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Torna all'elenco argomenti | Sabato 25 Novembre 2017

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Da: Gaetano 
(Petralia)
  costruzione del tamburello a cornice
[23-02-2009]  
Salve a tutti!!! Sono Gaetano...e suono il tamburello in un gruppo folk siciliano....
....da tempo desidero essere io a costruire lo strumento che suono...ma purtroppo non ho alcuna esperienza in merito...Chiedo quindi ai signori della "chiazza" consigli per tutte le fasi della costruzione di un tamburello...
Grazie a tutti!!!!




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Pagina 1

[1]   
Da:  
  Re: costruzione del tamburello a cornice
[24-02-2009]  







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[2]   
Da: Michele 
(Palermo)
  Re: costruzione del tamburello a cornice
[25-02-2009]  
Gaetà appena salgo a Castellana ci proviamo assieme... mi sa che entro un mese ce la farò a salire, io in teoria l'ho capito come si fa.. la pratica adesso...e nn'inzignamu...

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[3]   
Da: alfonso 
( )
  Re: costruzione del tamburello a cornice
[25-02-2009]  
Gaetà,non è complicato,

con del legno di recupero ti costruisci una forma piena della misura del tamburello che desideri,

ti procuri una fascia di legno dello spessore di 5 mm, larga almeno 6 cm e della lunghezza pari alla circonferenza del tamburello che vuoi fare + 10 cm, va bene il faggio,

la metti a bagno per qualche giorno nella vasca da bagno e poi la pieghi con l'aiuto del vapore e la metti in forma, stringendola con una di quelle cinghie per bagaglio, e la fai asciugare almeno una giornata, naturalmente la fascia si deve accavallare per 10 cm

prima che asciughi completamente incolli con il vinavil le due parti accavallate e rimetti in forma stringendo con la cinghia, e lasci stare ancora per un paio di giorni

quando il cerchio è asciutto facci le asole per i sonagli,

poi metti la pelle a bagno in acqua tiepida per 15 minuti, la strizzi e la inchiodi al cerchio, avendo cura di tenderla uniformemente (puoi appenderci dei pesi torno torno..)

poi ci monti i sonagli e buon divertimento

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[4]   
Da: Piero 
(Tusa (Me))
  Re: costruzione del tamburello a cornice
[08-02-2013]  
Sono Piero sono nativo dalla provincia di Messina un paesino in montagna "Tusa" che vive di tradizione e tanta natura, volevo spiegare a parole come si costruisce un tamburello con vera pelle di animale. Tramandatomi dai miei avi e nel tempo perfezionato, costruisco tamburelli e tammorre per passione e non per lucro. Utilizzo il più possibile materiale di recupero per abbinare la passione al risparmio.

Materiale occorente
La pelle naturale deve essere esclusivamente di capretto o di capra, quest'ultima più vecchia è meglio è. Se si fa un giro via internet si trova la pelle di capra già conciata, ma per esperienza personale non fa per me. Spiego il motivo, la concia industriale, si e vero che rende la pelle più sottile e quindi con la giusta tensione si ottiene un suono armonioso del tamburello, ma non so perchè questo tipo di pelle soffrè l'umidità.Se c'è umidità, l'assorbe e diventa non più tesa e sonora come dovrebbe. Io ogni tanto quando ho la possibilità di recuperare una pelle di capra ma meglio di capretto, la concio come si faceva in antichità (salamoia 8 litri di acqua 1,5 kg di sale da cucina e 300 gr di allume di rocca disciolto), dopo aver lavato e scarnito per bene la pelle, la si lascia a bagno in quella soluzione per 48 ore, di tanto in tanto la si mescola.Poi la si stende nell'apposito telaio per 30-40 giorni con tutto il pelo. (Se non trovate l'allume si cosparge la pelle lato carne con della cenere di legno di camino).Trascorsa la stagionatura possibilmente all'ombra ma in zona ventilata, si passa a togliere il pelo. la si immerge in una soluzione di acqua e calce in polvere resa come lo Jogurt, e un po di soda per altri 48 ore e, quando con le mani si riesce a tirare il pelo nella parte della schiena dell'animale, mediante raschietto in plastica in una tavolo in piano, si toglie il pelo.Dopo averla lavata con detersivo per piatti e acqua fresca, la si stende mettendola il più possibile in tensione nel telaio utilizzato precedentemente per circa 10-15 giorni, ogni tanto la si stira con le mani e si rimette in tensione, quando divenuta bianca e asciutta, mediante pietra pomice, si tolgono eventuali residui lato carne della pelle, lisciandola sino ad arrivare la cuoio.Ora la pelle è pronta per essere tagliata a seconda della misura del cerchio per la realizzazione del tamburello, attensione nel perimetro di taglio della pelle lasciarme almeno 1,5 cm in più per avere la possibilità di una giusta tensione che spiegherò più avanti.

