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Torna all'elenco argomenti | Venerdi 21 Settembre 2018

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Da: Ronna Paulina 
(Emilia/Irpinia)
  Marchi (o timbri) da pane
[30-05-2008]  
Alfonso potrà meglio di me spiegare cosa sono i timbri da pane, come sono fatti, la funzione e la collocazione nella società agro-pastorale, io vorrei solo fare un accenno al probabile significato dei motivi ornamentali che li decorano; me ne sono ricordata partecipando al thread degli stuzzicarejji.

Il manico dei marchi per incidere la pasta lievitata era spesso scolpito o ornato. Ho letto che i pastori, quando erano lontani da casa, lasciavano fluire nel legno i loro pensieri, le loro emozioni, che imprimevano in tanti motivi decorativi, mentre gli stessi manufatti, realizzati dai contadini, erano in genere semplicemente funzionali, più disadorni: ma... chi ha raccolto e osservato i marchi da pane, è d’accordo con questa distinzione?

Il valore magico rituale è collegato prima di tutto con la sostanza con cui il timbro viene a contatto, la pasta di pane, derivante dalla spiga, con il lievito che la fa crescere; è comprensibile, quindi, il significato di auspicio di fecondità, crescita, eterno ciclo e mistero di vita-morte-resurrezione, trasformazione. Ciò giustifica anche l’uso non solo pubblico che se ne faceva (timbrare il pane portato a cuocere nel forno pubblico, per poterlo poi riconoscere e distinguere da quello altrui), ma anche privato, in casa; dovendo cuocere le pagnotte nel forno casalingo, ecco che si apportava una variazione al marchio: esso non recava le lettere del capofamiglia, ma incideva nella pasta delle forme decorative, quasi sempre riconducibili alla simbologia solare o comunque astrale: Sole, ma anche circoli, circonferenze tratteggiate o punteggiate, croci solari, stelle...

La simbologia magico-sessuale, che allude a prosperità e abbondanza, nei marchi da pane si serve per lo più dei seguenti elementi iconici e decorativi: seni e ventri femminili, animali fecondi come la gallina, figure umane o animali che evochino forza e potenza virile come particolari fallici o galli, animali che comunicano difesa dell’uomo e del territorio come i cani, ma anche motivi religiosi, come spiega Alfonso per gli stuzzicarejji. Perchè nell'antichità panificare o cuocere ceramiche erano atti sacri. Il forno (delle trasformazioni) era un luogo consacrato.

Quindi, abbiamo detto che i timbri da pane avevano un valore funzionale e uno simbolico, magico-propiziatorio, per lo più legato ai temi della sessualità, della crescita, dell’abbondanza, del prevalere della vita sulla morte, della trasformazione. I marchi da pane avevano però anche un preciso valore sociale, perchè erano utilizzati come dono alla massara, alla fidanzata, o ricordavano in famiglia e fuori chi deteneva, in quella società patriarcale, il potere in casa... Peccato che l’efficientismo abbia poi indotto, man mano, a realizzare dei marchi sempre più disadorni, purchè servissero allo scopo, con grave indifferenza, disinteresse ed oblio dei significati reconditi che vi erano un tempo custoditi, finchè, è ovvio, anche la necessità funzionale cessò.

Però, se qualcuno custodisce ancora qualcuno di questi piccoli strumenti di lavoro tradizionali, legati alla società agropastorale, vera celebrazione di abilità artigianali e popolari, può postarne qui delle foto ed aggiungere delle notizie intorno al loro valore:
a) funzionale;
b) simbolico
c) sociale

Grazie!


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Pagina 1

[1]   
Da: Alfonso 
(grande lucania)
  Re: Marchi (o timbri) da pane
[02-06-2008]  
è presto detto, sono dei punzoni che venivano usati la dove erano in uso i forni collettivi per cuocere il pane, per distinguere inequivocabilmente le forme di pane, che così venivano riconsegnate ad ogni legittimo proprietario al termine della cottura

una necessità nata con le prime comunità agropastorali e sopravvissuta nell'talia meridionale fino al dopoguerra, se non sbaglio di questi marchi se ne sono trovate tracce anche in sardegna che risalgono alla civiltà nuragica

ogni nucleo familiare quindi aveva il suo marchio che veniva sia custodito dal fornaio che dal massaro e apposto sui pani al momento opportuno, questi marchi venivano realizzati in proprio da massari, pastori e contadini che li ricavavo intagliandoli nel legno e li abbellivano secondo il proprio estro

di questa abitudine durata molti secoli sembra essersi persa la memoria, a meno che non si scavi ben bene..

