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Da: Marcello 
  uso solistico della battente
[05-03-2007]  
caro AndreaP,
il riferimento è al tuo recentissimo intervento nel post "differenza tra chit battente e barocca",
ma siccome oramai l'argomento ha preso tutta un'altra piega, ho ritenuto opportuno
aprirne uno nuovo.
Parole sacrosante le tue, uno con la battente (e con qualsiasi altro
strumento del resto) fa quello che gli pare, non esiste una tecnica universale ecc. ecc.
però vorrei indicarti una distinzione che per me è fondamentale:
l'uso di uno strumento in modo solistico e come accompagnamento.
entrambi i casi presentano le loro difficoltà e problematiche e in entrambi i
casi è possibile far sfoggio della propria maestria ma soprattutto l'una cosa
non esclude l'altra.
ora ti prego, non tirarmi in ballo la tradizione, guai se questa diventa un limite!
fino agli anni '50 l'uso che si faceva della chitarra nel flamenco era esclusivamente
di accompagnamento, era impensabile un suo utilizzo al di fuori del
canto e del ballo. Poi è arrivato Ramon Montoya, Mario Escudero, Sabicas
che sono stati tra i primi a farne un uso solistico: la chitarra flamenca non era più
necessariamente legata al canto e al ballo, cominciava a diventare autonoma.
All'epoca questo significava qualcosa di sconvolgente.
Ora per quanto riguarda la chit battente, penso che l'aspetto solistico viene solitamente
trascurato dalla maggior parte dei suonatori, professionali e non.
questo vuol dire semplicemente evitare di sfruttare in misura maggiore le potenzialità di
questo strumento.
Mi piacerebbe ascoltare qualche brano solista eseguito da Zammarelli con la sua formidabile
tecnica, mi piacerebbe anche ascoltare qualche sua composizione per chitarra battente.
Dico sul serio, se esiste materiale a riguardo ti pregherei di inviarmelo.
Per il momento ti dico che il mio estremo apprezzamento va a coloro (solo per citarne alcuni, Davide Polizzotto,
Fabio Bagnato, Roberto Menonna) che faticosamente e coraggiosamente stanno tentando di
percorrere la difficile strada del solismo e della composizione per chitarra battente,
piuttosto che a colui che suona un 5 trentaduesimi terzinato con doppio avvolgimento, bendato e su una gamba sola,
se il suo apporto musicale si limita a questo.

cordialmente
M.



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[1]   
Da: Tommaso 
(Vallo della Lucania)
  Re: uso solistico della battente
[05-03-2007]  
salve Marcello,sono Tommaso,ci siamo conosciuti qualche agosto fa in abruzzo in occasione di uno stage sulla battente.curiosando sul sito di Alfonso ho letto il tuo pensiero sull'utilizzo della battente e, da battentista, non ho potuto fare a meno di intervenire.sono perfettamente d'accordo con te sul fatto che le potenzialità dello strumento, pur non essendo infinite, sono tante.il fatto è che spesso si commette l'errore di etichettare uno strumento come popolare e quindi capace di produrre unicamente un genere musicale....e la battente ha avuto la sfortuna di essere uno di questi strumenti.il fatto che sia stata legata per secoli ad un contesto "poco borghese" non vuol dire che oggi non possa essere utilizzata in altri contesti....e poi...diciamoci la verità...non è per nulla uno strumento da sol e re!!!come giustamente dicevi uno ci suona quello che gli pare.certo è che le composizioni per battente solista sono per un pubblico di nicchia,ma a noi che ce frega.nel mio piccolo ho cercato di crearmi una tecnica sfottendo tutti i suonatori che conosco(...e tra questi devo ammettere che molto mi hai dato tu col tuo cd e con lo stage), ed ora mi diletto a comporre e ad arrangiare pezzi per la battente.certo non è nulla di che, però tante persone come te, come me, come gianluca zammarreli e tanti altri che si dedicano alla composizione per battente possono gettare le basi per la nascita di un'antologia della chitarra battente...e magari fra qualche anno ci sarà anche la cattedra al conservatorio!!!
omaggi
Tommaso


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[2]   
Da: AndreaP 
(Roma)
  Re: uso solistico della battente
[05-03-2007]  
Caro Marcello

non tirerò in ballo in alcun modo la tradizione, in quanto sono il primo ad aver stravolto diversi canoni espressivi a mio personale uso e consumo...

