| Forum: clicca qui per aprire un nuovo argomento |
|
|
un interessante curiosità
[13-01-2009]
...avrò visto il film almeno una decina di volte ma non ci avevo mai fatto caso
prima d'ora, ne "il monaco di Monza" di Totò è ben visibile una chitarra battente.
Nella scena della locanda lo strumento appare nelle mani di una comparsa
durante la danza pseudoflamenca di una pseudogitana, continua ad essere
ben visibile durante la seguente performance di Don Baghi e Adriano Celentano
poco più che adolescenti vestiti da frati.
Ciò che mi ha impressionato sono le dimensioni (alquanto fuori misura) dello
strumento.
Chi di voi avesse la possibilità di vedere (o rivedere) il film, gradirei desse
un parere a riguardo. In ogni caso credo che la cosa in sè, il contesto in cui
il regista la ha erroneamente collocata, il fatto che la battente compaia in un film commerciale
degli anni 50, possa essere comunque oggetto di conversazione.
saluti
........................................................................
nota dell'amministratore: mi sono permesso di mettere qui i link che Marcello ha inserito successivamente in modo da dare subito la possibilità di vedere la scena
...ecco PARTE della scena incriminata
http://it.youtube.com/watch?v=LzTv1cxEdDY
...meglio questa
http://it.youtube.com/watch?v=qW3-DZhEo9Y&feature=related
|
Risposta |
|
[31] |
|
|
Re: un interessante curiosità
[15-01-2009]
Giusto per azzardare qualche ipotesi, che ne dite del guitarron messicano


lo so che è un pò diverso, ma il film è del 1963 !!! potrebbe darsi che anche questo strumento in 46 anni abbia avuto delle variazioni. La chitarra piccola mi sembra, per i fregi e la forma, una battente dell'aria di Carpino (per intenderci come quelle che oggi costruisce Rocco Cozzola)
Certo le immagini in bianco e nero e le inquadrature veloci non aiutono molto.
Effettivamente chissà se a contattare la produzione non si possa ottenere qualche informazione più precisa.
|
Risposta |
|
[32] |
|
|
Re: un interessante curiosità
[15-01-2009]
l'ipotesi di alfonso mi sembra molto attendibile,
un attrezzista non si affina così tanto per una scena del genere,
è probabile che lo strumento fosse pre-esistente.
gugliè io non credo (ma è solo la mia modesta opinione) che
c'entri qualcosa il guitarron messicano il quale come è ben noto
ha 6 corde mentre lo strumento del film ha molti più piroli (mi verrebbe
da dire 10 ma sinceramente non li ho contati), la cosa che
la conttraddistingue maggiormente, ribadisco, è il battipenna
TIPICO SETTECENTESCO che è ben visibile durante la performance
di celentano. forse il guitarron messicano nel 700 montava 10 corde
e il battipenna con la cassa più allungata, boh! inoltre il guitarron ha corde
di un millimetro di diametro, sarebbero state ben visibili....
insomma si brancola nel buio, tuttavia una certezza credo di averla raggiunta
a forza di guardare il video: il pezzo di celentano e don backy fa veramente schifo!!!
:-) credo che su questo siate tutti daccordo.
|
Risposta |
|
[33] |
|
|
Re: un interessante curiosità
[15-01-2009]
Marcè, del pezzo DonBacky-Celentano che dire " ... gente a cui fa notte innanzi sera ...", ma piuttosto, passando di palo in frasca, vorrei sottolineare (per quelli che invece la notte non viene mai !!!) la tua frase : " ... la cosa che la conttraddistingue maggiormente, ribadisco, è il battipenna TIPICO SETTECENTESCO che è ben visibile ... " !
Ma questo vuol dire che nel settecento la barocca/battente si suonava con la penna ???
Perchè se così non fosse allora proteggeva dalle dita, ma se era necessario proteggere la tavola dalle "ditate" allora la borocca/battente si suonava ... "a battenti" (per dirla alla Pino De Vittorio) !!!
A proposito, approfitto per chiedere a Marcello ed ai papabili partecipanti di dedicare un pò di tempo del prossimo incontro/seminario a "Tarantelle del Rimorso".
Finora, stranamente, questa opera non è stata mai menzionata negli argomenti del forum e neppure tra quelli possibili del seminario, eppure, soprattutto per coloro che guardano alla battente quale strumento della tradizione, cioè che accompagna il canto, credo contenga tutto o quasi tutto quanto c'è da ascoltare/capire/imparare della battente.
