www.alfonsotoscano.it la musica degli ignoranti
 

Calendario   |   Corsi, seminari e stage   |   Libri, cd, demo   |   archivio audiovideo   |   la chitarra battente   |   mostra   |   annunci   |   la chiazza    |   proposte artistiche     artigiani & hobbisti    |   i portatori della tradizione    |    eventi trascorsi   |   le feste da non perdere   |   articoli   |   Cilento   | nonSoloMusica   |   home   |   la battente vista da..

 

in questa piazza puoi dire quello che vuoi senza bisogno di registrazione/iscrizione, qui ci si incontra per fare quattro chiacchiere oppure per spaccare il pelo in quattro, come preferisci...

resta inteso che se ti metti a rompere le scatole i tuoi interventi verranno cancellati senza pietà, e questo vale in particolar modo per coloro che scelgono di rimanere anonimi pur usando uno pseudonimo    

 
Torna all'elenco argomenti | Giovedi 27 Giugno 2019

Forum: clicca qui per aprire un nuovo argomento   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Organetto: la tecnica
[31-10-2008]  
Sul sito sotto riportato tempo fa illustrai alcune tecniche che forse a qualcuno fa piacere conoscere.

Tipi di organetto:
http://www.tusciaromana.info/c_tra_mus_tipologie.htm

Il saltarello sui vari tipi di organetto:
http://www.tusciaromana.info/c_tra_mus_tecniche.htm

Glossario sull'organetto:
http://www.tusciaromana.info/c_tra_mus_glossario.htm

Breve storia dell'organetto:
http://www.tusciaromana.info/c_tra_mus_cronologia.htm


Risposta Condividi


[16]   
Da: Tiziano 
(Ostia)
  Re: Organetto: la tecnica
[09-11-2008]  
Capita anche a me, ci sono giorni in cui le mani sembrano volare e non trovano nessun impedimento a percorrere in su e giu la tastiera in cui tutto è perfetto la mano sin e la destra vanno che è una meraviglia e ci sono giorni in cui ti senti impedito, credo che anche la testa e quindi la stanchezza, la tensione nervosa, etc. abbiano una loro importanza in tutto ciò. Colgo l'occasione per fare una domanda a Pino, ho acquistato un cd con tarantelle Lucane eseguite per organetto alcune seguono la metrica della tarantella classica, ma ce ne sono alcune che sono praticamente dei saltarelli, ciò che potrebbe distiguerle da questo potrebbe essere, oltre alla danza, la melodia, il canto eseguito con la mano dx, quindi immagino che come oggi si canta: quel mazzolin di fiori ... dalla Val Brembana ai Peloritani, anche le tecniche esecutive si sono spostate all'interno di una stessa Nazione o di un Continente.

Risposta Condividi


[17]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: Organetto: la tecnica
[10-11-2008]  
Caro Tiziano, come già scritto nel post n° 10, le tarantelle calabresi hanno un andamento "generalmente" di 4 battute per accordo (con periodi di 2 battute nei momenti di maggiore tensione del ballo) e nel Pollino la tendenza "generalmente" si inverte. per chi volesse saperne di più sulle tarantelle si può rivolgere all'ottimo Danilo Gatto (bellissimo il libro da lui scritto "Suonare la Tradizione").
Lo stesso dicasi per le pizziche che, nel Salento, hanno (sempre generalmente) una oscillazione su 4 battute per accordo mentre nella zona più a nord questa tendenza può invertirsi (per esempio nelle pizziche d'amore); ma in quest'ultimo argomento il massimo esperto è sicuramente il grande Mario Salvi.

Per concludere, nella musica popolare non ci sono regole ferree; e figuratevi cosa può importare, ai veri portatori della tradizione, di formulare grammatiche musicali e recinti espressivi. La musica, per essere comunicativa, deve essere espressione della più assoluta libertà.
Pino

Risposta Condividi


[18]   
Da: Pino Pontuali 
  Re: Organetto: la tecnica
[11-03-2011]  
Ho messo sul mio sito dei video a titolo gratuito relativi ad alcuni brani per organetto a due bassi ed a otto bassi suddivisi per frasi suonate lentamente.

http://www.pontuali.com/pino/

Cliccando su "DIDATTICA" si può scegliere la tipologia dello strumento e quindi il brano preferito che, mentre in un primo video è suonato in velocità, in video successivi è ripetuto frase per frase rallentato per mettere in evidenza le dita della mano su quali tasti vanno a posizionarsi.

Si tratta di una sperimentazione che, se ritenuta interessante potrà proseguire in futuro.

