www.alfonsotoscano.it la musica degli ignoranti
 

Calendario   |   Corsi, seminari e stage   |   Libri, cd, demo   |   archivio audiovideo   |   la chitarra battente   |   mostra   |   annunci   |   la chiazza    |   proposte artistiche     artigiani & hobbisti    |   i portatori della tradizione    |    eventi trascorsi   |   le feste da non perdere   |   articoli   |   Cilento   | nonSoloMusica   |   home   |   la battente vista da..

 

in questa piazza puoi dire quello che vuoi senza bisogno di registrazione/iscrizione, qui ci si incontra per fare quattro chiacchiere oppure per spaccare il pelo in quattro, come preferisci...

resta inteso che se ti metti a rompere le scatole i tuoi interventi verranno cancellati senza pietà, e questo vale in particolar modo per coloro che scelgono di rimanere anonimi pur usando uno pseudonimo    

 
Torna all'elenco argomenti | Sabato 22 Settembre 2018

Forum: clicca qui per aprire un nuovo argomento   
Da: Betsabea 
  Anziani a spasso..
[23-02-2008]  
.. non è un topic sul precariato del lavoratori under 70..

Solo che si parlava col compare Alfonso di invitare anche gli "anziani" al festival "Vacanze Romane" (faccio pure pubblicità: www.leradicidelsuono.blogspot.com).. ma c'era qualcosa che mi frullava in testa e poi ho capito:

A me non piace molto l'idea di prendere un anziano e portarlo su un palco, l'idea stessa di portarlo in città davanti a un pubblico a suonare, di decontestualizzare quella che è la sua modalità di cantare o suonare facendola diventare comunque una "esibizione". Ho pensato che se qualcuno vuole ascoltare quella musica o quel canto DEVE andare lui a cercarselo, bisogna "muoversi verso" la gente e i luoghi, là dove le cose accadono naturalmente.. e non pretendere di averlo ascoltato, sentito, conosciuto, al locale sotto casa.
Non è forse questo preservare le tradizioni? aiutare una comunità (i piccoli paesi ormai solitari e soli) mi sembra che sia il caso di "non sciuparla nel troppo commercio con la gente... portandola in giro in balìa del quotidiano gioco balordo degli incontri e degli inviti" parafrasando il poeta..

Insomma, non so se mi spiego, ma questa cosa, a cui prima non avevo mai pensato, ad un certo punto mi sembra una cosa su cui è necessario riflettere... voi che ne pensate?


Risposta Condividi



Pagina 1

[1]   
Da: Alfonso 
(grande lucania)
  Re: Anziani a spasso..
[23-02-2008]  
cara commare,
quando mi è stato chiesto un consiglio ho detto "...io darei più spazio a tutti quei suonatori-cantori individuati da Mazziotti nel suo peregrinare attorno a roma...", poi proseguendo il discorso mi sono impropriamente riferito a questi "suonatori-cantori" con il termine "anziani" ma solo per distinguerli nella mia mente dagli allievi del Mazziotti, giovani per antonomasia..

questo per dirti che anche io rimango molto perplesso di fronte all'abitudine di deportare gli anziani, magari mettendoli poi davanti a un microfono..., non dico che sono certo che sia un bene o un male, dico che la cosa mi fa pensare molto,

il discorso poi è complicatissimo: ci sono anziani e anziani, ce ne sono di quelli che gradiscono molto l'esibirsi in locali e luoghi comunqe diversi dall'habitat naturale, e fra questi ci possono essere quelli che gradiscono perchè l'hanno sempre fatto, e quelli che gradiscono solo perchè è l'unico modo per richiamare l'attenzione su di loro che altrimenti si sentirebbero "inutili anziani", insomma le implicazioni sono tantissime

e finchè i dubbi sono dissipati li lascerei a casa loro,

ma non tutti.., potrebbero esserci quelli che non amano muoversi, ma lo fanno, controvoglia, perche è diventato un modo di "arrotondare" una miserrima pensione

ma potrebbero esserci quelli che di vertono tantissimo ad andare in giro, ad essere "portati" in giro e vezzeggiati..

alcuni di loro, e ne conosco alcuni, sono conosciuti solo nel raggio di 50 km dal loro paese e in questo raggio sono abituati ad essere al centro dell'attenzione, riconosciuti e trattati con rispetto e venerazione, cosa ne sarebbe di loro in altri e "lontani" contesti ?

il discorso è articolatissimo e, nota bene, non ho ho ancora toccato l'argomento della "tutela del bene-cantore/sonatore" ma solo quello della tutela della persona..


Risposta Condividi


[2]   
Da: Betsabea 
  Re: Anziani a spasso..
[23-02-2008]  
Si, ma noi ci eravamo capiti.. ho preso solo la palla al balzo perchè vorrei sentire un po' di opinioni e chiarirmi le idee sull'argomento.. come dici tu non dico che è un bene o un male ma.. non so, mi crea disagio!

L'altra cosa che hai detto mi ha ricordato un concerto di Uccio Aloisi.. che tornava a Roma per la terza volta quell'anno.. a sentirlo parlare dopo il concerto mi sembrava che quella era proprio la sua dimensione.. sarà che lo faceva per arrotondare la pensione promuovendo i suoi CD ma.. mi sembrava che tutto stesse facendo tranne che "portare qualcosa" al pubblico..