IL cerchio di faggio
Lo si può realizzare mediante la curvatura a vapore o ad immersione in acqua bollente e con l'ausilio di un cerchio a misura in ferro, lo si piega sino ad ottenere il cerchio. Io consiglio e li realizzo con i cerchi utilizzati per i setacci in faggio. Li vendono a pochi soldi ovunque oppure via internet trovate i costruttori che li spediscono nelle misure richieste con le controfasce senza rifiniti. Di solito il cerchio va da diametro di 25cm a 50 cm, tipicamnte in Sicilia è più richiesto quello dai 35 cm ai 40 cm con spessore di circa 6-8 cm. Scelta la misura, si provvede a fissare il diametro del cerchio, inchiodandolo nella parte bassa, in questa parte risultante doppia, deve essere praticato al centro un foro di circa 2 cm che servirà per la presa a tamburello finito. (Usate punte a paletta per legno da due cm), dividere ilperimetro del cerchio con una matita in due, quindi riportando nella parte opposta al foro, un segno di matita. In questo punto dovrà essere costruito il primo incavo per il cimbalo superiore di solito lungo circa 7cm e largo circa 1,5 cm.(Mio metodo, da quel punto a matita mi sposto 3,5 da una parte e 3,5 da altra parte, con la stessa punta a paletta da 2 cm pratico un foro in una estremità ed una nell'altra e poi con seghetto alternativo fissato ad un banco o a mano libera, tolgo una striscia interna di circa 1,5 cm e così rimane l'incavo con le estremità arrotondate e leggermente più grandi).Fatto il primo incavo del cimbalo superiore, la circonferenza la si può dividere in lato e nell'altro lato in altri incavi per ulteriori cimbali.Di solitò bastano 5 totali ma a piacere a secondo il gusto o l'armonia che se ne vuole ricavare si possono fare tanti.Attenzione più cimbali si fanno più questi si faranno sentire a lavoro ultimato, sopraffacendo il suono della pelle.Inoltre più il cerchio ha fori, meno ne risulterà come cassa armonica per la pelle, questo vale anche nello spessore del tamburello. (più largo è più si sentirà la cassa armonica e un suono di pelle più fortequesto vale anche a secondo di quanto si è bravi a tendere la pelle) Carteggiare per bene il lavoro appena fatto. Di solito i cerchi di setacci hanno uno spessore a tavola di 4 o5 mm, io li rinforzo con dei controcerchi inchiodati, che si fanno di circa 1,5 cm di larghezza. Uno viene messo interno al setaccio nella parte superiore, qui verra inchiodata poi la pelle. Un altro, lo si può mettere interno o esterno nell'altra estremità del setaccio. Questi due controcerchi servono a non far curvare il setaccio a causa della forte tensione che la pelle crea al momento della posa e asciugatura. Carteggiare per bene e effettuare eventuali incisioni di nomi a ferro rovente, senza verniciare. Preparare a modo di croce di pezzi di canna che entrino internamente nel setaccio faranno da controsicurezza al fine di non far piegare il cerchio, poi vengono tolti alla fine asciugatura. (Non sottovalute queste indicazioni perchè se sbagliate il cerchio di piega o si spacca e va buttato ).
Preparazione della pelle per la posa
Dopo aver ritagliato la pelle più larga di almeno 1,5 o 2 cm in pù rispetto al perimetro del cerchio, la si mette a mollo in acqua fresca (e non calda) lasciarla immorbidire per circa 2 ore circa, noterete che la pelle rinviene ed è molto elastica. Nel mentre con del ferrofilato zincato di diametro 1 o 1,5 mm, preparate due cerchi leggermente più grandi del diametro del setaccio, fateli a misura sullo stesso setaccio, calcolate che poi vine posata la pelle e questi dovranno comprendere lo spessore della pelle per l'intero perimetro. A pelle rinvenuta, stirarla con le mani. Nel labro del setaccio ove deve essere appoggiata, passare a pennello della colla vinilica, poggiare la pelle in maniera uniforme e con l'aiuto del primo cerchio in ferrofilato, che forzandolo lo fate entrare esternamente alla pelle.Non appena entra, stringetelo con una nenaglia, piano piano lo fate scivolare verso gli incavi dei sonagli del setaccio per circa 2 cm.Noterete che in automatico la pelle si mette in tensione da sola.Ora iserite nella stessa maniera l'altro cerchio metallico, stringendolo un po di più e portalo adiacente all'altro precedentemente inserito.Prima di fissare la pelle al bordo con della chiodatrice manuale, provate leggermente a sentire il rombo della pelle ancora umida.Noterete che già suona.Ricordate per sempre questo suono, significa che la tensione della pelle è uniforme e corretta, caso contrario, schendete ancora per qualche millimetro i due cerchi metallici di tensione. A questo punto si inizia a chiodare, un punto sopra l'altro all'opposto per tutto il perimetro del setaccio e pelle. Lasciare asciugare la penne ormai fissata al setaccio per circa due giorni all'ombra e zona ventilata.Sentirete che musica dopo l'asciugatura!!!!)