La differenza tra accompagnamento e solismo è un dato di fatto riscontrabile su gran parte di strumenti utilizzati in ambito tradizionale... La questione riguarda quindi anche la zampogna, la lira, i friscaletti, la ciaramella e non ultimo il tamburello...

Per quanto riguarda il mio modesto bagaglio esperienziale, ritengo che i limiti espressivi di uno strumento siano imposti più dal suonatore che dallo strumento stesso; in questa direzione va avanti ormai da anni il mio lavoro.

Sempre nell'ambito del mio percorso, posso dirti che chi ha voglia di cimentarsi in confronti solitamente è gente che non ha molto da dire, e ancor più spesso utilizza lo svilire l'altrui lavoro per farsi bello di riflesso... mi è capitato di incontrare gente così, e solitamente smettono dopo che si palesa la reale capacità della persona che si trovano di fronte, a quel punto i detrattori diventano grandi amici...

Altri che ho incontrato invece hanno la curiosa attitudine di parlare di persone senza averle mai incontrate o sentite... anche questi solitamente svaniscono di fronte la realtà.

Ora, tutto questo riguarda un mio percorso personale quindi nessuno si senta chiamato in causa.

Sarei però curioso di sapere se l'astio che mi sembra di cogliere tra le righe delle tue affermazioni, o di Davide, sia legato ad un dato personale, di confronto artistico o di opinione "a priori"...

Per quanto riguarda le registrazioni con Gianluca, non spetta a me il compito di promulgare la sua arte, lo farà lui stesso se e quando vorrà. Posso dirti però che sono in uscita nei prossimi mesi due CD con due differenti progetti che ci vedono coinvolti entrambi, quindi le mie affermazioni si basano su un dato di "realtà" in merito al lavoro di Gianluca che continuo a riscontrare in ambito live e in studio.

Per quanto riguarda il suonare il 5/32 bendato e su un piede solo, non so se ne è in grado... posso dirti però che il 7/8 , o il 9/8, moltissimi musicisti (inclusi jazzisti di fama o noti turnisti) non sanno neanche come "contarlo", figuriamoci colorirlo o improvvisarci...

Con rispetto e stima

Andrea Piccioni


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[3]   
Da: Davide 
(ra muntagna)
  Re: uso solistico della battente
[05-03-2007]  
Caro Andrea per quanto mi riguarda sarebbe scorretto dare pareri a priori e ascoltare con prevenzione, conobbi Gianluca lo ASCOLTAI E LO VIDI SUONARE ad un suo seminario (nel quale ero alunno) un paio di anni fa. Saluti Davide.

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[4]   
Da: Alfonso 
  Re: uso solistico della battente
[05-03-2007]  
Carissimo Marcello, anche se il tuo scritto era diretto all’amico Andrea consentimi di dire la mia, d’altra parte se tu non avessi voluto intromissioni gli avresti scritto in forma privata, giusto ?

a) non mi ritengo assolutamente depositario di nulla
b) ho più dubbi che certezze
c) non disdegno chi mette in dubbio le mie certezze

premesso questo, in modo da non essere frainteso, mi/ti/vi pongo alcune domande:

ho sempre visto i suonatori tradizionali di chitarra battente usare questa per accompagnare il canto, anche in quelle aree dove sono in uso dei semplici solismi di introduzione, questi sono di introduzione al canto, parlo di quello che ho recepito con i miei orecchiocchi, in alcuni casi l’ho vista,sempre usata da suonatori tradizionali, accompagnata da strumenti solisti, violino, fruscarièddo, ecc.. , ne ho dedotto che è uno strumento da accompagnamento.