La formazione è :
Giuseppe De Vittorio - voce , chitarra classica e battente;
Marcello Vitale - Chitarra Classica e battente;
Leonardo Massa - Violoncello, chitarra classica, calascione;
Gabriele Miracle - Tamburello, percussioni
Ovviamente Marcè se, in attesa del prossimo seminario, hai intenzione di cominciare a presentarci l'opera (magari in un apposito topic) noi saremo come sempre felici di seguirti !!!
A presto
Guglielmo
|
Risposta |
|
[34] |
|
|
Re: un interessante curiosità
[15-01-2009]
no, gugliè, il discorso del battipenna è stato gia ampiamente affrontato,
a quanto pare lo scopo era di preservare il piano dallo sfregamento delle dita e poi è
diventato un elemento decorativo che si metteva per convenzione più che altro
in quanto è risaputo che le dita battono ovunque tranne che sul battipenna.
riguardo alle tarantelle del rim. cosa vuoi che ti dica, lo registrammo a roma
nella splendida cornice di palazzo farnese in 3 giorni oramai più di 3 anni fa.
il cd ha venduto pochissimo in quanto, come dicono dalla produzione, non ha retto la
concorrenza con "la tarantella" di l'arpeggiata, io suono in entrambi per cui in un
modo o nell'altro ne sono uscito indenne :-)
in effetti non ricordo bene cosa ci sia di interessante in quel cd, credo di averlo
ascoltato l'ultima volta appena uscito, tra l'altro le copie in mio possesso le ho tutte
regalate, ma se ritieni che possa essere oggetto di studio ne sono lusingato e ne
possiamo tranquillamente parlare, ma devi prima rinfrescarmi la memoria.
ciao
|
Risposta |
|
[35] |
|
|
Re: un interessante curiosità
[16-01-2009]
Beh, anch'io sono lusingato, per essere tra i pochissimi che lo ha acquistato e ne esco indenne dato che posseggo anche il cd de L'Arpeggiata :-)
Senza fare equiparazioni direi che sono opere sostanzialmente diverse tra loro.
Personalmente ho apprezzato (ed ascoltato) molto Tarantelle del Rimorso per come è strutturato a partire dalla formazione minima ed essenziale: voce, chitarra, calascione, percussioni.
I brani sono tutti ispirati alla tradizione pugliese e soprattutto all'area del Gargano.
Dalla "Tarantella di Sannicandro" (tu suoni la chit. class.) a "Soj Ciardine" (Rodianella) l'opera abbraccia quasi tutti i modi della musica popolare della Puglia compresa la "Pizzica Taranta" salentina e "Sona a Battenti" eseguita come tarantella (io il testo lo conoscevo solo per alcuni frammenti enunciati da Antonio Picininno in una rodiana). Inoltre c'è la versione di Tarantella a Maria di Nardò che in alcuni passaggi hai armonizzato diversamente dalla versione più nota di Chit.Batt.
In breve trovo che la cosa davvero interessante del CD sia proprio la chitarra battente. Fatta eccezione per "Chitarra Battente" in cui i brani sono pensati per la chitarra battente, come hai spiegato più volte, "Tarantelle del Rimorso" è l'unico CD che io conosca in cui la battente è davvero lo strumento principe, a tutto tondo. Accompagnamento, solista, ritmica. Non ci sono "cadute" di suono che denuncino un qualche limite dello strumento ne si avverte la sensazione di incompletezza.
L'equilibrio tra la voce , le percussioni ed il calascione è dato dalla battente che sostiene la voce e da un senso compiuto al ritmo del tamburello ed alle battute del calascione.
So di essere prolisso, ma mi preme chiarire un concetto. Quando dico che: "è l'unico CD che io conosca in cui la battente è davvero lo strumento principe, a tutto tondo..." non è perchè non ne possegga, conosca o abbia ascoltato altri, ma perchè "gli altri" pur avendo senz'altro un valore intrinseco per la testimonianza storica ed antropologica, non dicono nulla o quasi dal punto di vista musicale.
Se dovessi fare un paragone gastronomico direi che Tarantelle del Rimorso è un piatto di spaghetti aglio olio e peperoncino. Povero, ma che fa venire l'acquolina in bocca !!!
PS a proposito di Piccininno, pensi di essere a Maranola Domenica ? se si ti aspetto per un bicchiere ...
A presto
Guglielmo
|
Risposta |
|
[36] |
|
|
Re: un interessante curiosità
[16-01-2009]
Il tutto condito dalla straordinaria voce di Pino De Vittorio, ho anche io un paio di suoi cd e sono veramente belli, ve li consiglio, forse qualcosa si può trovare su libreria neapolis
|
Risposta |
|
[37] |
|
|
Re: un interessante curiosità
[16-01-2009]
Si Tiziano, ma io quella la davo per scontata. Ho recentemente assistito ad un suo concerto presso l'auditorium di Castel Sant'Elmo a Napoli con l'ensemble di Enrico Del Gaudio in una performace che coniuga il canto popolare a sonorità jazz. La Voce di Pino De Vittorio è semplicemente portentosa, cristallina, straordinaria.
