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Da: Pino Pontuali  
( )
  Avvicinare i figli alla musica popolare
[13-02-2008]  
Due giorni fa privatamente ho ricevuto e risposto quanto segue:

"................le scrivo dietro indicazione di Alfonso Toscano.
Sono una grande appassionata di musica e danze popolari e, adesso, mi è venuto un gran desiderio di suonare l'organetto. Ho una bambina di 6 anni che fa propedeutica musicale sin dall'età di 8 mesi. Io e mio marito ce la trasciniamo ormai da anni a concerti e corsi (povera....) Ora sarà costretta a prendere parte alle mie lezioni di organetto. Allora pensavo di far avvicinare anche lei a questo strumento. Cosa mi consiglia? Crede sia troppo presto ed...eventualmente..che tipo di strumento consiglierebbe? ......................."


La mia risposta è stata:
"Gent.ma ............
a parte il fatto che è prassi consolidata quella di darci del "tu" tra gli appassionati di musica popolare, nei tuoi panni cercherei non di indirizzare la bambina ma di assecondare il suo eventuale interesse per la musica. Se poi avrà propensione per l'organetto le farai provare, ma in modo limitato affinché gli rimanga il desiderio, il tuo strumento. Acquistare per lei uno strumento di piccolissime dimensioni non lo consiglio perché, nel caso lei si appassioni, quando sarà più grande e dovrà suonarne uno di dimensioni standard e nella differenza potrebbe trovare delle difficoltà che la potrebbero scoraggiare.
..................."

Al di là dello scambio privato di e-mail, e su sollecitazione di quel romp.... di Alfonso, introduco un argomento che ben si sposa con gli ultimi sulla salvaguardia del patrimonio culturale tradizionale.
Premesso che il mestiere del genitore è il più difficile che ci sia (proprio per le microvarianti ambientali in cui siamo immersi), sono molte le persone che mi pongono il quesito della sensibilizzazione dei propri figli nei confronti della musica popolare.
Certamente potrebbe essere anche questa una delle strade maestre per restituire dignità alle nostre radici e, se fatta con correttezza, potrebbe dare un grande contributo.
Ma quale potrebbe essere il modo "corretto"?
Come porre come l'alternativa al bombardamento massiccio operato dai mass media e dalla società in cui si vive?

Quando circa trent'anni fa studiavo l'organetto i miei figli (allora di nove e sei anni) mi ignoravano, quando però non ero in casa (me lo raccontava mia moglie) prendevano lo strumento (non me lo hanno mai danneggiato) e ci suonavano i brani che mi avevano sentito provare; è sussesso che qualche volta io li abbia sorpresi mentre suonavano e, nonostante li sollecitassi (senza costrizione) a continuare, loro deponevano l'organetto e smettevano di suonare. Oggi, pur avendo con loro un ottimo rapporto, nessuno dei due è interessato alla musica popolare.
Mi sono fatto tante volte l'esame di coscienza senza capire dove ho sbagliato.

Pino



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Pagina 1

[1]   
Da: Tiziano 
(roma)
  Re: Avvicinare i figli alla musica popolare
[13-02-2008]  
Tra i miei passatempi preferiti, oltre la musica e la pittura, c'è la pesca in mare con gozzo, a traina e con altre tecniche, un mio amico ha cominciato a portrsi il figlio ogni volta che usciva a mare, con ogni condizione climatica, fino ai 12 anni era entusiasta e andava felice, dai 13 14 anni in poi "chiuso" non si è accostato più neanche alla barca, iperdosaggio? scoperta di nuovi interessi? non saprei, io sto insegnando quel poco che so fare con l'organetto a mio fglio di 13 anni, che in gran parte mi segue e lo trovo ogni tanto a fischiettare motivetti popolari il più grande fa il duro, lui ama il free style il rap, ma anche lui lo ritrovo a fischiettare motivi popolari orecchiabili e recente mi ha confessato che alcuni brani gli piacciono, forse li starò bombardando?