Ora se usarlo come strumento di accompagnamento ti sembra un limite, riconosco che nulla ti vieta di usarla da solista, è chiaro che essendo una innovazione/esplorazione hai tutto un “mato grosso” da scoprire e da inventare, anzi mi viene da pensare che tu abbia scelto al strada più semplice, puoi fare quello che vuoi, risulterà senz’altro originale.., non ci sono termini di paragone.., sappiamo poi tutti che il virtuosismo si raggiunge con l’esercizio.., se poi c’è anche un certo talento artistico non guasta e sei a cavallo.. , e poi ..paga !

Mi sembra più difficile l’altra strada, quella della “conservatorìa”, della tradizione, e non vedo il limite da te (e da altri ventilato), anzi.
Non mi sembra disprezzabile che qualcuno abbia trasmesso a noi, intatta, l’Iliade o le poesie di Catullo, né mi sembrano disprezzabili le biblioteche (e i bibliotecari) che si occupano di “conservare intatta” certa cultura, che rappresenta l’identità di un popolo, di un’era, né mi sembrano disprezzabili le pinacoteche, l’opera dei restauratori di Beni Culturali o i servizi resi dalla Discoteca di Stato.

In questa ottica quindi non mi sembra disprezzabile chi fa opera di conservazione/trasmissione della tradizione musicale/culturale di un popolo, mi sembra anzi un opera più difficile, mi/ti/vi chiedo: nell’approccio con un oggetto è più difficile influenzarne o preservarne lo stato ?

e poi la conservazione mi sembra opera più difficile e meritoria, non fosse altro perchè, almeno per quanto riguarda la musica di tradizione orale.. ..non paga.

Avrei altre mille cose da dire ma finisco qui, ed a scanso di equivoci ribadisco il mio apprezzamento per quello che fate con la battente tu, Davide, Fabio, Roberto ed altri validissimi musicisti, se scrivo è solo per difendere e dare dignità anche a quelli che, con uguale talento, sacrificio e impegno, si prodigano per la trasmissione, intatta, di una perla della nostra cultura, baci.


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[5]   
Da: AndreaP 
(Roma)
  Re: uso solistico della battente
[05-03-2007]  
Caro Davide
ti ringrazio della precisazione. Ritengo quindi che se hai creduto di partecipare in veste di Alunno ad uno stage di Battente proposto da Gianluca, forse qualcuno te ne ha parlato o magari lo hai visto suonare e hai ritenuto che parte del suo bagaglio tecnico e artistico poteva essere utile all'interno del tuo percorso formativo...o sbaglio?

Alla luce di questo non vedo relazione con le tue parole riguardo una suddetta incapacità di Gianluca nel confrontarsi con repertori tradizionali piuttosto che con un impostazione solistica sullo strumento. Il fatto poi che qualcuno ti abbia parlato di questa "supposta" incapacità, non ti esime comunque dal farti una tua opinione...

In altre parole non mi verrebbe in mente, a me personalmente, di affermare che Glen Velez, mio onorato maestro, è incapace di relazionarsi con il repertorio di tamburello Italiano perchè me lo ha detto Alfio Antico... Non so se è chiara la metafora...

Per rispondere invece al saggio quesito dell'amico Alfonso sul presevare la musica di tradizione a fronte di sempre crescenti tentativi di "innovazione", sono sostanzialmente d'accordo con quello che affermi.
Conoscere i repertori tradizionali e una buona quantità di modalità esecutive è il lavoro di "una vita", e non ci si può improvvisare, altrimenti arriviamo a quelli che accompagnano la saltarella a ritmo di pizzica...

A mio avviso per "innovare" bisogna prima "conoscere" ciò che si vuol innovare, solo così il percorso può essere sensato.

Ringrazio comunque tutti Voi per i toni pacati e le argute risposte che stanno animando questa discussione.

Sinceramente

Andrea

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[6]   
Da: Francesco 
(Roma)
  Re: uso solistico della battente
[05-03-2007]  
Salute a tutti! Mi dispiace che il 21 gennaio scrissi su questa chiazza la domanda sulla "differenza tra la battente e la barocca". Se avessi immaginato il casino che usciva fuori avrei parlato privatamente con gli amici che incontro durante le serate di musica popolare a Roma. Alcune cose le ho già scritte all'inizio della mia richiesta sul tema della differenza tra BAttente e BArocca per cui non mi ripeto.

