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Forum: clicca qui per aprire un nuovo argomento   
Da: Alfonso 
( )
  surdulina e sordellina
[06-11-2008]  
con questo topic ed il vostro aiuto vorrei fare un pò di chiarezza, soprattutto nel mio cervello.., su questi due strumenti che fino a poco fa credevo fossero un solo e invece, grazie a Mauro Giioielli scopro che:

"Una cosa è la surdulina (zampogna calabro-lucana), altra cosa è la sordellina napoletana del Seicento.
Si tratta di due aerofoni a sacco che - per caratteristiche organologiche, genesi e storia - sono molto molto molto differenti."

dopo questa scoperta la mia curiosità cresce ancora di più e poichè non dispongo dei volumi "La zampogna, gli aerofoni a sacco in Italia - Iannone, Isernia 2005" scritti dal nostro Mauro dove l'argomento è degnamente trattato, chiedo aiuto a tutti voi:

quali sono le differenze ? come nascono ? come sono/erano fatte ? qual'era il repertorio ? ecc...




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Pagina 1

[1]   
Da: Pier Filippo Melchiorre 
(Ascoli Piceno)
  Re: surdulina e sordellina
[06-11-2008]  
Alfonso, vai sul sito di Mauro Gioielli

http://www.maurogioielli.net/homepage.htm

clicca su Utriculus e scaricati gli articoli e i saggi.

Sul primo articolo "...la zampogna storia di uno strumento...
avrai le prime informazioni e chiarimenti.
(fra l'altro c'è una zampogna molisana la "scupina"
che potresti essere tentato di ricostruire).

Poi, per quanto riguarda la sordellina napoletana
(quella colta) sul topic "voglia di zampogna" ti ho
segnalato il sito di Franco Calanca, costruttore
di sordellina barocca.
Ciao
Pier Filippo





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[2]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: surdulina e sordellina
[06-11-2008]  
Sul sito sotto indicato si può acquistare la ristampa di un libro del 1600 sull'uso e la costruzione della "sordellina" e del suo inseparabile "buttafuoco".

http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://larkinthemorning.com/product.asp_Q_pn_E_RCE333_A_Il%2BLibro%2Bdella%2BSordellina%2B-%2BHorst%2BGrimm_E_&sa=X&oi=translate&resnum=5&ct=result&prev=/search%3Fq%3Dsordellina%26hl%3Dit%26sa%3DG


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[3]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: surdulina e sordellina
[06-11-2008]  
Sul sito
http://www.daltrocantoweb.org/crocifisso_lirum.htm

Si possono vedere gli strumenti suonati da Goffredo Degli Esposti

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[4]   
Da: Alfonso 
( )
  Re: surdulina e sordellina
[06-11-2008]  
grazie Pino, oltre alla sordellina dalle foto riconosco pure il buttafuoco di Cipriani e la capellèra del nostro Marcello..

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[5]   
Da: Schatach 
  Re: surdulina e sordellina
[14-11-2008]  
Già nel thread: "Iconografia della zampogna 2" questo argomento è stato dibattuto. Mi permetto di cucire in un patchwork cos'ho capito dai vari interventi, aggiungendo alla fine la notizia di un bel PDF che ho appena individuato, con disegni e bibliografia.
Dunque, cos'ho imparato da voi tutti?
Mentre la SURDULINA è una delle tante varietà di zampogna presenti nella penisola, fortemente legate al repertorio popolare di tradizione orale calabro-lucana, la SORDELLINA era una sorta di zampogna ibrida ideata a Napoli, la più sofisticata cornamusa della storia, uno strumento musicale di ineguagliabile livello ingegneristico e organografico, un curioso strumento composto da doppio chanter, chiavi e bordoni modulabili e insufflatore a mantice. Poteva suonare in maggiore e in minore, e forse si è estinta perchè... troppo complicata! Si hanno notizie di esemplari con oltre 50 chiavi !!!Secondo il testo di Ettore Castagna le uniche due rimaste sono andate distrutte nel bombardamento di Napoli durante la seconda guerra mondiale... La sordellina (ma non tutti sono d’accordo) fu concepita come strumento "colto", per l'esigenza di ampliare le possibilità melodiche e armoniche della zampogna a cui comunque è chiaramente ispirata, ritenuta dal ceto colto e socialmente elevato troppo semplice e rozza secondo i discutibili canoni estetici dell'epoca. Molto interessante anche l'utilizzo dell'insufflatore a mantice, in quanto sempre all'epoca l'insufflazione per bocca veniva ritenuta sempre dal suddetto ceto colto come un atto volgare. Secondo altri studiosi, nel suddetto thread, la Sordellina non ha invece origini colte. Sicuramente, musicisti colti e di corte dell'epoca, rimasti affascinati dal suono e dalla timbrica della Surdulina tradizionale, cominciarono a costruire e suonare questi strumenti nobilitandoli sia organologicamente che dal punto di vista di tecniche esecutive e di repertorio. Goffredo Degli Esposti sta ultimando una pubblicazione, con musiche allegate, sulla sordellina e ne ha ricostruita una, su documenti dell'epoca.
Da Nico, amico piper di un altro forum, apprendo che:
Dal "Le zampogne in Italia" di Febo Guizzi e Roberto Leydi (Ed. Ricordi) volume n° 1 , pag. 86.
"...,nella comparsa della già citata sordellina napoletana, strumento di corte estremamente elaborato e complesso, il quale aveva la particolarità di montare tutte ancie doppie su tre, quattro o cinque canne, tutte inserite nello stesso blocco, e delle quali due, di eguale lunghezza, erano canne melodiche principali."
Pare che l'ideatore, o comunque uno dei costruttori più famosi fosse tale Manfredo Settala (ritratto anche in una incisione del XVIII secolo con una sordellina) di cui a Milano esisteva un museo contenente ben sei sordelline distrutte poi dagli eventi bellici. (personaggio, museo e sordelline descritte anche in questo PDF che linko).