Preparazione dei cimbali o sonagli
Niente paura, portate un paio di caffè caldi ad un costruttore a voi vicino di fluviali e grondaie in acciaio ,rame,( i tappi della birra non li buttate). Farete a loro un piacere di togliere via gli scarti di materiale per la costruzione delle grodaie e nello stesso tempo con un caffè ve li fate amici.
Attenzione alle mani, con una forbice per lamierati, si taglia il cerchio di circa 5 o 6 cm, praticate un foro al centro e poi un martello e un giravite a croce e un pezzo di legno dove ribbattere a forma di croce il cerchio in lamiera di 6 cm. Fatta la croce, ribbattere nei vuoti di questa solo nei bordi del cerchio.Poi in piano ribbatterla sino a renderla uniforme. Di solito, il suono più brillante si ottiene con l'ottone, io ne metto una coppia centrale in ottone poi due coppie in rame e due coppie in acciaio e all'interno metto delle piccole rondelline o piccoli scarti forati per rendela più a campanella. Se poi volete usate i tappi della birra o ritagliare i barattoli dei pelati, si otterrà un'altro suono più antico, questi però devono essere ripuliti da eventuali parti in plastica e mediante un cannello a gas, arroventarli sino a renderli ingrandescenti e subito raffreddarli in acqua., (forateli prima).

Rifinitura e inserimento cimbali
Dopo circa due giorni (ora più ora meno), la pelle e pronta per dare il suo suono.Con la pietra pomice, ripassate la pelle per eventuali residui rimasti, poi con un taglierino, tagliare la pelle in eccesso, proprio dove ci sono i cerchi di rerrofilato, vi faranno da guida. Poi togliete i cerchi di ferrofilato e non buttateli, servitanno a fare i tranc i per l'inserimento dei sonagli al tamburello.
Con carta vetrata fine, ripassate e rifinite il setaccio ormai tamburello e mediante vernice per legno o impregnante a vostro gusto, pitturate sia l'interno che l'esterno, attenzione a non fare schizzare la pelle non si toglie più via. Fatelo asciugare per circa 6 ore. Nel mentre mandate vostra moglie al mercato, ci sono quelli che vendono pizzi e merletti, anche qui un caffè non fa male, loro hanno degli scarti di merletti a nastrini di varie misure e colori che, con pochi spiccioli li danno (uno o due caffè fa la differenza nel prezzo). Procuratevi degli spilli colore oro o come vi piacciono e fisserete questi nastrino poco più sotto il bordo pelle con gli spilli e martello.Nella parte opposta si può usare un cordoncino oppure colorare il controcerchio in legno di altra tinta diversa del resto del tamburello e inserire delle spille colore oro, o antichizzate, insomma adornatelo a vostro piacere. Andiamo ai cimbali, forare gli incavi ove dovranno alloggiare precisante nel centro superiore e inferiore, tagliare un po di ferrofilato, infilare la coppia di cimbali ed eventuale rontellina e fissarla la tamburello, ripetere per gli altri cimbali. A questo punto bisogna provare il tamburello con una bella tarantella o una quadriglia e vedrete che suono antico e rilassante.

SPERO DI ESSERE STATO CHIARO MEGLIO NON SO FARE,
NON PERDIAMO QUESTE TRADIZIONI FANNO PARTE DELLA STORIA DI NOI UOMINI.SALUTI PIERO TUSA (ME)












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[5]   
Da: Piero 
(Tusa (Me))
  Re: costruzione del tamburello a cornice
[08-02-2013]  
gaetano se poi non hai pazienza nel realizzarlo, li vicino a te a Gangi c'è l'amico fabrizio che li fa e li vende. Ma il bello è realizzarselo da solo vedrai che prendi anche tu questo bun vizio. ciao Piero

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[6]   
Da: Emanuele 
  Re: costruzione del tamburello a cornice
[01-10-2014]  
Grande!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! GRAZIE!

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[7]   
Da: pino vargiu 
(Bauladu (OR))
  Re: costruzione del tamburello a cornice
[18-09-2016]  
Sono Pino e scrivo dalla Sardegna,dopo aver conosciuto Alfio Atico mi sono appassionato alla tamorra ,ne ho anche costruito, suono per puro diletto accompagnando qualche nostro ballo tradizionale o per il semplice gusto di suonare in compagnia ,la costruzione tua si differenzia nella concia della pelle da come si fa a Gavoi famosa per i suoi "tamburinos"che a carnevale suonano per le vie del paese con un numero di circa 200 tamburi (compresi bambini)qualche piffero e scacciapensieri.volendo posso darti il modo di lavorazione loro.Pur sapendola costruire mi interesserebbe un modello del sud italia visto che il nostro "siziliau" raggiunge un diametro di circa 20 cm. mentre vorrei un diametro di almeno 50, muta o con cimbali.Vorrei consigli per districarmi tra prezzi e qualità, ogni aiuto e gradito.Ciao da Pino

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