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Torna all'elenco argomenti | Martedi 18 Dicembre 2018

Forum: clicca qui per aprire un nuovo argomento   
Da: domenico 
(napoli)
  scordature in vista.
[28-07-2008]  
Ciao ragazzi,il problema è questo: durante i concerti d'estate,con l'umidita la cordiera mi si scorda tremendamente...e una battente scordata..come l'accordi a 4/40 mentre suoni...aiutatemi a risolvere il problema.


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Pagina 1

[1]   
Da: Michele 
(m'Palemmo)
  Re: scordature in vista.
[28-07-2008]  

In attesa di una risposta da maestro.... io ho una battente di Alfonso, la suono spesso, ora... non credo c'entri il fatto che le meccaniche siano di metallo, visto che molte chitarre si scordano ugualmente anche con queste meccaniche, ma devo dire che da quando ce l'ho ho revisionato l'accordatura solo un paio di volte... complimenti Alfonso!
Ora...Domenico...aspettiamo che il vento soffi dalla parte giusta....(anche se credo questo argomento sia stato già trattato, vai a dare un'occhiata in giro, ricordo dell'uso di pece per violini, o altro, ora non ricordo, cerca, magari trovi...ciao.

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[2]   
Da: Gianfranco p 
  Re: scordature in vista.
[28-07-2008]  
i prpblemi possono essere diversi:
1) forma del pirolo, da rettificare
2) alesatura del foro, da rettificare
3) montatura delle corde

solitamente si può migliorare:
1) polvere di pece se slitta troppo
2) talco se slitta poco
3) fissare con più decisione le corde spingendo il pirolo decisamente
4) provare con una carta vetrata leggera a migliorare la conicità del pirolo.
certo è che meno materiale si mette e meno si inguacchia il tutto.

domanda ma il problema c'è su tutte le corde?
gp

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[3]   
Da: domenico 
(napoòi)
  Re: scordature in vista.
[30-07-2008]  
scusami se ti rispondo in ritardo,ma proprio non mi ci racapezzo...solitamente le battenti portano la meccanica in legno..io l'ho cambiata da tempo,per l'appunto,perchè la scordatura era sempre presente.. mi è tanto dispiaciuto per l'estetica...comunque durante il periodo invernale con l'attuale meccanica,in metallo,l'accordatura mantiene ,anche se devo sempre ricorrere ad qualche espediente,ti,accordtore alla paletta....ma credimi co l'estate è un dramma...l'umidità e la scorda sistematicamente..credo possa trattarsi di tipo di corde..?io uso matassine di clavicembalo..aiutatemi..cià guagliù..

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[4]   
Da: Gianfranco p. 
  Re: scordature in vista.
[30-07-2008]  
io uso acciaio armonico che prendo qui a Roma da un ferramenta all'ingrosso : 'Benigni metalli' , forse puoi provare cambiando tipo di corda in questo senso oppure prendendo corde per chitarra acustica e poi adattarle.
il cappio è importante perchè se non è ben serrato può allentarsi.
così il laccio sulla meccanica che teoricamente non dovrebbe muoversi.
non so per le corde da cembalo forse il problema è proprio quello.
poi non so per l'estate, in linea di massima il grande caldo può portare molta umidità, comunque lo strumento deve essere riparato, il luogo dove si tiene è importante.

Gianfranco P

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[5]   
Da: domenico 
(napoòi)
  Re: scordature in vista.
[31-07-2008]  
Ciao Gianfranco,ti ringrazio per i consigli..ma mi chiedo,quel filo armonico d'acciaio che ti procuri,siccome ha un'unica sezione..va bene per tutt'e cinque le tonalità...e credi che lo possa trovare qui a Napoli ?

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[6]   
Da: Gianfranco p. 
  Re: scordature in vista.
[31-07-2008]  
da qualche parte mi sembra se ne è già parlato.
per Napoli non so dirti dove trovare il filo di acciaio armonico ( che è anche venduto sempre a rotoli di vario spessore). lo devi cercare, altrimenti ti devi accontentare delle corde , mi pare della galli oppure delle varie 'scalature' delle corde per chitarra acustica.
per corde diverse in linea di principio lo stesso spessore non va bene.
solitamente il calcolo del calibro della corda va fatto in base al diapason del tuo strumento, cioè la lunghezza della corda a vuoto, e in base all'altezza con cui vuoi accordare lo strumento.
è chiaro che le cinque corde almeno teoricamente dovrebbero avere spessori diversi.
il problema il più delle volte è sulla terza corda che con corde dello stesso calibro tende a 'sbattere' ( ti devo dire che lo sbattimento non è proprio che mi dispiace). allora la terza corda dovrebbe essere più spessa.
potrebbe essere 0.25 mentre le altre a 0.20 potrebbero andare bene.
come vedi ho usato molto 'potrebbe' 'dovrebbe'.. la soluzione ottimale sarebbe uno spessore diverso per ogni corda, però fai qualche prova. alla fine penso che diventi anche un fatto personale. sperimenta vari spessori partendo da piccoli cambiamenti ( come quello dello spessore diverso sulla terza) vedi come va e aggiusta di conseguenza.
ciao
Gianfranco

ps. sulla De Bonis uso esclusivamente corde 0.20 e risponde bene . magari per questa va bene e per altre no


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[7]   
Da: domenico 
(napoli)
  Re: scordature in vista.
[02-08-2008]  
Gianfrà,penso che tu abbia ragione...per le matassine di acciao armonico ho chiesto in giro..non sanno neanche che esistono...pero ho avuto un'idea..ascolta e dimmi se faccio bene...
La mia battente è una Savastano,un liutaio che purtroppo ci ha lasciati alcuni anni fà...chi ha visto la mia battente,dice che si tratta di una buona chitarra..a me piace...e ha pure una bella voce..allora ho pensato di mettere corde doppie..cioè io taglio la misura doppia e unisco i punti iniziali di di questa...all'altro capo la corda è già unita e io gli faccio ua treccina lasciando lo spazio per far passare il pirolo che va nel buco alla base della chitarra..poi infilo i due punti negli appositi stringenti..et voilà...
così penso di aver risolto il problema del fatto che sotto tensione la corda singola si ..ammoscia..perde di tensione per la treccina che si può muovere...c'e solo il fatto che se si rompe la corda devi cambiare tutto...cioè la corda doppia...non so se sono stato chiaro...secondo te è una stronzata..?



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[8]   
Da: gianfranco p 
  Re: scordature in vista.
[03-08-2008]  
Caro Domenico, non sono sicuro di avere capito.
cioè avvolgi due corde su se stesse per creare il cappio?
se è così il problema potrebbe essere che quando tiri una corda ti si tira anche l'altra.forse
tutto ciò se ho ben capito.
comunque il cappio fatto bene è fondamentale, più è serrato e meno si svolge.
tutte le volte che l'ho fatto in fretta, a prescindere dall'umidità, la corda si è allentata.
nei vari argomenti del forum a metà circa della prima pagina trovi qualche dissertazione sul 'chiappo'.
all'interno il maestro Scala descrive precisamente come fare per agganciare le corde.
mi sembra il modo più certo e penso che potrebbe risolverti il problema.
cioè se sopra c'è la meccanica, che teoricamente dovrebbe stare ferma, il problema dovrebbe essere proprio il cappio che si svolge nel tirare, più è fatto bene meno si allenta la corda ( a meno che non si muova il legno - cosa poco probabile).
non sapevo di Savastano, non l'ho conosciuto ho visto solo qualche foto e i suoi strumenti mi sono sembrati molto interessanti come anche le sue sperimentazioni.
gianfranco p

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