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[2]   
Da: betsabea 
  Re: Avvicinare i figli alla musica popolare
[13-02-2008]  
Pino secondo me hai colto il segno.. c'è un amico appassionato di musica e tradizioni che ha due figli diciamo pre-adolescenti: la femmina lo segue entusiasta in tutte le feste tradizionali, danza, suona il tamburello benissimo, sta imparando la chitarra battente. Il maschio le poche volte che è stato trascinato in qualche festa si è messo schifato in disparte con le cuffiette ad acoltare il rock (nonostante molti suoi coetanei partecipassero agli eventi)..
Conflitto di Edipo? semplicemente gusti diversi da rispettare?
Non ho risposte, sicuramente è molto difficile riuscire ad entusiasmare senza pressare quindi il consiglio che hai dato mi sembra molto saggio..



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[3]   
Da: Gianfranco p. 
  Re: Avvicinare i figli alla musica popolare
[13-02-2008]  
provo ad intervenire sull'argomento.
il meccanismo della scelta ricade nella sintesi di due dimensioni: la 'pressione' da parte dell'esterno e il vincolo personale.
nel vincolo personale c'è fra le altre cose anche la spinta genitoriale a fare questo o quello ed anche l'esempio che si da.
penso che alla fine sia importante comunque fornire un esempio e far vivere in prima persona alcune esperienze.
quello sarà il patrimonio immateriale che a volte potrà rimanere dormiente per tanto tempo.
però, a volte, si risveglia

gianfranco




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[4]   
Da: Salvatore Venerato 
(kalukapu)
  Re: Avvicinare i figli alla musica popolare
[13-02-2008]  
Sono completamente d'accordo con Gianfranco e Pino.
E' un argomento molto difficile ed ostico, io penso che le costrizioni non sono mai qualcosa di positivo!!!
Secondo me la musica come ogni forma d'arte non può essere imposta, ma credo sia qualcosa di naturale e spontaneo, soprattutto la musica popolare...



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[5]   
Da: Edoardo Morello 
(Fiumara)
  Re: Avvicinare i figli alla musica popolare
[14-02-2008]  
solo per confermare quanto già detto sin'ora. Ho un figlio ventenne musicista (anche molto bravo). Non ho mai dovuto forzare questa sua passionaccia, ma il fatto che abbia respirato musica in casa, sin dai primi giorni di vita, credo abbia avuto la sua importanza. Ha solo il difetto di essere monomaniacale nei confronti del Jazz, ma visti i risultati sono costretto a dargli ragione :)

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[6]   
Da: Michele 
('mPalemmo)
  Re: Avvicinare i figli alla musica popol
[14-02-2008]  
So che non c'entra... ma in risposta personale a Edoardo:
Il jazz è musica.
La musica popolare è una cosa che ha a che fare con la cultura popolare, ovvero è una forma di espressione che non deve essere patrimonio del musicista, ma di tutto un popolo che possiede determinati connotati comuni, servono 4 accordi per intonare un canto che ha più di 1000 anni, e non ti serve manco eseguirli bene...
Il problema è che la Musica si confonde con la musica popolare, a me piace molto il jazz, all'ultimo concerto che ho visto presi una chitarra, prima dell'inizio, e intonai dei canti, alcuni fra le persone (fortunatamente non tutti) mi guardavano male...come se di musica non ne capissi nulla, secondo me sono loro a non capire nulla del posto in cui sono nati...
Poi se ad interpretare un canto popolare è un musicista, con i canoni conoscitivi del musicista, questo è un'altro paio di maniche...ravel, rimsky-korsakov, stravinsky... sono solo alcuni grandi musicisti ad aver usato temi od armonie di matrice popolare per grandi composizioni...

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[7]   
Da: kukurni 
(mondo)
  Re: Avvicinare i figli alla musica popolare
[14-02-2008]  
I tuoi figli non sono figli tuoi,

sono i figli e le figlie della vita stessa.

Tu li metti al mondo, ma non li crei.

Sono vicini a te, ma non sono cosa tua.

Puoi dar loro tutto il tuo amore, non le tue idee,

perché essi hanno le loro proprie idee.

Tu puoi dare dimora al loro corpo, non alla loro anima,

perché la loro anima abita nella casa dell’avvenire,

dove a te non è dato entrare, neppure col sogno.

