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Stai rispondendo al messaggio di: Pino Pontuali
[03-11-2008, a  10:28]
Re: scambiamoci le canzoni
Per Pier Filippo:
questo è uno dei canti della passione del reatino. In particolare è chiamalo "La Passione dell 24 ore" (24 strofe)
Nelle Marche esiste anche "la Passione delle 48 ore" (48 strofe) della quale dovrei avere il testo.
La particolarità di questo canto di questua è che, pur cambiando la melodia, il testo rimane concettualmente lo stesso in quasi tutte le regione del centro Italia.

LA PASSIONE REATINA
(registr. da Pino Pontuali nell’agosto 1999 - informatore Quinto Galassetti di Monte S. Giovanni Sabino -RI)

Ecco ch’è giunta l’ora de fa’ l’ultima cena e con faccia serena Gesù così parlò.
Disse: - Sarò tradito. Disse: -Sarò negato. E Giuda disgraziato rispose: -Non sarò.
Alle tre il Redentore a Giuda i pie’ lavò gli disse dell’errore: -Io ti perdonerò.
Alle quattro si mosse con grande compassio’ Stranito si rivolse co’ Giuda in mezzo al cor.
Alle cinque nell’orto il bon Gesù andò; alle sei dal Padre Eterno l’ora la chiederò.
Alle sette nel deserto la turba lo turbò, gli disse addio Maestro io ti saluterò.
Alle otto modesto un bacio gli darò gli diede una sguanciata e al bacio si scostò.
Alle nove schiaffeggiato la turba lo portò alle dieci carcerato la turba lo menò.
Appena fù accusato sonava’ l’undici-or’ alle dodici a Pilato Gesù si presentò.
Alle tredici di bianco vestito il Salvator servito di una canna pe’ daje più dolor.
Legato alla colonna che fu quattordici-or’ battuto e flagellato Gesù con gran dolor.
Coronato di spine Gesù alle quindici-or’ da le tempie divine il sangue suo versò.
Alle sedici-ore la terra si adombrò pe’ l’ingiusta sentenza ch’al bon Gesù toccò.
Li chiodi e li martelli pe’ Lui si preparò in croce il Redentore ‘le diciassette andò.
Il Signor fu crocefisso alle diciotto or’ Pilato se n’afflisse che nun trovava error.
Alle diciannov’ora questo ve donerò Gesù pieno d’amore a Giovanni lo chiamò.
Disse Giovanni mio io parto e vado via la mia Madre Maria a te la lascerò.
Alle venti da beve chiedeva il Salvator Con ojo aceto e fiele gli diede il peccator.
Appena alle ventuna la testa sua chinò quell’Anima santa e pura dal Padre Eterno andò.
Alle ventidue ore il petto suo piagò col ferro e con terrore al cielo trapassò.
Alle ventitré ore dalla croce calò la Madre con dolore l’abbraccia e lo fasciò.
Alle ventiquattr’ore il cielo si oscurò tremò la terra e il monte, Gesù risuscitò.
E Gesù Cristo è morto e poi resuscitò; te l’ho raccomandata questa santa Passio’.


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