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castagnette
[09-01-2008]
cerco foto (e notizie) di castagnette e della relativa area d'uso,
a proposito, ma si usano nel lazio e negli abruzzi ? e se sì come sono ?
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Re: castagnette
[25-07-2010]
l'ho usato per fare l'archetto della lira....
ma è ben stagionato?
provaci: è una goduria da lavorare, profuma!
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Re: castagnette
[26-07-2010]
Che bello, profuma?
No, non è stagionato, chiedevo per sapere se me ne potevo servire, da qui a... qualche annetto.
Quando si dice "stagionato", quanti anni s'intendono? Per esempio, tre anni bastano o no? E cosa succede a un paio di castagnette (non a un armadio, quindi) se sono fatte con legno stagionato solo tre anni?... grazie, Antonio da Viterbo!
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Re: castagnette
[04-08-2010]
Scusami per il ritardo ma ero senza computer...
penso che tre anni di stagionatura corretta bastino....
poi è importante anche quando viene tagliato l'albero, come vien tagliato il pezzo da far stagionare...ma non sarei così restrittivo
Piccinino dice che basta che suonino!
certo è che prossimamente proverò a farne con del legno di noce di una vecchia tavola che stava vicino ad un camino...è durissima e pare molto sonora...
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Re: castagnette
[04-08-2010]
"Basta che suonino"... mi sembra una risposta eccellente!
Un falegname, per quel che riguarda la stagionatura dei legni, mi ha detto che la vecchia regola era: un anno al cm, quindi se taglio un ramo di 5 cm diametro a pezzi lunghi 7/8 cm (lunghezza delle castagnette) e poi ogni tronchetto longitudinalmente in due, si ottengono pezzetti semicilindrici di 2 cm e mezzo di spessore (le semicastagnette), per le quali 3 anni, per la vecchia regola del falegname, dovrebbero essere sufficienti.
Ora sono curiosa di provare se è lavorabile un'anta da cucina (quindi legno già stagionato) che mi è stata regalata un paio d'anni fa da un mobilificio.
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Re: castagnette
[07-08-2010]
Ho ricevuto intanto e messo in atto alcuni consigli ed ho migliorato la tecnica di costruzione delle mie povere castagnette arcaiche figlie del mio fu ciliegio, fatte solo col coltelluzzo e con ogni esclusione di strumenti ad elettricità, che ho ripreso in mano e modificate e rifinite, cioè ho imparato ad ottenere una forma più regolare con la raspa e carta vetrata, sì, mi sono decisa a scartravetrare finchè diventano lisce e direi che adesso va meglio... Suonano bene.
Però, non so, il legno rimane poroso, vedo che le castagnette comprate sono più lucide, mi sembra siano state (come dire? non so se i termini sono giusti) laccate o verniciate no, ma insomma c'è qualcosa sopra... sono comunque state trattate in qualche modo.
Voi alla fine ci date dell'impregnante, della cera, dell'olio o le lasciate al naturale? ...
E qual è la differenza tra l'utilizzo del cordoncino e quello dell'elastico?
Grazie a chi ha voglia di rispondere!
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Re: castagnette
[07-08-2010]
Uèi Parulana!!!!
Innanzitutto tanti baci dalla Murgia, ci siamo sentiti per telefono un po' di giorni fa e dai tempi di Quistello io ti penso sempre... Volevo risponderti al tuo post se sia meglio l'elastico o il laccio. Di gran lunga è meglio l'elastico, specie per come le suoniamo noi qui in Valle d'Itria perchè permette di fare il rimbalzo. Difatti ieri sera mi sono visto con Catello Gargiulo a Monopoli e ho sperimentato una delle sue, spettacolare. Però per suonarla alla maniera nostra la castagnola deve avere almeno 6-7 cm di larghezza, altrimenti scivola dalle dita.
A presto e fatti sentire!
Damy
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Re: castagnette
[07-08-2010]
olio solo olio
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Re: castagnette
[08-08-2010]
Grazie a Damiano e a Tiziano! Un bacione dall'etnofestival di San Valentino in Abruzzo Citeriore, dove c'era pure un simpatico banchetto di strumenti musicali popolari, tra cui bufù, tamburelli, troccole e ... castagnette (veramente economiche rispetto a quel che paghiamo in Emilia: 8-12 euri, mentre su da noi costano 15). Oggi vado a vedere che strumenti si espongono sui banchetti musicali di Montorio nei Frentani e Larino nei Frentani (CB)...
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Re: castagnette
[10-08-2010]
Damiano potresti postare delle foto esplicative da copiare?
e, sempre che tu ne abbia voglia, potresti spiegare bene la tecnica usata per suonare la terzina (magari con un video..)?GRAZIE!
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Re: castagnette
[11-08-2010]
Damià, mi associo alla richiesta di Antonio da Viterbo.
Intanto devo dirvi che per i legni, a Montorio nei Frentani ho ricevuto dei graditissimi doni: (oltre a tante pubblicazioni sulla cultura popolare), dei rami di ulivo stagionati, dalle bellissime venature, che stavano per essere gettati nel fuoco per la grigliata degli arrosticini; dei pezzi di noce non estero nè nazionale, ma di Montorio, vecchi di dieci anni; e... dei pezzi di quercia vecchi di UN SECOLO!!! L'artista-artigiano che me li ha regalati mi ha anche fatto visitare il suo laboratorio, mostrandomi come fa lui a rifinire le sue creature sonanti lignee: con della carta vetrata sempre più fine e infine con spugnetta nera per restaurare i mobili e poi con olio paglierino o cera vergine che lui stesso scioglie nella trementina o cera già pronta di cui mi ha fatto sentire il profumo delizioso... Ce ne ho da sbizzarrirmi per un anno (perchè vado con calma)! Finalmente, se ci riesco, avrò le castagnette fatte con le mie mani, un paio per ogni legno diverso: in ciliegio (il mio), in noce, in ulivo e (forse: è tanto dura...) un paio in quercia di cent'anni!
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Re: castagnette
[11-08-2010]
La telecameraaaaaaa.......!!! (come dicono a Bari). Io non ho nè foto nè telecamera da postare, cercherò di spiegarvela a parole. Prendete la castagnola, infilate il laccio al mignolo destro e tenetelo bloccato fra pollice e indice della mano destra. Battete il centro della castagnola (la valva di sotto) sul polpastrello del pollice sinistro (si potrebbe fare anche sulla nocca di detto pollice, ma fa un male cane....) e poi, IMPORTANTE, fate scorrere le altre quattro dita della mano sinistra dal mignolo all'indice sulla castagnola (ricorda un po' il gesto del "fregare"). Ci dovreste riuscire al primo colpo, altrimenti ingaggiatemi dalle parti vostre per un seminario sulla musica popolare della Bassa Murgia e non ne parliamo più.
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