Puoi cercare di somigliare a loro, ma non volere

che essi somiglino a te,

perché la vita non ritorna indietro e non si ferma a ieri.

Tu sei l’arco che lancia i figli verso il domani.

(Kahlil Gibran)


ps. ho una figlia, grande ...una lunga strada, bella e....faticosa, ma che mi ha anche insegnato molto

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[8]   
Da: mimmo 
(lanciano)
  Re: Avvicinare i figli alla musica popolare
[14-02-2008]  
I miei due figli non li ho mai forzati. Sono però cresciuti ascoltando me ed i miei amici, divertirci a suonare e cantare e ballare musica popolare. Loro hanno seguito le loro strade e i vari generi (e mode a volte) musicali, ai quali i ragazzi si appassionano...fino ad avvicinarsi in modo del tutto naturale alla "nostra" musica.
Oggi ci divertiamo insieme a suonare nel nostro (modesto) gruppo e, veramente, mi sento un privilegiato!
Francamente non mi sembra di avere qualche merito...probabilmente si è creata, in maniera assolutamente naturale, la giusta miscela per "contagiarli"!
Saluti.

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[9]   
Da: RonnaP 
  Re: Avvicinare i figli alla musica popolare
[14-02-2008]  
...la giusta miscela per contagiarli... io l'ho fatto in punta di piedi e, devo dire, non intenzionalmente.
I figli tuoi non son tuoi, ma della vita, e a volte, anche i figli altrui li puoi considerare un pochino tuoi, se fai parte della loro vita, almeno per quel pezettino di strada che avete percorso assieme.
Un anno, quando insegnavo alle elementari, avevo una prima PESTIFERA!!! Ma spesso, alternavo le "lezioni" con i burattini, la lettura di fiabe con le diverse intonazioni e modulazioni di voce e... i miei canti con la chitarra, così, semplicemente. La mia collega diceva che così li "ipnotizzavo". Una mattina passò di lì, doveva fare "compresenza" con me, ma raccontò: "da fuori dalla porta dell'aula non sentivo niente... nulla... non un respiro.... la Mascia li avrà portati fuori, a visitare una fattoria o a fare la vendemmia... apro la porta e li trovo tutti là, seduti per terra, la Mascia che cantava accompagnandosi con la chitarra e loro, quei MOSTRICIATTOLI PESTIFERI, lì a bocca aperta, IPNOTIZZATI!"
Avendo la fortuna di vivere e insegnare in un villaggio, ho avuto modo di seguire la crescita di questi bambini e di rivederli spesso, anche da adulti.
Ebbene, un solo esempio tra tutti (ma ce ne sono altri): Elena!!!
A otto anni aveva detto a sua madre: "io da grande voglio fare come la Mascia, voglio fare la maestra e poi voglio suonare la chitarra ai miei bambini".
A dieci anni è venuta da me a suonare con me, a casa mia, e a cantare con me le canzoni delle mondine e delle filandere e anche quelle del repertorio "infantile" che ho un pò citato nelle ninne nanne e filastrocche. Poi, siccomeio arrivo "fin lì", è andata avanti da sola, anche lei appartiene alla vita.
Oggi è una bellissima signorina di una venticinquina d'anni e più e...
...fa la maestra, e affascina i suoi bimbi suonando loro la chitarra e cantando le "MIE" (nostre) canzoni, voglio dire quelle che ha imparate da me!!!
Ed ha ancora il nostro quadernone con le parole dei canti, scritte a mano da me, quando ancora non adoperavo il computer!!!

E ricordo prima di lei, Marcello... Avevo diciott'anni quando gli ho fatto da baby sitter; stessa storia, i canti, i quaderni coi disegni che ne illustravano il contenuto (aveva un anno!), ma anche le paroline, così gliele rileggeva la sua mamma... Oggi è un padre di famiglia grande e grosso di trentasette anni, ha un lavoro di grandissima responsabilità a Roma, ... ma conserva ancora il mio quaderno coi disegni, le conte, i canti e le filastrocche, fatto solo per lui, dalla sua "tata" per la quale aveva coniato (quando gli avevo insegnato la filastrocca delle cinque dita) un nome talmente tenero: Mìgnola...

