscenze tecniche, dalla classica o dalla tradizionale. in questo senso, di sensibilità musicale, e non solo, mi pare che tu ne abbia da vendere.
fra l'altro penso che in virtù di questa 'trasversalità' qualche freccia poteva non essere scoccata.

affetuosamente
gianfranco


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[15]   
Da: Davide 
(ra muntagna)
  Re: La Chitarra Barocca
[14-03-2007]  
Caro Gianfranco intanto grazie. Ricordavo bene, il liutaio giapponese non solo è generoso ma, fa anche chitarre magnifiche, ho scaricato dal suo sito due mp3 però la resa sonora nella registrazioni è sempre relativa, inoltre non saprei dare un parere sul modo di suonare di Makoto Tsurtua dato che ci sono diverse correnti filologiche e su questo repertorio non ho un parametro di riferimento, comunque sia sarebbe bello sentirle dal vivo. Proverò a procurarmi la pubblicazione di Sanz, nochè i cd che mi hai consigliato. Un caro abbraccio Davide.

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