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ROMA TARANTELLA FESTIVAL
[07-03-2010]
Direttore artistico Mimmo Epifani direttore generale Valerio Filippi presentano: Il primo festival a Roma di musica etnica.
con l'amore nei confronti del Comune di Caulonia,roccaforte della tarantella.
PER INFO,SPONSOR,GRUPPI.
335/7423999
romatarantellafestival@gmail.com
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Re: ROMA TARANTELLA FESTIVAL
[12-07-2010]
Mi rendo conto di essere impopolare ma secondo me gran parte del pubblico che segue musica folk/popolare/tradizionale del centro-sud si è oramai quasi completamente rimbambito...trovo ogni tanto barlumi di consapevolezza più diffusa tra coloro che seguono la musica popolare sarda o del nord-Italia, oppure quella non italiana.
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Re: ROMA TARANTELLA FESTIVAL
[13-07-2010]
Ciao Pino (come stai ciaooo Pino!!).. e si e già.. lo so.. però ogni tanto delle cose si potrebbero fare.. per esempio a volte potremmo semplicemente rifiutarci di andare a suonare in contesti che non ci sono congeniali dove magari ci si trova affiancati a gruppi del genere. Qualcuno può dire: ma sai così almeno la gente si rende conto della differenza.. io penso che comunque a quel punto quello che volevano ottenere le amministrazioni (o chi per loro) lo hanno ottenuto... ma a spese vostre.. forse con un rifiuto (motivandolo per bene!) il primo anno chiameranno la banda pupù e i titatratà ma il secondo anno poi come se la cavano? senza contare che anche i più incompetenti alla fine un minimo riescono a guardarsi in giro e vedere se il loro festival o evento cresce in rispetto e apprezzamento o meno.. è un argomento questo in cui ci stiamo dibattendo in questo periodo.. integrità si integrità no? chi se ne frega degli organizzatori si pensa solo al proprio pubblico? non zò..
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Re: ROMA TARANTELLA FESTIVAL
[14-07-2010]
Carissima Bet', mi piace leggere i tuoi interventi, perché esamini gli argomenti da molteplici angolature.
Purtroppo molti musicisti hanno bisogno di quel piccolo gettone per pagare le bollette, l'affitto, se non addirittura per mangiare; pertanto non posso dare la croce addosso a chi accetta di esibirsi in contesti discutibili. Se già da sempre sopravvive (anzi vive bene) chi fa parte della mafia dei media, oggi, con la scusa della crisi, si continua a dare centinaia di migliaia di euro ai soliti noti, mentre si sono ridotti drasticamente gli "oboli" da dare a chi si occupa di musica tradizionale italiana.
In questo contesto non c'è più lo scambio, come già tempo fa ipotizzava Mario salvi con un suo topic "perché i gruppi del sud non vanno a suonare al nord e viceversa?"
Con i tempi che corrono, è sempre più difficile organizzare eventi di valore a titolo gratuito.
Già a Roma quando, con Raffaele Mallozzi, organizziamo "La Sera Tardi dell'Organetto", troviamo sempre più difficoltà a coinvolgere musicisti a suonare gratis pur se provenienti dalla sola capitale.
D'altra parte ho scoperto che il pubblico (ed anche chi organizza) apprezza solo quello che paga. perciò chi suona gratis non vale niente.
Personalmente, dopo anni di pressioni da chi apprezzava i miei canti da osteria, ho registrato a mie spese in sala di registrazione il mio primo CD personale con quel repertorio, però poi non ho trovato nessuna casa discografica (compresa Finisterre ed Il Manifesto) disposta a pubblicare il mio CD ("Quanno che me se chiama ce vengo volentieri"); per lasciare una traccia del mio lavoro me lo sono prodotto da solo sempre mie spese.
Sono i soldi che "indirizzano" la cultura.
E poi dico sempre che non sono un pessimista.....
Ma tutto questo che c'entra con Roma Tarantella Festival. Io spero si faccia.
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Re: ROMA TARANTELLA FESTIVAL
[15-07-2010]
OT per OT vorrei dire alcune cose.
Molto spesso si viene chiamati in situazioni dove la tua musica serve a far guadagnare qualcuno (lo dico in senso neutro del termine senza accezzioni positive o negative), sia esso direttamente l'organizzatore o siano essi indirettamente chi in determinate manifestazioni fa parte dell'indotto, del corollario dell'accessorio; per capirci se io gruppo vengo lì in un posto x a suonare e ti porto 10 persone in più di pubblico che comprano birre, salciccie equqanto altro, io suonatore, anche se non ho l'urgenza di pagare la bolletta perchè magari la musica non è la mia prima attività con cui ci campo, non vedo perchè una parte di quel guadagno non mi debba rientrare, in fin dei conti io ho spesso soldi per la strumentazione, ho sottratto tempo ad altre cose per provare e via dicendo..ma io credo che il discorso sulla qualità musicale e su la consapevoleza del pubblico o su l'onestà da parte di chi suona c'entrino entro certi limiti assai poco con le questioni economiche; anzi molto spesso, mischiando le due cose si finisce per "buttarla in caciara" e non si capisce più niente.
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Re: ROMA TARANTELLA FESTIVAL
[25-07-2010]
Sono d'accordo su quanto precedentemente detto dal maestro Pino ed anche da Quirino.
Trilok Gurtu c'ha fatto una canzone:Io Raga tu paga. c'ha spiegato che quando suona gratis è circondato da caciara di vario genere, gente che viene e che va etc.
Ma se uno paga per sentirlo rimane in religioso silenzio ad asoltare...
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Re: ROMA TARANTELLA FESTIVAL
[26-08-2010]
Scusa Valerio.. ma visto che alla fine (come volevasi dimostrare) "vui va sonati e vui va cantati".. che serviva questo post????!!!!!
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