Beh, anche qui, tramandato (quel poco) non intenzionalmente, ma istintivamente, per farlo star buono, per trascorrere nel miglior modo che conoscessi del tempo con lui, tra le passeggiate e il cambio dei pannolini... E forse è anche l'aspetto "affettivo" della trasmissione del sapere e dell'apprendimento che colpisce dritto al cuore...

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[10]   
Da: Luca/ 
(Caserta)
  Re: Avvicinare i figli alla musica popolare
[15-02-2008]  
Che bello Mascia.
Ecco questo è l'esempio di un tipo di scuola che non esiste purtroppo più.
Inoltre ci dà una grande lezione sulla "musica popolare",se Mascia avesse "forzato" i suoi bambini alla musica ,come dandogli in "pasto" una calabrese o chopin,probabilmente, quest'ultima sarebbe risultata indigesta.
Invece Ronna ci racconta di come ci siano bocconi per i grandi e bocconi per i più piccoli,così che piano piano si impari il piacere di masticare(e sopratutto si insegni con i giusti tempi, i corretti metodi ed i migliori strumenti come nell'esempio riportato sopra).
Ripeto,a mio parere, è una grande lezione in merito all'argomento sollevato in questa discussione.

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[11]   
Da: Tiziano 
(roma)
  Re: Avvicinare i figli alla musica popolare
[15-02-2008]  
Un amico mandolinista, faceva addormentare la figlia da molto piccola, con musiche lente per mandolino con la pastorale di Corelli e altri brani meno colti, oggi il mio amico anche lui 50enne suona il mandolino la mandola ed il mandoloncello con il nostro gruppo e la figlia, ormai 18enne canta con noi con grande passione.

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[12]   
Da: Tiziano 
(roma)
  Re: Avvicinare i figli alla musica popolare
[15-02-2008]  
Io credo che i nostri figli ed i giovani e giovanissimi, devono sapere che c'è dell'altro, il problema stà nell'ignoranza inteso nel più puro senso della parola, non per colpa loro ma per colpa, sia nostra (inteso come genitori o come adulti), che dei mezzi di informazione , non conoscono poichè nessuno
ne ha mai parlato o ne ha dimostrato l'esistenza. Guardando su youtube vedo cosa compare digitando tarantella calabrese o saltarello o altro e vedo spesso dei filmati in cui protagonisti, con l'organetto in spalla o con tamburello in mano, sono ragazzi molto giovani, filmati fatti sia a scuola con il cellulare che per la strada ,allora la conclusione è quella di dover affermare che la più alta percentuale di ragazzi non interessati alle tradizioni ed alla musica popolare in genere, si ha nei centri urbani ovvero li dove questa è definitivamente estinta come momento di festa e di svago. La soluzione potrebbe risiedere nel creare questi momenti? e crearli nelle strade nelle piazze o nelle scuole? A nome di chi? Una soluzione potrebbe essere quella di festeggiare nelle scuole o il carnevale o il Santo protettore degli studenti, nella sua data di ricorrenza? Ma al solo pensiero già mi vedo orde di pischelli\e con il cavallo dei pantaloni alle ginocchia con cappellino yankee ed una felpa firmata appartarsi a fumare sigarette e quant'altro, o isolati con le cuffiette, intenti ad ascoltare qualcos'altro.

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[13]   
Da: Betsabea 
  Re: Avvicinare i figli alla musica popolare
[15-02-2008]  


Incoraggiamento di mio padre OGNI volta che mi sente suonare la Lira:

"Patrì... ma on ti potivi mparara nu strumentu chiù bello? chi sacciu na chitarra, n'organettu.. chistu para ca t'arrizzicannu li carni..."

; )


GLOSSARIO

Arrizzicare li carni (anche venire i pilorci): sensazione che si prova, per esempio, quando inavvertitamente di gratta con l'unghia sulla lavagna.



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[14]   
Da: Ronna Paulina 
  Re: Avvicinare i figli alla musica popolare
[15-02-2008]  
Grazie, Luca, mi confondi...

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