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Torna all'elenco argomenti | Domenica 5 Settembre 2010

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Da: Irpino 
  Odio Napoli
[16-07-2009]  
Citazione (absit iniuria verbis):
"Odio Napoli, esploderà come il Vesuvio, seppellitemi altrove"
(Roberto De Simone)
Cosa avrà voluto dire con questa amara, addolorata esternazione (certamente contro le istituzioni, non i singoli cittadini) il Maestro, compositore, ricercatore e musicologo, padre de La Gatta Cenerentola etc etc?
E' sicuramente una provocazione, affinchè si possa smuovere qualcosa in un mondo che non tiene in dovuto conto come si deve la ricchezza culturale,... sarà l'espressione estrema di una speranza, un auspicio... Ma sarà efficace, anche a livello di tecnica comunicativa?
E siamo sicuri che la "campagna" sia poi esente dai "veleni" (materiali ma maggiormente guasti immateriali) della città?...

Mi ha fatto ricordare un altro prestigioso anatema, il famoso "FUITEVENNE!" di De Filippo...

Risposta



Pagina 1

[1]   
Da: Alfonso 
  Re: Odio Napoli
[17-07-2009]  
caro Irpino,

"..(certamente contro le istituzioni, non i singoli cittadini).."

non so cosa abbia voluto comunicarci il maestro, ma tu sei davvero certo di quello che dici ? le istituzioni periferiche di ogni laitudine (se escludiamo le colonie) sono animate in massima parte dai cittadini che ivi risiedono, mi sembra quindi poco probabile che queste istituzioni possano guadagnarsi meriti o demeriti senza poterne ricondurre la causa alle persone che ne costituiscono l'ossatura,

oppure dobbiamo pensare che, nel caso specifico, la causa sia il radon emesso dalle rocce magmatiche che obnubila le menti partenopee ??

citando sempre De Filippo:
- toccandosi la fronte: "..ma 'uarda comm' arraggion' bell..!!)

Risposta

[2]   
Da: Gioia 
  Re: Odio Napoli
[17-07-2009]  
Alfo', te sei magnato pane e "coltura".......

Risposta

[3]   
Da: Irpino 
  Re: Odio Napoli
[18-07-2009]  
"Tu sei davvero certo di quello che dici?"
Eh sì, perchè "...il "certamente contro le istituzioni, non i singoli cittadini" non è una mia congettura o commento personale, ma perchè... ho letto tutta l'intervista e non solo il titolo. Ho riportato (e non interpretato) il punto di vista del maestro.
Spiego meglio.
Secondo De Simone, a ormai più di settant'anni gli viene intenzionalmente preclusa la possibilità di ottenere una fondazione, un teatro, una scuola di canto, un posto dove catalogare e conservare tutti i documenti ricercati e ritrovati, dove continuare a fare cultura dopo aver dedicato tutta la sua vita a Napoli e alle tradizioni in Campania.
Alla domanda specifica: "Ma chi è che glielo nega, in particolare?" , il musicologo non ha risposto, almeno in questo caso: "La cittadinanza tutta, e i napoletani uno per uno, perchè ogni popolo ha il governo e l'amministrazione che si merita", ma risponde (poi è ovvio, si può essere o non essere d'accordo) che i responsabili sono le autorità, le istituzioni, il Comune, la Regione, che promettono, poi non si danno da fare per realizzare concretamente, perchè una scelta del genere costituirebbe una reazione all'andazzo e al clientelismo imperante, darebbe fastidio (sempre secondo De Simone).
Per questo il maestra sta decidendo magari di far dono del patrimonio artistico in suo possesso all'accademia di Santa Cecilia e al museo di arti e tradizioni popolari di Roma.