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[2]   
Da: Alfonso 
(grande lucania)
  Re: Marchi (o timbri) da pane
[02-06-2008]  
tanto per avere un'idea di cosa stiamo parlando, questi li ho fatti io






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[3]   
Da: RonnaPaulina 
(Emilia/Campania)
  Re: Marchi (o timbri) da pane
[03-06-2008]  
Complimenti sinceri, mi piacciono molto!

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[4]   
Da: RonnaPaulina 
  Re: Marchi (o timbri) da pane
[12-06-2008]  
Mi piacerebe vedere qualche altro marchio da pane... qualcuno non ha qualche altra foto da postare?

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[5]   
Da: Alfonso 
(grande lucania)
  Re: Marchi (o timbri) da pane
[13-06-2008]  
cara Ronna Paulina per la vostra gioia vi posto le ultime creature, la cornacchia, legata al tema del pane in quanto è la padrona incontrasta dei campi di grano appena falciati, dove accorre e sosta per giorni per nutrirsi dei chicchi caduti durante il taglio, questa è di legno di faggio

la donna, esclusiva titotare, custode e simbolo del magico processo terra-grano-pane-vita, è in radica di olivastro, un legno che non ha uguali









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[6]   
Da: alfonso 
  Re: Marchi (o timbri) da pane
[06-02-2012]  
questo non so perchè mi è uscito ispirato dalla neve..






ma magari, proprio a causa della neve, siete disperatamente chiusi in casa da giorni.. e proprio non sapete che fare, e allora dopo aver esaurito tutte le attività potreste prendere in considerazione questa mia richiesta di collaborazione:
mi disegnereste un marchio per il pane ?

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[7]   
Da: Barbara 
  Re: Marchi (o timbri) da pane
[08-02-2012]  
Alfò, lo sai che ho un debole per quei timbri... tempo fa ho provato ad immaginarne uno. Ti ho già detto che sono negata con la matina, allora provo a farti vedere quello che mi è venuto in mente ...a modo mio.
Ho pensato ad una spiga di grano, che su un timbro per il pane ci sta tutta.
E siccome "chi la vò cotta e chi la vò cruda", qui sotto le ho fotografate tutte e due, sperando che almeno una ispiri anche te:






Non so (ancora) usare il coltello sul legno, di conseguenza non so se queste forme sono realizzabili o meno... ma mi piaceva l'idea...
A presto!

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[8]   
Da: alfonso 
  Re: Marchi (o timbri) da pane
[08-02-2012]  
apprezzo lo sforzo.., ma non dobbiamo dimenticare che parliamo di un utensile, cioè di un oggetto che oltre ad essere esteticamente gradevole (che poi non è indispensabile) o tutt'alpiù ergonomico (deve essere impugnato) dovrebbe essere sopratutto funzionale, in questo caso trattandosi di un timbro deve riuscire a lasciare un segno sulal forma di pane visibile anche dopo la cottura

insomma la sagoma del timbro deve essere funzionale allo scopo ..

ora in quella da te amorevolmente "disegnata" con i tuoi mezzi più familiari mi sfugge la funzionalità.. se l'hai messa in conto aiutami a trovarla

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[9]   
Da: barbara 
  Re: Marchi (o timbri) da pane
[08-02-2012]  
Allora forse ho capito male... quella che ho fotografato sarebbe l'impugnatura (ho provato, e si impugna bene) al di sotto di quella ci va la base (che io non ho attaccato) con il "timbro" sotto.
A questo punto mi sorge un dubbio... forse tu non volevi un'idea per l'impugnatura (come avevo capito io), ma proprio per lo "stampo" che va impresso nel pane... è così?

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[10]   
Da: alfonso 
  Re: Marchi (o timbri) da pane
[08-02-2012]  
diciamo che m'avrebbe fatto comodo un disegno completo che tenesse conto sia dell'ergonomia che della funzionalità, non disdegnando la funzione apotropaica..,

ma non ti devi sentire in obbligo solo perchè nessuno collabora .. sopravviverò anche a questo ..

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