Compare mi posso firmare CGCZ d'ora in poi???? : )



Risposta Condividi


[3]   
Da: Pino Pontuali  
( )
  Re: Anziani a spasso..
[25-02-2008]  
Grande Bet', questo è un gra bello argomento!
E' troppo seria la questione, e indubbiamente le argomentazioni fin qui lette sono condivisibili.
Se per anziani si fa riferimento solo ai musicisti di una certa età senza intendere "portatori della tradizione" mi trovo concorde con Alfonso, viceversa la sanguigna Bet' ha colto nel segno.
In trent'anni di attività nel campo della musica popolare, nel mio pellegrinare di paese in paese, di osteria in osteria, con sbronze collettive tra contadini "anziani", le migliori registrazioni (come contenuto) sono state proprio quelle eseguite "a casa" loro in contesti tradizionali quando io ed il mio registratore eravamo ignorati.
Nelle uniche due occasioni che, su mio invito, ho fatto esibire un "anziano" in un mio spettacolo, pur essendo lui piacevolmente consapevole dell'apprezzamento di cui era oggetto, ho rilevato una perdita di spontaneità dovuta al fatto che quella sua esibizione era fuori contesto e non finalizzata correttamente.
Quindi penso che Bet' abbia ragione.
Se siamo interessati, andiamo a cercarli nel loro ambiente abituale e ascoltiamoli nei momenti canonici. Direi che è quasi meglio ignorarli e correre il rischio di perderli anziché portarli fuori dal contesto sociale che li ha generati, perché credo che il rischio di disastro culturale sia maggiore.

Pino


Risposta Condividi


[4]   
Da: Avvocatista 
(GrandeLucania)
  Re: Anziani a spasso..
[25-02-2008]  
Bet ha perfettamente ragione a sollevare questa delicatissima questione.

In realtà - in ambito internazionale - è dagli anni '50 che si parla di questi aspetti, soprattutto in Asia ed in Giappone.

Questo è uno dei motivi che ci hanno spinto ad aprire un sito dedicato al confronto con le associazioni operanti all'estero, dal quale poter scaricare materiale e sul quale potersi confrontare su un forum:

www.intangibleheritagenetwork.net

Siamo certi che solo confrontandosi con le esperienze ben più longeve di altri paesi, si riuscirà a fare un salto di qualità anche nel nosto Paese, che solo ora si affaccia - in modo abbastanza confuso - su questi argomenti.

Siete tutti invitati a dare il vostro contributo.

Risposta Condividi


[5]   
Da: Betsabea 
  Re: Anziani a spasso..
[25-02-2008]  
Per esempio ho notato in paio di occasioni il suonatore di battente Bruno Citino ospite in alcune manifestazioni "locali".. mi sembrava molto a suo agio e contento. Aveva un pubblico che lo ascoltava con attenzione (cosa che spesso nelle riunioni familiari/amicali che fa a casa sua non avviene..), gli era stato creato un "contorno" giusto, i suoi amici, una panca dove stare tutti insieme, i microfoni non attaccati.. il tutto portava naturalmente anche ad uno scambio (anche verbale) con gli altri suonatori.
Anche i tempi della loro "esibizione" erano tranquilli..
Ecco, forse l'attenzione e il riguardo deve essere di chi invita.. bisogna capire inoltre se il contesto e' giusto.. badate bene io non credo che una esibizione abbia un valore diverso se fatta in un posto "d'elite" anziche' in uno "scasciato", se e' la stessa e' la stessa.. pero' in certi casi bisogna fare attenzione in pasto a chi si da' una persona... (ovviamente vale per tutti gli artisti, non solo per gli anziani)

Oltre che rivolgerci ai paesi esteri potremmo/dovremmo rivedere il nostro passato per chiarirci le idee su dove andremo a finire..
Senza allontanarci troppo: tutto quello che ha comportato il particolarismo romantico nei paesi del Mediterraneo in termini di riscoperta delle culture e tradizioni popolari. E poi oltre: dalla retorica del Risorgimento fino a quella fascista.. le cose non cambiano granche', prima l'idea era quella di elogiare una certa cultura per mantenere subalterne e ignoranti alcune classi, ora lo si fa per sfruttarla a fini commerciali ed economici..



Risposta Condividi


[6]   
Da: Avvocatista 
(GrandeLucania)
  Re: Anziani a spasso..
[25-02-2008]  
Io credo che chi tratta anziani e "portatori di tradizione" come attrazioni esotiche o folkloristiche commette un delitto contro i diritti culturali e la diversità culturale.

Chi obbliga gli zampognari a "vestirsi" da zampognari e li esibisce in TV o su un palco commette un delitto contro i diritti culturali e la diversità culturale.

Con Alfonso abbiamo a lungo riflettuto sulla opportunità di dare la parola a tutti costoro, ben consapevoli che anche questa operazione ha profonde implicazioni sul piano etico.

Vi è, inoltre, un altro motivo di riflessione.

Nella nostra società ha diritto di parola solo ed esclusivamente chi è produttivo e chi consuma. Tutti gli altri non hanno diritto di parola. Gli anziani sono tra questi. Coloro che vivono in località decentrate sono tra questi. ...

Inoltre, la trasmissione orale bidirezionale della sapienza e dei valori è stata sostituita dalle trasmissioni unidirezionali televisive.

Tale oggettiva constatazione pone sul tavolo non le "tarantelle", ma i diritti dell'uomo, anche in società che amano definirsi democratiche ed eque e che hanno anche la pretesa di "esportare" tali nobili qualità.

Risposta Condividi