Concordo pienamente con tutto quanto scrive sopra Alfonso ed AndreaP quando scrive che il conoscersi personalmente poi può far cambiare le opinioni tra i vari suonatori e artisti. Non esiste una battente uguale all'altra ma neanche un suonatore di battente uguale ad un altro, per cui nell'ambito della diversità esiste il gusto personale.

Marcello scriveva anche che la differenza del suono dipende dal tocco che il suonatore da sulle corde e quindi la stessa battente suona diversamente se la suono io oppure un altro. Il fatto inoltre che il suono è diverso da battente a battente fa sì che un suonatore desidera avere tante battenti, anche quella che diceva l'amico Alessandro da 100 euro.

La chitarra battente suonata in tradizione e/o non tradizione ha una fascino enorme che secondo me è bella sempre da ascoltare o da suonare secondo i propri interessi, gusti o capacità personali. Aspetto con ansia i Cd che diceva AndreaP per ascoltare ancora musica con la battente.

Saluti carissimi ad Alfonso, AndreaP, Marcello, Fabio, Alessandro, Gialnluca
Francesco

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[7]   
Da: AndreaP 
(Roma)
  Re: uso solistico della battente
[05-03-2007]  
Grazie Francesco, un saluto anche a te

Andrea

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[8]   
Da: Alessandro 
  Re: uso solistico della battente
[05-03-2007]  
Cari compagni di viaggio,
non c'è niente da fare il sito di Alfonso si stà rivelando veramente utile per il confronto, anche fra gli addetti ai lavori.
Concordo perfettamente con voi, e personalmente posso contribuire a questa discussione in virtù delle mie esperienze legate alla zampogna.
Il discorso è lo stesso, prima di innovare, bisogna conoscere ciò che si vuole innovare. Dopo anni (circa 10) di ricerca e di studio sui repertori rigorosamente tradizionali per zampogna, solo ora, credo di aver raggiunto una tecnica e una prassi esecutiva matura e corretta su neanche un 10% del repertorio per zampogna. Ora stò sperimentando l'utilizzo di questo, anzi di questi strumenti, perchè vi sono varie tipologie di zampogne come per la chitarra battente e/o tamburelli, in altri generi, che sinceramente mi infastidisce definire...comunque potrebbero essere definiti come etnica, world music, funky, dub, rock progressive, elettronica, jungle, musica antica, new age ecc ecc ecc..
Diciamo che solo ora ritengo giusto sperimentare e innovare, anche dal punto di vista costruttivo e organologico.
Dico questo onde evitare ogni accusa di purismo, integralismo tradizionalista o addirittura "talebanismo" che alcuni mi hanno rivolto.
In virtù delle mia esperienza di musicista e ricercatore però, posso affermare che ad esempio, anche la zampogna è definita strumento da accompagnamento, mentre non lo è affatto.
In alcune zone si usa per accompagnare il canto, la ciaramella ecc. in altre zone lo strumento è anche solista, anzi, in alcune zone è esclusivamente uno strumento solista.
Credo che lo stesso vale per il tamburello, per l'organetto, per la lira e per qualsiasi altro strumento tradizionale, quindi anche per la chitarra battente.
Se non si conoscono a fondo i repertori tradizionali, chiunque definirebbe la zampogna o la battente strumento da accompagnamento, ma se si approfondisce la ricerca si scopriranno dei repertori solistici bellissimi e interessanti, chi non ha ascoltato i Pizzicarelli registrati da Antonello Ricci o altre bellissime registrazioni conservate alla Discoteca di Stato e presso gli Archivi Etnomusicologici dell'Accademia di Santa Cecilia ?
Altra cosa che voglio sottolineare è il concetto di musica, di solismo e di accompagnamento all'interno delle comunità che ancora detengono molto bene la propria cultura orale, concetto che è completamente diverso dal nostro.
Un saluto cordiale

