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Torna all'elenco argomenti | Messaggi | Sabato 28 Gennaio 2023

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Stai rispondendo al messaggio di: La Parolaia
[16-12-2008, a  17:03]
Re: scambiamoci le canzoni
Ciao, Ida, io non lo so, anch'io sono curiosa di conoscere questa canzone...
Però quest'accenno mi fa ricordare una canzone che certamente non è la stessa, (ma vedi un pò come a volte le canzoni popolari si "rincorrono"!) un canto sociale veneto, "La Lingera" (furfanti vagabondi):



E intant che fiocca in 'sta manera
e la lingera e la lingera
E intant che fiocca in 'sta manera
e la lingera trionferà
E intant che dura 'l bursin del vecio
ciucca e baracca ciucca e baracca
E intant che dura 'l bursin del vecio
ciucca e baracca la not e 'l dì.

Ce ne sono versioni lombarde molto simili, come quella bergamasca e quella bresciana, che puoi trovare nella rete. La "lingera" indica individui o bande di giovani spavaldi e provocatori, che vivono al limite della legalità. La "lingera" è una parola gergale, più che dialettale; più che con la mera criminalità, ha a che fare con la miseria , la mancanza di lavoro e di denaro, il disadattamento, l'emarginazione (non vorrei dire una castroneria, ma semplificando mooooolto, è un pò come la base sociale del fenomeno brigantaggio... se posso paragonare in qualche modo due fenomeni molto distanti); comunque, come altre categorie vaganti, la lingera usava un suo gergo, per ridefinire un'identità, per riconoscimento; nel gergo della lingera, dei vagabondi e dei pastori, si usava per esempio la parola "puf" (ma mi sbaglio o non esiste anche nel romanesco? comprare a "puffe"?...se non ricordo male...) , che significa: debito. La lingera spesso comprava a puf ma alla fine si squagliava e non pagava; a volte si “piantava il puf” all'affittacamere: una volta riscosso l’ultimo salario, si lasciavano nella camera quattro cose vecchie e la valigia vuota e si usciva fischiettando, senza saldare il conto... O all'osteria, si consumava il primo, si ordinava il secondo, ma intanto (tra il primo e il secondo), si tagliava la corda... La lingera poteva lavorare duramente, sfruttata, nelle miniere, così come poteva scegliere di bidonare, anche all'estero...
Per la lingera, tutte le scuse per far bisboccia ("ciucca e baracca", sbornia e baldoria) sono buone, anche la neve ('l fioca), che per esempio impedisce di prestare la propria opera in situazioni lavorative all'aperto:

intant chè ‘l fioca
a sta manera
e la lingera
e la lingera
intant chè ‘l fioca
a ‘sta manera
e la lingera trionferà

"Trionfa" e "trionferà", nel gergo e nei canti popolari della lingera migrante, significa sia "vincere", sia "fare bisboccia, baldoria, divertirsi a tavola, banchettare" e sembra che la tradizione di usare questi termini con quest'accezione non sia estranea neanche a ... "Bandiera Rossa".

(però aspettiamo il canto di Zammarelli...)


Ciao!

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