Risposta

[4]   
Da: Alfonso 
  Re: Odio Napoli
[18-07-2009]  
carissimo Irpino, allora dico meglio:

abbiamo appurato che sei certo di quello che dici nel senso che hai riferito pari pari (riassumendolo) il pensiero del Maestro, anche se io temo che egli abbia citato "le istituzioni" per semplice diplomazia..

detto questo, ammesso che sia lecito discutere e che il caldo o la voglia non ce lo impediscano, mi chiedevo ? qual'è la causa di quanto accade ? il malcostume ? il radon ?

una cosa è certa: possiamo laconicamente affermare a difesa dei napoletani che il malcostume non ha confini

ps quasi OT: ho avuto occasione di osservare il maestro all'opera e mi ha colpito l'assoluta mancanza di rispetto per la "circostanza" che si stava svolgendo. Il fine giustifica i mezzi ? ossia meglio rispettare o meglio documentare ? oppure, meglio: nella ricerca esiste un modus operandi "sostenibile" ?



Risposta

[5]   
Da: Tiziano 
(Ostia)
  Re: Odio Napoli
[18-07-2009]  
A me, tutte le mattine, quando prendo la mia auto per andare al lavoro con file interminabili, caos, motorini che passano sfrecciando senza il benchè minimo rispetto del codice stradale,mi viene da dire "ODIO ROMA". Quando trovi lo stronzetto di turno che ti manda a fanculo viene da dire "ODIO I ROMANI" odio la loro arroganza...odio i coatti, i prepotenti...i prevericatori, i violenti....Ma io non sono De Simone

Risposta

[6]   
Da: Qurino 
(Roma - Portuense)
  Re: Odio Napoli
[22-07-2009]  
Si però resta comunque il problema centrale che a Napoli le istituzioni locali non sono in grado nenache di salvare la faccia, o forse non possono...quello che mi chiedo e se lì interessi veramente a qualcuno. In altri luoghi del meridione (e dell'Italia tutta), magari combinando pasticci, però qualcuno avrebbe detto "facciamo qualcosa", lì da quel che ci viene raccontato, tutto tace.

Risposta

[7]   
Da: alfonso 
  Re: Odio Napoli
[14-09-2009]  
ma Napoli non è solo radon o malcostume, guardate un pò cosa mi è arrivato oggi nell amia casella di posta personale:








Ciao,

Scusami se mi intrometto nella tua Posta...

Una ragazza, il suo sogno...

Tiziana De Giacomo, 26 anni, napoletana, ha superato tutte le selezioni provinciali e regionali ed è giunta a Salsomaggiore dove gareggerà nella categoria delle ragazze “Trendy” aspirando al titolo di Miss Italia 2009.

Occhi verdi e capelli biondi, alta 1,70 mt. Tiziana è diplomata all’istituto tecnico aziendale e lavora come contabile presso un’azienda, senza trascurare la sua parallela carriera di modella e attrice dedicandosi allo studio (studia recitazione) e curando la sua forma fisica.

Nel tempo libero si dedica alla sua famiglia: il papà Giovanni, la mamma Patrizia, suo fratello Gennaro e i due fratelli gemelli Nancy ed Emanuele di 9 anni.

Umile e altruista, Tiziana aspira al grande cinema: “la recitazione – dice - è un campo in cui mi sento particolarmente portata”.

Glamour e raffinata, aggressiva e sexy, dolce e sognatrice: tante facce per una sola fascia: quella della più bella d’Italia.

In questa 60esima edizione del concorso di bellezza più famoso d’Italia, portiamo in alto il nome della regione Campania, votiamo per la bellezza e l’umiltà di Tiziana De Giacomo.

Per votarla chiama da telefono fisso il numero 89.48.48.48 e digita il codice 55, oppure invia un sms, sempre con il codice 55, al numero 48.444.



Risposta

[8]   
Da: Pino Pontuali 
  Re: Odio Napoli
[14-09-2009]  
Alfo', non so se te ne sei accorto, ma 'sta Tiziana è proprio 'na bella gnocca!

Risposta

[9]   
Da: Pier Filippo 
  Re: Odio Napoli
[14-09-2009]  
secondo me, Alfonso,
l'ha quasi capito: è che voleva la conferma da altri.
sono d'accordo con Pino.

Risposta

[10]   
Da: alfonso 
  Re: Odio Napoli
[17-09-2009]  
sì, sopratutto mi sembra assolutamente degna di rappresentare l'Italia in questo momento..

Risposta

[11]   
Da: Alfonso 
  Re: Odio Napoli
[10-03-2010]  
e mi sembra che la situazione sia rimasta invariata..

Risposta