Alessandro Mazziotti

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[9]   
Da: Salvatore Venerato 
(kalukapu)
  Re: uso solistico della battente
[05-03-2007]  
Ciao a tutti,
Come avete potuto vedere in altri forum su questo stupendo sito, avete potuto notare tre cose, almeno credo:
1- che stimo tantissimo Marcello Vitale
2- che a me non piace parlar male dell'operato altrui
3- che amo tantissimo la musica e la chitarra battente

Io credo che Gianluca Zammarelli non sia così malvagio come è stato descritto, anzi l'ho sentito suonare una volta e mi è piaciuto molto... Mi ha trasmesso tante emozioni, e credo che il fine di un musicista sia anche questo...
Il perchè lui non sia mai entrato nel girone dei musicisti conosciuti, credo che sia una questione che possa essere legata a tante cose: alla fortuna, al tempo e magari anche alla sua volontà di restarsene in disparte, però con questo, non credo si possa dire che Gianluca non sia un musicista con le p...e!!!
E con questo voglio dire che non sempre chi non ha un nome "blasonato" non faccia qualcosa di buono...
Un esempio:

DANILO MONTENEGRO
Trdizionale, sperimentatore e puro lo conoscono in pochissimi!!!!!

Un saluto a tutti




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[10]   
Da: Alessandro 
  Re: uso solistico della battente
[05-03-2007]  
Caro Salvatore,
concordo perfettamente con te, ma ti ricordo che nell'ambito della musica tradizionale e popolare in genere Gianluca Zammarelli è già da alcuni anni un indiscutibile punto di riferimento. Non è assolutamente uno sconosciuto, anzì è molto conosciuto e apprezzato, tra l'altro anche per il lavoro infaticabile di ricerca che ha portato e continua a portare avanti.
Che io sappia è l'unico che fa seminari e stages a quei livelli, e quasi tutti gli attuali giovani e meno giovani suonatori di battente hanno frequentato i suoi corsi, anche musicisti già affermati.
E' l'unico in Italia che cura la divulgazione e l'aspetto didattico di questo strumento, inteso come strumento tradizionale naturalmente.
Se parliamo di innovazione e sperimentazione dello strumento in altri generi, basta ascoltare Gianluca in concerto, ma soprattutto conoscerlo bene come me, ti assicuro che se ascolti come fa il blues con la battente ti corre un brivido lungo la schiena.
Un caro saluto

Alessandro Mazziotti

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[11]   
Da: Alfonso 
  Re: uso solistico della battente
[05-03-2007]  
Carissimo Tommaso ti dò il benvenuto in questa "chiazza" e spero di di vedertici spesso, siccome non tutti, come me, hanno avuto la fortuna di conoscerti, ti invito a "presentarti" nella apposita pagina http://www.alfonsotoscano.it/forum/Subject.asp?S_ID=93&H_ID=36&pageid=2&show=1 di questo forum, come mi sembra abbiano fatto quasi tutti, e colgo l'occasione per invitare a farlo coloro che ancora non lo abbiano fatto, cari abbracci,

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[12]   
Da: Marcello 
  Re: uso solistico della battente
[05-03-2007]  
caro alessandro,
se ti avessi detto pubblicamente che ti reputo un cazzone totale a causa della tua chiusura mentale
sarebbe apparso come un insulto, pertanto ho deciso di fare questa mia esternazione a Davide, con
il quale mi sembra di nutrire una certa sintonia almeno in ambito musicale.
cosa vuoi che ti dica, tu sei liberissimo di sparare stronzate, io sono altrettanto libero di esprimere
il mio giudizio su chi le spara. per me sei solo un fanatico e l'analisi che hai fatto del mio lavoro
discografico, che ha tutti i difetti del mondo tranne quelli che hai elencato tu, me ne ha dato
l'ennesima dimostrazione. infine, da qualche parte ho letto e penso che sia vero, che quando
non è possibile demolire il ragionamento si demolisce il ragionatore.