Come segnala Pino, e come precedentemente segnalato da una signora chenoncepiù nel thread dell'iconografia della zampogna, il tedesco Horst Grimm ha fatto delle ricerche "d'archivio" nonchè ricostruito lo strumento basandosi sulla descrizione che c'era nel metodo dell'epoca, di Baldano, da cui proverrebbero anche gli spartiti suonati nel cd.... benchè poi un forumista musicista polistrumentista e ricercatore romano abbia poi rimarcato un problema: che la ricostruzione organologica dello strumento è stata effettuata secondo lui da persone non aventi le necessarie approfondite conoscenze relative alle zampogne a doppia canna modulabile e alle timbriche di zampogne ITALIANE. Egli ha letto il libretto, ha visionato le intavolature del repertorio per Sordellina, (trascritto in notazione moderna da Horst Grimm), ma gli sono rimasti interrogativi e dubbi, soprattutto in ordine "all'accordatura per terze e alle diminuzioni applicate"

.....................

Adesso...

Ho trovato (per chi sa l'Inglese, cioè tutti tranne me) un PDF interessantissimo che parla della storia dello strumento, dello sviluppo della sordellina, sue descrizioni, del libro di Baldano con le tablature e di molto altro; molto interessante il capitolo che descrive gli strumenti del Museo Settala e del catalogo di Paolo Maria Terzago (1664) e poi ci sono anche figure e disegni; alla fine, c'è la bibliografia: (tra cui il citato libro di Guizzi e Leydi; e quello di Horst Grimm)

Giovanni Lorenzo Baldano. Libro Per Scriver L’Intavolatura per Sonare sopra le
Sordelline. (Tablature Book for Playing the Sordellina). Savona, 1600, facsimile
pubblicato dall' Associazione Ligure per la Ricerca delle Fonti Musicali, Savona, 1995.
Frank P. B@r. Le Museo Settala B Milan au XVIIe siècle: une collection d’instruments de
musique B l’esprit Francais. Musique - Images - Instruments: Revue Francaise
d’Organologie et d’Iconographie Musicale. No. 2, 58-87, 1996.
Elena Ferrari Barrassa. Preface, 9-11 in Baldano, 1995.
Wilbert Garvin. The surdolina. An Piobaire. Vol. 3 #20, 1994.
Horst Grimm. Il Libro della Sordellina. Compact disk recording, Verlag der Spielleute
#9903, 1999.
Febo Guizzi and Roberto Leydi. Le Zampogne in Italia. Milan: Ricordi. 1985.
Maurizio Tarrini. Documenti e testimonianze sulla sordellina (sections XV-XVII). 107-
128 in Baldano (1995).
Carla Tavernare. Il Museo Settala. Critica de l’Arte. 202-220, 1979.
John Henry van der Meer. La sordellina: Organologia e tecnica esecutiva. 73-105 in
Baldano (1995).



un esempio:

Sordellinas in the Museo Settala (1660s)
In 1633 Canon Manfredo Settala, who had recently been painted with his sordellina,
inherited a collection of artifacts from his father, a wealthy doctor. ...Settala made woodwinds of
various types in innovative designs and many of the instruments in the museum were his
own construction. A catalog was published in Latin in 1664 and translated into Italian in
1666, one of the first examples of a museum catalog describing the items in the
collection, as opposed to simply giving an inventory.

The 1664 catalog by Paolo Maria Terzago lists six sordellinas. In his description, there
is:
1. ...
2. An ivory sordellina, with 42 keys of gilded silver, the work of Manfredo
Settala, also called organo portativo; see Father Mersenne, Book 2 on musical
instruments, Proposition XIV.
3. Another sordellina of which no other in existence is more perfect; in the leather
bag is inserted four pipes provided with 56 keys (!!!); the fourth pipe was an invention
of the same Settala, through which the instrument achieves a consonance of
celestial harmony.
4. Another sordellina that plays a second octave, an invention of Settala, provided
with 42 keys.
5. Two other choral sordellinas with 42 keys. (“Choral” suggests a matched pair
to be played together.)
The Seán Reid Society Journal. Volume 2. November 2001. 2.17 9
6. Another sordellina without keys with five pipes of horn of buffalo.



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[6]   
Da: Schatach 
  Re: surdulina e sordellina
[14-11-2008]  
è saltato il link:
http://www.sscnet.ucla.edu/polisci/faculty/boneill/sordartfin. pdf



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[7]   
Da: mascia e remì 
  Re: surdulina e sordellina
[23-02-2012]  
Risposta-aggiunta-rettifica ai post 11 di Schatach e altri.
Ricevo da Ettore Castagna e volentieri divulgo quanto segue (non saprei dove meglio postare, in quanto non trovo una discussione più adatta):

Carissimi,
nel mio libro U Sonu (che sta per essere ristampato) c'è un errore.
Le sordelline sopravvisute andarono distrutte a Milano e NON a Napoli.
Erano presso l'antica collezione Settala.
E' stato un mio errore di compilazione durante la redazione del libro che è stato espunto dalla prx edizione.
Ho visto che avete pubblicato delle note sulla sordellina nel web e Vi prego di rettificare,
mille grazie e scusatemi
Ettore

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[8]   
Da: mascia e remì 
  Re: surdulina e sordellina
[23-02-2012]  
Il libro che contiene le info sulle sordelline e che sta per essere ristampato è il seguente:
Ettore Castagna, U sonu. La danza nella Calabria greca, Squilibri Editore, 2006, pp. 182.
ISBN 88-88325-10-1


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