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Da: Maruko the original 
(Longi)
  Il decalogo dello stilista admpet.
[24-02-2007]  
Lo stilista Appassionato Di Musica Popolare E Tradizionale, per essere tale, deve seguire alla lettera il decalogo ad egli, inteso come categoria merceologica, dedicato. Anche quà cercheremo, con il nostro staff di specialisti, di fornire un decalogo del tipo "cronologico" in modo tale da avere un inizio e una fine compiuta delle regole da osservare. Premessa d'obbligo è da fare notare: lo stilista necessita di estro, quindi il decalogo indicherà nozioni non fisse (quale moda li ha? ndlmb), ma mobilissime e itineranti tra le varie psichi, psiche, psiches, psychs degli utenti.

1. Il materiale del vestiario e degli accessori non deve mai sembrare artificiale: plastiche, nylon e rylon se tali devono almeno sembrare naturali, assolutamente vietati i materiali "gore", "sado", "latex" e affini. Chi li usa in privato (tipo le tutine aderenti del sig. Nessuno) dovrà fare attenzione a non usarle in pubblico.

2. I colori da usare devono essere necessariamente dai nomi lunghi e composti. ad esempio, mai usare un golfino rosso su un pantalone nero, no; piuttosto usare una camicia a quadri terra di Siena ad inserti tramonto di Ladispoli su pantaloni cielo di Cernusco e scarpe tramonto di Rogliano con lacci sole di Leverano.

3. Gli accessori devono ovviamente pandanarsi al resto: campanacci di vacche, collane della felicità, orologi a taschino, crocefissi realistici e gilet di velluto sono ben accetti, al contrario orologi touch/cronotachigrafi, coppole, mp3 player del valore superiore di 40 €, cravatte di seta e giubbini paninaro sono sconsigliati. La coppola, a meno che non si è siciliani, è segno di "rinnegazione" delle proprie radici.

4. Il tipo di festa a cui si partecipa è importante ben valutarlo: se è all'aperto, al chiuso, in una galera, in un asilo ecc ecc. Il fattore ambientale serve a rimarcare e sottolineare gli effetti speciali di un buon stilista. Se siete al chiuso fate in modo di mettervi una maglia di lana in più e una camicia a tinta unita. Camicia cielo del tramonto di Ciriè è adattissima a valorizzare l'ascella pezzata che ne deriverà e che attesterà il vostro impegno e la vostra fatica nel suonare/ballare. Una festa all'aperto necessiterà invece di accorgimenti particolari come l'uso di deodoranti naturali (aceto di mele, rio mare che patè, smarties schiacciate nel miele) che esalteranno la propria "fatica" anche nell'arena di Verona.

5. Una menzione speciale meritano le sciarpe femminili. Veri e propri feticci per le donne (e per altre persone, come il sig. Nessuno che ne possiede un centinaio) esse hanno il duplice compito di proteggere il sudore del collo e di essere usate tipo fazzoletti nella pizzica universale ballata su qualsiasi terzinato. Importante portarsene più di una, a seconda della pezzatura dell'ascella bisogna abbinare quella giusta.

6. Le gonne per le donne e i pantaloni per gli uomini devono stare all'antitesi: larghe, lunghe e con motivi decorativi arabeggianti per le lei; stretti, alla caviglia, attillati e con motivi pop art per lui. E' importantissimo accentuare le differenze se si è in coppia.

8. i copri abiti, manti, giubbini e tutto il coprivestiario invernale deve essere evocativo: manti lunghi e dal sapore zorristico sono indicatissimi per la linea uomo. Le donne approfitteranno del guardaroba delle nonne per pastrani e bunachi a doppia scocca con petti singoli e bottoni di almeno 20 cm di raggio.

9. Sotto il vestito? Niente...? No, sotto i vestiti la lingerì pur fam e pur om deve seguire certi parametri. Pizzo, seta nera, culottes, giarrettiere e sottane con pizzo finale per la donna (ma non solo donna, come qualche nostro utente) e slip (ma anche boxer) leopardati o tigrati per lui. I calzini meglio se a striscie viola cadavere nel Naviglio e verdi prato della Favorita in inverno.

10. De fainal cat, ol dat sci uons en de dressajj ov de orses ov de pop miusic beder Britni Spiars and Genifer Eniston. Ricordate sempre: fantasia con criterio, e la moda sarà vostra! Ora siete pronti per ricreare al meglio il vostro personal stail e sfoggiare quello che avete appreso oggi. Correte subito nei pressi dei vostri armadi e spazio alla fantasia, ma con criterio, e chiavi in macchina partite per la vostra festa con il vostro nuovo luc e gudlac fo iur fanni uicchend!


NB: se non visualizzate il punto 7, il più importante e fondamentale, il vostro browser non supporta l'esalatore chimico virtuale tridimensionale.

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Pagina 1

[1]   
Da:  
  Re: Il decalogo dello stilista admpet.
[24-02-2007]  
Beh? Ma non ci doveva essere una "festa telematica" a mezzogiorno di oggi su questo forum? sono la prima a complimentarmi con Maruko?

Ronna Paulina

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[2]   
Da: kukurni 
(mondo!)
  Re: Il decalogo dello stilista admpet.
[26-02-2007]  
forse il punto 7 conteneva istruzioni dettagliate per.....scarpe e profumo????



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[3]   
Da: march 
(nardò & milano ex stoccolma)
  Re: Il decalogo dello stilista admpet.
[26-02-2007]  
Minchia Marco, sei eccezionale!! Sono le esalazioni dei tubi di scappamento dei camii?

march

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[4]   
Da: Maruko 
(Longi)
  Re: Il decalogo dello stilista admpet.
[27-02-2007]  
Wei March! Minchia che esodo da quando sto qua! I camii, sisi, loro sono... :)

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