Ma a proposito della voce nel precedente post ho dimenticato di riferire che, a mio giudizio, al mancato successo dell'opera la produzione non è del tutto incolpevole per due motivi:
il primo è una più che scarsa pubblicità alla pubblicazione dell'opera;
il secondo è che la registrazione, ribadisco a mio giudizio, non è eccellente. Esalta con un volume eccessivamente alto la voce di De Vittorio, e già abbiamo detto che non è assolutamente necessario, che finisce con il nascondere la parte strumentale. Alcuni brani dovete ascoltarli in cuffia per assaporarli in pieno.
Concordo nel consigliarlo a chi non lo avesse. E-commerce a parte io l'ho trovato presso la Libreria Feltrinelli a Napoli.
|
Risposta |
|
[38] |
|
|
Re: un interessante curiosità
[16-01-2009]
In merito al chitarrone messicano presumo
che tale strumento sia entrato a far parte
del patrimonio locale a seguito della diffusione ad opera
dei dominatori spagnoli.
Vorrei far presente che il Monaco di Monza
è ambientato nel periodo della dominazione
spagnola in Lombardia e
nella locanda si balla una sorta di simil flamenco
quasi a voler rimarcare gli elementi "spagnoleggianti"
del film.
Io non so se all'epoca in Spagna esistesse una chitarrona
che poi viene esportata e diffusa in Messico o se quella attuale sia
una evoluzione locale del modello più piccolo.
Potrebbe essere che la battentona usata, nell'ambito di una
improbabile fedele ricostruzione storica, possa essere ispirata
a una chitarra di grosse dimensioni esistente all'epoca.
Per la cronaca vorrei inserire la biografia dello scenografo del film
tale Ottavio Scotti, che sembrerebbe essere stato, un tipo pignolo per quanto riguarda
le ricostruzioni storiche.
Nato nel 1904, laureato in Architettura, allievo del Centro Sperimentale di Cinematografia, nel 1938 iniziò la sua attività nel mondo del cinema come scenografo, collaborando con Mario Vucetich alla realizzazione delle scenografie per un film storico-avventuroso, Ettore Fieramosca (Alessandro Blasetti), tratto dal romanzo omonimo di Massimo D'Azeglio. Lavorò continuativamente prima e dopo la guerra, soprattutto per film dello stesso genere storico-avventuroso e, in anni più recenti, di argomento mitologico, dimostrando di possedere una valida preparazione tecnica, una precisa competenza per le ambientazioni storiche e un gusto raffinato, sostenuto da un non disprezzabile estro. Tra le sue opere più significative vanno ricordate le scenografie di un magnifico film di Luchino Visconti, Senso (1954), interpretato da Alida Valli e da Farley Granger, in cui ogni particolare della scenografia appare in perfetta coerenza con lo spirito e i moduli narrativi della vicenda, tratta dall'omonimo romanzo di Arrigo Boito.
|
Risposta |
|
[39] |
|
|
Re: un interessante curiosità
[16-01-2009]
Dalla biografia dello Scotti, si evince un una persona competente e preparata, poi certo, bisogna comunque considerare, volta per volta, i limiti della produzione.
Secondo me il mistero si infittisce.
|
Risposta |
|
[40] |
|
|
Re: un interessante curiosità
[16-01-2009]
gugliè è probabile che ci vediamo a Maranola, se sarà bel tempo
un salto credo di farmelo, poi semmai ti contatto telefonicamente.
tornando al CD, farò leggere quanto hai scritto a Pino che vedrò
in questi giorni, ne sarà contento, beh hai mai pensato di fare il critico musicale?
avresti certamente un futuro in questo ambito :-).
a parte gli scherzi ti ringrazio per la tua analisi che valorizza
il mio operato. riguardo al discorso delle vendite, il CD era destinato
al mercato francese (ecco quindi la concorrenza con "la tarantella"),
rispetto al CD di Arpeggiata è costato la decima parte, rispetto al CD
di Arpeggiata è stato gestito da persone inesperte e da una etichetta
discografica (eloquentia) agli albori e che non credo duri a lungo,
per il CD di Arpeggiata facemmo all'epoca 8 giorni di prove e 10 di registrazioni
con i migliori tecnici del suono sulla piazza, per il CD di Pino ci siamo
dati appuntamento la mattina stessa in Campo dei fiori a Roma e siamo andati
a Palazzo farnese, abbiamo suonato, registrato, buona la prima! arrivederci e grazie.