caro Salvatore,
grazie per la stima,
ma lasciami dire che reputo i tuoi interventi permeati da eccessivo buonismo
del tipo "volemose tutti bene", vorrei vederti prendere un posizione chiara
una volta tanto, giusta o sbagliata che sia... purchè sia una posizione.

caro Gianluca,
il tuo intervento mi è apparso soprattutto "onesto",
anche per me ciò che più conta è la musica che viene sempre prima dello strumento
(per molti purtroppo è il contrario).

caro Alfonso,
da stasera uscirò dal forum. ammetto la mia parte di responsabilità, ma avviene
oramai sempre più sovente che da un argomento interessante e costruttivo si arrivi
ad una serie di sterili polemiche che non portano da nessuna
parte. insomma, si tende troppo spesso a degenerare.
ti ringrazio per lo spazio concessomi fino ad ora e ti faccio il mio più grande in bocca
al lupo per le tue preziose iniziative future.

arrivederci
M.






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[13]   
Da: Davide 
(ra muntagna)
  Re: uso solistico della battente
[05-03-2007]  
Caro Andrea ho partecipato a quel seminario semplicemente perchè ne vidi la pubblicità nel sito di Alfonso, non avevo quindi mai sentito suonare Gianluca ne tanto meno ne avevo sentito parlare; vi partecipai alla cieca anche perchè in Italia sono pochissimi quelli che fanno seminari sulla battente (e tra questi qualcuno nemmeno li dovrebbe proporre) ed io volevo imparare qualcosa in più (non darò giudizi sul seminario di Gianluca). Aggiungo inoltre onde evitare altre sgradevoli illazioni (del tipo confronto e minchiate varie) che Gianluca m'invitò quella sera in un locale, mangiammo, bevemmo e m'invitò anche sul palco; ci siamo anche sentiti varie volte per telefono per tentare di organizzare qualche concerto visto che lui era il direttore artistico di un locale, ribadisco NON HO NULLA CONTRO DI LUI ma il fatto che sia stato cortese e simpatico con me non mi obbliga a dire ciò che non penso. Quindi sbagli! Secondo la tua metafora (direi anche scorretta poichè non mi conosci ma vuoi farmi passare per burattino che non riesce a formulare un'opinione personale) io non farei altro che reiterare ciò che un maestro mi ha detto sull'incapacità nel repertorio tradizionale di Gianluca, traducendo il tuo concetto sarebbe "prima vai al seminario perchè devi imparare e poi ne parli male perchè te lo suggerisce uno affidabile ". Ribadisco che non è così e a all'onor del vero la mia personalissima opinione fu caso mai confermata da Rinaldi, un vero depositario della tradizione (se vai a leggerti il mio intervento noterai questa sottile ma importante differenza, per conferma s'intende che io dissi quel che pensavo e lui avvalorò ossia confermò ossia avallò la mia opinione). Per concludere aggiungo che quando partecipai a questo seminario già sapevo suonare la battente.....con una VERA tecnica tradizionale. Saluti Davide.

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[14]   
Da: Alfonso 
  Re: uso solistico della battente
[05-03-2007]  
Marcello, con la tua decisione sembri non tenere in nessun conto la presenza di quelli che ti stimano e ti rispettano, nè la presenza di coloro che, pur non condividendo nessuna tua opinione, si confrontano in una civile discussione, non posso quindi approvare quella che mi sembra una "defezione", ma ti saluto cordialmente e ti ringrazio per gli auguri,

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[15]   
Da: Marcello 
  Re: uso solistico della battente
[05-03-2007]  
infatti, si tratta esattamente di defezione.
Vale a dire, un contesto cessa di essermi familiare,
non mi ci riconosco più quindi cambio aria.
Questo non comporta necessariamente
un giudizio di condanna da parte mia,
non voglio assolutamente tagliare i ponti con coloro
che intendono comunicare con me per quanto concerne
fatti di carattere musicale e con i quali io stesso
potrei avere l'esigenza di comunicare.
(in tal caso sappiamo come trovarci)
semplicemente ho constatato che questo forum,
validissimo per molti aspetti, ultimamente mi somiglia sempre meno.
tutto qui.
buona continuazione.

M.





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