Risposta Condividi


[19]   
Da:  
  Re: Organetto: la tecnica
[12-03-2011]  
GRAZZZZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEE PINO, CHE DIO TE NE RENDA MERITO!

Risposta Condividi


[20]   
Da: Damiano 
(Martina Franca)
  Re: Organetto: la tecnica
[12-03-2011]  
Che vuol dire "pizziche d'amore"???

Sgombriamo il campo da un po' di dubbi. La pizzica pizzica (e nei paesi in cui si chiama "taranta", come San Marzano di San Giuseppe - TA, Lizzano - TA, Copertino - LE) ecc. NON E' d'amore, d'odio, o che so io. Levatevi dalla testa qualsiasi definizione di "pizzica de core", perchè come ormai tutti sanno quest'ultimo termine è stato inventato da Giorgio Di Lecce degli Arakne Mediterranea negli anni '90.

Di pizzica pizzica si può parlare all'infinito, sotto questi aspetti: ballo di coppia (di sesso opposto o dello stesso sesso), ballo a quattro (invenzione recente degli ostunesi), tarantismo, organologia, forme e moduli musicali... Per chiarirvi le idee qui vi posto qualcosa sulle melodie impiegate e sugli strumenti, a seconda della zona.

PROVINCIA DI TARANTO: qui le melodie hanno (e in molti casi, avevano, perchè sono scomparse) andamento maggiore e minore, con innumerevoli scambi fra il primo e il secondo. Giusto per citare alcuni paesi, la pizzica-pizzica in modo maggiore e minore (con varie frasi melodiche a seconda del paese) è diffusa a Massafra, Lizzano (dov'è presente il tono lidio, vedi il myspace di Alfredo Majorano, ricercatore), Grottaglie (qui, oltre all'organetto, è molto usata la fisarmonica, che permette vari cambi di tonalità), Taranto (dove la pizzica pizzica - come iatromusica - era suonata ai tarantati con violino, mandolino e tamburello), Carosino (qui si impiegava il tamburello per i tarantati). Il tono maggiore è presente a Martina Franca (parecchio usato in passato il 2 bassi, tranne per la zona fra Martina e Villa Castelli, dove con l'8 bassi si suona più il repertorio del vicino paese brindisino), Pulsano (qui la iatromusica era suonata con chitarra e tamburello da suonatori provenienti da fuori), Manduria e Fragagnano (dove si suonava tamburello, armonica a bocca e fisarmonica). Un paese dove predomina il tono minore (con eccezioni) è San Marzano di San Giuseppe.

PROVINCIA DI BRINDISI: qui le melodie sono estremamente variate, anche per la presenza del santuario di San Cosimo alla Macchia di Oria (un assaggio del pellegrinaggio "cantato" lo avete sul mio sito alla seguente pagina: http://www.pugliafedefolklore.it/mus/sancosimo.html). Ostuni, Villa Castelli, San Vito dei Normanni, Carovigno, Cisternino, San Michele Salentino, Ceglie Messapica, Francavilla Fontana, Mesagne hanno nelle loro pizziche pizziche estrema complessità, tanto che se ne compongono di nuove a cura dei vari gruppi folk e di riproposta presenti nel Brindisino. Molto impiegati organetto e fisarmonica a Ostuni, Mesagne e Villa Castelli; violini, mandolini, chitarre francesi e chitarre battenti hanno la predominanza a Carovigno, Francavilla e San Vito dei Normanni (celebre la "Pizzica di San Vito); diffuso dappertutto il tamburello, con tecniche che variano da paese a paese (a Ostuni ve ne sono tre, a San Vito una, a Ceglie anche, perlopiù basate sulla duina).

Spero di avervi chiarito un po' di idee. E che non vi senta parlare più di "pizzica d'amore"!

Damiano

Risposta Condividi


[21]   
Da: Pino Pontuali 
  Re: Organetto: la tecnica
[12-03-2011]  
Grazie Damiano per le delucidazioni, che sono preziose per noi che della pizzica la conosciamo poco (soprattutto parlo per me).
Infatti nel post dove ho, forse impropriamente, nominato la "pizzica d'amore" ho indirizzato gli eventuali interessati verso chi presumo ne sappia più di me.
Ancora grazie per il tuo intervento, che spero altri seguano come esempio nel fornire chiarimenti e notizie.


Risposta Condividi


[22]   
Da: Damiano Nicolella 
(Martina Franca)
  Re: Organetto: la tecnica
[12-03-2011]  
Grazie a te. Sempre a disposizione.

Damiano

Risposta Condividi