anche io ti confesso preferisco di gran lunga il CD di Pino, non fosse altro
per la sua voce, ma soprattutto lo trovo più sincero rispetto all'altro di Arpeggiata.
nel 1997 registrammo con Pino un altro CD intitolato "le tarantelle del gargano",
quello più che un piatto di spaghetti aglio e olio era un sushi con salse esotiche
agrodolci, a Pino non avevano mai convinto fino in fondo quegli arrangiamenti imposti dalla
produzione per cui "le tarantelle del Rimorso" fu anche un occasione per rifarsi,
per ritrovare la semplicità, e comunicare in maniera più diretta questi canti...
cavolo.... mi stai facendo venire la voglia di riascoltarlo... me lo dovrò ricomprare...
avete detto libreria Neapolis?
p.s. effettivamente potrebbe essere l'argomento del prossimo seminario, se
nel primo abbiamo affrontato il discorso solista, nel prossimo si potrebbe parlare
di accompagnamento, la stessa cosa fatta per il CD chitarra battente la facciamo
per le tarantelle del rim. che ne dite?
p.p.s. visto che stiamo facendo un bel po' di outing forse è il caso che alfonso
ci trasferisca su un altro topic.
|
Risposta |
|
[41] |
|
|
Re: un interessante curiosità
[16-01-2009]
Ciao a tutti, dopo un periodo di assenza sono tornato... (e chi se ne frega!!!)
Volevo spendere anche io due parole per questo strepitoso, secondo me, cd "le tarantelle del rimorso"...
Io ho dovuto acquistarlo in Germania, perchè quando lo cercavo in Italia era introvabile...
Idem per i cd Dell'arpeggiata, li ho dovuti acquistare in Francia...
Quello che ha detto Marcello io l'ho captato già dal primo ascolto, quello dell'arpeggiata è più rifinito, più pulito, mentre le tarantelle del rimorso è più ruspante, più popolare (permettetemi il termine)...
La senzazione è come se si ascoltassero i musicisti dal vivo....
Concordo con Guglielmo che alcune sfumature si colgono ascoltandolo in cuffia, e poi la voce di Pino è qualcosa di ineguaglibile!!!
Io l'ho ribadito già in altrI topic, che secondo me la coppia Vitale-De Vittorio si qualcosa di spettacolare!!!!
Un patrimonio da salvare... ;-)
N.B.: Anche la tarantella a Maria di Nardò ha qualcosa di speciale!!!!
|
Risposta |
|
[42] |
|
|
Re: un interessante curiosità
[02-03-2009]
Caro Pasquale, se hai la pazienza di rileggerti la prima pagina di questo argomento, mi farebbe piacere avere la tua illuminata opinione,
|
Risposta |
|
[43] |
|
|
Re: un interessante curiosità
[01-04-2009]
Un documentario sulle tradizioni musicali in Puglia:
""Amavete!", che in antico dialetto pugliese significa “Amatevi!”, è l’esortazione, quasi un testamento spirituale, di zi’ Rita, una vecchia musicista dell’Alto Salento, Puglia, che tante volte nella sua vita ha suonato e cantato per “guarire” chi era stato “pizzicato” e quindi avvelenato dalla tarantola. E molti altri sono gli anziani che incontreremo in un itinerario della memoria per scoprire e conservare le ultime, preziose testimonianze e performaces di un ritmo/rito antico."
Amavete di Annamaria Gallone
Il ritmo/rito antico della “taranta”
http://www.docvideo.it/catalogo/index.php?ma in_page=product_info&cPath=2&products_id=12
|
Risposta |
|
[44] |
|
|
Re: un interessante curiosità
[07-04-2010]
Mi scuso anticipatamente per aver riesumato una vecchia discussione...
Ho finalmente in mano il cd "Tarantelle del RIMORSO"
a mio avviso è una delle cose migliori in assoluto che abbia ascoltato nonostante le pecche di produzione già accennate...
ma volevo sottolineare che ho esitato molto prima di ordinare questo cd anche perché spesso non si fa riferimento nei credits all'uso della battente e sopratutto a chi la usa!
ma vengo al dunque: nel cd c'è un brano: La bonasera
é fantastico, lo ascolto ripetizione, lo suono continuamente ma molti dubbi mi assalgono e forse solo il buon Marcello mi può rispondere:
il testo corrisponde in buona parte ad un brano di carpino " chi non capisce l'amore non capisce niente"
ima musicalmente non corrisponde ed è proprio la parte musicale che mi sconvolge: Chi ne è l'autore?
poi nel cd pare che l'accompagnamento sia dello stesso Pino e per di più alla chitarra classica: è vero o sono le mie orecchie ad ingannarmi?
se qualcuno potesse rispondermi...
|
Risposta |
|
|